Re: [nexa] art. 41 costituzione, monopoli, brevetti
----- Original Message ----- From: marco.berte@dirittodellarete.net
Per quel che riguarda quelli che tu chiami come "debiti della sinistra", io non sono nella posizione di esprimere opinioni a riguardo anche se noto che a distanza di anni (decenni) questi nodi sono ancora ben presenti, rendendo clamorosamente attuali le affermazioni che hai riportato.
Visto che non abbiamo nulla da perdere se non le nostre catene, tanto vale dirlo :-} Se si vuol brutalmente "tirar una riga sotto" la POLITICA delle telecomunicazioni nella nazione "piu' vecchia del mondo" come ricorda provocatoriamente Gertrude Stein, "perche' per prima entro' nel XX secolo", il momento chiave e' 1l 1984, quando il monopolio privato AT&T viene piallato [prima presidenza Regan, per la cronaca] E se si vuol brutalmente "tirar una riga sotto" la POLITICA delle telecomunicazioni nella patria degli eroi, poeti, navigatori, il momento chiave e' 1l 1997, quando il monopolio privato Telecom viene istituito [primo governo Prodi, per la cronaca] Da allora la POLITICA delle telecomunicazioni e' [ma va ?!] "in stallo", come recita amaramente Quintarelli in una sequenza da divulgare http://blog.quintarelli.it/blog/2010/06/fibra-per-litalia-perch%C3%A9-%C3%A8... P.S. Per via degli scherzetti della storia, erano DUE i costituenti che avevano introdotto Marx in Italia; sulla "Critica Sociale" di Turati; mezzo secolo prima http://cctld.it/storia/fonti/mat_stor/1896_croce.html http://cctld.it/storia/fonti/eco_pol/1897_einaudi.html Il presidente della Assemblea Costituente [Terracini] era tra i i superstiti della splendida visione Gramsciana di una molecolare "democrazia economica" : i Consigli di Fabbrica torinesi ["utenti", si dice oggi, e tanto per cambiare il lessico e' peggiorato]. Ciao, Giorgio :::::::
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