Bun Natale! una proposta di legge riguardante le cose discusse in questo thread, nell'ambito delle compatibilita' delle norme europee, fu presentata alcuni anni or sono, quando il tema non era di moda. non fu nemmeno calendarizzata, ovviamente. https://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?co... premesso che una legge non esce mai come presentata ma e' sempre oggetto di emendamenti in n commissioni ed in assemblea, come chiunque sia stato in parlamento sa bene, la questione e' che non c'e' spazio per questi temi in parlamento. per questo, prima di qualunque proposta di merito, la prima proposta deve essere di metodo: inserire una commissione competente per l'innovazione tecnologica e la digitalizzione che sarebbe la sede naturale in cui trovare lo spazio per incardinare proposte di questo genere. in assenza di cio', l'attenzione e' e sara' sempre residuale (cosi' come la competenza del personale di supporto che organizza e prepara i lavori parlamentari). le commissioni e le loro competenzze sono stabilite dai regolamenti interni di ciascuna delle due camere. la riduzione del numero di parlamentari forza ad una revisione dei regolamenti che verranno quindi aggiornati. questo sara' il momento per prevedere una tale commissione. se non sara' colto, passeranno vari decenni prima che si possa determinare un altro cambiamento di regolamenti. se c'e' una campagna da fare, e su cui unirsi tutti, e' questa. anche aldila' di posizioni di dettaglio di merito diverse. my 0,2 cents. ciao, s. On 24/12/20 08:17, Paolo Holzl wrote:
Il 21/12/2020 22:08, Maria Pia Dall'Armellina ha scritto:
Grazie Piergiovanna, penso che, oltre al documento da scrivere sia altrettanto importante la comunicazione. Sarebbe interessante, se, organizzandoci tra associazioni, riuscissimo ad avere l'attenzione dei quotidiani nazionali e della rai. Il 21/12/2020 22:08, Maria Pia Dall'Armellina ha scritto: Grazie Piergiovanna, penso che, oltre al documento da scrivere sia altrettanto importante la comunicazione. Sarebbe interessante, se, organizzandoci tra associazioni, riuscissimo ad avere l'attenzione dei quotidiani nazionali e della rai.
Concordo, si protrebbe cominciare coinvolgendo la rete dei Lug.
Quanto a Meo (grande sostenitore dell'Open Source) ho avuto la straordinaria occasione di sentire a Milano un suo incontro, sulla storia di quando hanno portato il primo computer al Politecnico di Torino (viaggio in una nave di angurie per tenerlo fermo). E i problemi burocratici del bollo da apporre (teoricamente) su ogni valvola. Che faceva capire che in tanti anno le cose in Italia non sono campiate proprio tanto.
Un saluto ... e Buon Natale.
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Stefano Quintarelli