Ending Human-Dependent Peer Review
«The scholarly kitchen» pubblica oggi questo articolo: Ending Human-Dependent Peer Review by Haseeb Irfanullah Human-dependent peer review is inequitable, suffers from injustice, and is potentially unsustainable. Here’s why we should replace it (eventually) with AI-based peer review. https://scholarlykitchen.sspnet.org/2023/09/29/ending-human-dependent-peer-r... colpisce nel sottotitolo quel "human-dependent peer review is inequitable, suffers from injustice", laddove iniquità e ingiustizia sono proprio due arcinoti e discussi difetti dei sistemi di valutazione basati su IA che in sostanza nessuno sa come evitare potremmo pensare che il posizionamento geo-politico-culturale dell'autore non ne faccia un portavoce di posizioni fortemente condivise nel contesto biblioteconomico internazionale, ma rimane il fatto che «The scholarly kitchen» è una sede importante per gli orientamenti su cui si incontrano aziendalismo e biblioteconomia - mi esprimo in chiaro: di fronte al peso insostenibile delle review, Elsevier, Springer, et al., stanno probabilmente pensando a questo: peer review fatte da sistemi di IA. ma chi può affermare che un sistema di IA sia un peer di un/a studiosa/o? (questione già posta da H. Schönenberger nell'introduzione del libro seminale Beta Writer. Lithium-Ion Batteries. A Machine-Generated Summary of Current Research. New York, NY: Springer, 2019. https://doi.org/10.1007/978-3-030-16800-1) Maurizio ------------------------------------------------------------------------ A questo punto devo fare una confessione: come il mio amico Erri De Luca, sono un europeista estremista. questo significa che, per me, l’Europa unita è l’unica utopia politica ragionevole che noi europei abbiamo coniato xavier cercas, salone del libro 2018 ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana - 347 7370925
Buongiorno Maurizio, scusate ancora il coss-posing ma in AISA si discute moltissimo di revisione paritaria, bibliometria et al.; invito eventualmente a proseguire su quella lista (https://aisa.sp.unipi.it/seguici/) maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> writes:
«The scholarly kitchen» pubblica oggi questo articolo: Ending Human-Dependent Peer Review by Haseeb Irfanullah Human-dependent peer review is inequitable, suffers from injustice, and is potentially unsustainable. Here’s why we should replace it (eventually) with AI-based peer review. https://scholarlykitchen.sspnet.org/2023/09/29/ending-human-dependent-peer-r...
Grazie della segnalazione! Confesso che difficilmente leggerò l'intero articolo, mi basta il sottotitolo/sommario per evitarmelo... sommariamente
colpisce nel sottotitolo quel "human-dependent peer review is inequitable, suffers from injustice", laddove iniquità e ingiustizia sono proprio due arcinoti e discussi difetti dei sistemi di valutazione basati su IA che in sostanza nessuno sa come evitare
Purtroppo coloro che sono /affascinati/ dalla c.d. AI continuano imperterriti ad essere convinti (o ci fanno credere di) che il _giudizio_ umano sia /superfluo/, illusi che: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- data is self-contained and context-independent, and that with sufficient data, concerns about causation, bias, selection, and incompleteness can be disregarded. It is a seductive vision: Raw data, uncorrupted by theory or ideology, will lead us to the truth; complex problems will be solved simply by throwing enough data at them. No experts will be required, apart from those needed to produce the data and herald their findings; no theory, values, or preferences will be relevant; nor will it be necessary to scrutinize any assumptions. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (tratto da: https://www.thenewatlantis.com/publications/why-data-is-never-raw) Secondo me non ci vuole molto a comprendere che è una /antica/ illusione, una sorta di "computo ergo _est_" (Alea iacta est?), solo che le circostanze sfavorevoli (environment) fanno sì che l'illusione diventi addirittura allucinazione scientifica. Peccato. [...]
«The scholarly kitchen» è una sede importante per gli orientamenti su cui si incontrano aziendalismo e biblioteconomia
Cioè come organizzare le biblioteche con un approccio aziendalista/utilitarista? Se non frantendo, mi viene la vertiggine solo a pansarci :-)... ma è una digressione, scusa!
- mi esprimo in chiaro: di fronte al peso insostenibile delle review, Elsevier, Springer, et al., stanno probabilmente pensando a questo: peer review fatte da sistemi di IA. ma chi può affermare che un sistema di IA sia un peer di un/a studiosa/o?
Non è il caso di sostituire un sistema ingiusto con uno ancora più ingiusto; il paradosso è che per valutare il livello di ingiustizia del sistema, non si può far altro che utilizzare massicce dosi di _giudizio_. Spero che questa _evidenza_ aiuti a seppellire DEFINITIVAMENTE non solo l'idea di revisione tra pari fatta dalla "AI" (l'AI pari di un umano?!?!?) ma /finalmente/ l'intera impalcatura della "censura preventiva tra dispari" - attualmente chiamata "revisione tra pari" - e con lui l'intera porcata della valutazione bibliometrica delle persone, sostituita da quella che dovrebbe essere una pratica data per SCONTATA: la revisione paritaria *aperta*, che ovviamente non può che essere asincrona e quindi /postuma/ alla pubblicazione. (Il progresso della conoscenza scientifica è una continua... /limatura/.) Detto in altre parole, ogni scienziato (duro o molle che sia) /deve/ essere non solo parresiasta, ma soprattutto /anarchico/ [1]: «Francesco Scotognella: L’affermazione di una teoria nella comunità scientifica: lo scienziato-parresiasta, il collettivo di pensiero e il mutuo appoggio» https://commentbfp.sp.unipi.it/francesco-scotognella-laffermazione-di-una-te... MCP lo commenta qui: https://btfp.sp.unipi.it/it/2021/10/francesco-scotognella-la-comunita-scient... ...però la soluzione non può essere "endogena" alla cosidetta comunità scientifica, trattandosi di un /processo/, che come gli informatici sanno benissimo NON è "il programma"; per migliorare l'efficacia del processo e la "precisione" dell'output, occore agire /anche/ sull'"environment"... Tipo, butto lì due cosine "a caso": _estinguere_ (proprio con l'estintore) il copyright *e* il brevetto. [...] Cordiali saluti, 380° [1] spero non si confonda l'anarchia con l'arbitrio, aborriamo il relativismo filosofico. -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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maurizio lana