Re: [nexa] Il Louvre ha messo online gratuitamente la sua intera collezione d'arte – open access
Cara Deborah, ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio. La dichiarazione di Berlino da me citata Cara Deborah, ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io. La dichiarazione di Berlino da me citata (https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica "in any digital medium for any responsible purpose" ove "responsible purpose" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali. Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali. Un caro saluto, Margherita Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis <avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie per il tuo cortese riscontro.
Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0.
Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto.
Un caro saluto Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori <margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
grazie per il messaggio.
Infatti la definizione di ‘open access’ non include lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere. Come già indicato nella risalente dichiarazione di Berlino del 2003 (https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration), nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “Open Access”, The MIT Press 2012. Quanto al diritto all'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimi il riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of the Charter of Fundamental Rights” (https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa...)
Buona settimana, Margherita
Professor of International Law and of Private International Law Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino Stanza D3 20 - Tel. +390116709471 Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori
Docteur honoris causa Droit international privé - Université de Lorraine https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v...
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis <avvdda@gmail.com> ha scritto:
Ciao Margherita,
leggendo i termini e condizioni del sito del Louvre, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access (https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN): 4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright
a. Re-use free of charge
The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes: - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications.
Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded.
b. Re-use against payment
The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged.
The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP.
Buona serata,
Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori <margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Il Musée du Louvre ha pubblicato la sua intera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente. “Per la prima volta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'intera collezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungo termine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez.
Si stima che siano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storia dell'oggetto e bibliografia.
Qui il link
https://collections.louvre.fr/
Buona domenica,
Margherita
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Buongiorno prof.ssa e a tutte/i, segnalo un elenco non esaustivo di musei e altre organizzazioni che hanno pubblicato le immagini delle opere d'arte che custodiscono con licenze open access (CC0 e simili) : https://creativelawcenter.com/museums-open-access-images/ e, tra questi, un paio di esempi abbastanza recenti: https://www.si.edu/openaccess (Smithsonian) https://www.rijksmuseum.nl/en/research/image-requests (Rijksmuseum) Ovviamente sono molto felice che il Louvre abbia pubblicato le immagini. Spero che altri musei adottino il modello del Rijks etc. Sappiamo che si tratta di un dibattito che dura da tempo. Buona serata, Andrea Bolioli Il giorno mar 11 gen 2022 alle ore 00:45 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio.
La dichiarazione di Berlino da me citata
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io.
La dichiarazione di Berlino da me citata ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica "*in any digital medium for any responsible purpose*" ove "*responsible purpose*" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali.
Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali.
Un caro saluto, Margherita
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie per il tuo cortese riscontro.
Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0.
Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto.
Un caro saluto Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
grazie per il messaggio.
Infatti la definizione di ‘open access’ non include lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere.
Come già indicato nella risalente dichiarazione di Berlino del 2003 ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration), nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “*Open Access*”, The MIT Press 2012.
Quanto al diritto all'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimi il riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “*Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of the Charter of Fundamental Rights*”
( https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa... )
Buona settimana,
Margherita
*Professor of International Law and of Private International Law*
Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino
Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino
Stanza D3 20 - Tel. +390116709471
Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori
*Docteur honoris causa Droit international privé - Université de Lorraine*
https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v...
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Ciao Margherita,
leggendo i termini e condizioni del sito del *Louvre*, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access ( https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN):
*4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright*
*a. Re-use free of charge*
The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) *are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes:* - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications.
Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded.
*b. Re-use against payment*
*The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request *sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged.
The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP.
Buona serata,
Deborah
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Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Il *Musée du Louvre* ha pubblicato la sua intera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente.
“Per la prima volta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'intera collezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungo termine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez.
Si stima che siano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storia dell'oggetto e bibliografia.
Qui il link
https://collections.louvre.fr/
Buona domenica,
Margherita _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- * * innovation.h-farm.com <https://innovation.h-farm.com/> / Linkedin <https://www.linkedin.com/company/h-farm-innovation> *Roncade*, H-FARM Campus, Via Olivetti, 1 – 31056 (TV) *Milano*, Via Giosuè Borsi, 9 – 20143 *Torino*, Via San Quintino, 31 – 10121 Our privacy policy <https://www.h-farm.com/it/privacy-policy>.
Buonasera nexiane, Andrea Bolioli <andrea.bolioli@h-farm.com> writes:
segnalo un elenco non esaustivo di musei e altre organizzazioni che hanno pubblicato le immagini delle opere d'arte che custodiscono con licenze open access (CC0 e simili) : https://creativelawcenter.com/museums-open-access-images/
grazie infinite, non conoscevo ancora quell'elenco... e mi domando perché istituzioni internazionali, penso ad es. all'UNESCO, non si prendano la briga di curarne uno "ufficiale" ed esaustivo La pagina principale del sito riporta informazioni molto interessanti relative al diritto d'autore sulle opere "museali": --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Many of these treasures are in the public domain. But despite the fact that these works should be freely accessible to and usable by the public, museums have prevented that from happening by limiting access to high resolution images. Licensing quality images of public domain work has been a business model in the art world since the invention of the camera. [...] It used to be that if you wanted to write a book about Vincent van Gogh (1853-1890), for example, whose works have been in the public domain since at least 1960, you could describe his work but you couldn't reproduce it without licensing the images from the institutions in possession of it. [...] It makes me wonder how many books haven't been written because of the cost of the licenses. [...] Copyright Protection for Images of Public Domain Art In the United States, reproduction photographs of paintings and two-dimensional art are not protected by copyright. If the art is in the public domain, then a photograph of the art can be used freely. How this came to be the current law in the US is an interesting story of the risks inherent in ill-advised litigation. I'll make it short. Bridgeman brought an infringement suit against Corel in New York. The court applied British law and held that because Bridgeman's images were "copied from the underlying works without any . . . addition, alteration, or transformation," they were not copyrightable since they lacked originality. Specifically, the court decided that 'slavish copies' of public domain works of art have "no spark of originality." Originality is a prerequisite for copyrightability. Bridgeman lost the case. [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Non esistono solo le opere d'arte figurativa, esistono anche - per esempio - le partiture musicali in pubblico dominio... anche quelle /sequestrate/ dai musei che le tengono in ostaggio.
Ovviamente sono molto felice che il Louvre abbia pubblicato le immagini. Spero che altri musei adottino il modello del Rijks etc. Sappiamo che si tratta di un dibattito che dura da tempo.
possiamo concordare almeno su alcuni punti fermi? 1. le /riproduzioni/ delle opere in pubblico dominio NON sono tutelabili dal diritto d'autore perché NON sono originali: questo è dibattibile? 2. il libero riutilizzo delle opere in pubblico dominio /include/ qualsiasi scopo, riproduzione ai fini commerciali compresa: questo è dibattibile? Inoltre, l'etica dei musei dovrebbe essere quella di /conservare/ e /diffondere/ la conoscenza delle opere che /custodiscono/: la riproduzione digitale (dalla fotografia HD alla scansione 3D [1]) è il miglior mezzo per perseguire la loro /missione/; i costi per perseguire questi scopi NON si dovrebbero (parzialmente) coprire /distorcendo/ il diritto d'autore. Cordiali saluti, 380° [...] [1] prima che vengano distrutti o trafugati -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buongiorno Andrea e salve a tutte/i ad integrazione delle tue informazioni vorrei segnalare che anche l'ICCD pubblica quasi 2,5 milioni di schede di catalogo corredate della relativa documentazione fotografica https://www.catalogo.beniculturali.it/ come dichiarato nei Termini d'uso del portale, le immagini sono liberamente scaricabili secondo quanto previsto dall'articolo 108 del Codice dei beni culturali, mentre tutti i dati e i contenuti pubblicati sono rilasciati in formato aperto con licenza CC BY-SA 4.0 e disponibili in formato LOD cordiali saluti Giovanni Bruno <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaig...> Mail priva di virus. www.avast.com <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaig...> <#DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2> Il giorno mar 11 gen 2022 alle ore 16:47 Andrea Bolioli < andrea.bolioli@h-farm.com> ha scritto:
Buongiorno prof.ssa e a tutte/i,
segnalo un elenco non esaustivo di musei e altre organizzazioni che hanno pubblicato le immagini delle opere d'arte che custodiscono con licenze open access (CC0 e simili) : https://creativelawcenter.com/museums-open-access-images/
e, tra questi, un paio di esempi abbastanza recenti: https://www.si.edu/openaccess (Smithsonian) https://www.rijksmuseum.nl/en/research/image-requests (Rijksmuseum)
Ovviamente sono molto felice che il Louvre abbia pubblicato le immagini. Spero che altri musei adottino il modello del Rijks etc. Sappiamo che si tratta di un dibattito che dura da tempo.
Buona serata, Andrea Bolioli
Il giorno mar 11 gen 2022 alle ore 00:45 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio.
La dichiarazione di Berlino da me citata
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io.
La dichiarazione di Berlino da me citata ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica "*in any digital medium for any responsible purpose*" ove "*responsible purpose*" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali.
Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali.
Un caro saluto, Margherita
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie per il tuo cortese riscontro.
Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0.
Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto.
Un caro saluto Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
grazie per il messaggio.
Infatti la definizione di ‘open access’ non include lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere.
Come già indicato nella risalente dichiarazione di Berlino del 2003 ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration), nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “*Open Access*”, The MIT Press 2012.
Quanto al diritto all'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimi il riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “*Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of the Charter of Fundamental Rights*”
( https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa... )
Buona settimana,
Margherita
*Professor of International Law and of Private International Law*
Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino
Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino
Stanza D3 20 - Tel. +390116709471
Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori
*Docteur honoris causa Droit international privé - Université de Lorraine*
https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v...
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Ciao Margherita,
leggendo i termini e condizioni del sito del *Louvre*, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access ( https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN):
*4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright*
*a. Re-use free of charge*
The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) *are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes:* - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications.
Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded.
*b. Re-use against payment*
*The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request *sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged.
The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP.
Buona serata,
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keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
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Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Il *Musée du Louvre* ha pubblicato la sua intera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente.
“Per la prima volta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'intera collezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungo termine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez.
Si stima che siano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storia dell'oggetto e bibliografia.
Qui il link
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Grazie Giovanni per la segnalazione. Se capisco correttamente questo caso del catalogo dell'ICCD, i metadati (le schede di catalogo) sono in open access, mentre le immagini no. AB Il giorno mer 12 gen 2022 alle ore 17:17 Giovanni Bruno < giovanni.bruno@regesta.com> ha scritto:
Buongiorno Andrea e salve a tutte/i ad integrazione delle tue informazioni vorrei segnalare che anche l'ICCD pubblica quasi 2,5 milioni di schede di catalogo corredate della relativa documentazione fotografica https://www.catalogo.beniculturali.it/ come dichiarato nei Termini d'uso del portale, le immagini sono liberamente scaricabili secondo quanto previsto dall'articolo 108 del Codice dei beni culturali, mentre tutti i dati e i contenuti pubblicati sono rilasciati in formato aperto con licenza CC BY-SA 4.0 e disponibili in formato LOD cordiali saluti Giovanni Bruno
-- * * innovation.h-farm.com <https://innovation.h-farm.com/> / Linkedin <https://www.linkedin.com/company/h-farm-innovation> *Roncade*, H-FARM Campus, Via Olivetti, 1 – 31056 (TV) *Milano*, Via Giosuè Borsi, 9 – 20143 *Torino*, Via San Quintino, 31 – 10121 Our privacy policy <https://www.h-farm.com/it/privacy-policy>.
Buongiorno Giovanni, chiedo scusa alla lista, stiamo probabilmente ripetendo cose già ampiamente dibattute in altre liste specializzate (mi viene in mente per esempio quella della Wikimedia Foundation), quindi dopo questi miei commenti giuro che la smetto Giovanni Bruno <giovanni.bruno@regesta.com> writes:
Buongiorno Andrea e salve a tutte/i ad integrazione delle tue informazioni vorrei segnalare che anche l'ICCD pubblica quasi 2,5 milioni di schede di catalogo corredate della relativa documentazione fotografica https://www.catalogo.beniculturali.it/ come dichiarato nei Termini d'uso del portale, le immagini sono liberamente scaricabili secondo quanto previsto dall'articolo 108 del Codice dei beni culturali,
che sostanzialmente dice: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- 1. I canoni di concessione ed i corrispettivi connessi alle riproduzioni di beni culturali sono determinati dall'autorita' che ha in consegna i beni [...] 3. Nessun canone e' dovuto per le riproduzioni richieste ((o eseguite)) da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici o privati per finalita' di valorizzazione, purche' attuate senza scopo di lucro. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall'amministrazione concedente. 3-bis. Sono in ogni caso libere le seguenti attivita', svolte senza scopo di lucro, per finalita' di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale [...] 2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro ((...)). [...] 6. Gli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per l'uso e la riproduzione dei beni sono fissati con provvedimento dell'amministrazione concedente. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- quindi il riutilizzo delle riproduzioni (anche digitali, ovviamente) per fini di lucro è /sostanzialmente/ sottoposto a /tassazione/ (difficilmente riferibile al diritto d'autore, per le opere in pubblico dominio) da parte delle amministrazioni che, cara grazia, ne CONCEDONO la riproduzione, probabilmente utilizzando abusivamente come riferimento i criteri per stabilire i compensi usati per le opere tutelate dal diritto d'autore (immagino con /sgomento/ l'analogo del famigerato "librone" della SIAE usato per le opere musicali, molto noto a tutti quelli che "fanno musica" in pubblico) un modo interessante di perpetuare in eterno le restrizioni sulle opere pubbliche in pubblico dominio (e per "osmosi" anche le opere private in pubblico dominio)
mentre tutti i dati
mamma mia ci mancherebbe che /pure/ i dati fossero CONCESSI con licenze restrittive, dovrebbero essere in pubblico dominio!
e i contenuti pubblicati sono rilasciati in formato aperto con licenza CC BY-SA 4.0 e disponibili in formato LOD
tra i contenuti pubblicati ci sono anche le immagini, tipo questa: https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/PhotographicHeritage/0800417626... (Cristo Morto, Mantegna, pesso Pinacoteca di Brera) che essendo pubblicate dall'amministrazione centrale CONCEDENTE, sono concesse anche per il riutilizzo per fini di lucro secondo quanto stabilito dalla CC BY-SA 4.0 in bassissima risoluzione e spesso di scarsa qualtà (l'immagine di cui sopra è in bianco e nero) in altre parole, anche solo ai fini di quanto previsto dal comma 3 riprodotto sopra (non di lucro), le immagini pubblicate dal Ministero dei Beni Culturali sono sostanzialmente /inutili/; per esempio gli insegnanti non se ne fanno praticamente nulla sarebbe opportuno un atteggiamento più aperto, anzi /libero/, da parte di chi amministra (dire governa è esagerato) i /nostri/ beni culturali pubblici [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Cara Margherita, grazie dell'interessante confronto. Solo a fini di ulteriore chiarimento, mi preme osservare che la definizione aperta di OA comporta evidementemente delle differenti interpretazioni, sopratutto a differenza del settore in cui si applica. Diverso è il campo della ricerca scientifica da quello della condivisione del patrimonio culturale pubblico in pubblico dominio. Ed è a questo ultimo che fa riferimento la mia posizione. Nel settore GLAM (Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei), che è quello che riguarda la segnalazione del Louvre, anche a seguito dell'art. 14 della Dir. 790/2019/EU, nel caso in cui la riproduzione digitale riguardi un'opera dell'arte visiva che è caduta in pubbico dominio, il materiale derivante dalla riproduzione (surrogato digitale), se non originale di per sè, dovrà essere anch'esso di pubblico dominio. Pertanto, limitare il riuso dell'immagine digitale di un bene culturale pubblico in pubbico dominio per fini commerciali, non risponde in questo caso alle istanze dell'OA. Questo è il link al completo "Survey of GLAM open access policy and practice (Douglas McCarthy and Dr. Andrea Wallace)", https://docs.google.com/spreadsheets/d/1WPS-KJptUJ-o8SXtg00llcxq0IKJu8eO6Ege..., in parte richiamato dall'articolo condiviso da Andrea Bolioli, ove sono elencate le istituzioni GLAM che condividono le riproduzioni digitali con licenze e strumenti compatibili con la nozione di OA adottata dalla comunità Open Glam. Anche io avrei piacere che il Louvre e gli Uffizi, ad esempio, adottassero la stessa politica dello Smithsonian e del Rijksmuseum; anche se abbiamo in Italia un'istituzione virtuosa come il Museo Egizio di Torino, che seppure è una fondazione privata che gestisce beni pubblici, adotta le politiche open glam. Un caro saluto. Deborah DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 23:45 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio.
La dichiarazione di Berlino da me citata
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io.
La dichiarazione di Berlino da me citata ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica "*in any digital medium for any responsible purpose*" ove "*responsible purpose*" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali.
Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali.
Un caro saluto, Margherita
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie per il tuo cortese riscontro.
Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0.
Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto.
Un caro saluto Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
grazie per il messaggio.
Infatti la definizione di ‘open access’ non include lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere.
Come già indicato nella risalente dichiarazione di Berlino del 2003 ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration), nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “*Open Access*”, The MIT Press 2012.
Quanto al diritto all'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimi il riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “*Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of the Charter of Fundamental Rights*”
( https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa... )
Buona settimana,
Margherita
*Professor of International Law and of Private International Law*
Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino
Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino
Stanza D3 20 - Tel. +390116709471
Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori
*Docteur honoris causa Droit international privé - Université de Lorraine*
https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v...
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Ciao Margherita,
leggendo i termini e condizioni del sito del *Louvre*, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access ( https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN):
*4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright*
*a. Re-use free of charge*
The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) *are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes:* - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications.
Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded.
*b. Re-use against payment*
*The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request *sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged.
The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP.
Buona serata,
Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Il *Musée du Louvre* ha pubblicato la sua intera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente.
“Per la prima volta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'intera collezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungo termine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez.
Si stima che siano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storia dell'oggetto e bibliografia.
Qui il link
https://collections.louvre.fr/
Buona domenica,
Margherita _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On Wed, Jan 12, 2022 at 12:44:03PM +0000, deborah de angelis wrote:
Nel settore GLAM (Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei), che è quello che riguarda la segnalazione del Louvre, anche a seguito dell'art. 14 della Dir. 790/2019/EU, nel caso in cui la riproduzione digitale riguardi un'opera dell'arte visiva che è caduta in pubbico dominio, il materiale derivante dalla riproduzione (surrogato digitale), se non originale di per sè, dovrà essere anch'esso di pubblico dominio.
Su questo punto specifico, mi pare di ricordare (da mie ricerche personali di un paio di anni fa) che l'asino caschi proprio sulla condizione "se non originale di per se" (in inglese da https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2019/790/oj : "unless the material resulting from that act of reproduction is original in the sense that it is the author's own intellectual creation"). I fotografi considerano in generale che le foto siano protette dal diritto d'autore anche solo per la originalità conferita dalle scelte di esposizione e inquadratura. La risultante tra questa posizione e l'art. 14 mi pare sia tuttora una zona grigia di diritto d'autore che varia da paese a paese. Questo recente articolo divulgativo del IP Helpdesk della EC (quindi potenzialmente "di parte"...) sembra confermarlo: https://intellectual-property-helpdesk.ec.europa.eu/news-events/news/about-a... Se questa dovesse essere tuttora la situazione, purtroppo non possiamo quindi concludere che in generale le foto digitale di opere di dominio pubblico siano esse stesse di dominio pubblico. Se qualcuno è a conoscenza di case law europea recente sull'argomento sono interessatissimo ad avere i riferimenti. Grazie anticipatamente, -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CTO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Former Debian Project Leader & OSI Board Director '" V "'
Cari tutti, Che begli spunti! Mi pare che l'impostazione del Louvre sia in linea con quella giurisprudenza francese che non esita a individuare il carattere creativo anche nelle riproduzioni (sia bidimensionali che in 3d) fedeli delle opere. E questo limita l'impatto dell'art. 14 Direttiva DSM. E cioè l'open access, nell'accezione suggerita da Deborah De Angelis, non è che piaccia poi così tanto ai musei francesi più noti. C Il mercoledì 12 gennaio 2022, 13:44:27 CET, deborah de angelis <avvdda@gmail.com> ha scritto: Cara Margherita, grazie dell'interessante confronto. Solo a fini di ulteriore chiarimento, mi preme osservare che la definizione aperta di OA comporta evidementemente delle differenti interpretazioni, sopratutto a differenza del settore in cui si applica. Diverso è il campo della ricerca scientifica da quello della condivisione del patrimonio culturale pubblico in pubblico dominio. Ed è a questo ultimo che fa riferimento la mia posizione. Nel settore GLAM (Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei), che è quello che riguarda la segnalazione del Louvre, anche a seguito dell'art. 14 della Dir. 790/2019/EU, nel caso in cui la riproduzione digitale riguardi un'opera dell'arte visiva che è caduta in pubbico dominio, il materiale derivante dalla riproduzione (surrogato digitale), se non originale di per sè, dovrà essere anch'esso di pubblico dominio. Pertanto, limitare il riuso dell'immagine digitale di un bene culturale pubblico in pubbico dominio per fini commerciali, non risponde in questo caso alle istanze dell'OA. Questo è il link al completo "Survey of GLAM open access policy and practice (Douglas McCarthy and Dr. Andrea Wallace)", https://docs.google.com/spreadsheets/d/1WPS-KJptUJ-o8SXtg00llcxq0IKJu8eO6Ege..., in parte richiamato dall'articolo condiviso da Andrea Bolioli, ove sono elencate le istituzioni GLAM che condividono le riproduzioni digitali con licenze e strumenti compatibili con la nozione di OA adottata dalla comunità Open Glam. Anche io avrei piacere che il Louvre e gli Uffizi, ad esempio, adottassero la stessa politica dello Smithsonian e del Rijksmuseum; anche se abbiamo in Italia un'istituzione virtuosa come il Museo Egizio di Torino, che seppure è una fondazione privata che gestisce beni pubblici, adotta le politiche open glam. Un caro saluto. Deborah DDA Studio Legale ------------------------------------------------Avv. Deborah De Angelis00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.itinfo@ddastudiolegale.itskype: deb.dda Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale.This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 23:45 Maria Margherita Salvadori <margherita.salvadori@unito.it> ha scritto: Cara Deborah, ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio. La dichiarazione di Berlino da me citata Cara Deborah, ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io. La dichiarazione di Berlino da me citata (https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica"in any digital medium for any responsible purpose" ove "responsible purpose" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali. Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali. Un caro saluto,Margherita Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis <avvdda@gmail.com> ha scritto: Cara Margherita, grazie per il tuo cortese riscontro. Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0. Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto. Un caro salutoDeborah DDA Studio Legale ------------------------------------------------Avv. Deborah De Angelis00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.itinfo@ddastudiolegale.itskype: deb.dda Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale.This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori <margherita.salvadori@unito.it> ha scritto: Cara Deborah, grazie per il messaggio. Infatti la definizione di ‘open access’ noninclude lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere. Come già indicato nella risalentedichiarazione di Berlino del 2003 (https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration),nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “Open Access”, The MIT Press 2012. Quanto al dirittoall'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimiil riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of theCharter of Fundamental Rights” (https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa...) Buonasettimana, Margherita Professor of International Law and of PrivateInternational Law Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino Stanza D3 20 - Tel. +390116709471 Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori Docteur honoris causa Droit internationalprivé - Université de Lorraine https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v... Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis <avvdda@gmail.com> ha scritto: Ciao Margherita, leggendo i termini e condizioni del sito del Louvre, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access (https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN): 4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright a. Re-use free of charge The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes: - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications. Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded. b. Re-use against payment The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged. The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP. Buona serata, Deborah DDA Studio Legale ------------------------------------------------Avv. Deborah De Angelis00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.itinfo@ddastudiolegale.itskype: deb.dda Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale.This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori <margherita.salvadori@unito.it> ha scritto: Il Musée du Louvre ha pubblicato la suaintera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente. “Per la primavolta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'interacollezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungotermine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez. Si stima chesiano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storiadell'oggetto e bibliografia. Qui il link https://collections.louvre.fr/ Buona domenica, Margherita _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Carissimi, concordo con Deborah. Per Open Access si intende comunemente nella realtà degli istituti culturali di tutto il mondo libero riuso anche commerciale: https://openglam.org/ Del resto un generico "any responsible purpose" non sembra affatto escludere usi commerciali, i quali sarebbero altrimenti stati espressamente esclusi se tale fosse stata l'intenzione. Il Louvre non solo ha una politica chiusa, ma dovrà rivedere necessariamente le sue policy alla luce dell'art. 14 della direttiva europea dal momento che le sue riproduzioni sono sotto diritto d'autore (dei fotografi). Dovrebbe imparare dai musei comunali di Parigi! https://www.parismusees.paris.fr/en/actualite/open-content-150000-works-from... Cari saluti M. Il giorno mer 12 gen 2022 alle ore 14:23 Cristiana Sappa via nexa < nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Cari tutti,
Che begli spunti!
Mi pare che l'impostazione del Louvre sia in linea con quella giurisprudenza francese che non esita a individuare il carattere creativo anche nelle riproduzioni (sia bidimensionali che in 3d) fedeli delle opere. E questo limita l'impatto dell'art. 14 Direttiva DSM. E cioè l'open access, nell'accezione suggerita da Deborah De Angelis, non è che piaccia poi così tanto ai musei francesi più noti.
C
Il mercoledì 12 gennaio 2022, 13:44:27 CET, deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie dell'interessante confronto. Solo a fini di ulteriore chiarimento, mi preme osservare che la definizione aperta di OA comporta evidementemente delle differenti interpretazioni, sopratutto a differenza del settore in cui si applica. Diverso è il campo della ricerca scientifica da quello della condivisione del patrimonio culturale pubblico in pubblico dominio. Ed è a questo ultimo che fa riferimento la mia posizione.
Nel settore GLAM (Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei), che è quello che riguarda la segnalazione del Louvre, anche a seguito dell'art. 14 della Dir. 790/2019/EU, nel caso in cui la riproduzione digitale riguardi un'opera dell'arte visiva che è caduta in pubbico dominio, il materiale derivante dalla riproduzione (surrogato digitale), se non originale di per sè, dovrà essere anch'esso di pubblico dominio. Pertanto, limitare il riuso dell'immagine digitale di un bene culturale pubblico in pubbico dominio per fini commerciali, non risponde in questo caso alle istanze dell'OA.
Questo è il link al completo "Survey of GLAM open access policy and practice (Douglas McCarthy and Dr. Andrea Wallace)", https://docs.google.com/spreadsheets/d/1WPS-KJptUJ-o8SXtg00llcxq0IKJu8eO6Ege..., in parte richiamato dall'articolo condiviso da Andrea Bolioli, ove sono elencate le istituzioni GLAM che condividono le riproduzioni digitali con licenze e strumenti compatibili con la nozione di OA adottata dalla comunità Open Glam.
Anche io avrei piacere che il Louvre e gli Uffizi, ad esempio, adottassero la stessa politica dello Smithsonian e del Rijksmuseum; anche se abbiamo in Italia un'istituzione virtuosa come il Museo Egizio di Torino, che seppure è una fondazione privata che gestisce beni pubblici, adotta le politiche open glam.
Un caro saluto.
Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that
keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is
asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received.
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 23:45 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con profondo rispetto, ma non lo faccio mio.
La dichiarazione di Berlino da me citata
Cara Deborah,
ricevo il Tuo dissenso con rispetto, ma non lo faccio io.
La dichiarazione di Berlino da me citata ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration) specifica "*in any digital medium for any responsible purpose*" ove "*responsible purpose*" non può essere ricondotto al significato letterale di 'scopo responsabile', nè pare includere il riutilizzo per finalità commerciali.
Personalmente ritengo corretto qualificare 'open access' i termini e le condizioni indicati dal Museo del Louvre e sarei molto contenta lo stesso modello fosse utilizzato da altre collezioni museali.
Un caro saluto, Margherita
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 18:49 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Cara Margherita,
grazie per il tuo cortese riscontro.
Devo dissentire, in quanto la definizione di open access fornita dalla comunità e proposta dalla Open Knowlegde Foundation https://opendefinition.org/, qualifica come in open access un contenuto che può essere liberamente non solo condiviso ma anche riutilizzabile per ogni finalità inclusa quella commerciale. Anche nella definizione offerta dalla dichiarazione di Berlino, da te citata, così come nella dichiarazione di Budapest (https://www.budapestopenaccessinitiative.org/boai15/), non è contemplato il limite alle finalità commerciali del riutilizzo. Infatti, tra gli strumenti di condivisione offerti da Creative Commons solo i seguenti sono considerati compatibili con l'open access: CC BY, CC BY SA e CC0.
Resto in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore confronto.
Un caro saluto Deborah
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Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the
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Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 23:56 Maria Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Cara Deborah,
grazie per il messaggio.
Infatti la definizione di ‘open access’ non include lo sfruttamento commerciale gratuito delle opere.
Come già indicato nella risalente dichiarazione di Berlino del 2003 ( https://openaccess.mpg.de/Berlin-Declaration), nonché nei successivi studi, ad esempio Peter Suber, “*Open Access*”, The MIT Press 2012.
Quanto al diritto all'accesso all'informazione quale diritto fondamentale, tra molti, consentimi il riferimento al mio lavoro pubblicato nel 2011 “*Right of Access to Documents: The Implementation of Article 42 of the Charter of Fundamental Rights*”
( https://www.academia.edu/1767361/Right_of_Access_to_Documents_The_Implementa... )
Buona settimana,
Margherita
*Professor of International Law and of Private International Law*
Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino
Lungo Dora Siena 100 - 10153 Torino
Stanza D3 20 - Tel. +390116709471
Webex room: https://unito.webex.com/meet/margherita.salvadori
*Docteur honoris causa Droit international privé - Université de Lorraine*
https://videos.univ-lorraine.fr/index.php?act=view&id=15780%20ou%20https://v...
Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 20:06 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Ciao Margherita,
leggendo i termini e condizioni del sito del *Louvre*, le riproduzioni digitali della collezione non sembrano essere in open access ( https://collections.louvre.fr/en/page/cgu#ART3_EN):
*4.1.1 Photographs representing works that are not protected by copyright*
*a. Re-use free of charge*
The downloading and re-use of medium-format photographs published on the collections website representing works that are not protected by copyright (hereinafter called the “Photographs”) *are permitted, free of charge, for any non-collective use within a strictly private context and for the following exhaustively-listed museographic, scientific and educational purposes:* - projection and distribution for the purpose of museographic, pedagogic and scientific activities, such as their reproduction on labels and exhibition signs, the presentation of guided tours, the running of educational workshops, the delivery of teaching and training sessions and the holding of symposia and seminars; - publication of exhibition and permanent collection catalogues, scientific papers and Ph.D. theses for publishers whose registered office is in the European Union, within a limit of one thousand five hundred (1500) copies, republication included: - digital scientific and educational publications.
Any use of one or more Photograph(s) must include photographic credits such as those provided on the collections website in addition to a permalink to the description of the work (entry) on the page on which the Photograph was downloaded.
*b. Re-use against payment*
*The use for any purpose other than those exhaustively listed in article 4.1.1 a. above, and particularly any commecial use such as the manufacture and distribution of derivative products, audiovisual and multimedia production and printed publications other than those referred to in article 4.1.1, must be the subject of a written request *sent by the User to Rmn-GP via the website of its photography agency, photo.rmn.fr, or by email to agence_photo@rmngp.fr. The request must indicate the use or uses envisaged.
The above uses are granted against payment, at the rates practised by Rmn-GP.
Buona serata,
Deborah
DDA Studio Legale ------------------------------------------------ Avv. Deborah De Angelis 00195 Roma (RM), Via Giuseppe Ferrari, 2 Tel. +39 06 59871248 www.ddastudiolegale.it info@ddastudiolegale.it skype: deb.dda
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Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 12:38 Margherita Salvadori < margherita.salvadori@unito.it> ha scritto:
Il *Musée du Louvre* ha pubblicato la sua intera collezione di opere da visualizzare online gratuitamente.
“Per la prima volta chiunque può accedere gratuitamente da computer o smartphone all'intera collezione di opere, siano esse esposte nel museo, in prestito, anche a lungo termine, o in deposito”: così ha dichiarato il presidente-direttore del museo, Jean-Luc Martinez.
Si stima che siano state digitalizzate 482.000 opere d'arte ed ogni opera è abbinata a dati come dimensioni, materiali e tecniche, storia dell'oggetto e bibliografia.
Qui il link
https://collections.louvre.fr/
Buona domenica,
Margherita _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Grazie mille per la condivisione! AB Il giorno mer 12 gen 2022 alle ore 13:44 deborah de angelis < avvdda@gmail.com> ha scritto:
Questo è il link al completo "Survey of GLAM open access policy and practice (Douglas McCarthy and Dr. Andrea Wallace)", https://docs.google.com/spreadsheets/d/1WPS-KJptUJ-o8SXtg00llcxq0IKJu8eO6Ege..., in parte richiamato dall'articolo condiviso da Andrea Bolioli, ove sono elencate le istituzioni GLAM che condividono le riproduzioni digitali con licenze e strumenti compatibili con la nozione di OA adottata dalla comunità Open Glam.
-- * * innovation.h-farm.com <https://innovation.h-farm.com/> / Linkedin <https://www.linkedin.com/company/h-farm-innovation> *Roncade*, H-FARM Campus, Via Olivetti, 1 – 31056 (TV) *Milano*, Via Giosuè Borsi, 9 – 20143 *Torino*, Via San Quintino, 31 – 10121 Our privacy policy <https://www.h-farm.com/it/privacy-policy>.
participants (8)
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380° -
Andrea Bolioli -
Cristiana Sappa -
deborah de angelis -
Giovanni Bruno -
Maria Margherita Salvadori -
Mirco Modolo -
Stefano Zacchiroli