Re: [nexa] R: Egyptian resources - Iniziativa di Google
Caro Giorgio, cari tutti, On 2/3/2011 11:13 AM, Giorgio Ventre wrote:
Fermo restando l’aiuto concreto che una iniziativa come quella di Google può dare in una emergenza come questa, io credo che ISOC debba prendere una posizione più attiva, identificando strumenti punitivi verso quei Paesi che aprono e chiudono gli accessi ad Internet a loro piacimento.
Uno di questi potrebbe essere l’adozione di una politica di “retaliation” che preveda che un AS oscurato intenzionalmente dai gestori o oggetto di palesi politiche di filtering debba essere isolato totalmente dalla rete per un tempo significativo. In modo da evitare che Internet venga usata paradossalmente solo come grancassa delle politiche di comunicazione di quei regimi.
Senza entrare nel merito se l'isolamento sia o meno una buona idea (in questo, come in altri contesti) la mia domanda è: chi dovrebbe decidere questo isolamento e cosa c'entra ISOC? Ciao, Andrea
Andrea, io credo che, anche al di là del ruolo formale o pratico che si auto-attribuisce, ISOC abbia un indubbio peso nella definizione delle policy relative ad Internet. Il discorso dell'isolamento, ovviamente molto delicato, nasce dalla considerazione che questi regimi da un lato chiudono Internet o comunque i mezzi che non controllano, dall'altro la trasformano in una grancassa propagandistica. E questo davvero mi sembra assurdo. Sempre su questo tema, ho letto questo intervento che mi sembra interessante: http://edition.cnn.com/2011/OPINION/02/05/rushkoff.egypt.internet/index.html... A presto Giorgio -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Andrea Glorioso Inviato: venerdì 4 febbraio 2011 7.52 A: 'nexa' Oggetto: Re: [nexa] R: Egyptian resources - Iniziativa di Google Caro Giorgio, cari tutti, On 2/3/2011 11:13 AM, Giorgio Ventre wrote:
Fermo restando l’aiuto concreto che una iniziativa come quella di Google può dare in una emergenza come questa, io credo che ISOC debba prendere una posizione più attiva, identificando strumenti punitivi verso quei Paesi che aprono e chiudono gli accessi ad Internet a loro piacimento.
Uno di questi potrebbe essere l’adozione di una politica di “retaliation” che preveda che un AS oscurato intenzionalmente dai gestori o oggetto di palesi politiche di filtering debba essere isolato totalmente dalla rete per un tempo significativo. In modo da evitare che Internet venga usata paradossalmente solo come grancassa delle politiche di comunicazione di quei regimi.
Senza entrare nel merito se l'isolamento sia o meno una buona idea (in questo, come in altri contesti) la mia domanda è: chi dovrebbe decidere questo isolamento e cosa c'entra ISOC? Ciao, Andrea
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