Re: [nexa] Sistemi fuori controllo o prodotti fuorilegge? La cosiddetta «intelligenza artificiale» e il risveglio del diritto
Buongiorno, mi riferisco agli ultimi contributi di Michele Pinassi e Giacomo Tesio ed a quello iniziale di Daniela Tafani con oggetto "" Sistemi fuori controllo o prodotti fuorilegge? La cosiddetta «intelligenza artificiale» e il risveglio del diritto "" . Darebbe un aiuto significativo una norma semplice: "" OGNI PROGRAMMA DEVE ESSERE TOTALMENTE TRASPARENTE "" ? I tecnici sono certamente più bravi a scrivere meglio la prescrizione che però dovrebbe restare FACILE DA VERIFICARE, semplice e comprensibile per il maggior numero possibile degli otto miliardi di umani sul pianeta. Mi rendo conto della difficoltà di superare convinzioni e principi a tutela di proprietà intellettuale ed investimenti ma potrebbe cominciare l'Ue che è ancora un mercato importante. Grazie e cordialità. Duccio (Alessandro Marzocchi) Il giorno lun 22 mag 2023 alle ore 12:00 <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto:
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1. Re: Sistemi fuori controllo o prodotti fuorilegge? La cosiddetta «intelligenza artificiale» e il risveglio del diritto (Giacomo Tesio) 2. MEMENTO | 106° Nexa Lunch Seminar | 24 maggio 2023, ore 13.00 (Nexa Media)
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Message: 1 Date: Mon, 22 May 2023 07:23:44 +0000 From: Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> To: Michele Pinassi <michele.pinassi@unisi.it>, Michele Pinassi via nexa <nexa@server-nexa.polito.it>, Norberto Patrignani <norberto.patrignani@polito.it> Subject: Re: [nexa] Sistemi fuori controllo o prodotti fuorilegge? La cosiddetta «intelligenza artificiale» e il risveglio del diritto Message-ID: <9FDC63A3-248D-4CF9-B12C-4B44A77F1830@tesio.it> Content-Type: text/plain; charset=utf-8
Michele, pur conoscendo e apprezzando la tua storia, ciò che hai scritto nella mail cui ho risposto è gravissimo: "le normative nazionali dovranno, a mio modestissimo parere, piegarsi."
Quale che sia la tua storia, quel "dovranno" rivela una resa.
Che sia consapevole o meno, sempre resa rimane.
Le mie parole sono state dure nella speranza di riscuoterti.
La posta in gioco è altissima. Aspettare che una popolazione manipolata 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 possa comprendere il problema in tempi utili è arrendersi.
Chiediti cosa puoi intanto fare tu, nella PA in cui lavori, per dare una speranza di libertà ai tuoi figli.
Fai reclamo al Garante come interessato, causa alla PA come dipendente per violazione dello Statuto dei Lavoratori, organizza scioperi bianchi etc... etc...
Fai TUTTO CIÒ CHE PUOI per rendere evidenti queste catene e distruggerle.
Oppure accetta la tua resa e inizia a pensare una scusa convincente per ciò che non avrai fatto quando i tuoi figli te ne chiederanno conto.
La Legge non si deve piegare al potere. Quando lo fa, elimina ogni speranza di Giustizia. E con essa, ogni possibilità di confronto politico civile e nonviolento.
Giacomo
Il 21 Maggio 2023 18:25:05 UTC, Michele Pinassi <michele.pinassi@unisi.it> ha scritto:
Mi sorprende, Giacomo, che tu possa imputarmi certe posizioni, soprattutto conoscendo la mia storia sia personale che professionale.
In ogni caso, temo che non sia passato il messaggio che intendevo inviare, ovvero che quando questi soggetti privati diventano economicamente troppo grandi ("too big to..."), purtroppo la politica tende a piegarsi alle loro esigenze e non viceversa.
Questo non significa né che lo debba accettare né, tantomeno, che lo condivida.
La coraggiosa emanazione del GDPR da parte dell'Unione Europea si è scontrata con gli interessi dei GAFAM più volte ma la sensazione, quantomeno quella mia squisitamente personale, è che a nessuna delle parti in causa interessa arrivare a decisioni drastiche, che impatterebbero in modo enorme sulla società.
Del resto, l'esperienza di MonitoraPA mi pare che lo stia dimostrando. O sbaglio?
A questo punto sta a noi cittadini fare pressione politica per invertire la tendenza. Se un manipolo di coraggiosi può innescare la scintilla, temo serva però la consapevolezza di almeno un decina di punti percentuale della popolazione per ricevere l'attenzione della classe politica. Un po' come sta avvenendo per l'attacco ransomware della ASL 1 Aquila, dove per la prima volta in Italia i cittadini si stanno rendendo conto del problema e si sono attivati, politicamente e legalmente, a tutela dei loro diritti.
Penso che la direzione sia quella giusta, ma la strada è ancora terribilmente accidentata e impervia.
MP
Il 21/05/23 10:48, Giacomo Tesio ha scritto:
Il 21 Maggio 2023 06:47:18 UTC, Michele Pinassi via nexa < nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
ChatGPT e l'AI arrivano in un contesto già profondamente polarizzato da questi grandi attori (GAFAM) ed è quindi praticamente inevitabile che possa esserci una concentrazione di queste tecnologie nelle mani di pochi.
A cui, obtorto collo o no, le normative nazionali dovranno, a mio modestissimo parere, piegarsi. Quindi Michele, a tuo modesto parere, dobbiamo piegarci e rinunciare alla democrazia.
Immagino che tu l'abbia già fatto, giusto? Come sanno bene i tuoi burattinai, c'è un solo modo per vincere una guerra: convincere gli avversari di aver perso, che non valga più la pena continuare a lottare.
Io resisto.
Non posso fare diversamente, perché ho figlie che vivranno nel mondo che state costruendo.
Giacomo
PS: le alternative esistono e di fronte a chi sostiene il contrario mi chiedo sempre se sia incompetente o colluso https://fuss.bz.it/post/2023-03-28_incontro-dirigenti-emilia-romagna/
Ma quandanche non esistessero alternative democratiche, si potrebbero costruire. E nel frattempo FARNE A MENO.
Come si è fatto fino a solo 3 anni fa.
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Message: 2 Date: Mon, 22 May 2023 10:23:09 +0200 From: Nexa Media <media@nexa.polito.it> To: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] MEMENTO | 106° Nexa Lunch Seminar | 24 maggio 2023, ore 13.00 Message-ID: <7737e03c-e1a3-6ee3-ed53-365b3e7c5da3@nexa.polito.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
Gentilissime, gentilissimi,
Vi ricordiamo che *mercoledì 24 maggio*, dalle ore 13.00 alle ore 14.00, si terrà il *106° Nexa Lunch Seminar* con un incontro dal titolo: /*"L'"etica" come specchietto per le allodole. Sistemi di intelligenza artificiale e violazioni dei diritti"*/.
Ospite dell'incontro: *Daniela Tafani *(Università di Pisa).
_L'incontro si terrà IN PRESENZA e ONLINE._
_SEDE FISICA dell'incontro_: Centro Nexa su Internet e Società, Politecnico di Torino, Via Boggio 65/a, Torino (1° piano). Per accedere alla sala si raccomanda di suonare al citofono Portineria e di seguire le indicazioni segnalate dai cartelli lungo il percorso. QUI <https://nexa.polito.it/contatti> maggiori informazioni su come raggiungerci.
_STANZA VIRTUALE dell'incontro_: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
Maggiori informazioni alla pagina web: https://nexa.polito.it/lunch-106
Cordiali saluti,
--
Anita Botta Communication Manager
Nexa Center for Internet & Society Politecnico di Torino – DAUIN Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
web: https://nexa.polito.it/ mail: anita.botta@polito.it tel: 011 090 7219
On Mon, May 22, 2023 at 12:20, alessandro marzocchi wrote: Darebbe un aiuto significativo una norma semplice: "OGNI PROGRAMMA DEVE ESSERE TOTALMENTE TRASPARENTE "" ? Credo che lo darebbe in quei casi in cui anche gli INPUT del programma sono/possono essere totalmente trasparenti IN TEMPO UTILE. E' il problema "Algorithms and policies are nothing without data. COMPLETE data" di cui parlavo anni fa a proposito di Facebook: https://stop.zona-m.net/2018/01/er..-no-sorry-facebook-cannot-provide-transp... (https://stop.zona-m.net/2018/01/er..-no-sorry-facebook-cannot-provide-transp...) ma non credo che quello sia l'unica eccezione. Marco -- "I was using SOCIAL MEDIA to shut up my monkey mind" https://mfioretti.substack.com/p/i-was-using-social-media-to-shut (https://mfioretti.substack.com/p/i-was-using-social-media-to-shut)
Il 22/05/23 12:20, alessandro marzocchi ha scritto:
[...] Darebbe un aiuto significativo una norma semplice: "" OGNI PROGRAMMA DEVE ESSERE TOTALMENTE TRASPARENTE "" ?
Esistono "sfumature" che non vengono colte da una tale semplificazione. La stessa parola "trasparente", si presta a molte letture. A me, ad esempio, basterebbe: - che per lo smartwatch cinese da 20€ che ho acquistato [1] (e sul quale gira un mini sistema operativo "customizzato" da qualcuno) fossero note le specifiche minime necessarie per consentirmi di sostituire il software esistente (N.B.: sarebbe banale [2], se il bootloader non fosse "chiuso" e se le specifiche d'uso di diversi componenti hardware non fossero "chiuse". E sarebbe un'alternativa migliore --come hardware-- rispetto a PineTime [3]). - che l'APP di home-banking (o quella di SPID), continuassero tranquillamente ad essere "proprietarie"... purché mi dessero la possibilita' (la mia banca, ed il mio provider SPID) di "autenticarmi" in modo diverso (scelto da me). Per farlo... dovrebbero pubblicare "le specifiche" di autenticazione.... (e non il codice dell'APP). Con le specifiche, io potrei costruirmi "la mia APP"... e fare cio' che mi pare (magari facendolo fare ad altri); - che quando una P.A. decide di sviluppare un software, non lasci le scelte tecnologiche in mano *SOLO* ai "tecnici", altrimenti finisce che nel codice ci finiscono componenti "problematiche" (come Firebase, per l'APP-IO [4]) che ne rendono impossibile un "utilizzo" in ambienti 100% liberi; - che quando una P.A. (come una scuola) decide di mandarmi un documento da firmare (o una presentazione che i miei figli *DEVONO* vedere), lo faccia utilizzando un atteggiamento "neutrale" (ossia senza farlo, come default, con Youtube e Word [e iPad]) o, meglio, lo faccia in modo da promuovere *ATTIVAMENTE* le alternative libere (es.: guidando gli studenti a creare comunita' Mastodon e Matrix, locali alla scuola... piuttosto che i blasonati Twitter e WhatsApp); ...e potrei continuare. "OGNI PROGRAMMA DEVE ESSERE TOTALMENTE TRASPARENTE ", ritengo sia un po' troppo generico. Quando, tempo fa, (Stallman) investi' del tempo a creare la licenza GPL (con il relativo copyleft), con l'obiettivo quantomeno di far in modo che il software che nasceva "libero", potesse restare "libero", lui stessi.... falli' (seppur parzialmente): arrivò TiVo e riuscì --di fatto-- a "bypassare" quelle restrizioni [5]. Da li, piu tardi, si parti' per arrivare alla GPL-v3 Elastic Inc [2000 dipendenti; 600 milioni di dollari di fatturato [6]], quando inizio' a sviluppare "elasticsearch", scelse la licenza libera da adottare (la "Apache 2.0", mi pare [7]) convinta di fare del bene...... Poi, nel 2021, dato che Amazon/AWS utilizzava quel software (elasticsearch) sui propri server (quelli di AWS) per vendere un servizio "cloud" ai propri utenti (quelli di AWS), senza pagare un € a Elastic... questa si accorse che la decisione iniziale fu affrettata e... cambio' licenza. Ma era tardi. AWS forko' il progetto e fece nascere OpenSearch. Tutto questo solo per dire che il tema è complesso, ed e' difficile proporre una soluzione "risolutiva". Soluzione che *NON* credo esista, tout-court. Secondo me l'unica soluzione è a lungo termine, ed è la "consapevolezza". Se ogni scuola primaria, ogni scuola secondaria di primo e secondo grado, ogni universita'... spendesse del tempo per "diffondere" quella cultura critica che porta gli studenti ad "inquadrare il problema" e "ipotizzare soluzioni", anche facendogli toccare con mano "progetti" e "infrastrutture" *REALI*.... sarebbe gia' un eccellente passo avanti. Ma temo non accadra'. Purtroppo. Il livello di benessere a cui siamo abituati e' tale per cui questo genere di problema... passa facilmente in secondo piano. A tutti i livelli. Anche su questa lista. Saluti, DV [1] https://www.aliexpress.com/item/1005002278750230.html?spm=a2g0o.order_list.o... [2] https://asteroidos.org/watches/ [3] https://www.pine64.org/pinetime/ [4] https://github.com/pagopa/io-app/issues/1718 [5] https://en.wikipedia.org/wiki/Tivoization [6] https://en.wikipedia.org/wiki/Elastic_NV [7] https://www.elastic.co/pricing/faq/licensing -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
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