CGUE: le cause pregiudiziali nelle quali sono coinvolte persone fisiche saranno anonimizzate
COMUNICATO STAMPA n. 96/18 A partire dal 1° luglio 2018, le cause pregiudiziali nelle quali sono coinvolte persone fisiche saranno anonimizzate Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali (RGPD) 1, che precede quello che sarà prossimamente applicabile alle istituzioni dell’Unione europea 2, la Corte di giustizia ha deciso di rafforzare la protezione dei dati delle persone fisiche nell’ambito delle pubblicazioni relative alle cause pregiudiziali. Così facendo, essa accompagna la tendenza, che si osserva nell’ambito degli Stati membri, al rafforzamento della protezione dei dati personali in un contesto caratterizzato dalla moltiplicazione degli strumenti di ricerca e di diffusione. La giurisprudenza recente della Corte di giustizia riflette peraltro tale tendenza con un numero crescente di sentenze pronunciate in questo ambito, su questioni quali il diritto alla deindicizzazione nei motori di ricerca 3; la validità della decisione della Commissione che constata che gli Stati Uniti garantiscono un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti 4; la validità dell’accordo PNR (Passenger Name Record data) tra l’Unione europea e il Canada 5; la responsabilità degli amministratori di fanpage su Facebook 6 o ancora la legittimità della conservazione dei dati personali da parte dei fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche 7. Per assicurare la protezione dei dati delle persone fisiche coinvolte nelle cause pregiudiziali, garantendo nel contempo l’informazione dei cittadini e la pubblicità della giustizia, la Corte di giustizia ha quindi deciso, per ogni causa pregiudiziale presentata a partire dal 1° luglio 2018, di sostituire con iniziali, in tutti i documenti pubblicati, i nomi delle persone fisiche coinvolte nella causa. Allo stesso modo, sarà eliminato qualsiasi elemento supplementare atto a consentire l’identificazione delle persone implicate. Continua qui: https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2018-06/cp180096it....
Grazie mille della segnalazione. È un'importante decisione a cui spero si adeguerà presto anche la giurisprudenza italiana. Buona serata a tutti, Monica Il giorno 02 lug 2018, alle ore 18:18, Edoardo Celeste <edoardo.celeste@gmail.com> ha scritto: COMUNICATO STAMPA n. 96/18 A partire dal 1° luglio 2018, le cause pregiudiziali nelle quali sono coinvolte persone fisiche saranno anonimizzate Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali (RGPD) 1, che precede quello che sarà prossimamente applicabile alle istituzioni dell’Unione europea 2, la Corte di giustizia ha deciso di rafforzare la protezione dei dati delle persone fisiche nell’ambito delle pubblicazioni relative alle cause pregiudiziali. Così facendo, essa accompagna la tendenza, che si osserva nell’ambito degli Stati membri, al rafforzamento della protezione dei dati personali in un contesto caratterizzato dalla moltiplicazione degli strumenti di ricerca e di diffusione. La giurisprudenza recente della Corte di giustizia riflette peraltro tale tendenza con un numero crescente di sentenze pronunciate in questo ambito, su questioni quali il diritto alla deindicizzazione nei motori di ricerca 3; la validità della decisione della Commissione che constata che gli Stati Uniti garantiscono un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti 4; la validità dell’accordo PNR (Passenger Name Record data) tra l’Unione europea e il Canada 5; la responsabilità degli amministratori di fanpage su Facebook 6 o ancora la legittimità della conservazione dei dati personali da parte dei fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche 7. Per assicurare la protezione dei dati delle persone fisiche coinvolte nelle cause pregiudiziali, garantendo nel contempo l’informazione dei cittadini e la pubblicità della giustizia, la Corte di giustizia ha quindi deciso, per ogni causa pregiudiziale presentata a partire dal 1° luglio 2018, di sostituire con iniziali, in tutti i documenti pubblicati, i nomi delle persone fisiche coinvolte nella causa. Allo stesso modo, sarà eliminato qualsiasi elemento supplementare atto a consentire l’identificazione delle persone implicate. Continua qui: https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2018-06/cp180096it.... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Esiste la previsione di anonimizzazione su istanza e l'anonimizzazione è già garantita per i minori a tutti i livelli. Non vedo ragione di plauso considerando che esiste un paritetico se non superiore principio di pubblicità delle sentenze e di diritto di-a informazione. Vogliamo impostare una privacy by default anche in ambito giuridico e rovesciare l'approccio? va bene, si faccia così però e per legge, non alla soft-law o per iniziativa prasseologica, e sia chiaramente espresso che la deanonimizzazione è garantita ai controinteressati, giornalisti compresi. My2c Pp Il giorno mar 3 lug 2018 alle ore 21:44 avv. Monica A. Senor < senor@penalistiassociati.it> ha scritto:
Grazie mille della segnalazione. È un'importante decisione a cui spero si adeguerà presto anche la giurisprudenza italiana. Buona serata a tutti, Monica
Il giorno 02 lug 2018, alle ore 18:18, Edoardo Celeste < edoardo.celeste@gmail.com> ha scritto:
*COMUNICATO STAMPA n. 96/18*
*A partire dal 1° luglio 2018, le cause pregiudiziali nelle quali sono coinvolte persone fisiche saranno anonimizzate*
Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali (RGPD) 1, che precede quello che sarà prossimamente applicabile alle istituzioni dell’Unione europea 2, la Corte di giustizia ha deciso di rafforzare la protezione dei dati delle persone fisiche nell’ambito delle pubblicazioni relative alle cause pregiudiziali.
Così facendo, essa accompagna la tendenza, che si osserva nell’ambito degli Stati membri, al rafforzamento della protezione dei dati personali in un contesto caratterizzato dalla moltiplicazione degli strumenti di ricerca e di diffusione. La giurisprudenza recente della Corte di giustizia riflette peraltro tale tendenza con un numero crescente di sentenze pronunciate in questo ambito, su questioni quali il diritto alla deindicizzazione nei motori di ricerca 3; la validità della decisione della Commissione che constata che gli Stati Uniti garantiscono un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti 4; la validità dell’accordo PNR (Passenger Name Record data) tra l’Unione europea e il Canada 5; la responsabilità degli amministratori di fanpage su Facebook 6 o ancora la legittimità della conservazione dei dati personali da parte dei fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche 7.
Per assicurare la protezione dei dati delle persone fisiche coinvolte nelle cause pregiudiziali, garantendo nel contempo l’informazione dei cittadini e la pubblicità della giustizia, la Corte di giustizia ha quindi deciso, per ogni causa pregiudiziale presentata a partire dal 1° luglio 2018, di sostituire con iniziali, in tutti i documenti pubblicati, i nomi delle persone fisiche coinvolte nella causa. Allo stesso modo, sarà eliminato qualsiasi elemento supplementare atto a consentire l’identificazione delle persone implicate.
Continua qui: https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2018-06/cp180096it.... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
È già così con GDPR (e lo era gia prima per principi generali) Quella di CGUE è solo un dovuto e auspicato adeguamento. CB Il ven 6 lug 2018, 16:30 Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco@gmail.com> ha scritto:
Esiste la previsione di anonimizzazione su istanza e l'anonimizzazione è già garantita per i minori a tutti i livelli. Non vedo ragione di plauso considerando che esiste un paritetico se non superiore principio di pubblicità delle sentenze e di diritto di-a informazione. Vogliamo impostare una privacy by default anche in ambito giuridico e rovesciare l'approccio? va bene, si faccia così però e per legge, non alla soft-law o per iniziativa prasseologica, e sia chiaramente espresso che la deanonimizzazione è garantita ai controinteressati, giornalisti compresi. My2c Pp
Il giorno mar 3 lug 2018 alle ore 21:44 avv. Monica A. Senor < senor@penalistiassociati.it> ha scritto:
Grazie mille della segnalazione. È un'importante decisione a cui spero si adeguerà presto anche la giurisprudenza italiana. Buona serata a tutti, Monica
Il giorno 02 lug 2018, alle ore 18:18, Edoardo Celeste < edoardo.celeste@gmail.com> ha scritto:
*COMUNICATO STAMPA n. 96/18*
*A partire dal 1° luglio 2018, le cause pregiudiziali nelle quali sono coinvolte persone fisiche saranno anonimizzate*
Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali (RGPD) 1, che precede quello che sarà prossimamente applicabile alle istituzioni dell’Unione europea 2, la Corte di giustizia ha deciso di rafforzare la protezione dei dati delle persone fisiche nell’ambito delle pubblicazioni relative alle cause pregiudiziali.
Così facendo, essa accompagna la tendenza, che si osserva nell’ambito degli Stati membri, al rafforzamento della protezione dei dati personali in un contesto caratterizzato dalla moltiplicazione degli strumenti di ricerca e di diffusione. La giurisprudenza recente della Corte di giustizia riflette peraltro tale tendenza con un numero crescente di sentenze pronunciate in questo ambito, su questioni quali il diritto alla deindicizzazione nei motori di ricerca 3; la validità della decisione della Commissione che constata che gli Stati Uniti garantiscono un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti 4; la validità dell’accordo PNR (Passenger Name Record data) tra l’Unione europea e il Canada 5; la responsabilità degli amministratori di fanpage su Facebook 6 o ancora la legittimità della conservazione dei dati personali da parte dei fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche 7.
Per assicurare la protezione dei dati delle persone fisiche coinvolte nelle cause pregiudiziali, garantendo nel contempo l’informazione dei cittadini e la pubblicità della giustizia, la Corte di giustizia ha quindi deciso, per ogni causa pregiudiziale presentata a partire dal 1° luglio 2018, di sostituire con iniziali, in tutti i documenti pubblicati, i nomi delle persone fisiche coinvolte nella causa. Allo stesso modo, sarà eliminato qualsiasi elemento supplementare atto a consentire l’identificazione delle persone implicate.
Continua qui: https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2018-06/cp180096it.... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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avv. Monica A. Senor -
Carlo Blengino -
Edoardo Celeste -
Pier Paolo Franco