Google vs. 17 Stati USA x questioni Antitrust: qualche dettaglio....
Dalla community di TWC ho appena letto un messaggio [1] che parla di una vicenda AntiTrust, formalmente elevata negli Stati Uniti da 17 Stati nei confronti, appunto, di Google. Il documento PDF con il testo delle accuse (che allego) è di 173 pagine... e ancora NON l'ho letto. Tuttavia, nel tweet [2] della fonte originale ci sono diversi estratti interessanti. Questi: ----------------------- "- Google had a plan called "Project NERA" to turn the web into a walled garden they called "Not Owned But Operated". A core component of this was the forced logins to the chrome browser you've probably experienced (surprise!)" "- Google is willing to do almost everything to prevent people from circumventing their ad exchanges - This is what AMP is about - Google habitually insider trades on their ad exchanges in every way you can think of and every way you can't. Too many ways to list here." "- The exchanges are also rigged so that google wins on bids where they aren't the highest bidder. - A large amount of people inside google are aware of all of this - If Google ever tells you some change will increase your ad yield, run. In fact anything they tell you is a lie" ---------------- ...e diverse altre cose. Pensare che tutto questo accada _ANCHE_ con il bene-placet degli Atenei Italiani, che non solo hanno affidato a Google un certo numero dei loro servizi... ma contribuiscono in modo importante a "promuoverla" come uno dei migliori target ai quali i giovani studenti/laureandi in ambito ICT possano ambire.... mi rende estremamente triste. Un caro saluto, DV [1] https://t.me/twcita/64284 [2] https://twitter.com/fasterthanlime/status/1452053938195341314 -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Buongiorno, interessantissima segnalazione Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> writes:
Dalla community di TWC ho appena letto un messaggio [1] che parla di una vicenda AntiTrust, formalmente elevata negli Stati Uniti da 17 Stati nei confronti, appunto, di Google.
Giusto per inquadrare la vicenda nel suo contesto, questi sono i 17 stati con i rispettivi assetti politici [1]: Texas (R), Alaska (R), Arkansas (R), Florida (R), Idaho (R), Indiana (R), Kentucky (D/R), Louisiana (D/R), Mississippi (R), Missouri (R), Montana (R), Nevada (D), North Dakota (R), Puerto Rico (D), South Carolina (R), South Dakota (R), Utah (R) L'unico stato la cui assemblea è democratica è il Nevada, Puerto Rico non è (ancora) parte degli USA ma una colonia (tecnicamente "unincorporated territory") legalmente acquistata nel 1898. Cosa significhi tutto questo ciascuno giudichi da sé.
Il documento PDF con il testo delle accuse (che allego) è di 173 pagine... e ancora NON l'ho letto.
Nemmeno io l'ho ancora letto, ma IMHO è importante partire dal titolo: «Google Digital Advertising Antitrust Litigation» Quindi si tratta di un caso antitrust su come Google fa pubblicità, non che non sia importante (è il trust di gran lunga più importante dal punto di vista economico di Google) ma non è certo l'unico e /senza dubbio/ nemmeno il peggiore dei problemi dal punto di vista /informatico/: il /vero/ problema è la smisurata accumulazione di dati personali (e segreti industriali) da parte dell'apparato di potere USA da una parte e cinese dall'altra. Intendo dire: /senza dubbio/ l'esito di questo caso antitrust NON sposterà di una virgola gli assetti geopolitico-informatici dei monopoli informatici oggi conosciuti come GAFAM in occidete o BATX in Cina Questo documento è comunque una fonte /ricchissima/ di informazioni (nuove?) precise e circostanziate sulle pratiche anticompetitive di Gogle che rivelano in controluce /anche/ il potere degli apparati USA, di cui i GAFAM sono /solo/ il proxy, nel controllare la cosiddetta infosfera. Per nostra fortuna la competizione tra Repubblicani e Democratici ha portato alla luce tutto ciò (senza Snowden stavolta), ma NON aspettiamoci che le beghe /interne/ degli USA ci "tolgano le castagne dal fuoco", a quello ci /dovrebbero/ pensare le nostre politiche informatiche (eh?!? politiche informatiche?!?)
Tuttavia, nel tweet [2] della fonte originale ci sono diversi estratti interessanti. Questi:
[...]
...e diverse altre cose.
Come "executive summary" IMHO basterebbe il capitolo «I. NATURE OF THE CASE» (che personalmente ho trovato di una noia paurosa, perché capire come Google imbroglia è oggettivamente noioso, oserei dire /banale/) Estratti "a caso": --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] Google is an advertising company that makes billions of dollars a year by deceptively using individuals’ personal information to engage in targeted digital advertising. [...] Whereas financial exchanges such as the NYSE and NASDAQ match millions of trades to thousands of company symbols daily, Google’s exchange processes about 11 billion online ad spaces each day. In Google’s words, “[h]undreds of thousands of publishers and advertisers use [Google’s] AdX [exchange] to transact inventory, and more daily transactions are made on AdX than on the NYSE and NASDAQ combined.” At the same time, Google owns the largest buy-side and sell-side brokers. As one senior Google employee admitted, “[t]he analogy would be if Goldman or Citibank owned the NYSE.” Or more accurately, the analogy would be if Goldman or Citibank were a monopoly financial broker and owned the NYSE, which was a monopoly stock exchange. [...] also deceptively claims that “we’ll never sell your personal information to anyone,” but its entire business model centers on targeted advertising—the purchase and sale of advertisements targeted to individual users based on their personal information. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Secondo voi la soluzione di questo specifico caso sarà di impedire a chiunque di "deceptively CAPTURE individuals' personal data" o solo di aumentare la COMPETITIVITÁ (delle aziende USA, ça va sanse dire) in quelle pratiche e quindi abbassare "la tassa nascosta" dal 22% all 10% [2]? Qual'è esattamente il problema per il quale si starebbe cercando una soluzione? --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Google has become the controlling node and the central authority for online advertising, which serves as the primary currency enabling a free and open internet. [...] Plaintiff States seek to restore free and fair competition to these markets --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Più competitività per tutti: olè! :-D [...] Finché respiro non mi stancherò di ripeterlo: il problema è /tecnico/, è /embedded/ in come sono progettati e funzionano internet e (in /seconda/ battuta) il web: dal software vengono i problemi e SOLO attraverso il software possono essere risolti... tutto il resto è noia :-) Se non controlliamo /il nostro/ software non controlliamo nemmeno i nostri dati, per questo il software (libero) [3] /deve/ essere considerato come diritto inalienabile della persona (libera), altrimenti non ne usciremo mai da questa /trappola/. Si-può-fare Saluti, 380° [1] «2021 Republican and Democrat Control in the states» https://www.atr.org/sites/default/files/assets/ATR_PartyControlMap_2021.pdf La R sta per Repubblicani, la D per Democratici, dove ci sono due partiti, il primo è del governatore e il secondo della maggioranza delle assemblee [2] mentre le tasse "palesi" pagate da certe aziende sono palesemente una presa per i fondelli... /anche/ dei contribuenti "American" :-O [3] a partire dal sistema operativo, /quindi/ ciascuno deve poter installare installare un sistema operativo a scelta sui propri dispositivi P.S.: spero di vivere abbastanza per assistere al crollo in picchiata del mercato Ad-Tech, così vedremo qual'è davvero l'anima del commercio P.P.S.: come semplice strumento di difesa personale (minima) inizierei a usare l'estensione uBlock Origin https://it.wikipedia.org/wiki/UBlock_Origin del browser -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
perche' ? se ci fosse un breakup mi sembra che sarebbe incisivo, non credi ? On 26/10/21 10:23, 380° wrote:
Intendo dire:/senza dubbio/ l'esito di questo caso antitrust NON sposterà di una virgola gli assetti geopolitico-informatici dei monopoli informatici oggi conosciuti come GAFAM in occidete o BATX in Cina
Ciao Stefano, giusto per capire di quali dati di profilazione stiamo parlando, segnalo questa pagina per chi non la conoscesse: «Selected evidence submitted to data protection authorities to demonstrate RTB’s GDPR problems» https://brave.com/rtb-evidence/ --8<---------------cut here---------------start------------->8--- In September 2018, Brave initiated a campaign of formal GDPR complaints against Google and the IAB’s “real-time bidding system” (RTB), which leaks the personal data of Internet users hundreds of billions of times a day. This is a sample of the evidence submitted to European data protection authorities so far. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Include anche un breve video che illustra graficamente come il sistema trasmetta AD OGNI partecipante all'asta fino a 595 tipi di dato sull'utente che visita la pagina annunci pubblicitari --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The industry admits it has no idea what happens to the data after broadcast --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Sempre quelli di Brave hanno anche la pagina di aggiornamento: https://brave.com/rtb-updates/ --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Updates & timeline for Brave's work to fix "RTB" adtech Brave has gathered evidence on the biggest data breach in history. Every day, the online ad industry broadcasts what every Internet user reads and watches to thousands of companies, hundreds of billions of times a day. Together with 21 privacy activists and organizations, Brave is using the GDPR to end it. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Comunque il GDPR non funziona, mettiamoci il cuore in pace. Come se non bastasse, attraverso JavaScript è possibile effettuare anche il port-scanning di una rete locale [1] e usare anche quelle informazioni per profilare meglio le persone... ovviamente per la nostra sicurezza, ça va sanse dire! Spero sia chiaro a questo punto che la distribuzione dei proventi è il minore dei problemi. Oppure mi sbaglio e fare affari sui 595 dati personali DEGLI ALTRI deve essere considerata una cosa normale, solo correttamente regolata? Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
perche' ? se ci fosse un breakup mi sembra che sarebbe incisivo, non credi ?
No, non credo affatto :-) Se contassero solo i soldi allora /forse/ sì, ma siccome di mezzo ci sono i dati delle vite delle persone non importa proprio nulla se a guadagnarci da questo TRAFFICO sono solo in due anziché cinquecento: non esiste un mercato dei dati personali etico in modo analogo a come non esiste un mercato degli schiavi etico (con tanto di antitrust sullo schiavismo) Inoltre, anche volendo (pragmaticamente?!?) tralasciare l'aspetto della dignità umana, nel caso in questione il breakup sarebbe sempre e comunque /tra/ aziende USA, che continuerebbe ad avere il monopolio non solo economico ma anche informatico sui dati raccolti (che possono filtrare, alterare, nascondere...) con un "vantaggio competitivo" incolmabile. Quindi: in che modo sarebbe incisivo? Di metter mano a questo: https://github.com/InteractiveAdvertisingBureau/AdCOM/blob/master/AdCOM%20v1... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- "user": { "id": "a0af45c77890045deec100acb8443baff57c", "buyeruid": "fcd4282456238256034abcdef220d9aa5892", "yob": 1990, "gender": "F" }, "device": { "type": 4, "ifa": "8846d6fa10008bceaaf322908dfcb221", "ip": "1.2.3.4", "ua": "...user agent string...", "make": "Apple", "model": "iPhone", "hwv": "6s", "os": 13, "osv": "11.4.1", "mccmnc": "310-005", "geo": { "type": 1, "lat": 42.3601, "lon": 71.0581, "country": "USA", "utcoffset": -300 --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- invece non se ne parla neanche di striscio, vero?!? Esiste una sola soluzione: TECNICAMENTE ESTINGUERE [2] il mercato dell'Ad-Tech :-D
On 26/10/21 10:23, 380° wrote:
Intendo dire:/senza dubbio/ l'esito di questo caso antitrust NON sposterà di una virgola gli assetti geopolitico-informatici dei monopoli informatici oggi conosciuti come GAFAM in occidete o BATX in Cina
Saluti, 380° [1] https://jshelter.org/localportscanning/ [2] con estintori software, ovviamente -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
participants (3)
-
380° -
Damiano Verzulli -
Stefano Quintarelli