Un dipendente infedele o uno stato opaco?
Vi segnalo un contributo molto utile di Carlo Blengino sul tema dell’accesso alle banche dati SOS. https://centroriformastato.it/un-dipendente-infedele-o-uno-stato-opaco/
https://centroriformastato.it/un-dipendente-infedele-o-uno-stato-opaco/
D'accordo, in linea di massima, con l'articolo. Solo qualche precisazione: "una banca dati enorme, che potenzialmente contiene informazioni sulle transazioni di milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti, aziende private e professionisti, e basata su criteri discutibili e incerti di mero sospetto, a cui accedono diverse agenzie statuali con diverse competenze e che si è rivelata fisiologicamente vulnerabile e fragile." La banca dati non è affatto enorme, il termine "enorme" è sicuramente soggettivo ma visto che subito dopo si usa l'aggettivo numerale "milioni" vorrei ridurlo, almeno, di un ordine di grandezza. Il numero dei "record" presenti nella banca dati SOS è pubblico. Ogni anno l'Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d'Italia, ovvero l'ufficio che gestisce la banca dati, pubblica un rapporto. Nell'ultimo [1], datato maggio 2023, i numeri sono questi (pag. 23): 2018 98.030 2019 105.789 2020 113.187 2021 139.524 2022 155.426 Anche la frase "alimentata da centinaia di enti, aziende private e professionisti", seppur corretta, mette in ordine decrescente enti, aziende private e professionisti, quando, invece, il 95% delle segnalazioni arriva da banche e Poste, il 3,7% da professionisti e lo 0,1% dalla P.A. (pag. 12) A. [1] https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2023/Rapporto-UIF...
Ciao, hai solo in parte ragione, e in una prima versione del pezzo spiegavo che quella banca dati SOS è in realtà già il frutto della "approssimativa" elaborazione (algoritmica ed automatizzata per i soggetti più strutturati come gli istituti di credito e di moneta) di migliaia di altre banche dati "diffuse" facenti capo a tutti i soggetti sottoposti a obblighi antiriciclaggio (io teoricamente sono uno di quelli, ed è un delirio, essendo io un penalista e buona parte dei miei clienti potrebbero esser "sospetti" nelle loro transazioni per il solo fatto di esser miei clienti...ché mica difendiamo solo gli innocenti!). Banche dati che il Governo vorrebbe oggi accentrare ed elaborare con automatismi (di profilazione?) come disposto con il recente D.L. 145/2023 che ha introdotto nella normativa base sull'antiriciclaggio (231/2007) l'art. 34bis : il fine è centralizzare e automatizzare (sic!) la valutazione fumosa di "sospetto" (che genera poi la SOS) creando di fatto nuove e decisamente più ampie banche dati in capo agli "organismi di autoregolamentazione" (dizione piuttosto oscura che per i professionisti iscritti ad un albo sembrerebbero esser i consigli dell'ordine). Quelle banche dati a monte della banca dati SOS, oggi nella titolarità di ogni soggetto obbligato e che si vorrebbero (e saranno) centralizzare contengono "milioni di dati" relativi a milioni di transazioni (perfettamente lecite eh!) e di soggetti coinvolti; i criteri di raccolta poi si ampliano ogni anno, l'ultimo è nella finanziaria 2024 al comma 504 dell'art.1, per dire. La genesi delle banche dati "madri" della SOS centralizzate è interessante perchè l'idea di prevedere la trasmissione di tutti i dati (usualmente leciti!) in un CED che così potrà meglio calibrare la valutazione di "sospetto" per poi alimentare la SOS è l'esempio perfetto di una sorveglianza di massa. Ricordo che al di là del problema legato agli accessi del Law enforcement, in Italia i Servizi di Informazione per la Sicurezza Nazionale (DIS & C.) hanno accesso by default a praticamente tutte le banche dati di pubblico interesse. C'è anche un (blando) parere del Garante su questa scriteriata operazione di concentrazione delle banche dati "madri" della SOS, ma dopo il Decreto Capienze il Garante si limita a dare pareri...sic!. Spiegare tutto questo sarebbe stato impossibile nel pezzo, per cui ho sintetizzato, forse sbagliando e me ne scuso. Leggetelo così: il sistema dell'antiriciclaggio genera centinaia di banche dati *che potenzialmente contengono informazioni sulle transazioni di milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti, aziende private e professionisti *[non c'è nessuna gerarchia nell'elenco]*, e basata su criteri discutibili e incerti di mero sospetto, a cui accedono diverse agenzie statuali con diverse competenze e che si è rivelata fisiologicamente vulnerabile e fragili*. La situazione è in realtà imho, assai più inquietante. Carlo Il giorno lun 25 mar 2024 alle ore 09:20 Antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
https://centroriformastato.it/un-dipendente-infedele-o-uno-stato-opaco/
D'accordo, in linea di massima, con l'articolo. Solo qualche precisazione: "una banca dati enorme, che potenzialmente contiene informazioni sulle transazioni di milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti, aziende private e professionisti, e basata su criteri discutibili e incerti di mero sospetto, a cui accedono diverse agenzie statuali con diverse competenze e che si è rivelata fisiologicamente vulnerabile e fragile."
La banca dati non è affatto enorme, il termine "enorme" è sicuramente soggettivo ma visto che subito dopo si usa l'aggettivo numerale "milioni" vorrei ridurlo, almeno, di un ordine di grandezza. Il numero dei "record" presenti nella banca dati SOS è pubblico. Ogni anno l'Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d'Italia, ovvero l'ufficio che gestisce la banca dati, pubblica un rapporto. Nell'ultimo [1], datato maggio 2023, i numeri sono questi (pag. 23): 2018 98.030 2019 105.789 2020 113.187 2021 139.524 2022 155.426 Anche la frase "alimentata da centinaia di enti, aziende private e professionisti", seppur corretta, mette in ordine decrescente enti, aziende private e professionisti, quando, invece, il 95% delle segnalazioni arriva da banche e Poste, il 3,7% da professionisti e lo 0,1% dalla P.A. (pag. 12)
A.
[1] https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2023/Rapporto-UIF... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- *Avv. Carlo Blengino* *Via Duchessa Jolanda n. 19,* *10138 Torino (TO) - Italy* *tel. +39 011 4474035* Penalistiassociati.it
Spiegare tutto questo sarebbe stato impossibile nel pezzo, per cui ho sintetizzato, forse sbagliando e me ne scuso.
No, forse sbaglio io ... Saranno i troppi "elenchi" di alcuni politici, sarà la troppa confusione "scientifica" che c'è in giro, ma monta (almeno in me) una idiosincrasia verso le sintesi, le "reductio ad unum", ecc. Ben vengano i dettagli, le note a margine, i link di approfondimento, ecc. Grazie di avere usato questo spazio su Nexa per chiarire i miei (e forse altrui) dubbi. Antonio
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