Re: [nexa] critica di harari (Stefano Quintarelli)
Buongiorno, finalmente qualcuno con una critica ben argomentata su Harari! Parecchie suoi scritti osannati come discorsi "rivoluzionari" mi sono risultati davvero indigesti; senz'altro saggi non da storico ma da futurologo poco accorto. Grazie di cuore! Ora attendo qualcun* che faccia lo stesso con Byung-Chul Han, maitre à penser apodittico (ben più di Harari), a mio parere afflitto da una tecnofobia derivata da uno dei suoi maestri, Heidegger [1], e come il maestro del tutto digiuno di pratica concreta con il digitale. l'ultimo suo Einaudi, "Le non-cose", IMHO è un'accozzaglia di pregiudizi spacciati come verità dall'alto di una cattedra filosofica. grazie a chi ha energie e capacità per leggere a fondo e criticare (vagliare, discernere) i (troppi) discorsi sulle "nuove tecnologie" k. [1] mi riferisco in particolare a "La questione della tecnica", "Die frage nach der technik", 1953, da cui discendono i discorsi sul "dispositivo" (Ge-stell) che dispone il mondo, la "gente", il destino... Al di là del nazionalsocialismo, che pure è sua innegabile caratteristica, Heidegger non sapeva granché di tecnica, certo non di reti e macchine digitali. Eppure ha disgraziatamente influenzato molto del pensiero contemporaneo. Se la tecnica oggi è considerata cosa "apolitica", quadro generale di un'epoca svincolata dalle questioni politiche, molto si deve alla sua pessima idea del "destino tecnico ineluttabile".
Message: 6 Date: Fri, 11 Nov 2022 23:27:53 +0100 From: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] critica di harari Message-ID: <1c09dfe2-3f4c-cce0-c55f-f66490a7cbc4@quintarelli.it> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
confesso di non essere riuscito a leggere tutto il "21 lezioni per il xxi secolo" che mi sembrava basato su speculazioni e affermazioni apodittiche uscite dal manuale di marketing della silicon valley
Sarah Spiekerman ha scritto un articolo molto puntuto su Harari.
https://www.sarahspiekermann.com/blog-en/the-problem-with-harari%E2%80%99s-h...
chissa se, e in che misura, fare l'eco alla mitologia della silicon valley ha contribuito al suo successo che lo ha portato a divenire un maitre a' penser di fama mondiale.
ciao, s.
-- "tecnologie appropriate - https://alekos.net" "pedagogia hacker - https://circex.org"
Sulla tecnica mi permetto di segnalare la lezione di Carlo Galli di questo pomeriggio a Biennale Tecnologia: https://www.biennaletecnologia.it/sessioni/i-principi-storico-filosofici-del... Se i demoni della tecnica non ci mettono lo zampino, prossimamente (qualche settimana?) ci sarà la registrazione online. jc On 12/11/22 16:01, karlessi wrote:
Buongiorno,
finalmente qualcuno con una critica ben argomentata su Harari! Parecchie suoi scritti osannati come discorsi "rivoluzionari" mi sono risultati davvero indigesti; senz'altro saggi non da storico ma da futurologo poco accorto.
Grazie di cuore!
Ora attendo qualcun* che faccia lo stesso con Byung-Chul Han, maitre à penser apodittico (ben più di Harari), a mio parere afflitto da una tecnofobia derivata da uno dei suoi maestri, Heidegger [1], e come il maestro del tutto digiuno di pratica concreta con il digitale.
l'ultimo suo Einaudi, "Le non-cose", IMHO è un'accozzaglia di pregiudizi spacciati come verità dall'alto di una cattedra filosofica.
grazie a chi ha energie e capacità per leggere a fondo e criticare (vagliare, discernere) i (troppi) discorsi sulle "nuove tecnologie"
k.
[1] mi riferisco in particolare a "La questione della tecnica", "Die frage nach der technik", 1953, da cui discendono i discorsi sul "dispositivo" (Ge-stell) che dispone il mondo, la "gente", il destino... Al di là del nazionalsocialismo, che pure è sua innegabile caratteristica, Heidegger non sapeva granché di tecnica, certo non di reti e macchine digitali. Eppure ha disgraziatamente influenzato molto del pensiero contemporaneo. Se la tecnica oggi è considerata cosa "apolitica", quadro generale di un'epoca svincolata dalle questioni politiche, molto si deve alla sua pessima idea del "destino tecnico ineluttabile".
Message: 6 Date: Fri, 11 Nov 2022 23:27:53 +0100 From: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] critica di harari Message-ID: <1c09dfe2-3f4c-cce0-c55f-f66490a7cbc4@quintarelli.it> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
confesso di non essere riuscito a leggere tutto il "21 lezioni per il xxi secolo" che mi sembrava basato su speculazioni e affermazioni apodittiche uscite dal manuale di marketing della silicon valley
Sarah Spiekerman ha scritto un articolo molto puntuto su Harari.
https://www.sarahspiekermann.com/blog-en/the-problem-with-harari%E2%80%99s-h...
chissa se, e in che misura, fare l'eco alla mitologia della silicon valley ha contribuito al suo successo che lo ha portato a divenire un maitre a' penser di fama mondiale.
ciao, s.
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