licenza standard per dati regione piemonte
In calce a questo documento http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_11679a.p... si cita un "Allegato 1: modello di Licenza Standard per il riutilizzo" dei dati della Regione Piemonte Ma qualcuno l'ha vista questa licenza? Io non la trovo. Grazie. Un cordiale saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
E' questa, almeno al momento: http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_116791.p... Ciao, Federico On 06/10/2010 10:14 AM, Simone Aliprandi wrote:
In calce a questo documento http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_11679a.p... si cita un "Allegato 1: modello di Licenza Standard per il riutilizzo" dei dati della Regione Piemonte Ma qualcuno l'ha vista questa licenza? Io non la trovo. Grazie. Un cordiale saluto.
E' questa, almeno al momento:
http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_116791.p...
Grazie mille. Certo... non facevano fatica a mettere un link nel documento stesso. Giusto per restare in tema di accessibilità e reperibilità dei dati... Va beh. ciao, Simone -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Ho letto bene la licenza e mi sembra davvero ben fatta. C'è solo una frase su cui sono perplesso. In chiusura del punto 4 (Estrazione) si dice "è comunque esclusa ogni utilizzazione fatta in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore". Ma... in che senso??? Un caro saluto. Simone Il 11 giugno 2010 12.16, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
E' questa, almeno al momento:
http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_116791.p...
Grazie mille. Certo... non facevano fatica a mettere un link nel documento stesso. Giusto per restare in tema di accessibilità e reperibilità dei dati... Va beh. ciao, Simone
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
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Ciao Simone, capisco la tua perplessità, rispetto ad una clausola "di chiusura" sicuramente tipica ed utile nell'ambito di licenze che vogliano tutelare il più possibile (o, almeno, così io la interpreto), ma probabilmente fuori luogo e foriera di incertezza nel contesto delle licenze sui dati regionali. Non mancheremo di far presente la tua perplessità (in realtà, l'ho appena fatto) e sono fiducioso che verrà tenuta in considerazione. Grazie ed un caro saluto, Federico On 06/16/2010 02:24 PM, Simone Aliprandi wrote:
Ho letto bene la licenza e mi sembra davvero ben fatta. C'è solo una frase su cui sono perplesso. In chiusura del punto 4 (Estrazione) si dice "è comunque esclusa ogni utilizzazione fatta in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore". Ma... in che senso??? Un caro saluto. Simone
Il 11 giugno 2010 12.16, Simone Aliprandi<simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
E' questa, almeno al momento:
http://www.regione.piemonte.it/geopiemonte/documenti/dwd/2009/dgr31_116791.p...
Grazie mille. Certo... non facevano fatica a mettere un link nel documento stesso. Giusto per restare in tema di accessibilità e reperibilità dei dati... Va beh. ciao, Simone
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Non mancheremo di far presente la tua perplessità (in realtà, l'ho appena fatto) e sono fiducioso che verrà tenuta in considerazione.
Ok, mi fa piacere di aver fatto una segnalazione utile. Però ho un'altra perplessità, più ampia e più pregnante. Sempre in tema di licenze per dati pubblici... nel caso della licenza piemontese è stata presa in considerazione la questione della compatibilità con altre licenze? Mi spiego. Fra i dati di titolarità regionale ci sono anche i dati geografici, che risulterebbero molto preziosi per progetti di georeferenziazione libera (come ad esempio Open Street Map). Questi progetti usano delle licenze note su scala internazionale (Creative Commons, ODbL, ...), dunque se emergesse che la licenza regionale non fosse compatibile il risultato sarebbe la mancata (o quantomeno difficile) utilizzabilità dei dati in quei progetti. Qualcuno sa dirmi di più su questo aspetto? Secondo me è davvero centrale. Un caro saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Il gruppo di lavoro sta valutando la possibilità di utilizzare licenze standard (CC o ODbL) che sono ovviamente preferibili per tutti i motivi che hai elencato e su cui siamo tutti d'accordo. In generale il tavolo di lavoro sta portando avanti una strategia che definisco "open by default", ovvero licenze libere/standard + riutilizzo gratuito anche per fini commerciali. Simple as that; vedremo se è veramente praticabile. Ciao. Lorenzo Benussi on iPhone Il giorno 28/giu/2010, alle ore 11:36, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
Non mancheremo di far presente la tua perplessità (in realtà, l'ho appena fatto) e sono fiducioso che verrà tenuta in considerazione.
Ok, mi fa piacere di aver fatto una segnalazione utile. Però ho un'altra perplessità, più ampia e più pregnante. Sempre in tema di licenze per dati pubblici... nel caso della licenza piemontese è stata presa in considerazione la questione della compatibilità con altre licenze? Mi spiego. Fra i dati di titolarità regionale ci sono anche i dati geografici, che risulterebbero molto preziosi per progetti di georeferenziazione libera (come ad esempio Open Street Map). Questi progetti usano delle licenze note su scala internazionale (Creative Commons, ODbL, ...), dunque se emergesse che la licenza regionale non fosse compatibile il risultato sarebbe la mancata (o quantomeno difficile) utilizzabilità dei dati in quei progetti. Qualcuno sa dirmi di più su questo aspetto? Secondo me è davvero centrale. Un caro saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Sarà forse un ragionamento semplicistico, ma io sono uno di quelli che pensa che per i dati di origine pubblica la soluzione più congeniale per tutti sia il rilascio in un regime di public domain. Ciò eviterebbe alla radice questi problemi di compatibilità di licenze e renderebbe la vita più facile a tutti. Anche perchè nella maggior parte dei casi tali dati sottostanno solo ad una tutela "sui generis", che - come molti di noi sanno - copre non tanto il valore creativo del database (che appunto non c'è, specie in fatto di dati territoriali/ambientali) ma solo l'estrazione di parti consistenti del database. Un tipo di tutela che ha poco senso che sia applicata da istituzioni pubbliche che hanno la chiara missione istituzionale di rendere pubblici e facilmente fruibili dai cittadini quei dati. Non trovate? Un caro saluto. S.A.
Il gruppo di lavoro sta valutando la possibilità di utilizzare licenze standard (CC o ODbL) che sono ovviamente preferibili per tutti i motivi che hai elencato e su cui siamo tutti d'accordo. In generale il tavolo di lavoro sta portando avanti una strategia che definisco "open by default", ovvero licenze libere/standard + riutilizzo gratuito anche per fini commerciali. Simple as that; vedremo se è veramente praticabile. Ciao.
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Siamo sempre più d'accordo ;) la prima scelta credo debba essere una licenza la più vicina possibile al pubblico dominio - infatti per ora è CC0. Ciao Lorenzo Benussi on iPhone Il giorno 29/giu/2010, alle ore 10:57, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> ha scritto:
Sarà forse un ragionamento semplicistico, ma io sono uno di quelli che pensa che per i dati di origine pubblica la soluzione più congeniale per tutti sia il rilascio in un regime di public domain. Ciò eviterebbe alla radice questi problemi di compatibilità di licenze e renderebbe la vita più facile a tutti. Anche perchè nella maggior parte dei casi tali dati sottostanno solo ad una tutela "sui generis", che - come molti di noi sanno - copre non tanto il valore creativo del database (che appunto non c'è, specie in fatto di dati territoriali/ambientali) ma solo l'estrazione di parti consistenti del database. Un tipo di tutela che ha poco senso che sia applicata da istituzioni pubbliche che hanno la chiara missione istituzionale di rendere pubblici e facilmente fruibili dai cittadini quei dati. Non trovate? Un caro saluto. S.A.
Il gruppo di lavoro sta valutando la possibilità di utilizzare licenze standard (CC o ODbL) che sono ovviamente preferibili per tutti i motivi che hai elencato e su cui siamo tutti d'accordo. In generale il tavolo di lavoro sta portando avanti una strategia che definisco "open by default", ovvero licenze libere/standard + riutilizzo gratuito anche per fini commerciali. Simple as that; vedremo se è veramente praticabile. Ciao.
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Siamo sempre più d'accordo ;) la prima scelta credo debba essere una licenza la più vicina possibile al pubblico dominio - infatti per ora è CC0. Ciao
Beh, la soluzione CC0 mi sembra ottima. In generale però credo che con questa smania di tutelare cose che non ha senso tutelare (da un lato) e di scrivere licenze sempre più particolari (dall'altro) stiamo facendo tutti molto più caos di quello che potrebbe essere. Basterebbero due righe all'interno delle convenzioni e direttive sul diritto d'autore per assimilare la situazione europea a quella statunitense: "i dati raccolti dalle istituzioni pubbliche non sono soggetti a tutela di diritto d'autore". STOP! Un caro saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
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