Con il cloud le BigTech si prenderanno tutto
Prendo spunto da questo articolo [1] per riportare solo alcuni dei dati ivi contenuti. Il 94% delle grandi aziende italiane utilizza il cloud, ripartito equamente tra chi lo ha adottato in modo tattico per servizi accessori e chi lo ha inserito in un disegno strategico. Il livello di soddisfazione da parte delle aziende nei confronti delle soluzioni cloud computing, dei benefici attesi e dei risultati ottenuti è molto alto (97,1% vs. 2,9% di insoddisfatti); Per il 32% gli alti costi di transizione verso il cloud risultano il primo ostacolo all'implementazione di questa tecnologia. Il 60% considerava le proprie risorse non sufficientemente preparate nel periodo pre-adozione, per questa ragione il 44,4% ha investito nella formazione del personale IT. Il cloud attualmente è fornito in larghissima misura da: Amazon Microsoft Google e, più staccati Alibaba, Ibm, Oracle, altri (Salesforce, Adobe, SAP, ecc.) ... Houston abbiamo un problema [1] https://www.lineaedp.it/news/48902/cloud-computing-in-italia-manca-ancora-un...
On 10/09/2020 09:36, Antonio Iacono wrote:
Il cloud attualmente è fornito in larghissima misura da:
Amazon Microsoft Google
e, più staccati
Alibaba, Ibm, Oracle, altri (Salesforce, Adobe, SAP, ecc.)
... Houston abbiamo un problema
so che Dell ha fatto anno record con i server in italia con una crescita formidabile YoY (fatturato a 9 zeri) non e' infrequente che i grandi clienti abbiano cloud on prem. cio' detto, c'e' un problema e una opportunita: l'europa si e' accorta del problema. fare il tifo per GaiaX...
non e' infrequente che i grandi clienti abbiano cloud on prem.
questa è una grande opportunità, l'ibrido, il cloud dentro le aziende. E il software libero per fare tutto ciò di certo non manca (OpenFaas, OpenWhisk, Kubeless, Fission, IronFunctions, Fn solo per citarne alcuni).
fare il tifo per GaiaX... assolutamente sì, ma non è sufficiente, bisogna parlarne in giro. Ma secondo voi, quante scuole (non dico università) conoscono BigBlueButton? Di questo argomento ne abbiamo discusso pure sul forum NoiOpen [1]
Stamattina mi arriva una comunicazione dalla scuola media dei miei figli. Tralasciamo il fatto che la comunicazione sia arrivata via Whatsapp, che sembra sia diventato ormai il canale preferito di comunicazione di alcune scuole. Tralasciamo il fatto che il documento sia stato redatto con Microsoft Office (il file ha per nome incontro_informativo.docx.pdf). La comunicazione termina con: "I genitori riceveranno il link di accesso alla riunione tramite messaggio Whatsapp al numero di cellulare precedentemente comunicato alla scuola". Coloro i quali si dovessero collegare con telefonino o tablet, devono scaricare l’applicazione Meet sin da ora." Eh? Cosa? Meet? Meet cosa? Immagino Google Meet, no, perchè ci sarebbe anche Jitsi Meet, boh [1] https://noiopen.discourse.group/t/chi-si-occupa-di-bigbluebutton/406/13
Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Il 94% delle grandi aziende italiane utilizza il cloud, ripartito equamente tra chi lo ha adottato in modo tattico per servizi accessori e chi lo ha inserito in un disegno strategico.
…pensando solo al risparmio di risorse nel breve termine, anche quelle umane, e sottovalutando i costi di esercizio nel medio termine della propria infrastruttuta IT, in particolare quando i progetti hanno successo e tocca scalare orizzontalmente: conosco progetti che sono stati abbandonati per i costi stratosferici che l'aumento delle risorse "in cloud" avrebbero comportato.
Il livello di soddisfazione da parte delle aziende nei confronti delle soluzioni cloud computing, dei benefici attesi e dei risultati ottenuti è molto alto (97,1% vs. 2,9% di insoddisfatti);
Mi piacerebbe poter verificare chi ha risposto ai questionari in merito alla soddisfazione; io non ho statistiche da mostrare ma la mia piccola esperienza mi suggerisce che i sistemisti la pensano diversamente, diciamo una versione cibernetica del "non è oro tutto ciò che luccica". Il soluzionismo digitale fa malissimo, da qualunque parte lo si prenda.
Per il 32% gli alti costi di transizione verso il cloud risultano il primo ostacolo all'implementazione di questa tecnologia.
Tra dieci anni mi piacerebbe vedere una statistica del genere in merito ai costi di transizione fuori "da un cloud" :-D [...]
[1] https://www.lineaedp.it/news/48902/cloud-computing-in-italia-manca-ancora-un...
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- The European House – Ambrosetti e Microsoft Italia hanno annunciato “L’Impatto del Cloud Computing sul sistema-Paese e sul modo di fare impresa in Italia”, una ricerca qualitativa realizzata con l’obiettivo di scattare una fotografia sul livello di diffusione delle tecnologie cloud in Italia, evidenziandone l’impatto economico, i benefici e gli ostacoli da parte delle aziende pubbliche e private del nostro Paese. [...] * Situazione differente per le PMI, il cui 30,4% dichiara di non aver adottato alcun tipo di soluzione cloud e solo il 17,4% considera il cloud computing una risorsa strategica per la propria crescita. Si sceglie il cloud per reagire rapidamente al cambiamento [...] Lo studio ha calcolato per esempio che a fronte di un’operazione di modernizzazione e ottimizzazione dei Data Center della Pubblica Amministrazione abilitato dall’adozione di soluzioni di cloud computing, è possibile generare un risparmio fino a 1,2 miliardi di euro all’anno. Se invece le PMI italiane raggiungessero il livello di adozione del cloud del Regno Unito – il Paese più avanzato da questo punto di vista in Europa – crescerebbero in media dello 0,22% anno su anno, vs. una crescita dello 0,4% registrata nel periodo 2000-2019, generando una crescita del PIL di 20 miliardi di euro da qui al 2025. [...] [...] Tre proposte concrete La ricerca è stata inoltre l’occasione per Microsoft Italia e The European House – Ambrosetti per individuare 3 aree di intervento in tre ambiti chiave e offrire delle linee guida da seguire per massimizzare i benefici delle nuove tecnologie cloud-based in ottica di competitività e di rilancio del Paese e dei suoi attori pubblici e privati. (stendiamo un velo pietoso sul contenuto delle proposte, N.d.r.) [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Questo lo studio: https://www.ambrosetti.eu/ricerche-e-presentazioni/limpatto-del-cloud-comput... Non ho letto lo studio, mi baso solo sull'articolo citato sora: ma non è che *per caso* questa è propaganda vestita da studio di mercato? Altro articolo di propaganda di esempio: https://www.repubblica.it/economia/rapporti/mondo5g/industry-quattropuntozer... «Con i soldi dell’Europa si punti sul cloud» --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Tre i passi prioritari da compiere per rilanciare l’Italia: definire un piano triennale per il passaggio al cloud computing della pubblica amministrazione, sviluppare le competenze digitali degli italiani, incentivare l’uso del cloud da parte delle piccole e medie imprese. Anche perché oggi appena un’azienda su quattro in Italia (22,5%) utilizza in qualche modo la nuvola informatica, e in genere si tratta delle realtà più grandi. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- «Suvvia PMI *e* PA, siete arretrate: prendete esempio dalle grandi aziende» Lo immaginavo che sarebbe andata a finire così: l'assalto alla diligenza (del recovery fund) :-O Saluti, Giovanni. P.S.: ma sì dai, perché già che ci siamo non trasformiamo la PA in PAaaS (Pubblica Amministrazione as a Service) su cloud, gestibile da comoda console web con quattro click e scalabile fino ?!? -- Giovanni Biscuolo
P.S.: ma sì dai, perché già che ci siamo non trasformiamo la PA in PAaaS (Pubblica Amministrazione as a Service) su cloud, gestibile da comoda console web con quattro click e scalabile fino ?!?
Ma guarda che si siamo già arrivati, basta aspettare fine mese (v. https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2020-September/018627.html )
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