"Near-Collapse of ZTE May Be China’s Sputnik Moment"
Eh già. E l'Europa - Germania inclusa? jc *Near-Collapse of ZTE May Be China’s Sputnik Moment* By Li Yuan June 10, 2018 HONG KONG — Once derided as a technology backwater and copycat, China is justifiably proud of its technology boom. Its people zip around the country on high-speed trains. They can buy, and pay for, just about anything with their smartphones. For Chinese traveling abroad, the rest of the world can seem slow and antiquated. Now, that progress has been cast into doubt, and even some of the smartest people in the technology world are asking how they got it so wrong. The Trump administration gave ZTE, which employs 75,000 people and is the world’s No. 4 maker of telecom gear, a stay of execution on Thursday. ZTE, which had violated American sanctions, agreed to pay a $1 billion fine and to allow monitors to set up shop in its headquarters. In return, the company — once a symbol of China’s progress and engineering know-how — will be allowed to buy the American-made microchips, software and other tools it needs to survive. China’s technology boom, it turns out, has been largely built on top of Western technology. The ZTE incident, as it is called in China, may be the country’s Sputnik moment. Like the United States in 1957, watching helplessly as the Soviet Union launched the first human-made satellite, many people in China now see how far the country still has to go. […] Continua qui: https://www.nytimes.com/2018/06/10/technology/china-technology-zte-sputnik-m...
2018-06-11 9:41 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>:
Eh già. E l'Europa - Germania inclusa?
Dov'è il problema? Noi siamo le colonie fedeli. Qui si viene a mangiare e a prendere il sole... Perché dovremmo preoccuparci? :-) Giacomo
Non credo che i tedeschi la pensino così.... jc On 11/06/2018 10:23, Giacomo Tesio wrote:
2018-06-11 9:41 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>>:
Eh già. E l'Europa - Germania inclusa?
Dov'è il problema?
Noi siamo le colonie fedeli. Qui si viene a mangiare e a prendere il sole...
Perché dovremmo preoccuparci? :-)
Giacomo
Il giorno 11 giugno 2018 10:49, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Non credo che i tedeschi la pensino così....
E vorrei vedere! Non saprei dire se sia meglio il cibo o il sole, lassù! :-D Scherzi a parte, personalmente ho l'impressione che all'Europa manchi una visione. In generale, forse. Ma in informatica... siamo ciechi ed addormentati. Altrimenti la risposta al dominio tecnologico statunitense sarebbe culturale. Programmazione insegnata dalle elementari, un server SMTP in ogni famiglia con bambini in grado di smontarlo, fibra ottica ovunque. Non vedo grandi segnali di speranza, perché anche coloro che riconoscono il problema e lo comprendono, propongono soluzioni all'americana, "business first". Dovremmo investire SERIAMENTE in cultura DIFFUSA, nelle scuole. Invece sovvenzioniamo aziende. Con la cultura non si mangia! Si pensa... ma a chi vuoi che importi? La vera differenza fra noi, la Francia e la Germania, è che noi sappiamo di essere una colonia culturale. E ne difendiamo, doverosamente, i confini coloniali... più preoccupati uniformarci ai vincenti che di accrescere la nostra unica vera ricchezza. Giacomo PS: scusa... oggi il mio pessimismo cosmico da terrone ha il sopravvento... sarò felicissimo di essere smentito! On 11/06/2018 10:23, Giacomo Tesio wrote: 2018-06-11 9:41 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>:
Eh già. E l'Europa - Germania inclusa?
Dov'è il problema? Noi siamo le colonie fedeli. Qui si viene a mangiare e a prendere il sole... Perché dovremmo preoccuparci? :-) Giacomo
Per aiutare l’ottimismo segnalo questo passaggio dell'articolo: "no matter how advanced our mobile payment is, without mobile devices, without microchips and operating systems, we can’t compete competently” Mi si perdoni la banalità se ricordo 1) che per fare microchips ci vuole oltre alla materia prima soprattutto la materia grigia (pilastro è la fisica) e 2)che tra gli inventori del microchip viene ricordato sempre Federico Faggin <https://en.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin>, il quale si formò all’Università di Padova e nei laboratori della Olivetti. Non stiamo parlando di preistoria, dunque. antonio
On 11. Jun 2018, at 11:24, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Il giorno 11 giugno 2018 10:49, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
Non credo che i tedeschi la pensino così....
E vorrei vedere! Non saprei dire se sia meglio il cibo o il sole, lassù! :-D
Scherzi a parte, personalmente ho l'impressione che all'Europa manchi una visione. In generale, forse. Ma in informatica... siamo ciechi ed addormentati.
Altrimenti la risposta al dominio tecnologico statunitense sarebbe culturale.
Programmazione insegnata dalle elementari, un server SMTP in ogni famiglia con bambini in grado di smontarlo, fibra ottica ovunque.
Non vedo grandi segnali di speranza, perché anche coloro che riconoscono il problema e lo comprendono, propongono soluzioni all'americana, "business first". Dovremmo investire SERIAMENTE in cultura DIFFUSA, nelle scuole. Invece sovvenzioniamo aziende.
Con la cultura non si mangia! Si pensa... ma a chi vuoi che importi?
La vera differenza fra noi, la Francia e la Germania, è che noi sappiamo di essere una colonia culturale. E ne difendiamo, doverosamente, i confini coloniali... più preoccupati uniformarci ai vincenti che di accrescere la nostra unica vera ricchezza.
Giacomo PS: scusa... oggi il mio pessimismo cosmico da terrone ha il sopravvento... sarò felicissimo di essere smentito!
On 11/06/2018 10:23, Giacomo Tesio wrote:
2018-06-11 9:41 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>>: Eh già. E l'Europa - Germania inclusa?
Dov'è il problema?
Noi siamo le colonie fedeli. Qui si viene a mangiare e a prendere il sole...
Perché dovremmo preoccuparci? :-)
Giacomo
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
participants (3)
-
Antonio Vetrò -
Giacomo Tesio -
J.C. DE MARTIN