Global Internet Forum to Counter Terrorism
Buongiorno a tutti, segnalo che ieri Facebook, Microsoft, Twitter and YouTube hanno annunciato listituzione di un Global Internet Forum to Counter Terrorism, che prevede limplementazione di soluzioni tecnologiche (come il Shared Industry Hash Database), di ricerca e di collaborazione con esperti di anti-terrorismo (governativi e non) finalizzate a promuovere ed incentivare la rimozione di contenuti online di stampo terroristico. Qui la notizia: https://blog.twitter.com/official/en_us/topics/company/2017/Global-Internet- Forum-to-Counter-Terrorism.html Consentitemi un commento personale. Spero che liniziativa non si trasformi (ma temo che, purtroppo, così sarà!), come è successo con il codice di condotta sottoscritto lo scorso anno dalla Commissione UE con gli stessi provider (http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-1937_en.htm), in una semplicistica e forsennata rincorsa alla rimozione di contenuti online (cfr. dichiarazioni di Vera Jourova, Commissario europeo alla giustizia, sul primo report annuale: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1471_en.htm), senza alcun approfondimento sullesatta definizione dei contenuti da rimuovere (cosè hate speech? cosè terrorismo?), sulle cause di tali fenomeni e della loro diffusione in rete e, soprattutto, giudicando apoditticamente negative percentuali minori di rimozioni da parte di alcuni provider rispetto ad altri a prescindere dalle ragioni che possono aver giustificato valori più bassi. Mi pare che ci si stia pericolosamente dimenticando che il diritto alla libertà di espressione deve, sempre, essere rispettato e bilanciato con altri diritti, anche con riferimento ai contenuti più sgraditi. Ci si dimentica che, in tema di notice&takedown, il considerando 46 della direttiva e-commerce (2000/31/CE) espressamente prevede che: La rimozione delle informazioni o la disabilitazione dellaccesso alle medesime devono essere effettuate nel rispetto del principio della libertà di espressione. E che, analogamente, il considerando 65 del GDPR in tema di diritto alla cancellazione (oblio) di dati personali, prescrive che: l'interessato dovrebbe avere il diritto di chiedere che siano cancellati e non più sottoposti a trattamento i propri dati personali che non siano più necessari per le finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati, quando abbia ritirato il proprio consenso o si sia opposto al trattamento dei dati personali che lo riguardano o quando il trattamento dei suoi dati personali non sia altrimenti conforme al presente regolamento ... Tuttavia, dovrebbe essere lecita l'ulteriore conservazione dei dati personali qualora sia necessaria per esercitare il diritto alla libertà di espressione e di informazione, etc. . Un caro saluto, Monica
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avv. Monica A. Senor