Should we be afraid of AI? Machines seem to be getting smarter and smarter and much better at human jobs, yet true AI is utterly implausible. Why? <https://aeon.co/essays/true-ai-is-both-logically-possible-and-utterly-implau...>
Bello l’articolo di Luciano Floridi. Caso vuole che, nel preparare alcune note per un incontro su AI con i miei colleghi cinesi, abbia avuto modo di ripercorre le varie dottrine che l’articolo icasticamente descrive. Condivido quindi un pensiero che mi è sorto a riguardo quest’oggi, proprio guardando a questo scontro fra le due religioni che l’articolo ripercorre. Mi pare che spesso ci si interroghi sull’AI in senso astratto (non è il caso di L.F.), come se si trattasse di una tecnologia - benefica/malefica/impossibile - che viene dal nulla. Specie chi vi crede maggiormente in termini di futuro radioso (v. Kurzweil), descrive questa tecnologia come a sé stante, senza tener conto (pur bene sapendolo, specie Kurzweil) che sono alcune grandi imprese che stanno investendo in AI. Quindi, più che la distopia di un’AI cattiva che prevale sull’uomo, mi pare più probabile (e più interessante in termini di regolamentazione) il concretizzarsi di un’AI che sia servile ad interessi economici/ politici specifici e non resi palesi. In questo scenario, credo che serva dunque sempre più interrogarsi sull’impatto sociale di tale nuovo approccio tecnologico e sulla necessità di prevedere una maggiore sindacabilità circa il funzionamento di queste nuove macchine, non limitandosi alla sola trasparenza o al falso mito dell’auto-determinazione del singolo utilizzatore, ma introducendo principi di valutazione di impatto sociale ed etico, come (a fatica) si sta iniziando a fare nel contesto dei big data. A -- Alessandro Mantelero Politecnico di Torino Nexa Center for Internet and Society | Director of Privacy Politecnico di Torino–Tongji University| Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law Nanjing University of Information Science and Technology | Part-time Expert, School of Public Administration European Data Protection Law Review | Associate Editor http://staff.polito.it/alessandro.mantelero On Tue, 10 May 2016 13:36:48 +0200 Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> wrote:
Should we be afraid of AI? Machines seem to be getting smarter and smarter and much better at human jobs, yet true AI is utterly implausible. Why?
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