Re: [nexa] la nuova sfera pubblica digitale (Habermas)
- - - Il digitale è nuovo alfabeto, nuova parola, nuova lingua, trattiamolo come tale e manteniamo la libertà che abbiamo scritto anche nelle Costituzioni. - - - Beethoven (spero di essere riuscito ad inviare allegato che è la riproduzione di un suo spartito musicale). C'è chi neppure lo conosce. C'è chi lo ascolta. C'è chi lo suona. La trasparenza (lo spartito) è necessaria anche se non è sufficiente. Se Beethoven non avesse pubblicato niente? Forse ascolteremmo non la nona ma la (1+2+3+4-1). Tanta musica è stata ed è prima e senza scriverla su spartiti, lo stesso si può dire della lingua: parlata / scritta ... senza dire del mondo che c'è prima della parola. Oggi il digitale ci priva della parola, impone alla cultura un salto indietro di qualche migliaio di anni. Cordialmente. Duccio (Alessandro Marzocchi) Date: Fri, 2 Aug 2024 15:35:09 +0200
From: Antonio <antonio@piumarossa.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] la nuova sfera pubblica digitale (Habermas) Message-ID: <20240802153509.d26025380797780f7dd371ab@piumarossa.it> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Semplificando al massimo: nella sfera digitale tutto - TUTTO - deve essere trasparente, il business si fa aiutando, insegnando, spiegando ma l'intera sfera deve essere trasparente.
Fermo restando che siamo ancora in piena società del segreto (industriale, finanziario, software chiuso, ecc.), laddove un tentativo fievole di passaggio ad società della trasparenza è avvenuto non ha prodotto altro che una invisibilizzazione del reale attraverso la sua sovra-esposizione documediale.
Già, "documediale". Mi piacciono le parole di Germano Paini: "Il mondo degli ultimi due secoli è stato studiato come il mondo del capitale industriale: produceva merci, generava alienazione, faceva rumore (quello delle fabbriche). Poi è stata la volta del capitale finanziario: produceva ricchezza, generava adrenalina, e faceva ancora un po’ di rumore, le grida delle sedute di borsa. Oggi il capitale documediale produce documenti, genera mobilitazione, e non fa rumore. La sua matrice è nella trasformazione digitale, che ha prodotto una rivoluzione innescata dall'incontro fra una sempre più potente documentalità (la sfera di documenti da cui dipende l’esistenza della realtà sociale) e una medialità diffusa e pervasiva.
La trasparenza, purtroppo, non è più neanche sufficiente. La produzione incontrollata di documenti, ancorché digitali, non servirà a rendere una società trasparente se il centro nevralgico rimarrà segreto. Prendiamo l'AI, in questi due anni si è detto e scritto di tutto, prodotti milioni di documenti che spiegano come è fatta, da dove si è partiti, cosa comporterà la sua adozione, i vantaggi, gli svantaggi, integrati ed apocalittici hanno detto la loro, ecc. Nessuno, però, ha saputo spiegato come riprodurla (compreso training) su un computer di casa. Semplicemente perché NON si può fare.
In questo momento sto ascoltando la nona sinfonia di Beethoven (quella che contiene l'Inno alla gioia). L'Inno alla gioia ce lo ricordiamo tutti, a scuola media lo suonavamo con il flauto, la melodia semplice, le note senza diesis e bemolli. Immaginiamo ora di conoscere lo spartito di tutti gli strumenti dell'orchestra sinfonica, di tutto l'accompagnamento ma non quello della melodia, eseguendola sarebbe solo un'accozzaglia di suoni. Ecco, nell'IA noi la melodia non la conosciamo e anche quando la conoscessimo, non avremmo a disposizione nessuno strumento musicale con cui eseguirla.
A.
On Sun, Aug 04, 2024 14:30:16 PM +0200, alessandro marzocchi wrote:
Oggi il digitale ci priva della parola, impone alla cultura un salto indietro di qualche migliaio di anni.
ne siamo sicuri? Salto indietro da digitale e' quello che io penso delle emoji, e talvolta delle interfacce grafiche (=perche' posso solo indicare a gesti, col puntatore del mouse, anziche' esprimermi a parole e frasi in una riga di comando) Ma il digitale e' anche quello che puo' trasmettere e preservare la parola molto meglio e molto piu' a lungo di qualsiasi tecnologia analogica. Marco https://mfioretti.substack.com
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M. Fioretti