Sono un anziano, non un idiota
E' di sette mesi fa ma in Italia non credo di aver letto della petizione online https://change.org/SoyMayorNOidiota che in poche settimane ha raggiunto 600.000 firme. "Ogni giorno è sempre più complicato ritirare o depositare soldi. Non smettono di chiudere le filiali, alcuni sportelli automatici sono complicati da usare, altri si rompono e nessuno risolve i tuoi problemi, ci sono procedure che si possono fare solo online. Nei pochi posti dove c’è lo sportello spesso bisogna prendere appuntamento (attraverso un’applicazione) e gli orari sono molto limitati. La banca è diventata eccessivamente informatizzata. Depositare denaro, prelevarlo o pagare una bolletta ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più" Carlos San Juan non è (io credo) contro la tecnologia ma contro la "narrazione" per cui mettere una app al posto di una persona semplifica la vita di tutti. A. p.s. qualcuno potrebbe ribattere che le banche sono imprese private e fanno quello che vogliono, se non ti sta bene cambi banca o tieni i soldi sotto il materasso ... Peccato che la "tendenza" a sopprimere sportelli ed uffici è arrivata pure nella pubblica amministrazione.
Mi inserisco nel tema, che trovo molto attuale e per niente relegato ai cittadini definiti "anziani". Pur lavorando nel campo ICT da oltre 20 anni, ammetto che ultimamente trovo non poche difficoltà in molte delle azioni quotidiane che la burocrazia nazionale richieste ai cittadini. E non parlo esclusivamente del "ritiro denaro" dagli ATM, operazione di per sé anche piuttosto facile, quanto di tutta una serie di artifizi di pseudo-sicurezza messi in atto non solo dalle Banche ma anche da Enti pubblici per aumentare la confusione e le difficoltà nei cittadini. Ad esempio, pagamenti della TARI via F24, di cui esistono **ben** 3 (o 4?) tipologie diverse: semplificato, complicato... Pagamento dei servizi scolastici via App IO, che dopo 3 mesi che non fai accesso devi re-autenticarti via SPID, sperando che l'identity provider funzioni e che il sistema di pagamento sia operativo, altrimenti ti blocca tutto per almeno 30 minuti. Rinnovo della patente senza recarsi necessariamente alla posta. Racconto l'avventura qui: https://www.zerozone.it/politica-societa/storie-di-ordinaria-burocrazia-il-r... ...e potrei continuare a lungo, magari affrontando la questione dei rapporti con l'Agenzia delle Entrate. Scusate il **rant** del martedì, ma gran parte delle attività quotidiane "/ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più/" Il 12/09/22 13:23, Antonio ha scritto:
E' di sette mesi fa ma in Italia non credo di aver letto della petizione online https://change.org/SoyMayorNOidiota che in poche settimane ha raggiunto 600.000 firme.
"Ogni giorno è sempre più complicato ritirare o depositare soldi. Non smettono di chiudere le filiali, alcuni sportelli automatici sono complicati da usare, altri si rompono e nessuno risolve i tuoi problemi, ci sono procedure che si possono fare solo online. Nei pochi posti dove c’è lo sportello spesso bisogna prendere appuntamento (attraverso un’applicazione) e gli orari sono molto limitati. La banca è diventata eccessivamente informatizzata. Depositare denaro, prelevarlo o pagare una bolletta ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più"
Carlos San Juan non è (io credo) contro la tecnologia ma contro la "narrazione" per cui mettere una app al posto di una persona semplifica la vita di tutti.
A.
p.s. qualcuno potrebbe ribattere che le banche sono imprese private e fanno quello che vogliono, se non ti sta bene cambi banca o tieni i soldi sotto il materasso ...
Peccato che la "tendenza" a sopprimere sportelli ed uffici è arrivata pure nella pubblica amministrazione.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Michele Pinassi - Responsabile Cybersecurity Ufficio esercizio e tecnologie - CSIRT Università degli Studi di Siena irt@unisi.it
Buongiorno Michele, sì effettivamente potremmo cambiare oggetto al thread in: «sono un informatico, non un idiota» B-) Michele Pinassi <michele.pinassi@unisi.it> writes: [...]
Scusate il **rant** del martedì, ma gran parte delle attività quotidiane "/ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più/"
ma che scuse, anzi grazie per farci sentire meno soli (so di parlare a nome di altri che condividono lo stesso **rant**) :-D non c'è il becco di un dirigente, dico uno, che si dichiari soddisfatto delle "procedure digitalizzate" che deve fare applicare ai propri collaboratori o "clienti" per poter lavorare, magari concentrandosi di più sui /contenuti/ del lavoro più che della formalizzazione complicata all'inverosimile; nella mia piccola esperienza vedo come nella scuola secondaria superiore l'insegnamento, cioè i contenuti, stia lentamente ma inesorabilmente passando in secondo piano rispetto alla /forma misurabile/ io però più che imputare tutto ciò al fatto di aver eliminato gli "impiegati interfaccia" (mi si perdoni per la brutalizzazione), lo imputo a quello che ormai credo di aver chiaramente individuato come una sorta di **sadismo** che coloro che progettano sistemi /complicati/ esercitano nei confronti di coloro che li /subiscono/ praticamente tutte le attività che hai citato sono inutilmente complicate /esattamente/ perché DIGITALIZZATE (pedissequamente) invece che INFORMATIZZATE: sono sicuro che molti di voi comprendano chiaramente la differenza e /anelino/ un mondo semplice nella sua informatica complessità in altre parole digitalizzazione in senso /letterale/: scrivere e riscrivere le stesse informazioni ad nauseam su questo e quell'altro modulo (chi di voi non ha mai avuto questa esaltante esperienza?!?), un una sorta di vuota liturgia della religione del bit credo, anzi sono convinto, che la quasi totalità dei guasti della burocratizzazione informatica, cioè la digitalizzazione, dipenda dalla FREGOLA di misurare l'IMMISURABILE senza però essere in grado di ricavare INFORMAZIONE significativa (che dia valore aggiunto, cioè) dai dati raccolti; tutto deve rientrare in uno schema (distorto) pensato a priori da chi decide (arbitrariamente) che le attività hanno senso solo se RIFRAGGONO "ciò che pensano loro"... nooscope.ai insomma IMHO l'informatica è il nooscope... CAPOVOLTO comunque non esiste altra spiegazione logica: si tratta di ignorante sadismo Saluti, 380° [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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Michele Pinassi