Il "cloud" che c'e', è possibile.... e di cui vorrei discutessimo....
Molti --inclusi alcuni 'addetti ai lavori'-- tendono ad associare la parola "cloud" con le sigle che spesso leggiamo su questa lista (AWS, Azure, GCP...). Fra questi "molti", solo alcuni sanno che le tecnologie alla base delle soluzioni cloud offerte da tali player sono, in realta', open-source e liberamente accessibili ed utilizzabili (posto di averne le competenze tecniche....) Scrivo questo perche' ho appena terminato di vedere lo stream di questo talk: - "Creare e gestire Cluster Kubernetes: il modello GitOps" di Niccolò Raspa [1] - https://youtu.be/dux-PCwu_WY È certamente un talk SUPER-TECNICO, orientato ad un target che è particolarmente distante da molti frequentantori di questa lista. Ma questo è un dettaglio. Quello che conta è che: 1. il talk discute/presenta alcune delle tecnologie piu' moderne in ambito "cloud"; 2. il talk mostra (in "tecnichese spinto") come sia possibile 1) pubblicare lo stato di definizione di una infrastruttura cloud e 2) pubblicare il codice di una applicazione da servire con tale infrastruttura e.... ottenere il risultato automagicamente (l'applicazione creata, pubblicata e servita con quella infrastruttura); 3. il talk mostra (in "tecnichese spinto") come sia possibile istanziare _AUTOMATICAMENTE_ dei "server" (IaaS), affinché su tali server venga creato il "cluster", all'interno del quale venga ospitata l'applicazione voluta; 4. il talk mostra (in "tecnichese spinto") come sia possibile aggiornare una applicazione "in produzione", semplicemente pubblicando il codice aggiornato da qualche parte (e _NON_ sui server "di produzione"). Ed il motivo per cui lo scrivo qui, è che... * il talk è 100% basato su strumenti "open-source", che _TUTTI_ possono utilizzare liberamente; * il talk _NON_ è basato sui servizi cloud blasonati [2] * l'unico requisito imprescindibile per implementare la soluzione proposta è di aver del "ferro" a disposizione (e questo, come dicevo [2], puo' essere ottenuto in lungo ed in largo per l'europa, in datacenter a trazione europea); * Lo speaker è Italiano. Lavora per una azienda Italiana. Che usa, promuove e sviluppa "tecnologie cloud" di punta, e certamente non "di serie B". Insomma: il talk mi è parsa un'ottima occasione per ribadire che non è affatto vero che se vogliamo il "cloud", allora dobbiamo per forza "sposarci" con AWS, Microsoft o Google. Un caro saluto, DV [1] https://www.linkedin.com/in/niccolo-raspa/ [2] in realtà quando Niccolò istanzia il suo "cluster" lo fa su risorse AWS. Ma questo è un dettaglio, perché Terraform supporta certamente altri provider, inclusi Hetzner, OVH e anche Aruba (...e --scommetto-- anche GARR-Cloud) -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On 16/06/21 11:53, Damiano Verzulli wrote: [cut]
non è affatto vero che se vogliamo il "cloud", allora dobbiamo per forza "sposarci" con AWS, Microsoft o Google.
Se hai seguito le discussioni in lista degli ultimi 6 mesi, questa consapevolezza collettiva si è cominciato a costruirla. Ma siamo ovviamente lontanx dall'aver esaurito il tema. Penso che per promuovere l'interesse tecno-politico sui sistemi di elaborazione distribuiti asserviti alla produzione (volgarmente cloud), possa essere proficuo parlare maggiormente di: 1) uso efficiente/efficace delle risorse 2) decentralizzazione/distribuzione -> fog/edge 3) self-hosting/autonomia digitale Quando si parla di Cloud, si pensa a mega data center, stile grande fratello, perché il messaggio commerciale è stato impostato così. Si parla molto di scalabilità, ad esempio, ma, come è stato già notato, non è detto che sia sempre la necessità principale. Un altro tema di discussione che abbiamo sfiorato, e che approfondirei, è quello dell'automazione, tra benefici e limiti. Infine, e chiudo, abbinerei maggiormente Cloud a Data Analytics, sia per stigmatizzare l'adozione di Public Cloud di terze parti, sia per valutare i benefici del Private Cloud. D.
participants (2)
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D. Davide Lamanna -
Damiano Verzulli