NPR: "What Would It Take To Cut U.S. Data Cables And Halt Internet Access?"
*What Would It Take To Cut U.S. Data Cables And Halt Internet Access?* OCTOBER 26, 2015 5:06 PM ET ALINA SELYUKH In the tense relationship between Russia and the United States, the latest salvo comes via The New York Times: According to American military and intelligence officials, Russian submarines and spy ships are "aggressively operating" near submarine cables that carry Internet communications, raising concerns of a potential attack "in times of tension or conflict." […] Continua qui: http://www.npr.org/sections/alltechconsidered/2015/10/26/451992422/what-woul...
Su questo tema basta vedere questa mappa per capire che qualche problemino di sicurezza ce lo abbiamo. http://www.submarinecablemap.com/ Ci sono punti di sovrafollamento dove arrivano decine di cavi e che sono anche abbastanza "deboli" ed abbastanza vicini a zone calde. Un caro saluto Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 29/10/2015 09:50, J.C. DE MARTIN wrote:
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OCTOBER 26, 2015 5:06 PM ET ALINA SELYUKH
In the tense relationship between Russia and the United States, the latest salvo comes via The New York Times: According to American military and intelligence officials, Russian submarines and spy ships are "aggressively operating" near submarine cables that carry Internet communications, raising concerns of a potential attack "in times of tension or conflict."
[…]
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In questo mese si è tenuto, presos il paralamento tedesco, un'interrogazione parlamentare ad un whistleblower americano (l'ex pilota di droni Brandon Bryant). Ha spiegato in dettaglio che: 1) i droni vengono controllati da statelliti ed i satelliti mandano lo streaming in Germania 2) un lavoro di computazione e processing viene fatto alla base militare di Ramstein in Germania, e la base è il single point of failure di tutto il programma droni. l'output della computazione va in una connessione in fibra connessa direttamente al pentagono (tratta sottomarina) 3) non va sottovalutata la necessità di avere una quantità di banda enorme. Il prodotto finito è avere un video fluido girato a 10km d'altezza, in infrarosso e non, che possa farti vedere se una persona fuma una sigaretta o no, con almeno 60 droni che volano in parallelo, e sia dati di comando che risultati della sorveglianza vengono veicolati in quella fibra. Se quel cavo venisse interrotto, tutte le attività dei droni si interromperebbero. (per questo motivo sta venendo creata una seconda base Europea, in Sicilia, a Sigonella http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2015/04/28/news/sigonella-nuovo-cu... ) Per tornare all'email d'apertura: quei cavi hanno molto valore, ma credo che il timore di "la russia usa i sottomarini per tagliare i cavi" sia una deformazione del problema, perché ci sono kilometri di Europa tra il mare e l'endpoint in cui altre organizzazioni meno potenti potrebbero fare il medesimo danno. On Thu, Oct 29, 2015 at 6:26 PM, Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it> wrote:
Su questo tema basta vedere questa mappa per capire che qualche problemino di sicurezza ce lo abbiamo.
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Ci sono punti di sovrafollamento dove arrivano decine di cavi e che sono anche abbastanza "deboli" ed abbastanza vicini a zone calde.
Un caro saluto
Giorgio
======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.ithttp://www.comics.unina.ithttp://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ========================================================================
On 29/10/2015 09:50, J.C. DE MARTIN wrote:
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OCTOBER 26, 2015 5:06 PM ET ALINA SELYUKH
In the tense relationship between Russia and the United States, the latest salvo comes via The New York Times: According to American military and intelligence officials, Russian submarines and spy ships are "aggressively operating" near submarine cables that carry Internet communications, raising concerns of a potential attack "in times of tension or conflict."
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Concordo assolutamente. Trovo estremamente improbabile una azione da parte di potenze "strutturate". Forse si tratta di esercitazioni di scenario. L'evento più realistico è invece proprio quello di un attacco da parte di un soggetto "non strutturato" ad altissimo impatto dimostrativo. Nell'area del Mar Rosso ci sono stati casi significativi in precedenza. http://www.itsecurity.com/features/cable-cut-conspiracy-020708/ Cum grano salis, sono cose che dovrebbero essere comunque valutate. Saluti Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 30/10/2015 09:41, Claudio Agosti wrote:
In questo mese si è tenuto, presos il paralamento tedesco, un'interrogazione parlamentare ad un whistleblower americano (l'ex pilota di droni Brandon Bryant). Ha spiegato in dettaglio che:
1) i droni vengono controllati da statelliti ed i satelliti mandano lo streaming in Germania 2) un lavoro di computazione e processing viene fatto alla base militare di Ramstein in Germania, e la base è il single point of failure di tutto il programma droni. l'output della computazione va in una connessione in fibra connessa direttamente al pentagono (tratta sottomarina) 3) non va sottovalutata la necessità di avere una quantità di banda enorme. Il prodotto finito è avere un video fluido girato a 10km d'altezza, in infrarosso e non, che possa farti vedere se una persona fuma una sigaretta o no, con almeno 60 droni che volano in parallelo, e sia dati di comando che risultati della sorveglianza vengono veicolati in quella fibra.
Se quel cavo venisse interrotto, tutte le attività dei droni si interromperebbero. (per questo motivo sta venendo creata una seconda base Europea, in Sicilia, a Sigonella http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2015/04/28/news/sigonella-nuovo-cu... )
Per tornare all'email d'apertura: quei cavi hanno molto valore, ma credo che il timore di "la russia usa i sottomarini per tagliare i cavi" sia una deformazione del problema, perché ci sono kilometri di Europa tra il mare e l'endpoint in cui altre organizzazioni meno potenti potrebbero fare il medesimo danno.
On Thu, Oct 29, 2015 at 6:26 PM, Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
Su questo tema basta vedere questa mappa per capire che qualche problemino di sicurezza ce lo abbiamo.
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Ci sono punti di sovrafollamento dove arrivano decine di cavi e che sono anche abbastanza "deboli" ed abbastanza vicini a zone calde.
Un caro saluto
Giorgio
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