Re: [nexa] nexa Digest, Vol 149, Issue 38
Il tema è interessante, ma sono perplesso su alcune affermazioni: “il flusso continuo di dati tra noi e questo enorme network di dispositivi avviene per la quasi totalità su reti non protette” Certo, la protezione va fatta sui dispositivi, la rete Internet fornisce solo trasporto. Al massimo la rete può proteggere se stessa da congestionamenti o traffico anomalo. “La concezione aprioristica della rete come un sistema di comunicazione tra le persone deve essere superata.” Ma quando mai? Internet è una rete di computer, non di persone. Il Web e servizi basati su di esso offrono strumenti per lo scambio di contenuti tra persone, ma il Web non è Internet. — Beppe
On 27 Sep 2021, at 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
From: Antonio Iacono <antiac@gmail.com> To: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] Internet in ogni cosa Message-ID: <CAPN6PESA8m1YVfhg=YOX9e90-UoPQj84i6h7OzZeePEPT809nQ@mail.gmail.com> Content-Type: text/plain; charset="UTF-8"
Segnalo il saggio appena uscito "Libertà, sicurezza e privacy nell'era degli oggetti iperconnessi" di Laura Denardis [1]
La trasformazione di Internet da rete di comunicazione tra persone a rete di controllo, incorporata direttamente nel mondo fisico, potrebbe essere ancora più significativa del passaggio dalla società industriale alla società dell’informazione digitale ... Le sfere ibride online-offline penetrano nel corpo, nella mente, negli oggetti e nei sistemi che collettivamente compongono il mondo materiale. Internet non ha più solo a che fare con le comunicazioni e non è nemmeno più un semplice spazio virtuale. La concezione aprioristica della rete come un sistema di comunicazione tra le persone deve essere superata. L’impennata di sistemi che integrano simultaneamente componenti digitali e del mondo reale crea condizioni che mettono profondamente in discussione le nozioni tradizionali della governance di Internet. Non ha più senso vedere gli spazi online come sfere distinte, tecnicamente o politicamente, all’interno di un mondo virtuale separato in qualche modo dal mondo reale. Online e offline sono intrecciati" ... La mercatizzazione della società in via di digitalizzazione automatizza la gestione manageriale degli individui sia come corpi fisici che come corpi virtuali, assegnando loro funzioni, standard, obiettivi, distribuendo loro incentivi e disincentivi, integrandoli o espellendoli secondo necessità, su scala mondiale, come ci insegnano i processi di delocalizzazione repentina. Questa nuova biopolitica digitale configura inediti assetti di potere ridisegnando le relazioni che ne tessono la trama e ne delineano forme plastiche, fluide, mobili, e tendenze dinamiche, vorticose, al limite caotiche
A.
[1] https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/internet-in-ogni-cosa/
On September 27, 2021 10:25:10 AM UTC, Giuseppe Attardi wrote:
“La concezione aprioristica della rete come un sistema di comunicazione tra le persone deve essere superata.”
Ma quando mai? Internet è una rete di computer, non di persone.
Scusa Beppe ma chi usa quei computer? Giacomo
“La concezione aprioristica della rete come un sistema di comunicazione tra le persone deve essere superata.”
Ma quando mai? Internet è una rete di computer, non di persone. Il Web e servizi basati su di esso offrono strumenti per lo scambio di contenuti tra persone, ma il Web non è Internet.
L'autrice non parla ai tecnici ma a tutti. E la concezione della rete come sistema di comunicazione tra le persone è ancora molto diffusa. Nel libro si legge che: "il grosso del traffico è rappresentato dai programmi di intrattenimento quali i servizi di video-streaming come Netflix, Amazon Prime Video, Hulu ...". Tutto vero. Poi prosegue con le "tecniche per l'amplificazione dei messaggi sui social media", ovvero i bot, gli account automatici, ovviamente IoT, ecc.. Il MITD si prepara a spendere quasi 13 miliardi in "transizione digitale", 10,5 di questi andranno in "Reti ultraveloci (banda ultra-larga e 5G)" e "Piano Italia a 1 Gbps". E' giusto che le persone sappiano a cosa serviranno tutti questi giga .... A.
Grazie. E' giusto rimarcare anche che il divario digitale si approfondisce: intere zone del Paese non hanno copertura non dico banda larga, ma 4G. A. On 27/09/21 13:12, Antonio Iacono wrote:
“La concezione aprioristica della rete come un sistema di comunicazione tra le persone deve essere superata.”
Ma quando mai? Internet è una rete di computer, non di persone. Il Web e servizi basati su di esso offrono strumenti per lo scambio di contenuti tra persone, ma il Web non è Internet. L'autrice non parla ai tecnici ma a tutti. E la concezione della rete come sistema di comunicazione tra le persone è ancora molto diffusa. Nel libro si legge che: "il grosso del traffico è rappresentato dai programmi di intrattenimento quali i servizi di video-streaming come Netflix, Amazon Prime Video, Hulu ...". Tutto vero. Poi prosegue con le "tecniche per l'amplificazione dei messaggi sui social media", ovvero i bot, gli account automatici, ovviamente IoT, ecc..
Il MITD si prepara a spendere quasi 13 miliardi in "transizione digitale", 10,5 di questi andranno in "Reti ultraveloci (banda ultra-larga e 5G)" e "Piano Italia a 1 Gbps". E' giusto che le persone sappiano a cosa serviranno tutti questi giga ....
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