[CDT:L7] Il corpo come passaporto (by EDRI – European Digital Rights)
Buongiorno, le persone con il minimo sindacale di capacità di generalizzazione dei concetti non faranno fatica a sostituire mentalmente, nel pezzo che segue, i concetti "migranti", "rifugiati", "richiedenti asilo" [1] e "controllo dell'accoglienza" con "gruppo di persone X" e "controllo dei flussi (movimenti) [2] del gruppo di persone X" (ovviamente /sporche/ X). https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/04/09/il-corpo-come-passaporto-lincubo... «Il corpo come passaporto: l’incubo biometrico al centro del sistema di accoglienza dell’Ue".» Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights) 9 Aprile 2024 --8<---------------cut here---------------start------------->8--- /Il prossimo 10 aprile, il *Parlamento europeo* darà il via libera definitivo al nuovo patto sulle migrazioni. All'interno del testo si prevede anche la riforma dell'*Eurodac*, il database utilizzato per la gestione dei flussi di persone ai confini: l'intervento prevede, tra le altre cose, l'abbassamento dell'età per la sorveglianza biometrica sui migranti da 14 a 6 anni/. /Riceviamo e pubblichiamo l'analisi di *Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights)*./ … Il 10 aprile 2024 l'*Unione Europea voterà una nuova serie di riforme in materia di migrazione. Tra le tante modifiche controverse proposte nel *Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo*, una in particolare sembra essere passata inosservata: la riforma, apparentemente innocua, dell'*EURODAC*, la banca dati dell'UE per gestire i flussi migratori. Diverse associazioni e rappresentanti della società civile hanno motivo di temere che le modifiche proposte per l'*EURODAC (European Asylum Dactyloscopy Database)* possano contribuire significativamente all'aumento della violenza contro coloro che si spostano ai confini. La riforma dell'EURODAC, la cui istituzione risale a vent'anni fa, *trasformerà il database in una vera e propria arma tecnologica,* espressione delle politiche migratorie già ostili dell'UE. L'EURODAC sfrutterà le più immorali tecnologie di sorveglianza esistenti – ossia quelle che consentono la cattura, l'elaborazione e l'analisi dei dati biometrici – per permettere agli Stati Membri di avere il pieno controllo sul corpo e sui movimenti dei migranti. Biometria per il controllo delle persone nere ───────────────────────────────────────────── Con la raccolta dei dati biometrici, per molti il corpo è da tempo diventato un “passaporto” personale. Per “biometria” s'intende il processo di creazione di dati a partire dalle caratteristiche biologiche o fisiologiche di una persona. *Impronte digitali, immagini facciali e scansioni dell'iride* sono tra le tipologie di dati biometrici più utilizzate dai governi per identificare in modo univoco una persona. Storicamente, l'identificazione di ogni singolo individuo è fondamentale per l'organizzazione del controllo statale e del potere sulla popolazione. In particolare, consente alle autorità governative di rintracciare, monitorare e limitare i movimenti delle persone. Non sorprende che la biometria stia diventando *il fulcro dell'espansione dei sistemi di sorveglianza tecnologica degli Stati* e, ancor meno, che stia diventando parte delle politiche di controllo dell'immigrazione. L'origine stessa della sorveglianza biometrica è da ricercare nelle pratiche coloniali di supremazia e discriminazione nei confronti di determinati gruppi di persone. In passato, fu la tratta transatlantica degli schiavi a fornire l'occasione per sviluppare tecnologie per marcare, identificare e rintracciare i prigionieri africani come proprietà su scala globale. I metodi di identificazione forense, che comprendevano la descrizione dettagliata delle caratteristiche facciali e corporee, le impronte digitali e le fotografie dei sospetti criminali, venivano applicati principalmente nelle colonie dell'Impero francese per garantire l'ordine e la continuità del regime coloniale. Allo stesso modo, *i colòni britannici fecero partire il primo programma di identità biometrica su larga scala*, che raccoglieva le impronte digitali dei residenti dell'India conquistata. Ecco quindi come la registrazione biometrica in quanto sostituto dei documenti d'identità è diventata presto realtà per i corpi delle persone nere, specialmente per coloro che transitano al confine. Le politiche dell'Unione Europea non sono che la continuazione di questa Storia draconiana. Basti pensare che la prima banca dati biometrica centralizzata dell'UE, l'EURODAC appunto, è stata creata per controllare i movimenti secondari dei richiedenti asilo all'interno dell'UE e per monitorare le persone che attraversano irregolarmente le frontiere esterne. Con la riforma in corso, l'identificazione di massa e sistematica dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei migranti mediante il trattamento dei dati biometrici diventerà la pietra angolare del disumano sistema di asilo dell'UE. La riforma dell'EURODAC peggiorerà i danni delle politiche migratorie (già violente) dell'UE ───────────────────────────────────────────────────────────────────── *Nonostante la riforma proposta sia stata presentata come *un «mero tecnicismo»*, il cambiamento in atto ha una connotazione in realtà fortemente politica: infatti, codificherà all'interno della tecnologia *il trattamento violento riservato ai migranti nell'UE*. Ciò faciliterà enormemente fenomeni quali criminalizzazione sistematica, detenzione in condizioni simili a quelle del carcere ed espulsione rapida. Una delle modifiche che potenzialmente ampliano il campo di applicazione dell'EURODAC consiste nel catturare le immagini del volto delle persone (oltre alle impronte digitali). Secondo i politici responsabili, la raccolta di ulteriori dati biometrici sarebbe giustificata dal fatto che alcuni richiedenti asilo, in passato, hanno volontariamente bruciato o danneggiato le dita per alterare le impronte digitali ed evitare l'identificazione. Per coloro che transitano ai confini, *l'identificazione comporta il rischio imminente di essere trattenuti,* rispediti in un altro Stato dell'UE che magari hanno appena lasciato – in genere a causa delle pessime condizioni di accoglienza e delle scarse possibilità di integrazione – o di essere trasferiti nei cosiddetti «Paesi terzi sicuri», dove rischiano persecuzioni e torture. Se le persone sono costrette a farsi del male per evitare l'identificazione, non è forse il caso di riconsiderare le politiche migratorie, rendendole più umane? Non per l'UE, che ha deciso di continuare a sorvegliare e a terrorizzare i migranti. L'EURODAC si sta inoltre trasformando in uno strumento di sorveglianza di massa, prendendo di mira un numero sempre maggiore di persone, compresi i bambini di 6 anni. I deboli tentativi di esigere che la raccolta dei dati avvenga in modo «child-friendly» non sono stati sufficienti a cambiare l'esito della riforma. I bambini saranno sottoposti a una procedura gravemente invasiva e ingiustificata, che di fatto li stigmatizzerà. Si consideri che nell'UE, i minori di 16 anni non sono nemmeno in grado di acconsentire liberamente al trattamento dei loro dati personali ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Tuttavia, ai bambini migranti verranno scansionati i volti e rilevate le impronte digitali nei campi di frontiera e nei centri di detenzione. Inoltre, le autorità di polizia potranno accedere ai dati dell'EURODAC senza dover rispondere a (quasi) nessuna condizione, trattando tutti i migranti con presunzione di illegalità. La riforma dell'EURODAC esemplifica i “due pesi e due misure” dell'UE ───────────────────────────────────────────────────────────────────── L'uso della sorveglianza biometrica nell'EURODAC ha un solo scopo: *aumentare il potere e il controllo sui migranti*, resi socialmente vulnerabili da politiche e pratiche migratorie immorali. Si tratta di un impiego della tecnologia invasivo, sproporzionato alle reali esigenze dei governi e in pieno contrasto con gli elevati standard europei per la protezione dei dati personali. L'UE sta esplicitamente *elaborando un regime di eccezione nell'ambito del proprio quadro giuridico*, secondo il quale ai migranti spetterebbe un trattamento differenziato rispetto ai cittadini europei. La riforma dell'EURODAC è sintomo di una tendenza europea in rapida diffusione, quella della criminalizzazione e della logica della “polizia”. L'UE unisce erroneamente i concetti di gestione dei flussi migratori e lotta alla criminalità considerando le persone in cerca di aiuto come minacce alla sicurezza di stato. Questo sguardo incriminante porta a presupposti discriminatori, che hanno come conseguenza l'iper sorveglianza e l'individuazione di migranti e minoranze etniche come obiettivo. Con l'enorme diffusione delle banche dati centralizzate, di cui l'EURODAC è un esempio lampante, *l'UE non può più nascondere le sue politiche da “due pesi e due misure”*. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Qualunque persona pensi sia impossibile che un giorno possa essa stessa far parte di un "gruppo indesiderato di persone X" per il solo fatto di essere "dalla parte giusta"... non sta pensando abbastanza: «the answer is blowin' in the wind» («No More Auction Block For Me.» [3]) Per approfondimenti in merito alla biometria identificativa, si veda: https://en.wikipedia.org/wiki/Biometrics In particolare mi preme sottolineare che l'identificazione (autenticata) biometrica può tranquillamente INCLUDERE le caratteristiche comportamentali: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Behavioral characteristics are related to the pattern of behavior of a person, including but not limited to mouse movement,[2] typing rhythm, gait, signature, behavioral profiling, and voice. Some researchers have coined the term behaviometrics to describe the latter class of biometrics. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Loving, 380° [1] solo persone nere? o in generale discriminate... e povere?!? [2] spostamenti delle persone discriminate? flussi finanziari dei poveri, anzi degli impoveriti? [3] https://yt.artemislena.eu/watch?v=O0iyrTNKAOU «No More Auction Block For Me (Many Thousand Gone)» see https://en.wikipedia.org/wiki/Blowin%27_in_the_Wind#Origins_and_initial_resp... also see https://en.wikipedia.org/wiki/Slave_market -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buongiorno, 380°, grazie. Mi sembra un caso da manuale di quella che Doctorow chiama la Shitty Technology Adoption Curve: "If you want to do something terrible with technology, you can't just roll it out on people with money and social capital. They'll complain and your idea will tank. Successful shitty tech rollouts start with people you can abuse with impunity (prisoners, kids, migrants, etc) and then work their way up the privilege gradient. I call it the Shitty Technology Adoption Curve." https://pluralistic.net/2022/08/21/great-taylors-ghost/#solidarity-or-bust A presto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di 380° <g380@biscuolo.net> Inviato: martedì 9 aprile 2024 15:52 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [Junk released by Allowed List] [nexa] [CDT:L7] Il corpo come passaporto (by EDRI – European Digital Rights) Buongiorno, le persone con il minimo sindacale di capacità di generalizzazione dei concetti non faranno fatica a sostituire mentalmente, nel pezzo che segue, i concetti "migranti", "rifugiati", "richiedenti asilo" [1] e "controllo dell'accoglienza" con "gruppo di persone X" e "controllo dei flussi (movimenti) [2] del gruppo di persone X" (ovviamente /sporche/ X). https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/04/09/il-corpo-come-passaporto-lincubo... «Il corpo come passaporto: l’incubo biometrico al centro del sistema di accoglienza dell’Ue".» Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights) 9 Aprile 2024 --8<---------------cut here---------------start------------->8--- /Il prossimo 10 aprile, il *Parlamento europeo* darà il via libera definitivo al nuovo patto sulle migrazioni. All'interno del testo si prevede anche la riforma dell'*Eurodac*, il database utilizzato per la gestione dei flussi di persone ai confini: l'intervento prevede, tra le altre cose, l'abbassamento dell'età per la sorveglianza biometrica sui migranti da 14 a 6 anni/. /Riceviamo e pubblichiamo l'analisi di *Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights)*./ … Il 10 aprile 2024 l'*Unione Europea voterà una nuova serie di riforme in materia di migrazione. Tra le tante modifiche controverse proposte nel *Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo*, una in particolare sembra essere passata inosservata: la riforma, apparentemente innocua, dell'*EURODAC*, la banca dati dell'UE per gestire i flussi migratori. Diverse associazioni e rappresentanti della società civile hanno motivo di temere che le modifiche proposte per l'*EURODAC (European Asylum Dactyloscopy Database)* possano contribuire significativamente all'aumento della violenza contro coloro che si spostano ai confini. La riforma dell'EURODAC, la cui istituzione risale a vent'anni fa, *trasformerà il database in una vera e propria arma tecnologica,* espressione delle politiche migratorie già ostili dell'UE. L'EURODAC sfrutterà le più immorali tecnologie di sorveglianza esistenti – ossia quelle che consentono la cattura, l'elaborazione e l'analisi dei dati biometrici – per permettere agli Stati Membri di avere il pieno controllo sul corpo e sui movimenti dei migranti. Biometria per il controllo delle persone nere ───────────────────────────────────────────── Con la raccolta dei dati biometrici, per molti il corpo è da tempo diventato un “passaporto” personale. Per “biometria” s'intende il processo di creazione di dati a partire dalle caratteristiche biologiche o fisiologiche di una persona. *Impronte digitali, immagini facciali e scansioni dell'iride* sono tra le tipologie di dati biometrici più utilizzate dai governi per identificare in modo univoco una persona. Storicamente, l'identificazione di ogni singolo individuo è fondamentale per l'organizzazione del controllo statale e del potere sulla popolazione. In particolare, consente alle autorità governative di rintracciare, monitorare e limitare i movimenti delle persone. Non sorprende che la biometria stia diventando *il fulcro dell'espansione dei sistemi di sorveglianza tecnologica degli Stati* e, ancor meno, che stia diventando parte delle politiche di controllo dell'immigrazione. L'origine stessa della sorveglianza biometrica è da ricercare nelle pratiche coloniali di supremazia e discriminazione nei confronti di determinati gruppi di persone. In passato, fu la tratta transatlantica degli schiavi a fornire l'occasione per sviluppare tecnologie per marcare, identificare e rintracciare i prigionieri africani come proprietà su scala globale. I metodi di identificazione forense, che comprendevano la descrizione dettagliata delle caratteristiche facciali e corporee, le impronte digitali e le fotografie dei sospetti criminali, venivano applicati principalmente nelle colonie dell'Impero francese per garantire l'ordine e la continuità del regime coloniale. Allo stesso modo, *i colòni britannici fecero partire il primo programma di identità biometrica su larga scala*, che raccoglieva le impronte digitali dei residenti dell'India conquistata. Ecco quindi come la registrazione biometrica in quanto sostituto dei documenti d'identità è diventata presto realtà per i corpi delle persone nere, specialmente per coloro che transitano al confine. Le politiche dell'Unione Europea non sono che la continuazione di questa Storia draconiana. Basti pensare che la prima banca dati biometrica centralizzata dell'UE, l'EURODAC appunto, è stata creata per controllare i movimenti secondari dei richiedenti asilo all'interno dell'UE e per monitorare le persone che attraversano irregolarmente le frontiere esterne. Con la riforma in corso, l'identificazione di massa e sistematica dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei migranti mediante il trattamento dei dati biometrici diventerà la pietra angolare del disumano sistema di asilo dell'UE. La riforma dell'EURODAC peggiorerà i danni delle politiche migratorie (già violente) dell'UE ───────────────────────────────────────────────────────────────────── *Nonostante la riforma proposta sia stata presentata come *un «mero tecnicismo»*, il cambiamento in atto ha una connotazione in realtà fortemente politica: infatti, codificherà all'interno della tecnologia *il trattamento violento riservato ai migranti nell'UE*. Ciò faciliterà enormemente fenomeni quali criminalizzazione sistematica, detenzione in condizioni simili a quelle del carcere ed espulsione rapida. Una delle modifiche che potenzialmente ampliano il campo di applicazione dell'EURODAC consiste nel catturare le immagini del volto delle persone (oltre alle impronte digitali). Secondo i politici responsabili, la raccolta di ulteriori dati biometrici sarebbe giustificata dal fatto che alcuni richiedenti asilo, in passato, hanno volontariamente bruciato o danneggiato le dita per alterare le impronte digitali ed evitare l'identificazione. Per coloro che transitano ai confini, *l'identificazione comporta il rischio imminente di essere trattenuti,* rispediti in un altro Stato dell'UE che magari hanno appena lasciato – in genere a causa delle pessime condizioni di accoglienza e delle scarse possibilità di integrazione – o di essere trasferiti nei cosiddetti «Paesi terzi sicuri», dove rischiano persecuzioni e torture. Se le persone sono costrette a farsi del male per evitare l'identificazione, non è forse il caso di riconsiderare le politiche migratorie, rendendole più umane? Non per l'UE, che ha deciso di continuare a sorvegliare e a terrorizzare i migranti. L'EURODAC si sta inoltre trasformando in uno strumento di sorveglianza di massa, prendendo di mira un numero sempre maggiore di persone, compresi i bambini di 6 anni. I deboli tentativi di esigere che la raccolta dei dati avvenga in modo «child-friendly» non sono stati sufficienti a cambiare l'esito della riforma. I bambini saranno sottoposti a una procedura gravemente invasiva e ingiustificata, che di fatto li stigmatizzerà. Si consideri che nell'UE, i minori di 16 anni non sono nemmeno in grado di acconsentire liberamente al trattamento dei loro dati personali ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Tuttavia, ai bambini migranti verranno scansionati i volti e rilevate le impronte digitali nei campi di frontiera e nei centri di detenzione. Inoltre, le autorità di polizia potranno accedere ai dati dell'EURODAC senza dover rispondere a (quasi) nessuna condizione, trattando tutti i migranti con presunzione di illegalità. La riforma dell'EURODAC esemplifica i “due pesi e due misure” dell'UE ───────────────────────────────────────────────────────────────────── L'uso della sorveglianza biometrica nell'EURODAC ha un solo scopo: *aumentare il potere e il controllo sui migranti*, resi socialmente vulnerabili da politiche e pratiche migratorie immorali. Si tratta di un impiego della tecnologia invasivo, sproporzionato alle reali esigenze dei governi e in pieno contrasto con gli elevati standard europei per la protezione dei dati personali. L'UE sta esplicitamente *elaborando un regime di eccezione nell'ambito del proprio quadro giuridico*, secondo il quale ai migranti spetterebbe un trattamento differenziato rispetto ai cittadini europei. La riforma dell'EURODAC è sintomo di una tendenza europea in rapida diffusione, quella della criminalizzazione e della logica della “polizia”. L'UE unisce erroneamente i concetti di gestione dei flussi migratori e lotta alla criminalità considerando le persone in cerca di aiuto come minacce alla sicurezza di stato. Questo sguardo incriminante porta a presupposti discriminatori, che hanno come conseguenza l'iper sorveglianza e l'individuazione di migranti e minoranze etniche come obiettivo. Con l'enorme diffusione delle banche dati centralizzate, di cui l'EURODAC è un esempio lampante, *l'UE non può più nascondere le sue politiche da “due pesi e due misure”*. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Qualunque persona pensi sia impossibile che un giorno possa essa stessa far parte di un "gruppo indesiderato di persone X" per il solo fatto di essere "dalla parte giusta"... non sta pensando abbastanza: «the answer is blowin' in the wind» («No More Auction Block For Me.» [3]) Per approfondimenti in merito alla biometria identificativa, si veda: https://en.wikipedia.org/wiki/Biometrics In particolare mi preme sottolineare che l'identificazione (autenticata) biometrica può tranquillamente INCLUDERE le caratteristiche comportamentali: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Behavioral characteristics are related to the pattern of behavior of a person, including but not limited to mouse movement,[2] typing rhythm, gait, signature, behavioral profiling, and voice. Some researchers have coined the term behaviometrics to describe the latter class of biometrics. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Loving, 380° [1] solo persone nere? o in generale discriminate... e povere?!? [2] spostamenti delle persone discriminate? flussi finanziari dei poveri, anzi degli impoveriti? [3] https://yt.artemislena.eu/watch?v=O0iyrTNKAOU «No More Auction Block For Me (Many Thousand Gone)» see https://en.wikipedia.org/wiki/Blowin%27_in_the_Wind#Origins_and_initial_resp... also see https://en.wikipedia.org/wiki/Slave_market -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
E' così, e senza ipocrisie. Ricordo le preoccupazioni dei giuristi quando nel lontano 2008, con il consueto D.L. di "Misure urgenti (sic!) in materia di sicurezza pubblica" (92/2008) il Ministro Maroni (ma poteva esser Minniti, che su sti temi le differenze sfumano) introdusse l'art. 495 ter del Codice Penale che vi trascrivo: *(Fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali). - Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali, è punito con la reclusione da uno a sei anni.Il fatto è aggravato se commesso nell'esercizio di una professione sanitaria"* Ricordo anche che nell'AI ACT, "border control, immigration or asylum authorities" hanno ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate. Un disastro a cui pare impossibile rimediare. CB Il giorno mar 9 apr 2024 alle ore 16:11 Daniela Tafani < daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Buongiorno, 380°,
grazie.
Mi sembra un caso da manuale di quella che Doctorow chiama la Shitty Technology Adoption Curve:
"If you want to do something terrible with technology, you can't just roll it out on people with money and social capital. They'll complain and your idea will tank. Successful shitty tech rollouts start with people you can abuse with impunity (prisoners, kids, migrants, etc) and then work their way up the privilege gradient. I call it the Shitty Technology Adoption Curve."
https://pluralistic.net/2022/08/21/great-taylors-ghost/#solidarity-or-bust
A presto, Daniela
________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di 380° < g380@biscuolo.net> Inviato: martedì 9 aprile 2024 15:52 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [Junk released by Allowed List] [nexa] [CDT:L7] Il corpo come passaporto (by EDRI – European Digital Rights)
Buongiorno,
le persone con il minimo sindacale di capacità di generalizzazione dei concetti non faranno fatica a sostituire mentalmente, nel pezzo che segue, i concetti "migranti", "rifugiati", "richiedenti asilo" [1] e "controllo dell'accoglienza" con "gruppo di persone X" e "controllo dei flussi (movimenti) [2] del gruppo di persone X" (ovviamente /sporche/ X).
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/04/09/il-corpo-come-passaporto-lincubo...
«Il corpo come passaporto: l’incubo biometrico al centro del sistema di accoglienza dell’Ue".»
Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights) 9 Aprile 2024
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/Il prossimo 10 aprile, il *Parlamento europeo* darà il via libera definitivo al nuovo patto sulle migrazioni. All'interno del testo si prevede anche la riforma dell'*Eurodac*, il database utilizzato per la gestione dei flussi di persone ai confini: l'intervento prevede, tra le altre cose, l'abbassamento dell'età per la sorveglianza biometrica sui migranti da 14 a 6 anni/. /Riceviamo e pubblichiamo l'analisi di *Laurence Meyer e Chloé Berthélémy (EDRI – European Digital Rights)*./
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Il 10 aprile 2024 l'*Unione Europea voterà una nuova serie di riforme in materia di migrazione. Tra le tante modifiche controverse proposte nel *Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo*, una in particolare sembra essere passata inosservata: la riforma, apparentemente innocua, dell'*EURODAC*, la banca dati dell'UE per gestire i flussi migratori.
Diverse associazioni e rappresentanti della società civile hanno motivo di temere che le modifiche proposte per l'*EURODAC (European Asylum Dactyloscopy Database)* possano contribuire significativamente all'aumento della violenza contro coloro che si spostano ai confini.
La riforma dell'EURODAC, la cui istituzione risale a vent'anni fa, *trasformerà il database in una vera e propria arma tecnologica,* espressione delle politiche migratorie già ostili dell'UE. L'EURODAC sfrutterà le più immorali tecnologie di sorveglianza esistenti – ossia quelle che consentono la cattura, l'elaborazione e l'analisi dei dati biometrici – per permettere agli Stati Membri di avere il pieno controllo sul corpo e sui movimenti dei migranti.
Biometria per il controllo delle persone nere ─────────────────────────────────────────────
Con la raccolta dei dati biometrici, per molti il corpo è da tempo diventato un “passaporto” personale. Per “biometria” s'intende il processo di creazione di dati a partire dalle caratteristiche biologiche o fisiologiche di una persona. *Impronte digitali, immagini facciali e scansioni dell'iride* sono tra le tipologie di dati biometrici più utilizzate dai governi per identificare in modo univoco una persona.
Storicamente, l'identificazione di ogni singolo individuo è fondamentale per l'organizzazione del controllo statale e del potere sulla popolazione. In particolare, consente alle autorità governative di rintracciare, monitorare e limitare i movimenti delle persone.
Non sorprende che la biometria stia diventando *il fulcro dell'espansione dei sistemi di sorveglianza tecnologica degli Stati* e, ancor meno, che stia diventando parte delle politiche di controllo dell'immigrazione. L'origine stessa della sorveglianza biometrica è da ricercare nelle pratiche coloniali di supremazia e discriminazione nei confronti di determinati gruppi di persone.
In passato, fu la tratta transatlantica degli schiavi a fornire l'occasione per sviluppare tecnologie per marcare, identificare e rintracciare i prigionieri africani come proprietà su scala globale.
I metodi di identificazione forense, che comprendevano la descrizione dettagliata delle caratteristiche facciali e corporee, le impronte digitali e le fotografie dei sospetti criminali, venivano applicati principalmente nelle colonie dell'Impero francese per garantire l'ordine e la continuità del regime coloniale. Allo stesso modo, *i colòni britannici fecero partire il primo programma di identità biometrica su larga scala*, che raccoglieva le impronte digitali dei residenti dell'India conquistata.
Ecco quindi come la registrazione biometrica in quanto sostituto dei documenti d'identità è diventata presto realtà per i corpi delle persone nere, specialmente per coloro che transitano al confine.
Le politiche dell'Unione Europea non sono che la continuazione di questa Storia draconiana. Basti pensare che la prima banca dati biometrica centralizzata dell'UE, l'EURODAC appunto, è stata creata per controllare i movimenti secondari dei richiedenti asilo all'interno dell'UE e per monitorare le persone che attraversano irregolarmente le frontiere esterne.
Con la riforma in corso, l'identificazione di massa e sistematica dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei migranti mediante il trattamento dei dati biometrici diventerà la pietra angolare del disumano sistema di asilo dell'UE.
La riforma dell'EURODAC peggiorerà i danni delle politiche migratorie (già violente) dell'UE ─────────────────────────────────────────────────────────────────────
*Nonostante la riforma proposta sia stata presentata come *un «mero tecnicismo»*, il cambiamento in atto ha una connotazione in realtà fortemente politica: infatti, codificherà all'interno della tecnologia *il trattamento violento riservato ai migranti nell'UE*. Ciò faciliterà enormemente fenomeni quali criminalizzazione sistematica, detenzione in condizioni simili a quelle del carcere ed espulsione rapida.
Una delle modifiche che potenzialmente ampliano il campo di applicazione dell'EURODAC consiste nel catturare le immagini del volto delle persone (oltre alle impronte digitali).
Secondo i politici responsabili, la raccolta di ulteriori dati biometrici sarebbe giustificata dal fatto che alcuni richiedenti asilo, in passato, hanno volontariamente bruciato o danneggiato le dita per alterare le impronte digitali ed evitare l'identificazione.
Per coloro che transitano ai confini, *l'identificazione comporta il rischio imminente di essere trattenuti,* rispediti in un altro Stato dell'UE che magari hanno appena lasciato – in genere a causa delle pessime condizioni di accoglienza e delle scarse possibilità di integrazione – o di essere trasferiti nei cosiddetti «Paesi terzi sicuri», dove rischiano persecuzioni e torture.
Se le persone sono costrette a farsi del male per evitare l'identificazione, non è forse il caso di riconsiderare le politiche migratorie, rendendole più umane? Non per l'UE, che ha deciso di continuare a sorvegliare e a terrorizzare i migranti.
L'EURODAC si sta inoltre trasformando in uno strumento di sorveglianza di massa, prendendo di mira un numero sempre maggiore di persone, compresi i bambini di 6 anni. I deboli tentativi di esigere che la raccolta dei dati avvenga in modo «child-friendly» non sono stati sufficienti a cambiare l'esito della riforma. I bambini saranno sottoposti a una procedura gravemente invasiva e ingiustificata, che di fatto li stigmatizzerà.
Si consideri che nell'UE, i minori di 16 anni non sono nemmeno in grado di acconsentire liberamente al trattamento dei loro dati personali ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Tuttavia, ai bambini migranti verranno scansionati i volti e rilevate le impronte digitali nei campi di frontiera e nei centri di detenzione.
Inoltre, le autorità di polizia potranno accedere ai dati dell'EURODAC senza dover rispondere a (quasi) nessuna condizione, trattando tutti i migranti con presunzione di illegalità.
La riforma dell'EURODAC esemplifica i “due pesi e due misure” dell'UE ─────────────────────────────────────────────────────────────────────
L'uso della sorveglianza biometrica nell'EURODAC ha un solo scopo: *aumentare il potere e il controllo sui migranti*, resi socialmente vulnerabili da politiche e pratiche migratorie immorali. Si tratta di un impiego della tecnologia invasivo, sproporzionato alle reali esigenze dei governi e in pieno contrasto con gli elevati standard europei per la protezione dei dati personali.
L'UE sta esplicitamente *elaborando un regime di eccezione nell'ambito del proprio quadro giuridico*, secondo il quale ai migranti spetterebbe un trattamento differenziato rispetto ai cittadini europei.
La riforma dell'EURODAC è sintomo di una tendenza europea in rapida diffusione, quella della criminalizzazione e della logica della “polizia”. L'UE unisce erroneamente i concetti di gestione dei flussi migratori e lotta alla criminalità considerando le persone in cerca di aiuto come minacce alla sicurezza di stato. Questo sguardo incriminante porta a presupposti discriminatori, che hanno come conseguenza l'iper sorveglianza e l'individuazione di migranti e minoranze etniche come obiettivo.
Con l'enorme diffusione delle banche dati centralizzate, di cui l'EURODAC è un esempio lampante, *l'UE non può più nascondere le sue politiche da “due pesi e due misure”*.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Qualunque persona pensi sia impossibile che un giorno possa essa stessa far parte di un "gruppo indesiderato di persone X" per il solo fatto di essere "dalla parte giusta"... non sta pensando abbastanza: «the answer is blowin' in the wind» («No More Auction Block For Me.» [3])
Per approfondimenti in merito alla biometria identificativa, si veda: https://en.wikipedia.org/wiki/Biometrics
In particolare mi preme sottolineare che l'identificazione (autenticata) biometrica può tranquillamente INCLUDERE le caratteristiche comportamentali:
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Behavioral characteristics are related to the pattern of behavior of a person, including but not limited to mouse movement,[2] typing rhythm, gait, signature, behavioral profiling, and voice. Some researchers have coined the term behaviometrics to describe the latter class of biometrics.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Loving, 380°
[1] solo persone nere? o in generale discriminate... e povere?!?
[2] spostamenti delle persone discriminate? flussi finanziari dei poveri, anzi degli impoveriti?
[3] https://yt.artemislena.eu/watch?v=O0iyrTNKAOU «No More Auction Block For Me (Many Thousand Gone)» see https://en.wikipedia.org/wiki/Blowin%27_in_the_Wind#Origins_and_initial_resp... also see https://en.wikipedia.org/wiki/Slave_market
-- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- *Avv. Carlo Blengino* *Via Duchessa Jolanda n. 19,* *10138 Torino (TO) - Italy* *tel. +39 011 4474035* Penalistiassociati.it
Buongiorno Daniela e Carlo, grazie per i vostri contributi! Carlo Blengino <blengino@penalistiassociati.it> writes: [...]
differenze sfumano
Giorgio Gaber docet, in «Destra - Sinistra»
introdusse l'art. 495 ter del Codice Penale che vi trascrivo:
*(Fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali). - Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali, è punito con la reclusione da uno a sei anni.Il fatto è aggravato se commesso nell'esercizio di una professione sanitaria"*
I richiami "edotti" ai temi sulla biopolitica di Foucault (et al) [1] o "popolani" a temi fantascientifici (?!?), compreso l'intervento di trapianto del bulbo oculare nel film "Minority Report (2002)" [2], si sprecano; se ne possono trovare senza dubbio altre dozzine, sia "edotti" che "popolani".
Ricordo anche che nell'AI ACT, "border control, immigration or asylum authorities" hanno ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate.
C'è sempre un buon motivo per fare una eccezione, ovviamente è *solo* per la nostra (bio)sicurezza!
Un disastro a cui pare impossibile rimediare.
Tutto, ma proprio tutto, dipende dall'esito finale dell'eterno dibattito filosofico su libero arbitrio "contro" determinismo. Io credo che se davvero è impossibile rimediare al funzionamento di un sistema allora c'è sempre la non irragionevole opzione di /smontarlo/ e rifarlo (quasi) da capo. :-)
Il giorno mar 9 apr 2024 alle ore 16:11 Daniela Tafani < daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Buongiorno, 380°,
grazie.
Mi sembra un caso da manuale di quella che Doctorow chiama la Shitty Technology Adoption Curve:
Ehrm... parliamone...
"If you want to do something terrible with technology, you can't just roll it out on people with money and social capital. They'll complain and your idea will tank. Successful shitty tech rollouts start with people you can abuse with impunity (prisoners, kids, migrants, etc) and then work their way up the privilege gradient. I call it the Shitty Technology Adoption Curve."
https://pluralistic.net/2022/08/21/great-taylors-ghost/#solidarity-or-bust
Il rapporto tra tecnologia, *specialmente* quella necessaria ad esercitare la propria "informatic agency", e "IOHT" [3] (Internet Of Hugly Things) è estremamente complesso, ma NON complicato. Purtroppo in quel pezzo Doctorow espone _parzialmente_ circostanze e valutazioni che descrivono questo rapporto in modo (inutilmente) *complicato*. Faccio alcuni di esempi: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- 20 years ago, if you were eating your dinner under the unblinking eye of a video-camera, it was because you were in a supermax prison. Now, thanks to "luxury surveillance," you can get the same experience in your middle-class home with your Google, Apple or Amazon "smart" camera. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Serve a qualcosa ricordare che NON è così che _possono_ funzionare le telecamere _private_ di sorveglianza, assieme a *tutti* gli altri "assistant" tipo Alexa? In un sistema civile chiunque sottoponga i propri clienti a un simile sistema di sorvaglianza, *anche* con il loro consenso (ottenuto per IGNORANZA), dovrebbe essere condannato alla chiusura dell'attività, per sempre. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- But when lockdown turned high-status white collar workers into home-workers, their bosses rolled out incredibly invasive spyware, including tools that watched them through their cameras, listened to their microphones, logged their keystrokes, scoured their hard-drives and read their text messages. [...] One major focus of "productivity trackers" is measuring bathroom breaks and punishing workers for pissing. Piss-tracking tools are another shitty technology that has been racing up the privilege gradient, making the leap to white-collar workers after being imposed on blue-collar workers, like the Amazon warehouse workers and drivers who have to piss in bottles to satisfy their bossware --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Serve a qualcosa ricordare che NON è così che _deve_ (non può) funzionare il rapporto di lavoro tra un dipendente e il proprio datore? Serve a qualcosa ricordare che non DEVE essere possibile buttare nel cesso centinaia di anni di lotte di liberazione dalla schiavitù solo perché è /tecnologicamente/ possibile misurare quanta pipì ha fatto un lavoratore durante il suo turno di lavoro?!? ...e che ciascun lavoratore potrebbe voler usare sistemi software con l'ausilio di telecamere, microfoni, keyloggers e sistemi di indicizzazione dei propri documenti IN LOCALE per la propria produttività personale? Anche misurare la propria quantità di pipì giornaliera potrebbe essere un'utile informazione PERSONALE medica, in alcuni casi. In un sistema civile qualsiasi datore di lavoro provasse ad implementare un simile sistema di sorveglianza dovrebbe essere processato per induzione alla schiavitu, senza se e senza ma. Non scherzo e non è un'iperbole. Ho citato Gattaca [2], che guarda caso narra di futuribili sistemi usati per discriminare i "valids" dagli "in-valids" _sul luogo di lavoro_: quello c'entra di più con la biopolitica di Foucault o con la futuribile possibilità di effettuare valutazioni diagnostiche PERSONALI e *segretissime* attraverso l'analisi del DNA... e magari "ripararlo"? ...il fatto che pratiche del genere siano considerate normali in certe parti del mondo - tipo gli USA - più che in Italia o in altri paesi meno esportatori di democrazia, la dice lunghissima sullo stato di salute di certi regimi. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The next step on the gradient was students – children have slightly more privilege than nonunion blue-collar workers, it seems – with 1,000+ US schoools handing public money to E-hallpass, a company that tracks children's urination: --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Anche questa cosa: dipende dalla tecnologia (potrebbe essere di ausilio per gestione dell'enuresi?) o dalla biopolitica? Come diavolo è possibile che delle scuole, pubbliche o private che siano, diano IN APPALTO simili apparati di sorvaglianza a ditte pubbliche o private che siano?!? [...] Quindi: cos'è "Shitty" in _tutti_ i casi citati da Doctorow, la tecnologia o la (bio)politica? Loving, 380° P.S.: con questo non volgio dire che i _sistemi_ che combinano varie tecnologie non inglobino _anche_ la "Shitty (bio)politics"... anzi! Lo chiamerei "biopolitics enshittification" dei sistemi, anche di quelli privi di tecnologia. [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Biopolitics [2] https://yt.artemislena.eu/watch?v=4j_QBD6hw2M ma anche l'intera sceneggiatura di "Gattaca (1997)" https://en.wikipedia.org/wiki/Gattaca [3] tra cui anche i bullshit jobs digitalmente assistiti -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buongiorno Il 09/04/2024 19:26, 380° ha scritto:
Ricordo anche che nell'AI ACT, "border control, immigration or asylum authorities" hanno ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate.
C'è sempre un buon motivo per fare una eccezione, ovviamente è *solo* per la nostra (bio)sicurezza!
L'AI Act è un colabrodo, ma non è questo il suo maggior difetto. Trasforma le valutazioni relative alla lesione dei diritti fondamentali in valutazioni del rischio di danno. Con questo, ovviamente, ci priva della maggior parte dei diritti fondamentali. L'ho scritto alla fine di https://zenodo.org/records/10229060
Quindi: cos'è "Shitty" in _tutti_ i casi citati da Doctorow, la tecnologia o la (bio)politica?
Non credo che siate in disaccordo. Doctorow considera i singoli sistemi tecnologici, lo dice sempre, non considera la tecnologia, che non ha senso reificare. E, quanto ai singoli sistemi, anch'io credo che alcuni abbiano proprietà politiche intrinseche. Ho cercato di argoemntarlo nel solito articolo:
Chiedo scusa, l'indirizzo dell'ultima versione, con il riferimento all'AI Act a cui accennavo, è questo: https://zenodo.org/records/10866778 Un saluto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> Inviato: mercoledì 10 aprile 2024 14:42 A: 380°; Carlo Blengino Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [Junk released by Allowed List] Re: [nexa] biopotere e bossware (aka "Shitty Technology Adoption Curve") Buongiorno Il 09/04/2024 19:26, 380° ha scritto:
Ricordo anche che nell'AI ACT, "border control, immigration or asylum authorities" hanno ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate.
C'è sempre un buon motivo per fare una eccezione, ovviamente è *solo* per la nostra (bio)sicurezza!
L'AI Act è un colabrodo, ma non è questo il suo maggior difetto. Trasforma le valutazioni relative alla lesione dei diritti fondamentali in valutazioni del rischio di danno. Con questo, ovviamente, ci priva della maggior parte dei diritti fondamentali. L'ho scritto alla fine di https://zenodo.org/records/10229060
Quindi: cos'è "Shitty" in _tutti_ i casi citati da Doctorow, la tecnologia o la (bio)politica?
Non credo che siate in disaccordo. Doctorow considera i singoli sistemi tecnologici, lo dice sempre, non considera la tecnologia, che non ha senso reificare. E, quanto ai singoli sistemi, anch'io credo che alcuni abbiano proprietà politiche intrinseche. Ho cercato di argoemntarlo nel solito articolo: _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Buongiorno, sì, di nuovo quella storia, di nuovo in questa lista, dove non se ne dovrebbe discutere; dovrei autocensurarmi... A mia _parziale_ discolpa vi GIURO che è l'ultima volta (ho già spergiurato?!?) che faccio riferimenti a "quella storia", non perché voglio avere /io/ l'ultima parola, semplicemente perché /io/ non ne farò mai più parola. 380° <g380@biscuolo.net> writes:
Carlo Blengino <blengino@penalistiassociati.it> writes:
[...]
introdusse l'art. 495 ter del Codice Penale che vi trascrivo:
*(Fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali). - Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali, è punito con la reclusione da uno a sei anni.Il fatto è aggravato se commesso nell'esercizio di una professione sanitaria"*
I richiami "edotti" ai temi sulla biopolitica di Foucault (et al) [1] o "popolani" a temi fantascientifici (?!?), compreso l'intervento di trapianto del bulbo oculare nel film "Minority Report (2002)" [2], si sprecano; se ne possono trovare senza dubbio altre dozzine, sia "edotti" che "popolani".
Ricordo anche che nell'AI ACT, "border control, immigration or asylum authorities" hanno ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate.
C'è sempre un buon motivo per fare una eccezione, ovviamente è *solo* per la nostra (bio)sicurezza!
Faccio fatica a scrivere quello che sto scrivendo, perché è stata l'ultima "goccia" che ha fatto sì che dal punto di vista "civico" (civile? "di cittadino"?) il mio alter ego abbia deciso di diventare un *disertore* (in piena facoltà...). Io non sono un esperto di giurisprudenza, dicamo che sono molto ignorante (ma non per questo deficiente), quindi non ho specifici riferimenti a esempi di norme che lasciano "ampi margini di eccezione sulle pratiche vietate" alle _autorità_. ...però c'è IL "elefante nella stanza" che dimostra inequivocabilmenre come per le autorità BIOPOLITICHE (si veda Foucault et al) ci può _sempre_ essere una validissimo motivo, SCIENTIFICAMENTE provato, per applicare un'eccezione a norme di QUALSIASI livello, fino alla definizione stessa di "diritto umano", specialmente in stati di perenne - anzi _precognitiva_ - emergenza come guerre e pandemie. Qui un articolo che ripercorre (rapidamente) la recentissima storia dello stato di diritto in epoca di COVID-19: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Non c’è follia anti-scientifica che non sia stata sperimentata in quel periodo. In poche parole: con il pretesto di combattere un virus -potenzialmente mortale, subdolo e imprevedibile, ma curabile quasi sempre a domicilio, purché trattato ai primi sintomi- si è proceduto a smantellare lo Stato di diritto. [...] L’apice, però, è stato raggiunto tra il 2021 e il 2022, in occasione della campagna vaccinale più imponente della Storia. [...] Diritti innati trasformati in mere concessioni: a poco a poco i non vaccinati furono privati dello stipendio e/o esclusi dalla vita sociale. La civiltà umana terminò con il Green Pass, spacciato per ‘strumento che dà la garanzia di ritrovarsi tra persone non contagiose e non contagianti’ (Mario Draghi, allora Presidente del Consiglio). [...] In realtà si potrebbe anche mentire per sempre, facendola franca. Ed è ciò che accadrà con le varie commissioni post-pandemiche. Non fatevi illusioni: i danneggiati resteranno beffati e inascoltati, mentre coloro che stanno abbattendo lo Stato di diritto si ritroveranno magicamente ad occupare ruoli di maggior prestigio. [...] Il copia e incolla in serie può essere fatto anche da un computer, che magari vi sostituirà pure. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Articolo completo: https://www.buongiornosuedtirol.it/2024/04/censura-e-verita-negate-il-naso-d... «Censura e verità negate: il naso di Pinocchio e il segreto di Pulcinella» di Francesco Servadio, 10 Aprile 2024
Un disastro a cui pare impossibile rimediare.
Sì è _letteralmente_ /impossibile/ rimediare. Non con queste istituzioni... mondiali. Non con questa credibilità del "mainstream"... mondiale. [...] Loving, 380° P.S.: ovviamente c'è sempre un buon motivo per dire che tutto questo non c'entra assolutamente niente con la discussione in corso nel thread, cioè che è off-topic... ed in effetti lo è, OT. -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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