Un algoritmo per scegliere chi sarà vaccinato per primo
Tutto ha una sua logica, ma una mia precomprensione forse luddista apre la mia fantasia a scenari orwelliani, cosa ne dite? Buona lettura dl https://www.panorama.it/news/salute/vaccino-covid-algoritmo-prima _________________________ don Luca Peyron Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
On Tue, Dec 22, 2020 23:25:42 PM +0100, don Luca Peyron wrote:
Tutto ha una sua logica, ma una mia precomprensione forse luddista apre la mia fantasia a scenari orwelliani, cosa ne dite?
prima ancora di leggere effettivamente l'articolo... dico che almeno il titolo sembra l'ennesimo esempio di sensazionalismo mischiato a ignoranza pura e semplice. "Algoritmo" e' semplicemente la versione informatica e soprattutto di moda, di qualcosa che si e' sempre saputo e fatto, soprattutto nella burocrazia. Se titoli come quello fossero scritti in italiano sensato che dice le cose come stanno, direbbero "ecco la procedura per..." Che sia informatizzata o no, completamente automatizzata o no, sempre quello e': una procedura che consiste di una sequenza di azioni precise. Invece no, si DEVE dire "HA STATO L'ALGORITMOOOOOO! SVEGLIAAAAAl' perche' e' trendy, deliziosamente e morbosamente malvagio, evoca di piu' il grande fratello, dimostra che sei davvero 2.0, eccetera. Pure se e' assolutamente inutile, come "competitor" invece di "concorrente" o "avversario". Mannaggia... Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Buongiorno Marco, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> writes:
On Tue, Dec 22, 2020 23:25:42 PM +0100, don Luca Peyron wrote:
Tutto ha una sua logica, ma una mia precomprensione forse luddista apre la mia fantasia a scenari orwelliani, cosa ne dite?
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Che sia informatizzata o no, completamente automatizzata o no, sempre quello e': una procedura che consiste di una sequenza di azioni precise.
In questo caso si tratta di incrocio di dati per stabilire il rischio e dare indicazioni, effettivamente non è chiaro (AFAIU): 1. cosa fa effettivamente il software (come stabilisce i punteggi) 2. se la porposta è davvero quella di usare il software
Invece no, si DEVE dire "HA STATO L'ALGORITMOOOOOO! SVEGLIAAAAAl' perche' e' trendy, deliziosamente e morbosamente malvagio, evoca di piu' il grande fratello, dimostra che sei davvero 2.0, eccetera.
Appunto: a capire che gli immunodepressi sono quelli a cui dare priorità c'ero arrivato anche io senza bisogno di conoscere la loro cartella clinica; l'articolo dice: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- chi ha questo genere di patologie è particolarmente esposto a forme severe del virus non tanto per la malattia in se per se ma per i farmaci che vengono assunti e che indeboliscono il sistema immunitario soprattutto nei pazienti oncologici --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Ora non so se davvero sia questa la conclusione dello studio, certo l'articolo non fa chiarezza. Senza dubbio, però, lo classificherei come "soluzionismo digitale" (inutile tra l'altro) [...] Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo
Buongiorno, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> writes:
Tutto ha una sua logica,
Razionalizzazione centralizzata e automatica in ottica di minimizzazione dei costi, meglio conosciuta come soluzionismo digitale.
ma una mia precomprensione forse luddista apre la mia fantasia a scenari orwelliani, cosa ne dite?
Ma i medici di famiglia e il rapporto col paziente non contano proprio nulla?!? Preferirei vedere pubblicati studi accademici sull'analisi di cosa non ha funzionato a livello di sistema nel piano pandemico del 2006, quello in vigenza allo scoppiare della pandemia; della nuova bozza pare non ne sappia nulla manco il viceministro della salute.
https://www.panorama.it/news/salute/vaccino-covid-algoritmo-prima
Si tratta di uno studio non ancora pubblicato, non si sa se verrà adottato da qualche regione per stabilire "graduatorie". --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Ad un anno dal primo caso Covid al mondo in diversi stati è iniziata la campagna delle vaccinazioni. In Italia partirà da gennaio ma uno degli aspetti su cui ancora non è stata fatta chiarezza è quale parte della popolazione verrà vaccinata per prima. A rispondere a questa domanda è uno studio che arriva dalla Lombardia condotto dal professor Giovanni Corrao medico statistico dell'Università Bicocca di Milano. Infatti grazie a degli algoritmi si potrà stabilire chi avrà la priorità sul vaccino. Lo studio è stato realizzato in prospettiva delle vaccinazioni di massa previste a breve in Italia e indicherà le persone più fragili che saranno individuate con i dati del sistema sanitario quali ricoveri, visite, prescrizioni mediche, esenzioni per malattie e accessi al pronto soccorso. Questo genere di informazioni incrociate tra di loro possono stabilire quali soggetti necessitino prima degli altri di vaccinarsi. Uno strumento importante in mano alle Regioni con cui si potranno calendarizzare le vaccinazioni e tutelare tempestivamente la salute della popolazione fragile dal Covid che su queste persone come abbiamo visto ha avuto un esito infausto. [...] Avete presentato il progetto alle Regioni e al Governo? «Questo studio intanto nella sua forma originale é in corso di pubblicazione su una rivista scientifica. Il protocollo dettagliato dello studio è stato proposto alle Regioni ad un tavolo della direzione programmazione del Ministero della Salute che si occupa dei cosiddetti percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Il protocollo dello studio si chiama StreSS ed è stato presentato in quella occasione e lo abbiamo discusso due settimane fa. Adesso stiamo aspettando un ritorno da parte delle Regioni per valutare e verificare se e quali siano interessate». --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo
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