The Welfare State Is Committing Suicide by Artificial Intelligence – Foreign Policy
https://foreignpolicy.com/2018/12/25/the-welfare-state-is-committing-suicide... (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
mi pare che proietti un particolare nel generale.. nell'HLEG ci sono dei danesi molto competenti. anche noi abbiamo la polizia predittiva a venezia... On 26/12/2018 18:49, J.C. DE MARTIN wrote:
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On Wed, 26 Dec 2018 at 19:06, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
mi pare che proietti un particolare nel generale..
In effetti il problema è molto più generale... e grave. E' il diffuso bias umano (e governativo in particolare) a favore della introduzione della AI, in qualsiasi contesto ed indipendentemente dalla comprensione della stessa. Credo sia una sublimazione del pensiero magico ironicamente venduta come "fede nella scienza". Un'approccio serio non deve proporsi la diffusione dell'AI ma la valutazione della sua opportunità come soluzione ad un determinato problema, in un confronto onesto con altre soluzioni possibili. Quando sfruttando l'hype, un commerciale convince un imprenditore ad adottare frettolosamente uno strumento inadeguato, il danno è tipicamente economico e localizzato. Quando invece si tratta di una pubblica amministrazione, il danno economico (per quanto elevato) è sempre marginale rispetto al danno generale per la società. L'intelligenza artificiale, in quanto branca dell'informatica, è molto più primitiva dell'ingegneria genetica. Ma mentre la consapevolezza dei problemi derivanti dalla clonazione umana sono abbastanza intuitivi, non vi è alcuna consapevolezza dei rischi relativi all'intelligenza artificiale. Rischi che, contrariamente alla genetica, non sono intrinseci alla materia (ahimè fortemente rallentata dalla abbondanza di fondi) ma tutti e totalmente derivanti dall'uomo che la applica. Giacomo
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