[selfie] domenica alle 17 "Potere digitale"
Chiedendo scusa per il "selfie", segnalo che domani alle 17 a Torino terrò una lezione per Biennale Democrazia dal titolo "Potere digitale": http://biennaledemocrazia.it/evento/potere-digitale/ Tema immenso, ovviamente, ma qualcosa proverò a dirlo. jc
Salve Juan Carlos, On Sat, 9 Oct 2021 18:43:22 +0200 J.C. DE MARTIN wrote:
Chiedendo scusa per il "selfie", segnalo che domani alle 17 a Torino terrò una lezione per Biennale Democrazia dal titolo "Potere digitale":
http://biennaledemocrazia.it/evento/potere-digitale/
Tema immenso, ovviamente, ma qualcosa proverò a dirlo.
è stata effettuata una registrazione della lezione? Purtroppo non ho potuto partecipare, ma sarei curioso di ascoltarla. Giacomo
Comparirà, mi dicono, nel canale YT di Biennale Democrazia: https://youtube.com/playlist?list=PLikH4YzgCdZofAB5oBqJptqVGQs7nueHs juan carlos On 20/10/21 09:59, Giacomo Tesio wrote:
Salve Juan Carlos,
On Sat, 9 Oct 2021 18:43:22 +0200 J.C. DE MARTIN wrote:
Chiedendo scusa per il "selfie", segnalo che domani alle 17 a Torino terrò una lezione per Biennale Democrazia dal titolo "Potere digitale":
http://biennaledemocrazia.it/evento/potere-digitale/
Tema immenso, ovviamente, ma qualcosa proverò a dirlo. è stata effettuata una registrazione della lezione?
Purtroppo non ho potuto partecipare, ma sarei curioso di ascoltarla.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Salve Juan Carlos, On Wed, 20 Oct 2021 10:02:06 +0200 J.C. DE MARTIN wrote:
Comparirà, mi dicono, nel canale YT di Biennale Democrazia: https://youtube.com/playlist?list=PLikH4YzgCdZofAB5oBqJptqVGQs7nueHs
Dovendo guidare per un paio d'ore ho pensato di ascoltare il tuo intervento, ma non sono riuscito a trovarlo sul canale della Biennale[1]. Ho però trovato questo tuo intervento [2] titolato "Il potere del digitale, il potere sul digitale" di qualche giorno successivo: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/watch?... Ho trovato la tua analisi ineccepibile. Ho però una domanda: ad un certo punto dici che il vantaggio costituito dai dati raccolti negli ultimi 20 anni, ad esempio, da Google è "incolmabile" (44' 50'' circa). La mia domanda è: si tratta davvero di una differenza da colmare? Se analizzata da un punto di vista economico, sì: quei dati rappresentano una barriera d'ingresso che rallenta o impedisce qualsiasi competizione nel capitalismo di sorveglianza. Ma da un punto di vista informatico, davvero vogliamo che altre organizzazioni dispongano di tale potere a crescita esponenziale? Giacomo [1] come di consueto, consiglio un proxy Invidious via Tor Browser: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/playli... Tor Browser: https://www.torproject.org/download/ [2] Per chi proprio non volesse installare Tor Browser, una alternativa comunque nettamente migliore a YouTube consiste nello scaricare il filmato o l'audio da una istanza invidious come https://yt.didw.to/watch?v=sUkOMMCJCG8 selezionando il formato desiderato da "Download as" e cliccando sul pulsante Download: ho verificato che lo scaricamento (contrariamente alla visione online) avviene attraverso il proxy Invidious, non permettendo a Google di tracciare il vostro interesse per il tema e l'influenza che la parole di Juan Carlos avranno su di voi. In effetti... se vi va bene un mp4 di media risoluzione, cliccate qui: https://yt.didw.to/videoplayback?expire=1635091399&ei=Zy91YanDNIrmyAWxpITQBw...
E' un'ottima domanda, Giacomo... riflettiamoci... jc On 24/10/21 13:07, Giacomo Tesio wrote:
Salve Juan Carlos,
On Wed, 20 Oct 2021 10:02:06 +0200 J.C. DE MARTIN wrote:
Comparirà, mi dicono, nel canale YT di Biennale Democrazia: https://youtube.com/playlist?list=PLikH4YzgCdZofAB5oBqJptqVGQs7nueHs Dovendo guidare per un paio d'ore ho pensato di ascoltare il tuo intervento, ma non sono riuscito a trovarlo sul canale della Biennale[1].
Ho però trovato questo tuo intervento [2] titolato "Il potere del digitale, il potere sul digitale" di qualche giorno successivo: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/watch?...
Ho trovato la tua analisi ineccepibile.
Ho però una domanda: ad un certo punto dici che il vantaggio costituito dai dati raccolti negli ultimi 20 anni, ad esempio, da Google è "incolmabile" (44' 50'' circa).
La mia domanda è: si tratta davvero di una differenza da colmare?
Se analizzata da un punto di vista economico, sì: quei dati rappresentano una barriera d'ingresso che rallenta o impedisce qualsiasi competizione nel capitalismo di sorveglianza.
Ma da un punto di vista informatico, davvero vogliamo che altre organizzazioni dispongano di tale potere a crescita esponenziale?
Giacomo
[1] come di consueto, consiglio un proxy Invidious via Tor Browser: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/playli... Tor Browser: https://www.torproject.org/download/
[2] Per chi proprio non volesse installare Tor Browser, una alternativa comunque nettamente migliore a YouTube consiste nello scaricare il filmato o l'audio da una istanza invidious come https://yt.didw.to/watch?v=sUkOMMCJCG8 selezionando il formato desiderato da "Download as" e cliccando sul pulsante Download: ho verificato che lo scaricamento (contrariamente alla visione online) avviene attraverso il proxy Invidious, non permettendo a Google di tracciare il vostro interesse per il tema e l'influenza che la parole di Juan Carlos avranno su di voi. In effetti... se vi va bene un mp4 di media risoluzione, cliccate qui: https://yt.didw.to/videoplayback?expire=1635091399&ei=Zy91YanDNIrmyAWxpITQBw...
Ho però trovato questo tuo intervento titolato "Il potere del digitale, il potere sul digitale" di qualche giorno successivo: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/watch?...
Grazie Juan Carlos per l'intervento (e Giacomo per il link onion ;), anch'io trovo la tua analisi ineccepibile, solo una piccola nota. Intorno al minuto 32 mostri le maggiori aziende al mondo per capitalizzazione di borsa. La capitalizzazione è però solo un indice finanziario, dato dal prodotto delle azioni per il valore in borsa di ciascuna di esse. Domani quel valore potrebbe scendere del 90% (e in passato non sono pochi i casi in cui è successo) e di conseguenza far crollare la capitalizzazione. Non sono un esperto di borsa per dire se i titoli delle aziende tecnologiche sono sopravvalutate ma per fugare ogni dubbio io la classifica la stilerei in ordine al fatturato. 1) Walmart - 559,1 mld 2) Amazon - 386 mld 3) Apple - 274,5 mld 4) CVS Health - 268,7 mld 5) UnitedHealth Group - 257,1 mld 6) Berkshire Hathaway - 245,5 mld 7) McKesson - 231 mld 8) AmerisourceBergen - 189,8 mld 9) Alphabet - 182,5 mld 10 Exxon Mobil - 181,5 mld Antonio
Caro Antonio, grazie per l'osservazione. Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa, ma altrettanto certamente in un sistema capitalista non è neanche da trascurare: le azioni, infatti, sono tecnicamente contante, anche se un contante che, come dici tu, può cambiare di valore abbastanza repentinamente. Detto in altri termini: se a chiunque di noi venissero offerte in regalo 100 azioni di una delle GAFAM non credo che molti disdegnerebbero l'offerta solo perché tra 3, 6 o 12 mesi il loro valore potrebbe essere significativamente minore :-) E dal potere del contante discendono varie declinazioni di potere che tutti conosciamo. juan carlos On 24/10/21 19:38, Antonio Iacono wrote:
Ho però trovato questo tuo intervento titolato "Il potere del digitale, il potere sul digitale" di qualche giorno successivo: http://c7hqkpkpemu6e7emz5b4vyz7idjgdvgaaa3dyimmeojqbgpea3xqjoid.onion/watch?... Grazie Juan Carlos per l'intervento (e Giacomo per il link onion ;),
anch'io trovo la tua analisi ineccepibile, solo una piccola nota. Intorno al minuto 32 mostri le maggiori aziende al mondo per capitalizzazione di borsa. La capitalizzazione è però solo un indice finanziario, dato dal prodotto delle azioni per il valore in borsa di ciascuna di esse. Domani quel valore potrebbe scendere del 90% (e in passato non sono pochi i casi in cui è successo) e di conseguenza far crollare la capitalizzazione. Non sono un esperto di borsa per dire se i titoli delle aziende tecnologiche sono sopravvalutate ma per fugare ogni dubbio io la classifica la stilerei in ordine al fatturato.
1) Walmart - 559,1 mld 2) Amazon - 386 mld 3) Apple - 274,5 mld 4) CVS Health - 268,7 mld 5) UnitedHealth Group - 257,1 mld 6) Berkshire Hathaway - 245,5 mld 7) McKesson - 231 mld 8) AmerisourceBergen - 189,8 mld 9) Alphabet - 182,5 mld 10 Exxon Mobil - 181,5 mld
Antonio _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 24/10/21 21:21, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Caro Antonio,
grazie per l'osservazione.
Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa, ma altrettanto certamente in un sistema capitalista non è neanche da trascurare: le azioni, infatti, sono tecnicamente contante, anche se un contante che, come dici tu, può cambiare di valore abbastanza repentinamente.
Detto in altri termini: se a chiunque di noi venissero offerte in regalo 100 azioni di una delle GAFAM non credo che molti disdegnerebbero l'offerta solo perché tra 3, 6 o 12 mesi il loro valore potrebbe essere significativamente minore :-)
E dal potere del contante discendono varie declinazioni di potere che tutti conosciamo.
Concordo, la capitalizzazione di borsa non esprime il valore reale, ma quello percepito, l'"appetibilità" di un'azienda. E questo ha riflessi immediati sul suo potere, che è molto legato alla percezione. Non è l'unico paradigma ovviamente. Il controllo del sistema operativo degli smartphone è un altro fattore fondamentale, come viene assai significativamente detto nell'intervento ricordando quanto sia stata rivelatrice la questione del tracciamento digitale dei contatti durante le prime fasi della pandemia. Un discorso praticamente perfetto, che si conclude in maniera esemplare: "Noi tecnici abbiamo il dovere di mettere al servizio della collettività (e non solo delle imprese) la nostra capacità di *immaginare la tecnologia*" Questo è personalmente il mio mantra, come tecnico e come dipendente pubblico. rob
juan carlos
Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa, ma altrettanto certamente in un sistema capitalista non è neanche da trascurare:
Ti faccio una domanda secca, chi ha più "potere" in Italia, Ferrari o Unicredit? Ferrari ha un fatturato di 3,76 mld, 3200 dipendenti e capitalizzazione di 37 mld Unicredit ha un fatturato di 28,8 mld, 84000 dipendenti e capitalizzazione di 25 mld A.
Stai inserendo - correttamente - ulteriori elementi, come il numero dei dipendenti. Ciò detto, chiedo scusa, ma quello che volevo dire l'ho già detto. jc On 25/10/21 00:14, Antonio Iacono wrote:
Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa, ma altrettanto certamente in un sistema capitalista non è neanche da trascurare: Ti faccio una domanda secca, chi ha più "potere" in Italia, Ferrari o Unicredit?
Ferrari ha un fatturato di 3,76 mld, 3200 dipendenti e capitalizzazione di 37 mld Unicredit ha un fatturato di 28,8 mld, 84000 dipendenti e capitalizzazione di 25 mld
A. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 25/10/21 00:14, Antonio Iacono ha scritto:
Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa, ma altrettanto certamente in un sistema capitalista non è neanche da trascurare: Ti faccio una domanda secca, chi ha più "potere" in Italia, Ferrari o Unicredit?
Ferrari ha un fatturato di 3,76 mld, 3200 dipendenti e capitalizzazione di 37 mld Unicredit ha un fatturato di 28,8 mld, 84000 dipendenti e capitalizzazione di 25 mld
Hai ragione Antonio, ma è altrettanto vero che il valore del fatturato non dice sempre tutto, specie nel mondo digitale. Quando Facebook ha acquisito Whatsapp, nel 2014, Whatsapp aveva una capitalizzazione di borsa di 1,5 miliardi[1] e credo che il fatturato fosse insignificante o quasi; Facebook l'ha acquisita per 19 miliardi, perche evidentemente la considerava strategica. D'altronde lo stesso Zuckerbeck ha detto: "We have not once bought a company for the company. We buy companies to get excellent people... In order to have a really entrepreneurial culture one of the key things is to make sure we're recruiting the best people. One of the ways to do this is to focus on acquiring great companies with great founders."[2] A parte quello che dice, Zuckerberg era ben consapevole che WA stava diventando rapidamente dominante nell'ambito della messaggistica istantanea[3] e che comprando WA comprava potenzialmente i numeri telefonici e l'elenco contatti (e i relativi metadati in tempo reale) di una frazione considerevole degli abitanti del pianeta. rob [1] https://en.wikipedia.org/wiki/WhatsApp#Facebook_subsidiary_(2014%E2%80%93pre...) [2] https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_mergers_and_acquisitions_by_Facebook [3] https://www.buzzfeednews.com/article/charliewarzel/why-facebook-bought-whats...
"We have not once bought a company for the company. We buy companies to get excellent people...
E tu gli credi? Le "persone eccellenti" di Whatsapp (Jan Koum, Chris Daniels, Brian Acton, ecc.) hanno abbandonato Facebook, chi subito, chi dopo qualche anno. Comunque rimango della mia idea. La capitalizzazione è un indice importante solo per gli speculatori finanziari, ai quali interessa esclusivamente la plusvalenza. Nelle scelte di politica economica (e quindi di contrasto al potere economico) si dovrebbe tenere conto di tutti i parametri (ricavi, costi, infrastrutture, debiti, personale, ecc.). Ferrari è forse il marchio italiano più diffuso al mondo, simbolo di lusso e qualità, chi non vorrebbe esserne proprietario, non dico di un'auto ma di un'azione (in fondo anche con una singola azione tu fai parte dell'azionariato). Lo stesso vale per Apple o Amazon. Agli investitori poco e nulla importa di cosa facciano, per loro rappresentano, futuro, qualità, innovazione, ma soprattutto tanti soldi in più, mese dopo mese. Poi, io sono il primo a denunciare in ogni dove lo strapotere (digitale e non solo) dei GAFAM. Ma dal punto di vista strettamente economico sarei un pelino più cauto. Antonio
Ma più cauto di chi? Ripeto quanto ho già scritto: /Certamente la capitalizzazione di borsa non è l'unico// //parametro da prendere in considerazione nel valutare un'impresa,// //ma altrettanto certamente in un sistema capitalista// //non è neanche da trascurare [...]// / Quindi? Per favore non creiamo strawman, sono una perdita di tempo. jc On 25/10/21 12:09, Antonio Iacono wrote:
"We have not once bought a company for the company. We buy companies to get excellent people... E tu gli credi? Le "persone eccellenti" di Whatsapp (Jan Koum, Chris Daniels, Brian Acton, ecc.) hanno abbandonato Facebook, chi subito, chi dopo qualche anno.
Comunque rimango della mia idea. La capitalizzazione è un indice importante solo per gli speculatori finanziari, ai quali interessa esclusivamente la plusvalenza. Nelle scelte di politica economica (e quindi di contrasto al potere economico) si dovrebbe tenere conto di tutti i parametri (ricavi, costi, infrastrutture, debiti, personale, ecc.). Ferrari è forse il marchio italiano più diffuso al mondo, simbolo di lusso e qualità, chi non vorrebbe esserne proprietario, non dico di un'auto ma di un'azione (in fondo anche con una singola azione tu fai parte dell'azionariato). Lo stesso vale per Apple o Amazon. Agli investitori poco e nulla importa di cosa facciano, per loro rappresentano, futuro, qualità, innovazione, ma soprattutto tanti soldi in più, mese dopo mese. Poi, io sono il primo a denunciare in ogni dove lo strapotere (digitale e non solo) dei GAFAM. Ma dal punto di vista strettamente economico sarei un pelino più cauto.
Antonio _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ma più cauto di chi?
Scusa, nessun intento polemico, men che meno personale. Chiarisco e chiudo. Si è partiti da una classifica di aziende. Tu l'hai stilata in ordine di capitalizzazione, io in quella di fatturato. Tu pensi che sia più aderente la realtà la tua, io la mia. Due opinioni, fine. Antonio
Il 25/10/21 12:09, Antonio Iacono ha scritto:
"We have not once bought a company for the company. We buy companies to get excellent people...
E tu gli credi?
Forse non hai considerato il seguito:
A parte quello che dice, Zuckerberg era ben consapevole
Le "persone eccellenti" di Whatsapp (Jan Koum, Chris Daniels, Brian Acton, ecc.) hanno abbandonato Facebook, chi subito, chi dopo qualche anno.
naturalmente, per loro i "problemi" economici erano finiti, per sempre. Si saranno dedicati a cose di più interessanti ...
Comunque rimango della mia idea. La capitalizzazione è un indice importante solo per gli speculatori finanziari, ai quali interessa esclusivamente la plusvalenza. Nelle scelte di politica economica (e quindi di contrasto al potere economico) si dovrebbe tenere conto di tutti i parametri (ricavi, costi, infrastrutture, debiti, personale, ecc.). Ferrari è forse il marchio italiano più diffuso al mondo, simbolo di lusso e qualità, chi non vorrebbe esserne proprietario, non dico di un'auto ma di un'azione (in fondo anche con una singola azione tu fai parte dell'azionariato). Lo stesso vale per Apple o Amazon. Agli investitori poco e nulla importa di cosa facciano, per loro rappresentano, futuro, qualità, innovazione,
mi pare si stia dicendo la stessa cosa, quindi: valore percepito
ma soprattutto tanti soldi in più, mese dopo mese.
specialmente perchè queste aziende sono molto attente a utilizzare gran parte dei propri profitti nel riacquisto di loro azioni, massimizzando il valore per gli investitori.
Poi, io sono il primo a denunciare in ogni dove lo strapotere (digitale e non solo) dei GAFAM. Ma dal punto di vista strettamente economico sarei un pelino più cauto. E quindi? Non credi che il potere di queste aziende sia davvero reale? Magari il valore strettamente economico non lo è, ma secondo me il potere "grezzo" sì, decisamente. Almeno finchè una maggioranza di persone crederà nella loro eccellenza escusiva.
rob
Antonio
Il 20/10/21 10:02, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Comparirà, mi dicono, nel canale YT di Biennale Democrazia: https://youtube.com/playlist?list=PLikH4YzgCdZofAB5oBqJptqVGQs7nueHs
In realta' è comparsa ieri.... ed è comparsa qui: => Juan Carlos De Martin - "Potere Digitale" - Intervento a cura di "Biennale Democrazia" - Torino - 10/10/2021 https://youtu.be/k7BY8sZyiBE Personalmente ho trovato l'intervento --che dura poco più di un'ora-- estremamente interessante. Particolarmente "forti" "impietose" alcune immagini che evidenziano (con i "numeri") la gravita' della situazione. Davvero complimenti! Saluti, DV -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
participants (5)
-
Antonio Iacono -
Damiano Verzulli -
Giacomo Tesio -
J.C. DE MARTIN -
Roberto Resoli