Ericsson Mobility report: nel 2028 i video occuperanno l'80% del traffico mobile.
Pubblicate le previsioni del nuovo report di Ericsson (vi allego il documento completo) sul traffico dati della rete mobile nel mondo. La spinta arriva dai servizi di streaming, ma anche da piattaforme come YouTube, TikTok, Facebook e Instagram. Secondo lo studio "l'adozione di dispositivi e applicazioni di realtà aumentata e virtuale ha il potenziale per modificare in modo significativo questi volumi di traffico". Buona lettura dl https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/mobility-report?gclid=Cj0KCQi... _________________________ don Luca Peyron Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
nel 2028 i video occuperanno l'80% del traffico mobile.
... e il web browsing scenderà dal 2 all'1% [1] Insomma, infrastruttura di Internet sempre più destinata a video/audio/social/game. Già adesso, secondo questo sondaggio [2], gli italiani "trascorrono" in rete 61 ore alla settimana (i brasiliani addirittura 91 e i giapponesi "solo" 22). Giovanni Sartori sosteneva che per la prima volta nella storia l'immagine predomina e prevale sulla parola, andando a mutare completamente la comunicazione e i meccanismi di comprensione tra gli esseri umani. Il predominio dell'immagine sulla parola ha minato il cosiddetto pensiero astratto e l'attività simbolica propria dell'essere umano. L'Homo Videns è regressione, atrofizzazione intellettuale e incapacità di distinguere virtuale da reale e vero da falso. Conseguenza di questa involuzione è la sempre più crescente incapacità dell'uomo di crearsi un'opinione propria, cosa che, per traslato, significa perdere libertà e libero arbitrio. [3] A. [1] https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/mobility-report/dataforecasts... [2] https://nordvpn.com/research-lab/lifetime-online/ [3] https://www.sapere.it/sapere/dizionari/neologismi/comunicazione/homo-videns....
Ciao Antonio, all spezzo una lancia in favore del video, delle immagini in movimento, dato che per parecchi anni ho fatto il videomaker e ho insegnato montaggio: il montaggio video (e cinematografico) è una grammatica, secondo Pasolini era addirittura la grammatica della realtà (forse esagerava). Come tutte le grammatiche e i linguaggi, ha bisogno di formazione. Il fatto che adesso abbondino i video scemi su TikTok non vuol dire che di per sè il video sia un linguaggio scemo. Abbondano anche le frasette sceme scritte, i discorsi con poco significato, irrilevanti, fuorvianti, i versi banali delle canzoni, ecc La buonanima di Godard e quel santo di Tarkovskij ci resterebbero male a sentire che non ci piace il cinema/il video o che nel cinema non si può esprimere un pensiero astratto... (tra l'altro alcuni film di Godard e di Tarkovskij sono difficilissimi da capire 😮). La formazione di una persona in modo che diventi libera e capace di autodeterminarsi non passa solo dalla lettura di libri, credo, ma soprattutto dai rapporti umani in cui cresce, la famiglia, la scuola, gli amici, i colleghi, ecc L'occupazione di banda, i problemi del consumo di energia e di risorse del suolo (il cloud non sta nelle nuvole) sono invece più focalizzati, molto importanti e impellenti. Buona giornata! Andrea Il giorno lun 5 dic 2022 alle ore 09:02 Antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
nel 2028 i video occuperanno l'80% del traffico mobile.
... e il web browsing scenderà dal 2 all'1% [1] Insomma, infrastruttura di Internet sempre più destinata a video/audio/social/game.
Già adesso, secondo questo sondaggio [2], gli italiani "trascorrono" in rete 61 ore alla settimana (i brasiliani addirittura 91 e i giapponesi "solo" 22).
Giovanni Sartori sosteneva che per la prima volta nella storia l'immagine predomina e prevale sulla parola, andando a mutare completamente la comunicazione e i meccanismi di comprensione tra gli esseri umani. Il predominio dell'immagine sulla parola ha minato il cosiddetto pensiero astratto e l'attività simbolica propria dell'essere umano.
L'Homo Videns è regressione, atrofizzazione intellettuale e incapacità di distinguere virtuale da reale e vero da falso.
Conseguenza di questa involuzione è la sempre più crescente incapacità dell'uomo di crearsi un'opinione propria, cosa che, per traslato, significa perdere libertà e libero arbitrio. [3]
A.
[1]
https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/mobility-report/dataforecasts... [2] https://nordvpn.com/research-lab/lifetime-online/ [3]
https://www.sapere.it/sapere/dizionari/neologismi/comunicazione/homo-videns.... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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On Tue, Dec 06, 2022 12:54:42 PM +0100, Andrea Bolioli via nexa wrote:
Il fatto che adesso abbondino i video scemi su TikTok non vuol dire che di per sè il video sia un linguaggio scemo.
no, ci mancherebbe altro. Ma...
La formazione di una persona in modo che diventi libera e capace di autodeterminarsi non passa solo dalla lettura di libri
primo, il problema e' tutto nel "solo". Magari fra 2/3 secoli sara' diverso, ma oggi e per almeno qualche altra generazione la stragrande maggioranza della cultura e conoscenza umana che e' importante conoscere, almeno da Iliade e Bibbia in poi, e' testo. Chi non legge perche' preferisce il video si condanna a capirci poco o niente di dove, come e perche' vive, o a dover fare molta piu' fatica per arrivarci. secondo, sempre nel prevedibile futuro, quanto sopra e' dovuto anche al fatto che il testo e' anche infinitamente piu' riutilizzabile, "mixabile" e analizzabile del video, anche automaticamente, per aumentare e condividere conoscenza terzo, il problema vero forse e' la versione "next level" dell'usare fogli elettronici a sproposito quando invece servirebbe un qualsiasi database: ovvero l'infame abitudine di usare video INVECE di testo o immagini (*), quando i secondi sarebbero infinitamente piu' efficaci, vedi: https://stop.zona-m.net/2020/07/video-tutorials-considered-harmful/ Marco (*) idem per whatsapp audio invece che scritti, ovviamente... -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
... La buonanima di Godard e quel santo di Tarkovskij ci resterebbero male a sentire che non ci piace il cinema/il video
Godard, Tarkovskij ... Kubrick, Bergman, Fellini, Renoir, Gilliam, Hitchcock, Monicelli, Rossellini (e chissà quanti ne dimentico) registi geniali. Cinema come settima arte, da cinefilo non può non piacermi ma il video, usa e getta, il "tuovideo", è un'altra cosa. Sartori, nel suo "homo videns" si scagliava contro la Televisione, io, nel mio piccolo, contro l'"homo digitalis" prosumer di video, anzi, di "prodotti visivi". Non ci sono bastati decenni di TV spazzatura, ci mancava la videoteca-net spazzatura. Certo, magari uno/una su un milione diventerà la Chiara Ferragni del futuro, o verrà chiamata/o da Fiorello perché ha 3,5 milioni di follower su Tik Tok, ma quante macerie lasceranno gli altri 999998? Su youtube ci sono partite di calcio giocate ... alla playstation con milioni di visualizzazioni, si può essere caduti così in basso? Mi verrebbe da chiudere questa gente in un cineclub a sorbirsi a ripetizione la "corazzata Potemkin" di Eisenstein come nel "Secondo tragico Fantozzi" del grande Paolo Villaggio. A.
participants (4)
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Andrea Bolioli -
Antonio -
don Luca Peyron -
M. Fioretti