Perdonate il link :-) spero di non disturbarvi (altrimenti perdonatemi perfavore)
https://www.primapaginaonline.it/2019/03/25/papa-francesco-ha-programmato-un... Cari saluti a voi tutti!
On 18/10/2019, Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> wrote:
https://www.primapaginaonline.it/2019/03/25/papa-francesco-ha-programmato-un...
Ora che anche il Papa sa scrivere, non ci sono proprio più scuse! :-D Programmare è un po' più di scrivere su un tablet setscreen(“por la paz”), ma d'altro canto io ho iniziato con PRINT "HELLO WORLD!" Detto questo, code.org rimane un'organizzazione inquietante. https://code.org/about/partners Giacomo
Cari saluti a voi tutti!
Grazie molte.Se ne è parlato anche qui citando il progetto del CINI :https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/21/informatica-a-scuola-il-papa-div... Buona fine settimana, Barbara Inviato da Tablet Samsung. -------- Messaggio originale --------Da: Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> Data: 18/10/19 16:46 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it, "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it>, Stefano@quintarelli.it, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> Cc: segreteria.rettore@polito.it, Carron Julian <julian.carron@unicatt.it> Oggetto: [nexa] Perdonate il link :-) spero di non disturbarvi (altrimenti perdonatemi perfavore) https://www.primapaginaonline.it/2019/03/25/papa-francesco-ha-programmato-un... Cari saluti a voi tutti!
Grazie gentilissimi, ma non ci vedo niente di "Disturbing"... Continueremo a fare vedere il Papa su youtube???!!!! :-) Have a great weekend, Agata Il giorno sab 19 ott 2019 alle ore 08:59 barbara <barbara@di.unito.it> ha scritto:
Grazie molte. Se ne è parlato anche qui citando il progetto del CINI :
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/21/informatica-a-scuola-il-papa-div...
Buona fine settimana, Barbara
Inviato da Tablet Samsung.
-------- Messaggio originale -------- Da: Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> Data: 18/10/19 16:46 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it, "J.C. DE MARTIN" < juancarlos.demartin@polito.it>, Stefano@quintarelli.it, don Luca Peyron < dluca.universitari@gmail.com> Cc: segreteria.rettore@polito.it, Carron Julian <julian.carron@unicatt.it>
Oggetto: [nexa] Perdonate il link :-) spero di non disturbarvi (altrimenti perdonatemi perfavore)
https://www.primapaginaonline.it/2019/03/25/papa-francesco-ha-programmato-un...
Cari saluti a voi tutti!
Il October 19, 2019 7:59:40 AM UTC, Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> ha scritto:
Grazie gentilissimi, ma non ci vedo niente di "Disturbing"... Continueremo a fare vedere il Papa su youtube???!!!! :-)
Il credo religioso o le opinioni politiche di una persona sono informazioni personali molto delicate. L'atto di comunicarle ad altri deve essere una scelta consapevole adeguatamente ponderata. Questa consapevolezza è impossibile per un ragazzo (o per un adulto) che non padroneggi l'informatica in questione. Se vuoi far vedere un video del Papa su YouTube puoi scaricarlo con programmi come youtube-dl attraverso tor e metterlo su un CD o su una chiavetta da far girare fra gli studenti interessati o proiettarlo a scuola. Ma indirizzare persone su YouTube per vedere il Papa significa permettere la loro profilazione da parte di Google (che possiede YouTube) attraverso la strumentalizzazione del Papa stesso, trasformato in prodotto di consumo ed in sponsor di YouTube allo stesso tempo. Ahimè l'egemonia culturale della Silicon Valley è talmente potente che nessuno osa veramente sfidarla: credono che sia imbattibile e si possa solo "assecondarla". Persino io mi sono ritrovato, qualche mese fa, in un'assemblea di un partito insospettabile distribuita via Facebook: nessuno dei tecnici presenti era consapevole che il problema non era la privacy dei presenti (cui comunque nessuno aveva chiesto un'autorizzazione allo streaming via Facebook) ma di tutte le persone che, guardando l'assemblea del partito, avrebbero informato Facebook dei loro interessi politici (cosa dannosa per queste persone e per il partito stesso). L'unico uso responsabile che possiamo fare delle piattaforme di sorveglianza è entrare per tirare fuori la gente che vi è intrappolata, senza caricare contenuti significativi ma solo rimandi ad altri siti non sorvegliati. Giacomo
Mah, in linea generale sono d'accordo, ma non credo (spero) che un singolo episodio possa/debba variare la profilazione generale (senza aprire una discussione sull'opportunità della profilazione in generale). Ad esempio l'altro giorno ho letto su La Settimana Enigmistica che durante un'olimpiade degli anni 20 per un disguido è stato suonato O sole mio al posto della Marcia reale, allora inno nazionale. Mi è venuta la curiosità di sentirla, ma questo non significa che io sia monarchico. Analogamente, c'è chi ha senso dell'umorismo e spirito critico, per cui uno sporadico "mi piace" su un politico, attore, giornalista non significa essere della stessa corrente o che si approvi in toto quanto dice, magari posso essere del campo opposto ma trovarmi d'accordo su un punto specifico, così come posso criticare una posizione o condividere una vignetta ironica pur approvando in senso generale il pensiero. E' quindi interesse di tutti, profilatori in primis, scartare i dati fuori schema. Nello specifico, il link - peraltro ben segnalato, dunque chi ha cliccato sapeva perfettamente cosa avrebbe visto - parlava di un personaggio pubblico che si è dato alla programmazione, non credo che guardarlo possa implicare l'essere cattolici, come, in generale, guardare un video di un politico non comporta essere di quello schieramento. Anzi, molte volte si monitora il "nemico", proprio per confutarlo. Oppure molti occidentali, cattolici o agnostici, vedono video del Dalai Lama o di altri filosofi/religiosi orientali per senza convertirsi. La profilazione, quella fatta bene, è molto complessa e, pur con le condivisibili attenzioni suggerite, non è facile sfuggire, perchè gli indizi più probanti sono i canali a cui si è iscritti, i siti preferiti, le mailing list (questa compresa), le reazioni e condivisioni sui social e così via, tutte cose alle quali non è facile rinunciare, anche per non perdersi notizie di proprio interesse. Senza contare altri dati meno prevedibili, come l'uso della batteria, la velocità di digitazione o chissà quale altro indizio, come leggiamo sovente ecome già passato in lista. Buona domenica a tutti. D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> Sent: Saturday, October 19, 2019 9:36 AM To: nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it>; Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> Subject: Re: [nexa] Perdonate il link :-) spero di non disturbarvi (altrimenti perdonatemi perfavore) Il October 19, 2019 7:59:40 AM UTC, Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> ha scritto:
Grazie gentilissimi, ma non ci vedo niente di "Disturbing"... Continueremo a fare vedere il Papa su youtube???!!!! :-)
Il credo religioso o le opinioni politiche di una persona sono informazioni personali molto delicate. L'atto di comunicarle ad altri deve essere una scelta consapevole adeguatamente ponderata. Questa consapevolezza è impossibile per un ragazzo (o per un adulto) che non padroneggi l'informatica in questione. Se vuoi far vedere un video del Papa su YouTube puoi scaricarlo con programmi come youtube-dl attraverso tor e metterlo su un CD o su una chiavetta da far girare fra gli studenti interessati o proiettarlo a scuola. Ma indirizzare persone su YouTube per vedere il Papa significa permettere la loro profilazione da parte di Google (che possiede YouTube) attraverso la strumentalizzazione del Papa stesso, trasformato in prodotto di consumo ed in sponsor di YouTube allo stesso tempo. Ahimè l'egemonia culturale della Silicon Valley è talmente potente che nessuno osa veramente sfidarla: credono che sia imbattibile e si possa solo "assecondarla". Persino io mi sono ritrovato, qualche mese fa, in un'assemblea di un partito insospettabile distribuita via Facebook: nessuno dei tecnici presenti era consapevole che il problema non era la privacy dei presenti (cui comunque nessuno aveva chiesto un'autorizzazione allo streaming via Facebook) ma di tutte le persone che, guardando l'assemblea del partito, avrebbero informato Facebook dei loro interessi politici (cosa dannosa per queste persone e per il partito stesso). L'unico uso responsabile che possiamo fare delle piattaforme di sorveglianza è entrare per tirare fuori la gente che vi è intrappolata, senza caricare contenuti significativi ma solo rimandi ad altri siti non sorvegliati. Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On 19/10/2019, Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> wrote:
Mah, in linea generale sono d'accordo, ma non credo (spero) che un singolo episodio possa/debba variare la profilazione generale [...] E' quindi interesse di tutti, profilatori in primis, scartare i dati fuori schema.
Al contrario! :-D Stai proiettando l'esperienza umana di profilazione di un soggetto, necessariamente sintetica, con quella automatica effettuata da un software statistico (impropriamente detto machine learning). Ogni click veicola una quantità enorme di dati relativi all'utente. Già in sé stesso (ora, luogo, identità, pagina di provenienza, contenuto richiesto etc) cui si aggiungono le informazioni deducibili dal contesto in cui viene effettuato. Da questi dati è possibile dedurre alcune informazioni CERTE: l'ora, il luogo, l'identità per esempio. Se ci limitassimo a questo tipo di informazioni, allora avresti ragione. Ma dai dati raccolti è anche possibile trarre informazioni PROBABILI. E qui la questione si fa più interessante. Prendiamo il caso del video del Papa. Immaginami come un nodo in un grafo: il mio click sul link permette di stabilire una serie di archi che mettono in relazione la mia identità (il mio utente/profilo) ad alcuni concetti: "cattolico", "informatico", "ateo devoto", "anticlericale", ciascuno con una probabilità diversa. Quelle relazioni/archi prima del click non erano presenti nel grafo, ora esistono. Ma non sono tutti uguali: ciascuno ha un "peso" diverso. Come viene inizializzato questo peso? Sulla base del peso che archi che collegano persone simili a me a quegli stessi concetti. E come faccio a sapere quali persone sono simili a me? Semplice: sono simili a me le persone collegate a molti degli stessi concetti e con pesi simili. Ad ogni click il profilatore arricchisce il proprio profilo, correggendo minuziosamente la probabilità della nostra relazione con un certo concetto. In questo modo è possibile distinguere per esempio cattolici da anticlericali. E' possibile distinguere il consumo critico di una notizia (o di una fake news) dal suo accoglimento acritico. Ogni singolo click dunque è fondamentale per il profilatore che non cancellerebbe MAI informazioni "fuori schema" (le quali per altro sono LE PIU' INTERESSANTI) anche perché, il profilatore è un software con bias (ovvero bacato), non una persona con uno schema in mente. Se è vero che l'intelligenza artificiale non è intelligente affatto, non bisogna comunque sottovalutare la sua potenza computazionale: i modelli predittivi che è in grado di determinare possono essere estremamente articolati e precisi. E in Google non hanno problemi di spazio su disco. ;-) L'interesse del profilatore è conservare ogni singolo bit registrato, traendone ogni possibile deduzione oggi ma preservandolo anche per quando la tecnologia permetterà di dedurre ulteriori informazioni da quel bit.
La profilazione, quella fatta bene, è molto complessa e, pur con le condivisibili attenzioni suggerite, non è facile sfuggire
Oh beh, ma noi ormai siamo fottuti. Alla nostra età, non si tratta di sfuggire ma di ridurre il danno. Sia a livello individuale che sociale e politico. Tuttavia la nostra consapevolezza (quando c'è) deve essere utile alle nuove generazioni per evitare i nostri errori. Ne va della loro autonomia. Ed una volta che sai come funziona il sistema, sfuggire al suo controllo non è poi così difficile. Da un lato bisogna minimizzare la diffusione di informazioni reali, dall'altro bisogna diffondere informazioni sbagliate, creando archi in quel grafo che non esistono nella realtà.
perchè gli indizi più probanti sono i canali a cui si è iscritti, i siti preferiti, le mailing list (questa compresa), le reazioni e condivisioni sui social e così via,
Ragioni come un essere umano. ;-) Certamente le nostre comunicazioni pubbliche vengono usate per costruire ed arricchire quel grafo. Ma queste comunicazioni pubbliche sono parte della nostra percezione consapevole di ciò che siamo. Con un click veicoliamo anche aspetti della nostra personalità di cui non siamo consapevoli o che non vorremo condividere con altri. Trattandosi di una novità nel nostro processo evolutivo, non percepiamo il rischio connesso ad un click. Un click ci appare come un atto privato, che avviene nel chiuso delle nostre mura domestiche. Ma non è così.
tutte cose alle quali non è facile rinunciare, anche per non perdersi notizie di proprio interesse.
Nessuno dice di rinunciare a nulla. Si tratta semplicemente di usare senza farsi usare. Cosa relativamente semplice (ma potrebbe esserlo molto di più) se si conosce il funzionamento del sistema. Purtroppo da un lato abbiamo utenti che credono ingenuamente di usare un sofware cui "non è facile rinunciare" e dall'altro aziende che investono denaro, capacità e competenza alla loro addomesticazione attraverso tale software. Ed il primo passo, naturalmente, è convincerle di non poter fare a meno del software in questione. Giacomo
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Giacomo Tesio