Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione? Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni? Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf
Faccio il mio primo intervento per dirti che anche io la domenica son solo con strane domande sul free software, l'amministrazione pubblica e i tagli. Leslie Cameron Curry ************************* Inviato da iPhone Il giorno 05/lug/2011, alle ore 11:30, meo <meo@polito.it> ha scritto:
Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione?
Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni? Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Grande Raf!!! Fiorello -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di meo Inviato: martedì 5 luglio 2011 11.31 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] chi mi aiuta? Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione? Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni? Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
In data martedì 5 luglio 2011 11:30:56, meo ha scritto:
Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? cos'è il documento INVALSI ?
Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Forse non lo sa ?
Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione? Forse non lo sanno ?
Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni?
Il dato (impressionante ma datato) sulle licenze che io conosco è nella relazione della commissione Stanca (p. 22): "..nel 2001 la PA centrale italiana ha speso 405 milioni di euro.. ..per acquisti, manutenzione, leasing e sviluppo di software.". m.c.
Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On Tue, Jul 05, 2011 18:17:58 PM +0200, Marco Ciurcina wrote:
Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? cos'è il documento INVALSI ?
**forse** ci si riferisce al problema appena menzionato su quest'altra lista: http://lists.linux.it/pipermail/scuola/2011-July/001549.html (e se non si parlava anche di quello se ne dovrebbe comunque parlare, sto preparando un articolo sull'argomento, chi ha input o commenti mi contatti pure, grazie) Marco F. -- Digital Citizenship Basics: http://mfioretti.com/node/129
Caro Raf, magari lo conosci gia' ... 47 organizzazioni della societa' civile dal 1999 si sono unite nella campagna Sbilanciamoci! ogni anno propongono una "finanziaria alternativa" (vedi www.sbilanciamoci.org). Negli ultimi anni le finanziarie "alternative" propongono anche il tema del software libero... Nella versione 2011 propongono: "...Sbilanciamoci propone l’adozione del software libero da parte di amministrazioni centrali e locali potrebbe portare risparmi molto ingenti. Si otterrebbe un risparmio attorno ai 2 miliardi di euro l'anno sui costi delle licenze (di cui 680 milioni solo per le soluzioni Microsoft). I vantaggi non sarebbero solo economici ma anche quelli di un'eccezionale strumento di trasparenza amministrativa e di controllo della spesa...." Ciao! Norberto Il 05/07/2011 11.30, meo ha scritto:
Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione?
Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni? Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cari tutti, Il software libero è una gran cosa, è una garanzia di libertà, indipendenza dal hardware e possesso effettivo dei propri dati personali e delle proprie creazioni digitali. Sono ormai molti anni che uso un insieme di software floss indipendentemente dal sistema operativo su cui mi trovo e alla lunga è una scelta che risparmia tantissimo tempo. Il catalogo di singoli software sotto licenze libere è ampio, e tali singoli software sono simili ai blocchetti della lego o i componenti di un'automobile. Ma se non vi sono soggetti professionali in grado di offrire stabilmente soluzioni con costi preventivabili basati sul software libero, il campo principale rimane ai titolari di diritti sul cosiddetto software proprietario, che propongono soluzioni complessive di cui il costo delle licenze è solo una parte. Vi faccio un esempio semplice: anni fa è stato sviluppato un software sotto licenza gpl per la gestione dello studio legale, Knomos. Ha un buon potenziale ma dovrebbe essere migliorato. Ma ogni volta che provo a chiedere quanto costa installarlo e adattarlo in modo da funzionare correttamente e senza gli intoppi tipici che richiedono dei hack, mi sento dire "non lo sappiamo, non sappiamo preventivare le ore uomo di lavoro che ci vogliono". Poi si presenta una società come Easylex, con un pacchetto basato su software proprietario chiavi in mano e ti dice "pagami X e ti metto nelle condizioni di lavorare senza perdere tempo". E' chiaro che una simile offerta può ben essere presa in considerazione. È solo un esempio, in scala vale per qualunque deployment di software, nel pubblico come nel privato. Ci sono, naturalmente delle eccezioni, con delle piattaforme studiate e realizzate ad hoc. Ma sono eccezioni, non permettono repliche su vasta scala. Purtroppo, e mi pare sia questo il grosso limite attuale del "mercato" del software libero, l'assenza di soggetti in grado di offrire soluzioni in maniera diffusa pesa. Lo dico con dispiacere, perché le aziende hanno la tendenza di mutare le proprie politiche aziendali e questo si ripercuote sulla qualità e la solidità delle soluzioni, nel bene ma anche nel male. Quindi avrebbe senso, in un eventuale studio, considerare anche questi pochi aspetti sfavorevoli evidenziati. Non ci si può limitare al solo costo delle licenza, ma occorre considerare anche l'insieme delle condizioni economiche e delle garanzie che offrono le aziende che forniscono soluzioni basate sul cosiddetto "software proprietario". A presto, V Il giorno 07/lug/2011, alle ore 16.24, Norberto Patrignani ha scritto:
Caro Raf, magari lo conosci gia' ... 47 organizzazioni della societa' civile dal 1999 si sono unite nella campagna Sbilanciamoci! ogni anno propongono una "finanziaria alternativa" (vedi www.sbilanciamoci.org). Negli ultimi anni le finanziarie "alternative" propongono anche il tema del software libero...
Nella versione 2011 propongono:
"...Sbilanciamoci propone l’adozione del software libero da parte di amministrazioni centrali e locali potrebbe portare risparmi molto ingenti. Si otterrebbe un risparmio attorno ai 2 miliardi di euro l'anno sui costi delle licenze (di cui 680 milioni solo per le soluzioni Microsoft). I vantaggi non sarebbero solo economici ma anche quelli di un'eccezionale strumento di trasparenza amministrativa e di controllo della spesa...."
Ciao! Norberto
Il 05/07/2011 11.30, meo ha scritto:
Perchè, perchè, la domenica mi lasciate sempre solo, per andare a vedere la partita di pallon? Perchè, perchè? Perchè gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione digitale (per i quali avevo tanto lavorato con il ministro Stanca) sono completamente ignorati dalle Pubbliche amministrazioni italiane, come mostrato recentemente, ad esempio, dal documento INVALSI? Perchè il ministro Brunetta, ricevendo in eredità dal suo predecessore Nicolais il voluminoso rapporto della seconda commissione sul software libero che avevo presieduto, ha dichiarato che la questione del software libero non gli interessava? Perchè Tremonti le ha studiate tutte per risparmiare ma non ha mai sfiorato l'ooportunità di risparmio rappresentata dal software libero? Perchè l'argomento non è stato sfiorato neanche dai partiti di opposizione?
Secondo i miei conti approssimativi i risparmi sulle pensioni sono dell'ordine dei risparmi realizzabili con l'adozione del software libero, ma i due tipi di risparmi non sono equivalenti per il sistema Paese. Infatti il vecchietto che una volta all'anno festeggia l'anniversario del matrimonio al ristorante porta qualche goccia di benzina al motore dello sviluppo economico, a differenza dei costi delle licenze, perdita secca della bilancia commerciale. Morale: qualcuno si offre di aiutarmi nel fare i conti giusti su due questioni: quanto cubano le licevze e quanto i risparmi sulle pensioni? Grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!! Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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In data venerdì 8 luglio 2011 10:44:58, vale.it.newsletters@gmail.com ha scritto:
Purtroppo, e mi pare sia questo il grosso limite attuale del "mercato" del software libero, l'assenza di soggetti in grado di offrire soluzioni in maniera diffusa pesa. ? In Italia non ci sono aziende solide. Non è così in altri paesi. Per esempio, in Francia, dove la PA domanda soluzioni in software libero in modo sostanzioso, l'industria del software libero è molto più matura di quella italiana. Ti sei mai chiesto come mai, se c'è la tecnologia, non c'è offerta ? IMHO perchè manca la domanda ! :-) m.c.
Penso che il problema non sia solo di solidità delle aziende ma soprattutto di mancanza di aziende orientate alla produzione del software. In Italia si è da sempre priviligiata solo la vendita e il profilo delle aziende è tipicamente commerciale. Per avere successo nell'open source è necessario possedere competenze tecniche che tipicamente non sono in possesso delle grandi aziende, non in Italia almeno. È una politica che ha reso il mercato del software, in particolare quello del software della P.A., veramente penoso ed in balia dei peggiori pirati presenti sul mercato. Ma non solo: pensate che ultimamente un consorzio di ricerca universitario (quindi ente di diritto privato) cerca di farci firmare una convenzione fra enti il cui oggetto è la vendita di una licenza di un software da loro sviluppato(centinaia di migliaia di euro, tutto su tecnologia proprietaria per giunta) con buona pace della normativa sul riuso. On 7/11/11, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:
In data venerdì 8 luglio 2011 10:44:58, vale.it.newsletters@gmail.com ha scritto:
Purtroppo, e mi pare sia questo il grosso limite attuale del "mercato" del software libero, l'assenza di soggetti in grado di offrire soluzioni in maniera diffusa pesa. ? In Italia non ci sono aziende solide. Non è così in altri paesi. Per esempio, in Francia, dove la PA domanda soluzioni in software libero in modo sostanzioso, l'industria del software libero è molto più matura di quella italiana. Ti sei mai chiesto come mai, se c'è la tecnologia, non c'è offerta ? IMHO perchè manca la domanda ! :-) m.c.
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