Privacy vs. community: Should schools require students to turn on cameras?
The questions foster raging conversations on school listservs and over dinner tables. Should students be mandated to turn on their cameras and connect to the class to show eye contact and smiles? If their cameras are dark, how do the teachers even know they're there, or what they're up to? What about students who feel anxious with cameras on and people watching? And what if students live in a household with living conditions that they don't want shared with the rest of the class? Continua con una serie di aneddoti (e senza mai considerare il mezzo di comunicazione o gli usi che chi lo controlla potrebbe fare dei volti degli studenti e delle informazioni deducibili sulla loro famiglia e la loro casa) su https://www.ktvu.com/news/privacy-vs-community-should-schools-require-studen... La domanda però è interessante. Personalmente ho messo un server Jitsi a disposizione della scuola per permettere a mia figlia di accontentare le richieste pressanti degli insegnanti di accendere la telecamera, SENZA consegnare il suo volto ai database di Google ed ai loro sistemi di riconoscimento facciale. La sicumera con cui pretendevano che accendesse la telecamera mi faceva supporre che fossero stati istruiti così. Ma da chi? Webminar del Ministero? E su quale base legale? Giacomo
Ciao Giacomo, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes: [...]
Continua con una serie di aneddoti (e senza mai considerare il mezzo di comunicazione o gli usi che chi lo controlla potrebbe fare dei volti degli studenti e delle informazioni deducibili sulla loro famiglia e la loro casa) su https://www.ktvu.com/news/privacy-vs-community-should-schools-require-studen...
"Privacy" contro "Community" è la dimostrazione SCIENTIFICA che il condizionamento sociale della disinformazione in merito alla tecnologia ha VINTO, perché convincere le persone che non esiste community (digitale) CON la privacy è il primo e UNICO passo necessario alla resa totale con conseguente rinuncia alla privacy... ma rischio qui di andare OT
La domanda però è interessante.
Sì, molto
Personalmente ho messo un server Jitsi a disposizione della scuola per permettere a mia figlia di accontentare le richieste pressanti degli insegnanti di accendere la telecamera, SENZA consegnare il suo volto ai database di Google ed ai loro sistemi di riconoscimento facciale.
Questo perché in pochi, troppo pochi, si sono resi conto della palese illegalità (GDPR) nell'utilizzo della quasi totalità sei servizi di "insegnamento a distanza"... anzi no fino a quando era in vigore quella roba inventata dalla Commissione EU era tutto perfettamente legale... o no? Il fatto che tu abbia dovuto regalare alla scuola un server Jitsi sotto il tuo controllo (e la scuola si è dovuta fidare di te) evidenzia il DESERTO TECNOLOGICO nel quale viviamo... che in questo contesto politico-economico è piuttosto inevitabile visto che non si possono fare le nozze coi semini dei fichi secchi. ...e stiamo parlando "solo" dei volti degli studenti, ma il problema della privacy comprende l'intero portfolio di funzioni di Google Classroom (e anche altri canali normalmente usati da alcuni insegnanti per assegnare i compiti agli alunni, tipo edmodo)
La sicumera con cui pretendevano che accendesse la telecamera mi faceva supporre che fossero stati istruiti così. Ma da chi? Webminar del Ministero?
Dala mia piccola esperienza: ognuno secondo la propria sensibilità, AFAIK non c'è stata una "regia occulta", anche se poi ciascun dirigente scolastico cercava di tirare le fila. Ogni insegnante faceva da se, disperatamente alla ricerca di un segno di vita degli studenti dall'altra parte, molti dei quali palesemente disinteressati alle lezioni (sapevano di essere tutti promossi, seppur con debiti magari), che si facevano scudo di millantate difficoltà tecniche che gli impedivano di interagire con la lezione, mettendo uteriormente in difficoltà quelli che le difficoltà tecniche le avevano sul serio.
E su quale base legale?
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.... ? «DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. (GU n.175 del 29-7-1998 )» --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 3. Doveri 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilita' di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualita' della vita della scuola. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Credo che l'obbligo di frequenza dei corsi valga anche in condizioni del tutto eccezionali come il "dirottamento" delle classi online. Il fatto è che nessuno ha mai pensato nemmeno di striscio che in un paese mediamente civilizzato si fosse costretti a chiudere anche le scuole e fare lezione online. Io speriamo che me la cavo. Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo
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