*A Call for Action* Mar 16 *TOWARD BUILDING THE DATA INFRASTRUCTURE AND ECOSYSTEM WE NEED TO TACKLE PANDEMICS AND OTHER DYNAMIC SOCIETAL AND ENVIRONMENTAL THREATS* /The undersigned concerned individuals, all of whom have worked responsibly to harness the potential of data to address critical societal and environmental challenges, call upon major stakeholders to take seven key actions to unleash the potential of #datacollaboration in addressing the ongoing COVID-19 pandemic and to improve preparedness for the future./ [...] continua qui: https://medium.com/data-stewards-network/a-call-for-action-813669f32244
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
*A Call for Action*
Mar 16
*TOWARD BUILDING THE DATA INFRASTRUCTURE AND ECOSYSTEM WE NEED TO TACKLE PANDEMICS AND OTHER DYNAMIC SOCIETAL AND ENVIRONMENTAL THREATS*
[...]
https://medium.com/data-stewards-network/a-call-for-action-813669f32244
Mi concentro su questi due punti: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- ESTABLISHING DATA STEWARDS: Private, public, and civil society entities should create and promote the position of a Chief Data Stewards within organizations. [...] ENGAGING CITIZENS: Citizens should be encouraged to co-create data collaboratives for well-defined and documented public interest purposes of their choice. To enable this, governments and corporations should promote user-friendly crowdsourcing and data donation mechanisms. These mechanisms should clearly articulate to citizens how their data will be responsibly used, re-used, and protected. [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Leggendo i due punti sopra _mi_pare_ di capire che si dia per scontato che i dati debbano essere raccolti centralmente da una terza parte e che siano i governi e le corporations che se ne devono occupare, con la supervisione dei "data stewards" che permettano un rapido accesso ai dati a tutti coloro che ne anno bisogno durante i periodi di crisi. Se così fosse, con tutto il rispetto mi permetto di dissentire fermamente e segnalo che il rischio di "Ethics Washing", specialmente nell'era post-Snowden (e post Echelon), è decisamente alto. Il "data steward" dei miei dati vorrei essere io, il fatto che oggi non sia possibile _non_ dipende dal fatto che sia tecnologicamente impossibile ma dal fatto che l'attuale tecnologia è non è stata progettata per questo scopo; a voler essere maligni vien da pensare che sia stata pensata per lo scopo opposto (Zuboff docet) :-O In altre parole, per risolvere davvero il problema serve mettere mano all'architettura: hardware, software e rete; _dopo_ viene la disponibilità dei dati pubblicamente utili o privatamente condivisi coi propri amici. A tal proposito segralo che la ratio di progetti come DECODE è questa [2] (so che qui ci sono persone coinvolte in quel progetto ;-) ): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- What technology is DECODE creating? DECODE is creating tools which will give people ownership of their data. These tools will combine blockchain technology with attribute-based cryptography to give the data owner control of how their data is accessed and used. This will help build a trustworthy and privacy-aware digital society. [...] Entitlements attached to the private data would be searchable in the public domain but will grant access only to those parties that have the entitlement to access it. This novel concept of data rights and entitlements also applies to data being sent to or used by connected Internet of Things (IoT) objects in order to perform actions in the real world, allowing citizens to manage and control their devices and the data they generate. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Non ho ancora avuto modo di approfindire i dettagli tecnici del progetto, ma la tecnologia _deve_ tendere a quello... e si può fare. In emergeze tipo questa, vi immaginate se i dati - dalla temperatura corporea alla geolocalizzazione negli ultimi 20gg - venissero raccolti attraverso app appositamente studiate e potessero essere condivisi selettivamente (e solo per quell'arco temporale) _solo_ coi propri medici... e pubblicati in forma completamente anonima (possibilmente linked open data) previo nostro consenso? Cordali saluti, Giovanni [1] https://dataethics.eu/ethics-washing-is-when-ethics-is-a-substitute-for-regu... [2] https://www.decodeproject.eu/have-more-questions -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Sono del tutto d'accordo con le osservazioni di Giovanni Biscuolo e sulla rilevanza del progetto Decode. Qui mi permetto di segnalarvi un saggio pertinente di Bruno Carballa Smichovski sui dati urbani che potete trovare in rete e scaricare: "The value of data: an analysis of closed-urban-data-based and open-data-based business models". Un saluto, Vincenzo Giorgino Il mar 17 mar 2020, 19:56 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
*A Call for Action*
Mar 16
*TOWARD BUILDING THE DATA INFRASTRUCTURE AND ECOSYSTEM WE NEED TO TACKLE PANDEMICS AND OTHER DYNAMIC SOCIETAL AND ENVIRONMENTAL THREATS*
[...]
https://medium.com/data-stewards-network/a-call-for-action-813669f32244
Mi concentro su questi due punti:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
ESTABLISHING DATA STEWARDS: Private, public, and civil society entities should create and promote the position of a Chief Data Stewards within organizations. [...]
ENGAGING CITIZENS: Citizens should be encouraged to co-create data collaboratives for well-defined and documented public interest purposes of their choice. To enable this, governments and corporations should promote user-friendly crowdsourcing and data donation mechanisms. These mechanisms should clearly articulate to citizens how their data will be responsibly used, re-used, and protected. [...]
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Leggendo i due punti sopra _mi_pare_ di capire che si dia per scontato che i dati debbano essere raccolti centralmente da una terza parte e che siano i governi e le corporations che se ne devono occupare, con la supervisione dei "data stewards" che permettano un rapido accesso ai dati a tutti coloro che ne anno bisogno durante i periodi di crisi.
Se così fosse, con tutto il rispetto mi permetto di dissentire fermamente e segnalo che il rischio di "Ethics Washing", specialmente nell'era post-Snowden (e post Echelon), è decisamente alto.
Il "data steward" dei miei dati vorrei essere io, il fatto che oggi non sia possibile _non_ dipende dal fatto che sia tecnologicamente impossibile ma dal fatto che l'attuale tecnologia è non è stata progettata per questo scopo; a voler essere maligni vien da pensare che sia stata pensata per lo scopo opposto (Zuboff docet) :-O
In altre parole, per risolvere davvero il problema serve mettere mano all'architettura: hardware, software e rete; _dopo_ viene la disponibilità dei dati pubblicamente utili o privatamente condivisi coi propri amici.
A tal proposito segralo che la ratio di progetti come DECODE è questa [2] (so che qui ci sono persone coinvolte in quel progetto ;-) ):
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What technology is DECODE creating?
DECODE is creating tools which will give people ownership of their data. These tools will combine blockchain technology with attribute-based cryptography to give the data owner control of how their data is accessed and used. This will help build a trustworthy and privacy-aware digital society. [...]
Entitlements attached to the private data would be searchable in the public domain but will grant access only to those parties that have the entitlement to access it. This novel concept of data rights and entitlements also applies to data being sent to or used by connected Internet of Things (IoT) objects in order to perform actions in the real world, allowing citizens to manage and control their devices and the data they generate.
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Non ho ancora avuto modo di approfindire i dettagli tecnici del progetto, ma la tecnologia _deve_ tendere a quello... e si può fare.
In emergeze tipo questa, vi immaginate se i dati - dalla temperatura corporea alla geolocalizzazione negli ultimi 20gg - venissero raccolti attraverso app appositamente studiate e potessero essere condivisi selettivamente (e solo per quell'arco temporale) _solo_ coi propri medici... e pubblicati in forma completamente anonima (possibilmente linked open data) previo nostro consenso?
Cordali saluti, Giovanni
[1] https://dataethics.eu/ethics-washing-is-when-ethics-is-a-substitute-for-regu...
[2] https://www.decodeproject.eu/have-more-questions
-- Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
In data martedì 17 marzo 2020 19:55:39 CET, Giovanni Biscuolo ha scritto:
A tal proposito segralo che la ratio di progetti come DECODE è questa [2] (so che qui ci sono persone coinvolte in quel progetto ;-) ): Per gli aspetti legali, trovo utile segnalare il tema della generazione di beni comuni basati sui dati personali.
Vedi il deliverable "Licensing of digital commons including personal data - update", in particolare, p. 20 e p. 60 https://decodeproject.eu/publications/licensing-digital-commons-including-pe... m.c.
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Giovanni Biscuolo -
J.C. DE MARTIN -
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Vincenzo Mario Bruno Giorgino