Un parere su nostro libro (Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo)
Ciao, qualcuno di voi sa che da alcuni anni abbiamo istituito l'insegnamento di "Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo" (http://tecnocivismo.di.unimi.it) in UniMi, docenti il sottoscritto e Fiorella De Cindio. Finalmente siamo (con Giovanni Biscuolo e Andrea Rossi) anche riusciti a mettere su carta un primo volume sul tema, pensato sia come libro di testo che come "divulgativo" seppure a tratti tecnico se visto da un esterno. E' inserito nella collana di Simone Aliprandi (copyleft-italia). Ci piacerebbe un parere da chi abbia interesse e competenze sui temi che trattiamo e questa lista mi pare ottima fonte! E' licenziato CC-BY-SA-4.0 e la versione digitale è gratuita: https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo/ Grazie mille! P.S. stiamo organizzando una presentazione online per venerdì 4 dicembre alle 18, su facebook (lo so) e youtube (lo so): https://www.facebook.com/events/817715132118391 -- |_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|o| Dipartimento di Informatica |o|o|o| Università degli Studi di Milano
On Wed, Dec 02, 2020 08:46:53 AM +0100, Andrea Trentini wrote: Per ora commento solo questo:
P.S. stiamo organizzando una presentazione online per venerdì 4 dicembre alle 18, su facebook (lo so) e youtube (lo so):
Fate bene. Chi vuole recuperare alcolizzati e prostitute deve entrare in pub e bordelli, mica in conventi o sedi AA... Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
On Wed, 2 Dec 2020 10:28:48 +0100 "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
su facebook (lo so) e youtube (lo so)
Fate bene. Chi vuole recuperare alcolizzati e prostitute deve entrare in pub e bordelli, mica in conventi o sedi AA...
Non mi è molto chiaro il parallelo. I siti web non sono luoghi fisici: ogni sito è a distanza di un click. Se anche fosse vero che Facebook e YouTube permettono a contenuti che ne minacciano gli interessi economici di raggiungere persone che quei contenuti potrebbero influenzare concretamente (e NON lo è), basterebbe un link per permettere a queste persone di accedere a tali contenuti senza costringere chi non usa questi servizi a farsi tracciare. Quanto a YouTube, soprattutto per la distribuzione di contenuti in differita, esistono molte istanze PeerTube che sarebbero felici di ospitare questo tipo di contenuti. (e se gli autori non ne conoscono alcuna, mi propongo di cercarla personalmente, purché la registrazione sia rilasciata come CC) Esiste certamente una questione di costi: YouTube e Facebook lo pagano i visitatori con i propri dati (ed i creatori con i propri contenuti, se non selezionano la licenza CC), mentre metter su un sistema basato su Jitsi+Jibri+Nginx+Video.js+PeerTube richiede qualche giorno di lavoro ed una quantità banda che dipende da risoluzione video, visitatori etc.. Ma è SOLO una scelta fra costi ed esternalità negative. Non cerchiamo di razionalizzarla come se dipendesse da altro. Giacomo
On Wed, Dec 02, 2020 11:58:30 AM +0100, Giacomo Tesio wrote:
On Wed, 2 Dec 2020 10:28:48 +0100 "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
su facebook (lo so) e youtube (lo so)
Fate bene. Chi vuole recuperare alcolizzati e prostitute deve entrare in pub e bordelli, mica in conventi o sedi AA...
Non mi è molto chiaro il parallelo.
I siti web non sono luoghi fisici: ogni sito è a distanza di un click.
Se anche fosse vero che Facebook e YouTube permettono a contenuti che ne minacciano gli interessi economici di raggiungere persone che quei contenuti potrebbero influenzare concretamente (e NON lo è), basterebbe un link per permettere a queste persone di accedere a tali contenuti senza costringere chi non usa questi servizi a farsi tracciare.
Che i contenuti eccetera DEBBANO essere completamente fruibili anche senza passare per FB eccetera, sono pienamente d'accordo, ci mancherebbe altro. io intendevo solo dire che se uno ha SOLO un account facebook, il link a quei contenuti DEVI andare a scriverglielo li' dentro, altrimenti non lo vedra' mai. Cioe', semplificando, che se vuoi combattere Facebook DEVI avere un account Facebook e starci dentro, per raggiungere chi ne ha piu' bisogno. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Buongiorno Marco, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> writes:
On Wed, Dec 02, 2020 11:58:30 AM +0100, Giacomo Tesio wrote:
On Wed, 2 Dec 2020 10:28:48 +0100 "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
su facebook (lo so) e youtube (lo so)
Fate bene. Chi vuole recuperare alcolizzati e prostitute deve entrare in pub e bordelli, mica in conventi o sedi AA...
con tutti i limiti connaturati alle metafore analogico/digitale, raccolgo la tua provocazione e ti seguo ;-)... [...]
io intendevo solo dire che se uno ha SOLO un account facebook,
come minimo hai anche un browser e un account email :-O
il link a quei contenuti DEVI andare a scriverglielo li' dentro, altrimenti non lo vedra' mai.
"https://duckduckgo.com/?q=cittadinanza+digitale+e+tecnocivismo&ia=web" a me il corso UNIMI esce come primo, il libro come secondo Certo: perché ci ho aggiunto "tecnocivismo"... perché "cittadinanza digitale" è stata sottovalutata, per usare un eufemismo.
Cioe', semplificando, che se vuoi combattere Facebook
... con le sue armi hai già perso ancora prima di iniziare
DEVI avere un account Facebook e starci dentro, per raggiungere chi ne ha piu' bisogno.
Se è per suscitare curiosità a farsi un giro *fuori* ben venga, sono disposto a frequentare tutti i luoghi di perdizione digitale su questa terra :-D ... se c'è qualcuno che mi fa entrare perché di fare la tessera di ingresso *e* profilazione al bordello non ho affatto voglia. Se invece si tratta davvero di *raggiungere* e *starci* allora mi spiace ma credo sia ontologicamente impossibile riuscire a sviluppare un discorso con tutto il bordello che c'è (pun intended), bisogna uscire fuori: "vieni fuori che ti devo dire due paroline"... :-D [...] Grazie! Giovanni. -- Giovanni Biscuolo
On Fri, Dec 04, 2020 15:47:08 PM +0100, Giovanni Biscuolo wrote:
io intendevo solo dire che se uno ha SOLO un account facebook,
come minimo hai anche un browser e un account email :-O
il link a quei contenuti DEVI andare a scriverglielo li' dentro, altrimenti non lo vedra' mai.
"https://duckduckgo.com/?q=cittadinanza+digitale+e+tecnocivismo&ia=web"
a me il corso UNIMI esce come primo, il libro come secondo
Forse fraintendo completamente quel che vuoi dire, ma... E allora?? "lo trovo con duckduckgo senza avere google o facebook" vale SOLO per te e al massimo per l'utente medio di Nexa, ovvero per quell'uno su un milione che sa in partenza che certe cose esistono e vuole saperne di piu' Ai milioni che non sanno niente dell'argomento ma ne hanno piu' bisogno piu' di te perche' usano solo Facebook, come fai a farglielo scoprire? Bussi porta a porta a tutti, tipo testimone di Geova?
Cioe', semplificando, che se vuoi combattere Facebook
... con le sue armi hai già perso ancora prima di iniziare
ripeto: forse ho perso qualche pezzo importante del discorso, ma se vuoi svezzare da facebook quelli che usano SOLO facebook, dimmi tu come fai a raggiungerli (in volumi significativi e prima che muoiano tutti di vecchiaia, ovviamente) senza passare per facebook. O senza avere una barca di milioni per campagne pubblicitarie e trasmissioni dedicate, in TV. Marco
Ciao Marco, forse mi ripeto ma non sono in grado di sviluppare adeguatamente la conversazione, per cui perdonami se faccio solo un paio di "rapide" considerazioni e poi mollo :-D "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> writes:
On Fri, Dec 04, 2020 15:47:08 PM +0100, Giovanni Biscuolo wrote:
[...]
il link a quei contenuti DEVI andare a scriverglielo li' dentro, altrimenti non lo vedra' mai.
"https://duckduckgo.com/?q=cittadinanza+digitale+e+tecnocivismo&ia=web"
a me il corso UNIMI esce come primo, il libro come secondo
Forse fraintendo completamente quel che vuoi dire, ma... E allora?? "lo trovo con duckduckgo senza avere google o facebook" vale SOLO per te e al massimo per l'utente medio di Nexa
Non volefo fare "pubblicità" a un motore di ricerca, ciascuno usi il suo (sapendo quello che fa) e... hai ragione, è meglio spammare il link ovunque, anche su FB e YT. Quindi sì, si parli di Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo *ovunque*, da Nexa a TikTok (ho le vertiggini!)... purché se ne parli (e si faccia lo sforzino di leggere almeno l'intro :-O ). [...]
Cioe', semplificando, che se vuoi combattere Facebook
... con le sue armi hai già perso ancora prima di iniziare
ripeto: forse ho perso qualche pezzo importante del discorso, ma se vuoi svezzare da facebook quelli che usano SOLO facebook, dimmi tu come fai a raggiungerli (in volumi significativi e prima che muoiano tutti di vecchiaia, ovviamente) senza passare per facebook. O senza avere una barca di milioni per campagne pubblicitarie e trasmissioni> dedicate, in TV.
Attenzione che io so parlando nel contesto della divulgazione scientifica, sia chiaro, e per questo pensare di competere in "attention economy" *dentro* FB con le tonnellate di altre cose che esistono in FB e di solito i suoi utenti preferiscono ampiamente è illusorio, _soprattutto_ sulle *dirette*. Alla diretta dell'evento in questione hanno assistito circa una quindicina di persone, sono quasi sicuro (non ho i nomi [1]) che erano persone che già ci conoscevano direttamente o che erano _molto_ "sul pezzo" ben prima della pubblicazione del libro. Al termine della premiere le domande in chat (FB e YT) dal pubblico sono state zero... e io [1] comunque non avrei potuto rispondere. Diciamo personalmente confido di più sulla comunicazione a pedali [2] che sulla botta di... *fortuna* di essere notato su FB o YT :-O Nel nostro piccolo, per me è già stato un notevole risultato aver suscitato la sincera curiosità di Simone Aliprandi che "mastica" Cittadinanza Digitale come giurista da un po' di tempo. Tanta roba, come dicono i ggiovani. Ciao, Giovanni [1] sono uno dei due autori del libro senza account FB e nemmeno Google. [2] https://www.smarketing.it/bici/ -- Giovanni Biscuolo
Buongiorno nexiane, Grazie Andrea di avermi coinvolto in questa faticosa ma bellissima avventura! ...ho collaborato a scrivere un libro! :-D Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes: [...]
E' licenziato CC-BY-SA-4.0 e la versione digitale è gratuita: https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo/
Il titolo e il sottotitolo sono: «Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo (Volume primo) - In un mondo digitale la Cittadinanza inizia dai bit» Per capire se vi può interessare o meno affrontarne la lettura, mi permetto di estrarre un paio di brani che ritengo significativi dell'intero volume, tratti dal capitolo "Introduzione". Il nocciolo del libro è lo sviluppo del framework di analisi «Arcobaleno della Cittadinanza Digitale». --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Serve un modello di riferimento Abbiamo citato diritti e doveri, rischi e opportunità... ma esiste un modello onnicomprensivo per inquadrare l’ambito cittadinanza digitale e tecnocivismo e descriverlo nei suoi aspetti strutturali? Un’architettura, una chiave di lettura per incasellare concetti, tecnologie, notizie di cronaca? Una sistema di classificazione che permetta una corretta analisi dell’argomento? Uno strumento di ragionamento? Gli autori di questo testo, in mancanza di un modello soddisfacente in letteratura, ne hanno sviluppato uno definendo il framework Arcobaleno della Cittadinanza Digitale proprio per suddividere gli aspetti della cittadinanza digitale in livelli concettuali. Il framework è costituito da strati che vanno dall’accesso alle infrastrutture (reti e servizi) fino al diritto al coinvolgimento attivo nel processo decisionale. Il presente volume è organizzato seguendo il framework livello per livello, richiamando informazioni sulle tecnologie, facendo collegamenti coi fatti della vita quotidiana e descrivendo molti esempi pratici (fatti realmente accaduti e situazioni ipotetiche) di commistione fra tecnologie e cittadinanza digitale. Il modello fornisce un quadro di facile comprensione per discutere della Cittadinanza Digitale, per combinare la visione di coloro che vivono in questo mondo digitale, che devono essere consapevoli dei rischi e delle opportunità, e di quelli che sono professionisti, sviluppatori di soluzioni (software o politiche) che - nel bene o nel male - modellano la stessa società: non è un caso che la nostra sia definita Società dell’Informazione. [...] Caveat La trattazione del Tecnocivismo, cioè il presente volume, è impostata come un Cahier de doléances (quaderno delle doglianze). Attualmente i livelli bassi dell’Arcobaleno della CDT sono purtroppo costellati da ombre che vogliamo rendere evidenti a tutti i cittadini digitali. Avremo quindi un approccio militante e schierato a favore di quelli che riteniamo essere valori importanti, ancora poco garantiti e difesi, come: • Internet neutrale e accessibile; • difesa della privacy digitale; • servizi accessibili, conoscibili e interoperabili; • software e hardware libero; • conoscenza libera. Ci piacerebbe dire che siamo dalla parte giusta della Storia, ma questa espressione rischia di illudere circa l’ineluttabilità del progresso e la sua direzione. Purtroppo non è così: la Storia è il risultato del conflitto tra interessi contrastanti, e in tale conflitto ognuno può giocare la sua parte, da Aaron Swartz - che si impegnò fino alla morte per l’Open Access - a ciascuno di noi che può scegliere di esercitare il proprio tecnocivismo a partire da azioni quotidiane quali ad esempio: • firmare o cifrare le mail e garantire così autenticità o riservatezza alle comunicazioni; • salvare documenti in formato standard e aperto, rompendo il lock-in imposto dai formati proprietari; • utilizzare software libero per contribuire alla diffusione e al miglioramento di un ecosistema digitale condiviso e affidabile; • adottare licenze libere per i contenuti prodotti; • pubblicare su piattaforme aperte e possibilmente decentralizzate, evitando silos informativi e walled garden; Siamo dalla parte di chi - nelle scelte in ambito digitale e tecnologico - è consapevole delle responsabilità sociali e per questo privilegia i criteri etici a quelli meramente prestazionali quali la comodità o la superficiale semplicità di utilizzo. Speriamo che questo libro spinga molti cittadini a schie rarsi e a militare attivamente tramite le scelte, piccole o grandi, che ciascuno compie quotidianamente. Ça va sans dire che consideriamo le tecnologie digitali un enorme vantaggio per l’umanità e che siamo quanto di più lontano dal neo-luddismo si possa immaginare: noi vogliamo più tecnologia, non meno, ma la tecnologia che usiamo deve essere sotto il nostro controllo. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- [...]
Ci piacerebbe un parere da chi abbia interesse e competenze sui temi che trattiamo e questa lista mi pare ottima fonte!
Mi associo all'invito e aggiungo che per noi, senz'altro per me, la lettura di questa lista è stata fonte di grande ispirazione: grazie Nexa! Nel frattempo gli autori si stanno organizzando per pubblicare materiale su un sito web dedicato e - più importante ancora - organizzare una mailing list dove tutte le persone che si riconoscono nei temi sviluppati nel libro (il manifesto è praticamente l'introduzione) potranno interagire. sito: https://c18e.it (online a ore) list manager: https://lists.c18e.it/ Grazie per l'attenzione! -- Giovanni Biscuolo
Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes:
P.S. stiamo organizzando una presentazione online per venerdì 4 dicembre alle 18, su facebook (lo so) e youtube (lo so): https://www.facebook.com/events/817715132118391
P.P.S. :-) Non per sminuire la problematicità degli strumenti in questione, faccio una precisazione: come coautore parteciperò molto volentieri alla chiacchierata, come la definisce Simone Aliprandi nel suo blog: https://aliprandi.blogspot.com/2020/11/cittadinanza-digitale-tecnocivismo-pr... ma non tutti gli autori sono coinvolti nell'organizzazione su quei canali. In ogni caso la chiacchierata sarà registrata e messa a disposizione al più presto su canali alternativi che verranno comunicati via https://c18e.it Se qualcuno dovesse avere domande o commenti in merito al video "in differita" può contattarmi privatamente. [...] Cordiali saluti. -- Giovanni Biscuolo
participants (4)
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Andrea Trentini -
Giacomo Tesio -
Giovanni Biscuolo -
M. Fioretti