Esiste solo ciò che è su smartphone?
trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive") On 20/08/2024 08:27, Diego Giorio wrote:
Ho trovato interessanti le riflessioni di questo articolo
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-svolta-di-google-via-i-siti-non-a...
Buona giornata a tutti
D.
-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Oh bella Andrea, On Tue, 20 Aug 2024 09:20:03 +0200 Andrea Trentini wrote:
trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive")
dici che Google non sa se stai cercando da uno smartphone? Perché se lo sapesse (hint: lo sa, grazie all'header user agent e a mille altri metodi di finger printing), perché non limitarsi a proporti prima i siti ottimizzati per lo smartphone, invece di censurare completamente quelli che non lo sono anche quando navighi da un PC? Giacomo
lo so che lo sa, ma ci sono sia normative che linee guida che best practices che dicono che i siti andrebbero fatti "responsive"/"adaptive" (anche a scopo inclusione e accessibilità) e decidere di ignorare i contenuti se non riflettono tale trend non mi pare una follia è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti e parlo da gestore di qualche micro sitarello che VIOLA tali indicazioni eh il senso è: cerchiamo di non affermare che "si pensa solo agli smartphone", ma "anche ad essi e non solo" tutto lì On 20/08/2024 14:25, Giacomo Tesio wrote:
Oh bella Andrea,
On Tue, 20 Aug 2024 09:20:03 +0200 Andrea Trentini wrote:
trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive")
dici che Google non sa se stai cercando da uno smartphone?
Perché se lo sapesse (hint: lo sa, grazie all'header user agent e a mille altri metodi di finger printing), perché non limitarsi a proporti prima i siti ottimizzati per lo smartphone, invece di censurare completamente quelli che non lo sono anche quando navighi da un PC?
Giacomo
-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Beh, decisamente una posizione interessante, per un liberista. :-p On Tue, 20 Aug 2024 14:54:52 +0200 Andrea Trentini wrote:
è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti
Fuor di battuta, dici che privilegiare i siti per smartphone durante le ricerche da smartphone (spostando i siti non ottimizzati per smartphone in basso nei risultati del suo motore di ricerca) non costituisce un "nudging" sufficiente? Per me la censura non è nudging, anche se la fa un monopolista privato. Ma non trovi insopportabilmente paternalista un nudging del genere?
lo so che lo sa, ma ci sono sia normative che linee guida che best practices che dicono che i siti andrebbero fatti "responsive"/"adaptive"
Quali normative? Si applicano a tutti i siti censurati da Google o solo ad uno sparuto sottoinsieme (come ad esempio le pubbliche amministrazioni)? Quanto alle best practices: chi applica SEMPRE le best practice e non è in grado di concepire (e dunque di riconoscere) i casi in cui è meglio NON applicarle, non dovrebbe MAI essere messo in condizione di decidere sul loro utilizzo. Giacomo
Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes: [...]
è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti
il nudging fa scifo da qualsiasi parte lo si voglia prendere ancora più importante, trattare utenti e webmasters come _minorati_ che hanno bisogno della /saggia/ guida di un GAFAM deve essere ritenuto offensivo - anzi da misantropi - e deve ricevere _adeguata_ risposta, che non è affatto politicamente corretta: la lascio come compito al lettore :-D [...] saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Suvvia 380°! On Tue, 20 Aug 2024 15:18:01 +0200 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
trattare utenti e webmasters come _minorati_ che hanno bisogno della /saggia/ guida di un GAFAM deve essere ritenuto offensivo
Andrea parla "da gestore di qualche micro sitarello che VIOLA tali indicazioni"! E probabilmente [1] usa il motore di ricerca di Google. Se difende la censur... pardon, il "nudging" di Google, ci saranno delle buone ragioni! Mica penserai che si sia lasciato indottrinare? Giacomo [1] vista la market share di Google (...e la fiducia nel mercato di Andrea... :-D)
giuro che non ho capito questa, se doveva essere un'offesa è gratuita... e l'accetto volentieri! On 20/08/2024 15:32, Giacomo Tesio wrote:
Suvvia 380°!
On Tue, 20 Aug 2024 15:18:01 +0200 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
trattare utenti e webmasters come _minorati_ che hanno bisogno della /saggia/ guida di un GAFAM deve essere ritenuto offensivo
Andrea parla "da gestore di qualche micro sitarello che VIOLA tali indicazioni"! E probabilmente [1] usa il motore di ricerca di Google.
Se difende la censur... pardon, il "nudging" di Google, ci saranno delle buone ragioni! Mica penserai che si sia lasciato indottrinare?
Giacomo
[1] vista la market share di Google (...e la fiducia nel mercato di Andrea... :-D)
-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Figurati, voleva essere una battuta scherzosa ad una persona che stimo, pur non condividendone idee oggetto della battuta. Mi spiace che l'effetto Poe si sia manifestato in questo caso e mi scuso per essere sembrato offensivo.
NON sto difendendo la scelta di Google di escludere i siti, volevo solo puntualizzare sul *subject* di questo *thread*
D'altro canto non avevo assolutamente compreso che la tua risposta si riferisse SOLO al subject e non all'articolo o al fatto presentato nell'articolo.
forse, ripeto forse, un nudging del genere avrà più effetto rispetto alle linee guida di Agid (o chi per essa) su molti siti della PA?
Questo secondo me meriterebbe una riflessione seria. Ammettiamo che sia più efficace: è auspicabile? Storicamente, dove lo Stato non riusciva ad imporre le proprie Leggi, le mafie si sono radicate assumendone il ruolo: pizzo invece delle tasse, omertà invece del dibattito pubblico, violenza privata invece del monopolio dell'uso legittimo della forza da parte delle forze dell'ordine. In teoria, lo Stato non la prende bene, ma in pratica dipende. In molti casi, mafie e organi dello stato hanno collaborato a lungo. Oggi che lo Stato (le PA) non riesce a rispettare le proprie stesse Leggi, da liberista, ritieni opportuno delegare la loro applicazione a monopolisti privati? E che siano privati statunitensi è positivo o negativo? (spero di non sembrarti "protezionista" ;-) Non è una domanda retorica, né un parallelo azzardato. Pensa a Google nelle scuole durante i 3 anni della sentenza Schrems II. I dati di milioni di ragazzi, dei loro genitori e degli insegnanti sono stati registrati e verranno usati per manipolarli per decenni. Il Garante per la Protezione dei Dati non ha fatto NULLA. Se abbiamo dato la Scuola a Google, perché non affidargli anche AgID? Saranno certamente più "competenti"! ;-) Giacomo
On 20/08/2024 16:12, Giacomo Tesio wrote:
... Questo secondo me meriterebbe una riflessione seria. Ammettiamo che sia più efficace: è auspicabile?
in linea di massima no, ma potrebbe avere anche qualche effetto collaterale interessante, tipo: siamo qui spesso a dire che i GAFAM sono un monopolio (vero, concordo), magari questa iniziativa "scellerata" apre il campo a qualche contender che decide di indicizzare anche i siti non adattivi... oppure probabilmente, come temo, la "gente normale" dirà: "ma a me che mi frega di vedere siti non adatti al cellulare? meglio se non me li elencano nella ricerca!"
... Oggi che lo Stato (le PA) non riesce a rispettare le proprie stesse Leggi, da liberista, ritieni opportuno delegare la loro applicazione a monopolisti privati? E che siano privati statunitensi è positivo o negativo? (spero di non sembrarti "protezionista" ;-)
no no, io vorrei uno "Stato minimo" a nostra protezione CONTRO i monopoli ma stiamo cambiando discorso ;)
... Pensa a Google nelle scuole durante i 3 anni della sentenza Schrems II. I dati di milioni di ragazzi, dei loro genitori e degli insegnanti sono stati registrati e verranno usati per manipolarli per decenni. Il Garante per la Protezione dei Dati non ha fatto NULLA.
si si, ma infatti ce l'ho anche con lo Stato (di cui il Garante in questo caso è rappresentante) per quella inazione
... Se abbiamo dato la Scuola a Google, perché non affidargli anche AgID? Saranno certamente più "competenti"! ;-)
no no, come si diceva in "Bananas" (Woody Allen): "Don't put words in my mouth!" -- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
On 20/08/2024 15:18, 380° wrote:
Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes: [...]
è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti
il nudging fa scifo da qualsiasi parte lo si voglia prendere
sono d'accordo con voi che il "nudging" fa schifo, e parlo proprio da *liberista* ;) (da qui in poi rispondo anche all'altra mail di Giacomo Tesio) cioè NON sto difendendo la scelta di Google di escludere i siti, volevo solo puntualizzare sul *subject* di questo *thread*
ancora più importante, trattare utenti e webmasters come _minorati_ che hanno bisogno della /saggia/ guida di un GAFAM deve essere ritenuto offensivo - anzi da misantropi - e deve ricevere _adeguata_ risposta, che non è affatto politicamente corretta: la lascio come compito al lettore :-D
forse, ripeto forse, un nudging del genere avrà più effetto rispetto alle linee guida di Agid (o chi per essa) su molti siti della PA? (sparuto sottoinsieme? probabile. usati da molti? sicuro) e, sì, sarebbe molto meglio trimmare i risultati che non escludere in toto i siti "non compliant", ma vai a sapere cosa ha in testa Google? -- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
On Tue, Aug 20, 2024 at 09:20, Andrea Trentini wrote: trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive") Non indicizzare affatto i siti non fatti per gli smartphone non e' assolutamente ragionevole. Potrebbe essere inevitabile economicamente, ma non e' certo questo il motivo. Culturalmente, di sicuro e' un disastro (per essere educati). Il web e' pieno di siti fatti prima del 2008 pieni di storia e informazioni mai duplicate altrove, preziose o almeno molto interessante, siti che non verranno MAI "ristrutturati per essere consultabili attraverso lo smartphone" o in qualsiasi altro modo, perche' chi li ha fatti ha a malapena le risorse per tenerli online nel loro stato originale Considerando che quello stato, essendo HTML basico, e' anche molto piu' rapido da indicizzare di qualsiasi CMS moderno, la scelta di cancellarli e' idiota. D'altra parte nulla di nuovo, sono almeno sei anni che Google boicotta i siti non recentissimi, adaptive o no: https://stop.zona-m.net/2018/01/indeed-it-seems-that-google-is-forgetting-th... (https://stop.zona-m.net/2018/01/indeed-it-seems-that-google-is-forgetting-th...) Marco
Per interpretare questa notizia rimando al libro di un autore poco noto su questa lista: ‘Contro lo smartphone’ di Juan Carlos De Martin. Il giorno mar 20 ago 2024 alle 08:27 Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Ho trovato interessanti le riflessioni di questo articolo
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-svolta-di-google-via-i-siti-non-a...
Buona giornata a tutti
D.
Il 20/08/24 08:27, Diego Giorio ha scritto:
Ho trovato interessanti le riflessioni di questo articolo https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-svolta-di-google-via-i-siti-non-a... "Google cambia, i giovani ci mostrano che noi, giovani da più tempo, non dobbiamo cambiare con Google, non tutto, non ciò che conta e che i giovani si aspettano che noi continuiamo a custodire per loro e con loro. L’odore della carta, il sapore dell’attesa, il profumo del pavimento che scricchiola."
hmmm... la questione del "profumo/odore della carta" per dire il valore immateriale del libro mi ha sempre lasciato perplesso. i libri (più) vecchi spesso hanno odore pesante, non certo piacevole: diremo che non meritano la nostra attenzione e cura? penso di no. e i libri che non hanno odore? allora la questione dei libri non ha nulla a che fare con il loro odore. fatto che è che dovremmo saper dire perché il libro è irrinunciabile, senza riferirci ad un dato del tutto estrinseco come l'odore della carta. (a scanso di equivoci: io insegno scienza della biblioteca) Maurizio ------------------------------------------------------------------------ a questo punto devo fare una confessione: come il mio amico Erri De Luca, sono un europeista estremista. Questo significa che, per me, l’Europa unita è l’unica utopia politica ragionevole che noi europei abbiamo coniato. xavier cercas, inaugurazione del salone del libro, torino 2018 ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale Dipartimento di Studi Umanistici Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
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maurizio lana