La GPL delle Cose [Was: proprietà intellettuale sul prodotto industriale]
Ciao a tutti, un interessante articolo su Ars Technica a proposito di proprietà intellettuale e prodotti industriali che, IMHO, riporta sul tavolo gli argomenti discussi più di un anno fa nel thread a cui si fa riferimento nel titolo (http://is.gd/ZVjKQv). The next Napster? Copyright questions as 3D printing comes of age - http://is.gd/WTfq7i In realtà era già da un po' che mi aspettavo di leggere un articolo del genere dato che, ormai, i tempi per la "personal fabrication" sono più che maturi. Credo che, grazie a tutte le tecnologie che rendono possibile, a basso costo, la commistione di bit e atomi, questioni come queste, d'ora in avanti, saranno all'ordine del giorno. Vi ricordo che si parla di personal fabrication, di DIY revolution, Arduino e compagnia bella non solo sulla mitica rivista Make (http://makezine.com/) ma anche sull'ultimo numero di Wired (oltre che su diverse altre issue negli scorsi anni): http://www.wired.com/magazine/2011/03/ff_adafruit/ Stampanti 3D, tinkering e mashup "atomici" sono anche l'argomento principale di "Makers" (http://craphound.com/makers/), uno degli ultimi romanzi di Cory Doctorow. Mi aspetto che quando (un giorno sarò molto ricco e per puro divertimento) aprirò un mio negozio in cui venderò oggetti "stampati" con una stampante 3D che ho assemblato da solo a partire da un progetto "open hardware" (cioè che ha tanto di... buh? Licenza? Brevetto? Un-vincolo-giuridico-che-vi-pare "open hardware" "virale") insieme all'oggetto dovrò fornire anche tutta la documentazione necessaria per permettere ai miei clienti di riprodurselo in casa... accompagnata, ovviamente, da una "GPL delle Cose"... Mi immagino già ad andare da Leroy-Merlin e dirigermi subito verso lo scaffale "Bulloni LGPL"... "Just for fun", Giampaolo 2010/1/11 Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it>
Carissimi, desidero scusare la mia assenza all'incontro Nexa previsto per mercoledì 13. Come nel caso dei precedenti mercoledì, debbo partecipare alla seduta mensile dell'Accademia delle Scienze, ove, tra l'altro, dobbiamo discutere di un convegno sulla ricerca industriale che intendiamo organizzare. Avanzo comunque una richiesta relativa alla roadmap 2010. Mi piacerebbe, come anticipai in un incontro lontano, che Nexa affrontasse anche la questione della proprietà intellettuale sui prodotti industriali e dei brevetti in particolare. Quel giorno Marco (Ricolfi, non Ciurcina) mi rispose che quella questione non rientrava negli obiettivi di Nexa e oggi, in un incontro privato, Juan Carlos mi ha ribadito la posizione di Marco. Se questa è la posizione di tutti, accetto disciplinatamente la decisione collegiale. Tuttavia, mi sia consentito ricordare l'opinione di un numero rapidamente crescente di studiosi, secondo la quale la questione della proprietà intellettuale sul prodotto industriale è molto più importante della questione della proprietà sul prodotto artistico, perchè la proprietà intellettuale industriale è un freno allo sviluppo, fattore di disuguaglianze fra imprese grandi e piccole, fra paesi forti e deboli, e ragione della morte di decine di milioni di uomini, ogni anno, come illustrato da Medici senza Frontiere. Grazie per l'attenzione. Colgo l'occasione per associarmi alle congratulazioni di Marco R. a Marco C. Raf
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