Re: [nexa] Shoshana Zuboff Explains the Age of Surveillance, Capitalism
On 2/3/2019 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
From: "J.C. DE MARTIN"<demartin@polito.it> To: Center Nexa<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] Shoshana Zuboff Explains the Age of Surveillance Capitalism
https://theintercept.com/2019/02/02/shoshana-zuboff-age-of-surveillance-capi...
Questa è un'altra intervista alla Zuboff: https://www.theguardian.com/technology/2019/jan/20/shoshana-zuboff-age-of-su... https://en.wikipedia.org/wiki/Surveillance_capitalism Ciò che non vedo discutere negli interventi pur stimolanti di Zuboff e Baricco è l'assunzione fondamentale del capitalismo di marketing, ossia un sistema basato sulla pubblicità. La pubblicità è un meccanismo costoso e inefficiente per fare conoscere i prodotti: aggiunge circa un 30% al costo dei prodotti e inonda anche a tappeto, per quanto si sforzi di essere mirata. Si tratta di un metodo necessario in un mondo senza rete e circolazione ampia di informazioni, e soprattutto serviva in un mondo in cui l'informazione fluiva i modo unidirezionale da pochi centri di diffusione. Sulla pubblicità si sono innestati tutti i servizi apparentemente gratuiti: Zuckerberg sostiene che il suo obiettivo era di fare avere u servizio a tutti senza che questi dovessero agre e quidi sfrutta la pubblicità. Ma non è er nulla gratuito un servizio che paghiamo co un sovraccarico del 30% su ogni acquisto che facciamo. In rete abbiamo a disposizione le review, i pareri espressi e raccolti da altri. Non esiste un altro modello possibile? -- Beppe
On Tue, Feb 05, 2019 10:35:03 AM +0100, Giuseppe Attardi wrote:
La pubblicità è un meccanismo costoso e inefficiente per fare conoscere i prodotti: aggiunge circa un 30% al costo dei prodotti
fonti per quel 30%? Grazie.
In rete abbiamo a disposizione le review, i pareri espressi e raccolti da altri.
e chi/come le paga le infrastrutture per pubblicare e rendere facilmente consultabili tutte quelle informazioni, evitare frodi eccetera? non è una critica, anzi. è una domanda in buona fede, proprio perché concordo che la pubblicità attuale fa pena Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
On Tue, 5 Feb 2019 at 11:33, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
On Tue, Feb 05, 2019 10:35:03 AM +0100, Giuseppe Attardi wrote:
In rete abbiamo a disposizione le review, i pareri espressi e raccolti da altri.
e chi/come le paga le infrastrutture per pubblicare e rendere facilmente consultabili tutte quelle informazioni, evitare frodi eccetera?
Non che sia particolarmente difficile: 1. vietiamo la pubblicità sul territorio europeo, liberando una notevole quantità di risorse per le imprese (con un netto vantaggio per le imprese locali) 2. tassiamo le imprese di una percentuale inferiore a quella liberata 3. forniamo a ciascuna impresa così tassata una pagina web per ciascun prodotto offerto su un sito internet del ministero dell'economia 4. forniamo ai distributori la possibilità di definire dove è possibile reperire ciascun prodotto. 5. forniamo ai contribuenti la possibilità di commentare pubblicamente i prodotti, le aziende e i distributori 6 forniamo alle aziende la possibilità di rispondere ai commenti, ma solo 7 giorni dopo la loro pubblicazione 7. mettiamo su un piccolo motore di ricerca su quel sito ed una tassonomia appropriata per trovare i prodotti. 8. ordiniamo i risultati sulla base di un parametro come commenti positivi su commenti totali (ad esempio) 9. segnaliamo in home page e sulle pagine di ciascun prodotto eventuali problemi emersi (frodi, evasione fiscale, violazioni delle norme di sicurezza etc) Se ogni tanto emerge una nuova categoria merceologica che effettivamente non esisteva prima, lo segnaliamo nella home page e gli dedichiamo un servizio nel telegiornale (in effetti, sarebbe una notizia) Problema risolto. In effetti MOLTI problemi risolti. Perché qui le frodi diventano un vero problema per l'immagine delle aziende, mentre non è mai stato un problema del mercato. Tanto c'è la mano invisibile, che in effetti non si fa vedere da un po'! Tecnicamente non è nulla di complicato. Persino noioso. L'unica difficoltà potrebbe essere l'autenticazione dei contribuenti, ma immagino ci sia modo di interfacciarsi con l'INPS. Vi è un certo accentramento, ma del tutto paragonabile a quello del NIC che controlla pubblica i DNS autoritativi dei domini .it e di cui nessuno si lamenta. Economicamente è indifferente. Domanda e offerta troveranno comunque un nuovo equilibrio, ma riducendo l'asimmetria informativa e la spinta consumistica, sarà probabilmente un equilibrio più efficiente dal punto di vista ecologico ed economico scevro dalle peggiori esternalità. Perché alla fine, se le imprese potessero solo competere sulla soddisfazione dei propri clienti... ottimizzerebbero quella variabile. Politicamente? :-D Giacomo
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Giacomo Tesio -
Giuseppe Attardi -
M. Fioretti