AGCOM. La stampa nel mirino. Ordine di cancellazione di un articolo sui diritti GAY in Russia. Il Direttore Responsabile ""Perché ci hanno chiesto di cancellare un articolo riguardante un'iniziativa contro l'omofobia?".
LAutorità per le garanzie nelle comunicazioni, in base al contestatissimo Regolamento sul diritto dautore, accusato da più parti di violare apertamente i diritti fondamentali, ha ordinato alla testata giornalistica Gay.it, punto di riferimento della comunità Lgbt italiana, la cancellazione dellarticolo dal titolo Giornalista italiano va a Mosca e srotola bandiera «Love is love». Larticolo conteneva lautoscatto di un giornalista-fotografo italiano sulla Piazza Rossa di Mosca con in mano la bandiera Love is love, simbolo della lotta per luguaglianza degli omosessuali. Il gesto appariva ispirato dalla <http://www.gay.it/gallery/picture.php?%2F26722%2Fcategory%2FFoto_del_giorno
protesta dellattrice <http://www.gay.it/gallery/picture.php?%2F26722%2Fcategory%2FFoto_del_giorno Tilda Swinton che a luglio dellanno scorso aveva portato sulla piazza Rossa la bandiera <http://www.gay.it/gallery/picture.php?%2F26722%2Fcategory%2FFoto_del_giorno Rainbow, per protestare contro la norma varata da Putin che proibisce di parlare in pubblico di omosessualità.
La Direttrice responsabile della testata, Caterina Coppola, non sa spiegarsi la vicenda e si domanda: Perché ci hanno chiesto di cancellare un articolo riguardante uniniziativa contro lomofobia?. Continua ancora la Direttrice. Non abbiamo compreso il perché della richiesta dellAgcom dato che la foto era di per sé la notizia e che larticolo da noi pubblicato riportava, tra laltro, lautore e le dichiarazioni da lui già rese ad una testata russa. Dal punto di vista di Gay.it, quella era una iniziativa pubblica contro la politica omofoba del governo Putin e per tanto si trattava di una notizia di cronaca su un argomento di grande attualità. Limmagine peraltro contenuta nellarticolo, è un autoscatto, secondo quarto dichiarato dallo stesso protagonista allAgcom, un selfie si dice oggi, è stata scattata in un luogo pubblico (la Piazza Rossa di Mosca), ed è, come è facile intuire, collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o comunque svoltisi in pubblico. Inoltre, la foto è stata pubblicata da una testata giornalistica che ha esercitato il proprio diritto di cronaca, in occasione di un avvenimento di attualità. Continua su http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/11/agcom-la-stampa-sempre-piu-nel-mi rino/1117512/ --- Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus. http://www.avast.com
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Fulvio Sarzana