siti istituzionali de-indicizzati - Era: Esiste solo ciò che è su smartphone?
Eccoci all'esito pratico di queste modifiche: molti siti istituzionali, anche se realizzati secondo le linee guida AGID, sono stati de-indicizzati da google: https://forum.italia.it/t/indicizzazione-google/42823 B. Un Internet libero, diverso e rispettoso della privacy è lo strumento fondamentale per tutte le sfide che ci attendono. Inviato con l'email crittografata Proton Mail. On Tuesday, 20 August 2024 at 2:54 PM, Andrea Trentini andrea.trentini@unimi.it wrote:
lo so che lo sa, ma ci sono sia normative che linee guida che best practices che dicono che i siti andrebbero fatti "responsive"/"adaptive" (anche a scopo inclusione e accessibilità) e decidere di ignorare i contenuti se non riflettono tale trend non mi pare una follia
è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti
e parlo da gestore di qualche micro sitarello che VIOLA tali indicazioni eh
il senso è: cerchiamo di non affermare che "si pensa solo agli smartphone", ma "anche ad essi e non solo"
tutto lì
On 20/08/2024 14:25, Giacomo Tesio wrote:
Oh bella Andrea,
On Tue, 20 Aug 2024 09:20:03 +0200 Andrea Trentini wrote:
trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive")
dici che Google non sa se stai cercando da uno smartphone?
Perché se lo sapesse (hint: lo sa, grazie all'header user agent e a mille altri metodi di finger printing), perché non limitarsi a proporti prima i siti ottimizzati per lo smartphone, invece di censurare completamente quelli che non lo sono anche quando navighi da un PC?
Giacomo
-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Buongiorno, sarò naive, ma a me salta all'occhio un altro problema, che mi pare l'elefante nella stanza. Lo so che è così ormai da 20 anni, ma -Google (azienda privata) decide cosa la gente trova e cosa no su Internet. Questo mi pare un problema, prima ancora di discutere della validità o meno delle 'policy' scelte da questo monopolio de facto. Siamo purtroppo molto lontano dagli RFC, Google non chiede i commenti di nessuno e non ascolta nient'altro che la voce della massimizzazione del suo ROI. Una possibile soluzione sarebbe decentralizzare la ricerca. Cosa che, tra l'altro, permetterebbe la costruzione di motori di ricerca "comunitari" o "specializzati" assai più efficienti della Google search. Lo dico sulla base dell'esperienza, fatta nel lontano 2005: un motore specializzato è in grado di produrre risultati assai più utili di quelli restituiti da un motore generalista (soprattutto se il campo di specializzazione è poco rappresentato per questioni di lingua, di collocamento politico, etc). Quindi una ricerca decentralizzata avrebbe un vantaggio tecnologico rispetto a quella a cui ci siamo rassegnati. Federando motori di ricerca specializzati si otterrebbe un "metamotore" ben più ricco del "semplice" Google. Resta tutta da esplorare la questione del "come federo dei motori che danno risposte specializzate, in base a quale criterio?". In questo senso si potrebbero pensare anche degli esperimenti con le Ai. L'impressione di partenza è che una federazione 'sensibile al contesto' oppure 'ottimizzata per reinforcement basato sul feedback umano' possa funzionare meglio di una ricerca basata su keyword, ma ovviamente è solo un'ipotesi tutta da verificare, per quanto sembri ragionevole. A presto, Stefano Inviato con l'email sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home). venerdì 22 novembre 2024 09:32, B. J. via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Eccoci all'esito pratico di queste modifiche: molti siti istituzionali, anche se realizzati secondo le linee guida AGID, sono stati de-indicizzati da google: https://forum.italia.it/t/indicizzazione-google/42823
B.
Un Internet libero, diverso e rispettoso della privacy è lo strumento fondamentale per tutte le sfide che ci attendono. Inviato con l'email crittografata [Proton Mail](https://pr.tn/ref/2P5MPTKZY2G0).
On Tuesday, 20 August 2024 at 2:54 PM, Andrea Trentini andrea.trentini@unimi.it wrote:
lo so che lo sa, ma ci sono sia normative che linee guida che best practices che dicono che i siti andrebbero fatti "responsive"/"adaptive" (anche a scopo inclusione e accessibilità) e decidere di ignorare i contenuti se non riflettono tale trend non mi pare una follia
è una sorta di "nudging" nei confronti dei gestori dei contenuti
e parlo da gestore di qualche micro sitarello che VIOLA tali indicazioni eh
il senso è: cerchiamo di non affermare che "si pensa solo agli smartphone", ma "anche ad essi e non solo"
tutto lì
On 20/08/2024 14:25, Giacomo Tesio wrote:
Oh bella Andrea,
On Tue, 20 Aug 2024 09:20:03 +0200 Andrea Trentini wrote:
trovo ragionevole la scelta, non è che i siti devono essere SOLO per lo smartphone, ma ANCHE per quel tipo di device (tali siti tecnicamente si definiscono "responsive" e "adaptive")
dici che Google non sa se stai cercando da uno smartphone?
Perché se lo sapesse (hint: lo sa, grazie all'header user agent e a mille altri metodi di finger printing), perché non limitarsi a proporti prima i siti ottimizzati per lo smartphone, invece di censurare completamente quelli che non lo sono anche quando navighi da un PC?
Giacomo
-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it public key ID: 0xA7A91E3B Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Ciao Stefano, Il 22 Novembre 2024 13:30:01 UTC, Stefano Borroni Barale ha scritto:
Resta tutta da esplorare la questione del "come federo dei motori che danno risposte specializzate, in base a quale criterio?". In questo senso si potrebbero pensare anche degli esperimenti con le Ai.
Come ben sai, le AI non esistono. A quali software stai pensando esattamente? Con un LLM scambieresti una azienda oscura (Google) per una scatola nera. Un approccio più semplice, trasparente ed ecologico potrebbe essere - inviare la query a tutti i motori - ricevere un conteggio dei risultati - mostrare all'utente l'elenco dei motori con il conteggio (in ordine decrescente) - lasciar scegliere all'utente i motori di suo interesse, cliccando nome del motore (auspicabilmente esplicativo del tema di cui si occupa) che lo porta ai risultati Potresti anche classificare i motori per tema e proporgli i temi invece dei motori (per poi mostrargli i risultati aggregati dei motori del tema). Naturalmente, la qualità dei motori e dei conteggi dipende dal sistema di incentivi: i motori che sono incentivati ad attrarre traffico pur che sia, proporranno spesso risultati irrilevanti. La qualità del motore di ricerca federato dipenderà dunque dalla scelta dei motori da federare. Ma questo resterebbe vero anche con l'AI, che però contribuirebbe al tasso d'errore. Mi sorprenderei molto se non fosse già stato provato, comunque. Giacomo
Ciao Giacomo, intendevo sia vector mapping machines (software programmati statisticamente per trattare il linguaggio naturale), sia sistemi di suggerimento (su quale sia il risultato 'migliore') ottimizzabili grazie all'affinamento basato sul rinforzo da parte di umani. Non è detto che debbano necessariamente essere delle scatole oscure: almeno in teoria è più che concepibile programmarne e ottimizzarne più di una rilasciando al pubblico costanti iniziali, totalità dei dati di ottimizzazione e prompt. Il che le renderebbe realmente software libero, cosa che invece nessuno dei modelli "approved by OSAID" sarà mai. Magari saranno meno preformanti (quasi di certo), ma tutto il software libero è stato a lungo meno performante di quello proprietario. E' una delle caratteristiche tipiche delle tecnologie conviviali. Hanno altri pregi, non quello dell'essere "scintillanti", "innovative" e "disruptive". Per quelle basta rivolgersi a Google e OpenAi. In ogni caso il punto centrale del discorso era superare il monopolio della ricerca rappresentato da Google, sul "come" sono aperto: TATA (There Are Thousands of Alternatives). Stefano Inviato con l'email sicura Proton Mail. venerdì 22 novembre 2024 16:46, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Ciao Stefano,
Il 22 Novembre 2024 13:30:01 UTC, Stefano Borroni Barale ha scritto:
Resta tutta da esplorare la questione del "come federo dei motori che danno risposte specializzate, in base a quale criterio?". In questo senso si potrebbero pensare anche degli esperimenti con le Ai.
Come ben sai, le AI non esistono.
A quali software stai pensando esattamente?
Con un LLM scambieresti una azienda oscura (Google) per una scatola nera.
Un approccio più semplice, trasparente ed ecologico potrebbe essere - inviare la query a tutti i motori - ricevere un conteggio dei risultati - mostrare all'utente l'elenco dei motori con il conteggio (in ordine decrescente) - lasciar scegliere all'utente i motori di suo interesse, cliccando nome del motore (auspicabilmente esplicativo del tema di cui si occupa) che lo porta ai risultati
Potresti anche classificare i motori per tema e proporgli i temi invece dei motori (per poi mostrargli i risultati aggregati dei motori del tema).
Naturalmente, la qualità dei motori e dei conteggi dipende dal sistema di incentivi: i motori che sono incentivati ad attrarre traffico pur che sia, proporranno spesso risultati irrilevanti.
La qualità del motore di ricerca federato dipenderà dunque dalla scelta dei motori da federare.
Ma questo resterebbe vero anche con l'AI, che però contribuirebbe al tasso d'errore.
Mi sorprenderei molto se non fosse già stato provato, comunque.
Giacomo
participants (3)
-
B. J. -
Giacomo Tesio -
Stefano Borroni Barale