Deprecation Notice: MIT and BSD (it's time to retire thirty-year-old academic licenses)
Il titolo è un po' clickbait ma l'articolo è interessante. https://writing.kemitchell.com/2019/03/09/Deprecation-Notice.html La licenza in questione https://blueoakcouncil.org/license/1.0.0 è molto interessante perché cerca di sfruttare contemporaneamente il diritto contrattuale e quello del copyright. Sarei veramente curioso di leggere le opinioni dei giuristi in lista su questo aspetto. Qui la descrizione del processo che ha portato alla sua definizione: https://blueoakcouncil.org/2019/03/06/model.html Un aspetto positivo, giustamente sottolineato nell'articolo, è la semplicità del linguaggio. Dal punto di vista pratico: - non pone condizioni di reciprocità (non è un copyleft) - sembra disegnata per essere il più "corporate friendly" possibile, in modo che si possa sfruttare a pieno il lavoro gratuito degli sviluppatori senza alcun rischio legale. Non è insomma una licenza finalizzata a massimizzare la creazione di beni comuni / commons ma a massimizzare il loro sfruttamento. Agli occhi di un profano come me sembra una ottima licenza permissiva, in linea con le esigenze di marketing dell'Open Source, ma inadatta a garantire qualsivoglia libertà concreta agli utenti e dunque inadatta al Software Libero. Giacomo
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Giacomo Tesio