"File Sharing in the Post MegaUpload Era"
*File Sharing in the Post MegaUpload Era * Posted on February 7, 2012 <http://blog.deepfield.net/2012/02/07/file-sharing-in-the-post-megaupload-era/>by Craig Labovitz <http://blog.deepfield.net/author/labovit/> On January 18, 2012 global file sharing traffic collapsed. In a series of coordinate raids, US and New Zealand authorities seized thousands of MegaUpload servers and arrested its founder <http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204301404577172010520529848.ht...> (at his own birthday party, no less). As the largest file sharing service on the Internet, MegaUpload downloads represented 30-40% of all file sharing. In the space of an hour, Internet traffic globally plummeted by an astounding 2-3%. Press releases <http://www.fbi.gov/news/pressrel/press-releases/justice-department-charges-l...> heralded a major blow to the theft of intellectual property. So what happened to Internet file sharing traffic after the MegaUpload arrests? Today we're publishing the results of three month research effort that provides some of the clues. More details are available in our NANOG presentation <http://www.nanog.org/meetings/nanog54/abstracts.php?pt=MTkwNCZuYW5vZzU0&nm=n...> and earlier academic paper <http://www.monkey.org/%7Elabovit/cv.html#papers>. [...] Continua qui: http://blog.deepfield.net/2012/02/07/file-sharing-in-the-post-megaupload-era...
Colgo l'occasione per ricordare che posto quello che posto perché penso possa interessare ai membri della lista. Niente di più, niente di meno. jc On 11/02/12 16:44, Paolo Brini wrote:
Il 11/02/2012 20:42, J.C. DE MARTIN ha scritto:
*File Sharing in the Post MegaUpload Era *
Posted on February 7, 2012 <http://blog.deepfield.net/2012/02/07/file-sharing-in-the-post-megaupload-era/>by Craig Labovitz <http://blog.deepfield.net/author/labovit/>
On January 18, 2012 global file sharing traffic collapsed. In a series of coordinate raids, US and New Zealand authorities seized thousands of MegaUpload servers and arrested its founder <http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204301404577172010520529848.ht...> (at his own birthday party, no less).
As the largest file sharing service on the Internet, MegaUpload downloads represented 30-40% of all file sharing. In the space of an hour, Internet traffic globally plummeted by an astounding 2-3%. Press releases <http://www.fbi.gov/news/pressrel/press-releases/justice-department-charges-l...> heralded a major blow to the theft of intellectual property.
A parte che non può esistere un "theft of intellectual property": come in lista si sa bene, la cosiddetta "proprietà" intellettuale non è una proprietà, ma un privilegio di sfruttamento tramite monopolio artificiale imposto per legge... e oltre tutto la condivisione di una copia non sottrae l'originale...
...a parte ciò, sbaglio o l'articolo si concentra sul "file sharing" tramite http? Dopo una costante ascesa, il traffico http è sceso molto ultimamente, e nell'autunno 2011 costituiva solo il 16.5% del traffico totale di Internet (dati Sandvine). Se poi si considera il ruolo della condivisione delle informazioni in generale, occorre tener presente che il www indicizzato rappresenta una frazione trascurabile dei dati totali disponibili in Internet. Il più grande motore di ricerca, Google, nel 2008 stimava di aver indicizzato circa 200 TB, pari ad appena lo 0.004% del totale delle informazioni disponibili su Internet, stimate essere all'epoca 5 milioni di TB (dati Google diffusi tramite un'intervista a Schmidt, poi risistemati in varie infographics). Stime successive del 2011 indicano la quantità di dati digitalizzati a tutto il 2007 essere pari a circa 295 exabytes (295 milioni di TB), che fanno pensare che la stima del 2008 sia da rivedere (la chiave è riuscire a stabilire quale frazione dei dati digitalizzati dal genere umano siano anche presenti in qualsiasi modo su Internet, e poi non conteggiare i duplicati).
A fronte di questi dati, certamente operazioni come quella contro MegaUpload possono essere sbandierate come un successo contro "i ladri" dai governi e dalle agenzie governative nel tentativo di compiacere la mafia del copyright, ma intaccano in maniera inapprezzabile la condivisione dei dati (siano essi sotto copyright o meno poco importa, non sembra avere più molto senso il copyright a fronte della suddetta quantità di dati disponibili e condivisibili).
Rif.: Sandvine, "Global Internet Phenomena Report", autunno 2011 <http://theroxor.com/2010/10/28/the-awesome-size-of-the-internet-infographic/> <http://www.computerworld.com/s/article/9209158/Scientists_calculate_total_da...>
Ciao, Paolo
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Il 11/02/2012 22:56, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Colgo l'occasione per ricordare che posto quello che posto perché penso possa interessare ai membri della lista. Niente di più, niente di meno.
jc
Certo, il commento era sull'articolo per aggiungere dati su cui riflettere, non certo una critica per averlo segnalato, ci mancherebbe. :) Colgo l'occasione per specificare che il 16.5% del traffico http dichiarato prima si riferisce al traffico su rete fissa in Nord America. Ciao, Paolo
Also note that only centralized download / streaming is studied. here is also reported switch back to P2P. Philippe Le 11/02/2012 23:01, Paolo Brini a écrit :
Il 11/02/2012 22:56, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Colgo l'occasione per ricordare che posto quello che posto perché penso possa interessare ai membri della lista. Niente di più, niente di meno.
jc
Certo, il commento era sull'articolo per aggiungere dati su cui riflettere, non certo una critica per averlo segnalato, ci mancherebbe. :)
Colgo l'occasione per specificare che il 16.5% del traffico http dichiarato prima si riferisce al traffico su rete fissa in Nord America.
Ciao, Paolo
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