Da ieri è attivo il servizio che consente ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici accedendo al sito www.anagrafenazionale.interno.it [1] L'ho provato, ho effettuato senza problemi l'accesso sia con CNS che con CIE. A prima vista sembra fatto bene, semplice, accessibile e senza fronzoli inutili. Sui "numeri", secondo me, c'è poca chiarezza (basterebbe qualche informazione in più al posto giusto). In home: Cittadini in ANPR 66.594.850, ma non eravamo 60 milioni? All'interno del sito [2] scopri che i "residenti", anzi gli APR sono 60.835.985 mentre gli AIRE 5.758.865. Che AIRE significhi "Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero" bisogna intuirlo o cercarlo in altri siti, perché su questo, la terminologia non l'ho trovata. La distinzione tra APR e AIRE, tra l'altro, c'è solo nei totali, e se cerchi il tuo comune ti dà il totale degli "abitanti" compreso gli AIRE (mi immagino il sindaco del piccolo comune, ma questi mille abitanti in più da dove sono spuntati?) A. [1] https://www.lastampa.it/politica/2021/11/14/news/anagrafe-on-line-mattarella... [2] https://www.anagrafenazionale.interno.it/AnprStatsWeb/
Questi punti sono chiariti dall'art. 62 CAD. On Tue, Nov 16, 2021 at 12:37 PM Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
Da ieri è attivo il servizio che consente ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici accedendo al sito www.anagrafenazionale.interno.it [1]
L'ho provato, ho effettuato senza problemi l'accesso sia con CNS che con CIE. A prima vista sembra fatto bene, semplice, accessibile e senza fronzoli inutili.
Sui "numeri", secondo me, c'è poca chiarezza (basterebbe qualche informazione in più al posto giusto).
In home: Cittadini in ANPR 66.594.850, ma non eravamo 60 milioni? All'interno del sito [2] scopri che i "residenti", anzi gli APR sono 60.835.985 mentre gli AIRE 5.758.865. Che AIRE significhi "Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero" bisogna intuirlo o cercarlo in altri siti, perché su questo, la terminologia non l'ho trovata. La distinzione tra APR e AIRE, tra l'altro, c'è solo nei totali, e se cerchi il tuo comune ti dà il totale degli "abitanti" compreso gli AIRE (mi immagino il sindaco del piccolo comune, ma questi mille abitanti in più da dove sono spuntati?)
A.
[1]
https://www.lastampa.it/politica/2021/11/14/news/anagrafe-on-line-mattarella... [2] https://www.anagrafenazionale.interno.it/AnprStatsWeb/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Giusto per la cronaca, il nostro Comune (1200 abitanti) offriva il servizio da inizio anno, il Comune di Milano lo metteva a disposizione di tutta Italia già da un paio d'anni. A livello centrale sarà anche una rivoluazione, ma tecnicamente era già disponibilie da un bel po'. Io ho ridotto l'emissione di certificati allo sportello al 25% circa. Buona giornata a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Antonio Iacono <antiac@gmail.com> Sent: Tuesday, November 16, 2021 11:37 AM To: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] Anagrafe on line Da ieri è attivo il servizio che consente ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici accedendo al sito www.anagrafenazionale.interno.it<http://www.anagrafenazionale.interno.it> [1] L'ho provato, ho effettuato senza problemi l'accesso sia con CNS che con CIE. A prima vista sembra fatto bene, semplice, accessibile e senza fronzoli inutili. Sui "numeri", secondo me, c'è poca chiarezza (basterebbe qualche informazione in più al posto giusto). In home: Cittadini in ANPR 66.594.850, ma non eravamo 60 milioni? All'interno del sito [2] scopri che i "residenti", anzi gli APR sono 60.835.985 mentre gli AIRE 5.758.865. Che AIRE significhi "Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero" bisogna intuirlo o cercarlo in altri siti, perché su questo, la terminologia non l'ho trovata. La distinzione tra APR e AIRE, tra l'altro, c'è solo nei totali, e se cerchi il tuo comune ti dà il totale degli "abitanti" compreso gli AIRE (mi immagino il sindaco del piccolo comune, ma questi mille abitanti in più da dove sono spuntati?) A. [1] https://www.lastampa.it/politica/2021/11/14/news/anagrafe-on-line-mattarella... [2] https://www.anagrafenazionale.interno.it/AnprStatsWeb/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On Tue, Nov 16, 2021 at 12:37:35PM +0100, Antonio Iacono wrote:
La distinzione tra APR e AIRE, tra l'altro, c'è solo nei totali, e se cerchi il tuo comune ti dà il totale degli "abitanti" compreso gli AIRE (mi immagino il sindaco del piccolo comune, ma questi mille abitanti in più da dove sono spuntati?)
Su questo punto, da iscritto AIRE da quasi 15 anni, mi sento di rassicurarti: i comuni sono solitamente ben coscienti dei cittadini AIRE a loro associati, perché siamo presenti sulle liste elettorali. (Concordo invece sul tuo punto più generale che per la maggior parte della popolazione residente in Italia questo servizio costituirà il loro primo incontro con la sigla "AIRE". Un buon vecchio <acronym title="...">AIRE</acronym> non guasterebbe.) En passant, osservo che per i residenti all'estero questo servizio è una vera boccata di ossigeno amministrativa, perché ottenere certificati dai consolati è attualmente molto macchinoso. Saluti -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CTO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Former Debian Project Leader & OSI Board Director '" V "'
Su questo punto, da iscritto AIRE da quasi 15 anni, mi sento di rassicurarti: i comuni sono solitamente ben coscienti dei cittadini AIRE a loro associati, perché siamo presenti sulle liste elettorali.
Sì, era poco più di una battuta. Sindaci e impiegati dei comuni sanno cosa significa AIRE, i cittadini no. Molto spesso (e lo dico con cognizione di causa) i funzionari della P.A. parlano in codice, con sigle, perché è comodo, veloce "ti hanno trasferito all'UTE?" (intentendo Ufficio Tecnico Erariale). Ma certo non lo è per i cittadini che perdono un sacco di tempo, semplicemente a capirli, a tradurre in un linguaggio semplice gli acronimi, i termini tecnici e burocratici. Accedendo ad un sito internet pubblico a volte si ha lo stesso disorientamento. Prendete il sito di una scuola, è pieno di acronimi, PTOF, PAI, PNSD, PCTO, è fatto per loro stessi, non per la cittadinanza. "Se in un testo si usa un’abbreviazione o una sigla per la prima volta è opportuno farla precedere dall’espressione per intero e racchiuderla tra parentesi tonde; nelle citazioni successive si riporta solo la sigla o l’abbreviazione." [1] A. [1] Regole e suggerimenti per la redazione degli atti amministrativi - http://www.segretarientilocali.it/nuovo/A2010/Doc/Manuale.pdf
Il 16/11/21 15:31, Antonio Iacono ha scritto:
Su questo punto, da iscritto AIRE da quasi 15 anni, mi sento di rassicurarti: i comuni sono solitamente ben coscienti dei cittadini AIRE a loro associati, perché siamo presenti sulle liste elettorali. Sì, era poco più di una battuta. Sindaci e impiegati dei comuni sanno cosa significa AIRE, i cittadini no. Molto spesso (e lo dico con cognizione di causa) i funzionari della P.A. parlano in codice, con sigle,
... Il "Codice di Stile delle comunicazioni scritte a uso delle pubbliche amministrazioni" di Sabino Cassese è del 1993: "Un’amministrazione che non si fa comprendere e non sa esprimersi. Atti, moduli, bandi che respingono (invece di aiutare ) il cittadino. Espressioni fuori dall’uso comune. Anche queste sono cause di quella frattura tra cittadino e Stato, di cui si discetta, in termini altisonanti, senza porvi riparo. E per porvi riparo, bisogna cominciare anche dal linguaggio e dallo stile che gli uffici pubblici adoperano, nel comunicare con i loro clienti abituali . Questi, i cittadini , sono titolari di molti diritti, ma non di quello a vedersi chiamati in forme piane e comprensibili. Accade, così, che chi sia chiamato a contribuire, con il pagamento delle imposte, alle spese dello Stato, e sia richiesto di riempire moduli rompicapo, abbia l’impressione di pagare due tasse: una palese, e una occulta, costituita dalle ore trascorse nel riempire il modulo e dall’esercizio di pazienza impostagli. - Sabino Cassese" siamo ancora qui a parlarne :-( rob
Ciao Antonio scusatemi se deraglio un pochino rispetto all'oggetto originale ma... tutto si lega Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Accedendo ad un sito internet pubblico a volte si ha lo stesso disorientamento. Prendete il sito di una scuola, è pieno di acronimi, PTOF, PAI, PNSD, PCTO, è fatto per loro stessi,
Con "per loro stessi" intendi dire: 1) per gli studenti, 2) per gli insegnanti o 3) per il Ministero (come si chiama adesso [1]?... MIUR... ah no MI e MUR [2])? Io ho la fondata senzazione che se fosse per gli studenti e gli insegnanti non solo non ci sarebbero cotanti acronimi ma non ci sarebbero anche molti MODULI da riempire, rigirosamente compilati col "word processor", copincolla a manetta (oddio si "sformatta" il documento!), poi stampati, firmati a mano e consegnati in segreteria... olè! Per non parlare della burocratizzazione dei bisogni educativi, che sono SEMPRE specifici anche se non hai in mano un pezzo di carta che lo certifichi (ma non andiamo OT). Mi piacerebbe che un giorno fossero migliaia di studenti ed insegnanti ad organizzare un bel falò delle vanità burocratiche, magari a conclusione di un bel convegno di 10 minuti (tanto basta) in ogni scuola di ogni ordine e grado in cui si racconta la banalità della burokratia... mica come la messa in scena di Calderoli [3] nel Marzo 2010 B-) Io sono fermamente convinto che se ci fosse un VERO glossario /megagalattico/ aggregato di tutte le istituzioni italiane, a colpo d'occhio si comprenderebbe l'assurdità di certi INQUADRAMENTI molesti. Prendi il sito dei MI + MUR aka MIUR ( :-O ), il glossario [4] https://www.miur.gov.it/glossario elenca termini come "Autocertificazione", "Best practice", "Citizen Satisfaction", "Dati Identificativi", "Decreto Legge" (grazie, ne avevamo proprio bisogno) ... ma non PCTO, POF, PDP, BES, ecc. ecc.; d'altronde mica tutti i cittadini di devono interessare di quelle cose, è roba da ADDETTI AI LAVORI. Dulcis in fundo, la pagina «Amministrazione trasparente> [5] recita /testualmente/: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Per l'adeguamento ai nuovi obblighi di pubblicazione secondo le: Linee guida approvate dall'ANAC con deliberazione n.1310 del 28 dicembre 2016 e schema di Linee guida ANAC poste in consultazione il 20 dicembre 2016, recanti indicazioni sull'attuazione dell'art. 14 [...] ( :-O , n.d.r.) Principio generale di trasparenza La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. La presente sezione "Amministrazione trasparente" è stata adeguata a quanto previsto dal Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 come modificato con D.lgs. n.97 del 25/05/2016 che ha riordinato e semplificato la normativa in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza [...] Trasparenza nelle istituzioni scolastiche Applicazione alle istituzioni scolastiche delle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 - Il 13 aprile 2016, con delibera n. 430, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha adottato le "Linee guida sull'applicazione alle istituzioni scolastiche delle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33", [...] (io muoio, n.d.r) --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Vabbè questa è solo l'introduzione, nel menù presentato nel riquadro sinistro (browser via desktop) ci sono tutte le sezioni sulla trasparenza, vediamone uno a caso... "Disposizioni Generali | Ministero Istruzione" box "Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza": --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 10, c. 8, lett. a), d.lgs. n. 33/2013 Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza e suoi allegati, le misure integrative di prevenzione della corruzione individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2-bis della legge n. 190 del 2012, (MOG 231) Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (link a https://www.miur.gov.it/web/guest/altri-contenuti-prevenzione-della-corruzio...) --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- https://www.miur.gov.it/web/guest/altri-contenuti-prevenzione-della-corruzio...: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Pagina non trovata La pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/altri-contenuti-prevenzione-della-corruzio... non è stata trovata --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Trasparente e incorruttibile :-D
Non per la cittadinanza.
No, per riempire moduli e far contento il proprio capo perché così si rispetta la norma. Occhio che questo discorso non vale solo per le PA, da qualche tempo è parte integrante anche delle aziende private, anche piccole (tipo certificazione ISO 9001, quella roba lì insomma). Il PNRR (Piano Nazionale di Rinascita al quadrato?) sarà un'orgia borocratica. É tutta una girandole di norme, moduli, stampe, archiviazione che serve solo per: 1) stare al riparo da una qualche forma di punizione 2) rientrare nei requisiti che ti consentono di portare a casa la pagnotta; i risultati (cioè i contenuti) sono mediamente decisamente /scarsi/, anche perché un sacco di risorse sono sprecate per la burokratia. [...] Saluti, 380° [1] https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_dell%27istruzione [2] https://www.miur.gov.it/web/guest/missione-e-funzione [3] https://www.ilgiornale.it/news/calderoli-rogo-anti-burocrazia-eliminate-375m... [4] trovato solo grazie a DuckDuckGo: https://duckduckgo.com/?q=glossario+site%3Ahttps%3A%2F%2Fwww.miur.gov.it%2F&... [5] https://www.miur.gov.it/web/guest/amministrazione-trasparente P.S.: adesso devo andare perché ho dei commit da mergiare e poi pushare :-P -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
participants (6)
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380° -
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Diego Giorio -
Roberto Reale -
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Stefano Zacchiroli