"Democrazia (debole) e Internet"
Carissimi, in vista degli incontri di Biennale Democrazia di oggi (Donolo, Mattei, Casati, Trechsel) e domani (Rodotà), ho scritto alcune riflessioni a cui ho voluto dare il titolo: "Democrazia (debole) e Internet" http://demartin.polito.it/blog/176 Spero vi possa interessare, un caro saluto, juan carlos
Il giorno 13/apr/2013 08:43, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> ha scritto:
ho scritto alcune riflessioni a cui ho voluto dare il titolo:
"Democrazia (debole) e Internet" http://demartin.polito.it/blog/176
Spero vi possa interessare,
Molto! Grazie. Buona giornata. Luca
On 13/04/2013 at 8.43 J.C. DE MARTIN wrote:
in vista degli incontri di Biennale Democrazia di oggi (Donolo, Mattei, Casati, Trechsel) e domani (Rodotà), ho scritto alcune riflessioni a cui ho voluto dare il titolo: "Democrazia (debole) e Internet" http://demartin.polito.it/blog/176
Temo che la biennale "democrazia", così come ogni altra iniziativa che si fregia di questo nome ad opera dell'establishment culturale, serva non più solo a mantenerla debole ma ormai proprio ad annichilirla. Non vi si troverà traccia di quella consapevolezza di primaria importanza ch'eppure in pochi secondi può essere trasmessa per stabilire un reale stato di democrazia. Eccola: le prime elezioni politiche italiane avvennero ben prima della Costituzione della Repubblica, nel lontano 1861, in piena epoca monarchica. Quando poi il tiranno cadde la sovranità passo al popolo ma questo non ricevette il beneficio di avere indietro periodicamente i ruoli pubblici TUTTI, così come a quel punto avrebbe dovuto avvenire. L'immutata compagine dei docenti universitari, che sempre hanno pilotato la politica, per non perdere i privilegi concessi dal duce e dal re, orientò l'intera idea democratica verso il ricambio dei soli ruoli di Governo. Lasciando intoccati ed intoccabili i ben più numerosi (e pregni di concreto potere) ruoli del Pubblico Impiego. Quando poi nelle Università il ricambio generazionale permise l'arrivo in massa dei docenti di sinistra, anche questi fecero gli gnorri e, con gli stessi intenti dei docenti di destra che li avevano preceduti, conservarono il popolo e continuarono a pilotare la politica verso un'idea di democrazia costruita tutta nel solo, limitato, spesso perfino impotente, àmbito delle DECISIONI. Lasciando intoccato ed intoccabile il ben più importante (ché onnipresente ed onnipotente) àmbito delle MANSIONI PUBBLICHE. Ecco: partendo da questa consapevolezza si giunge subito a comprendere l'essenza della democrazia, come questo principio sia utilizzabile con rigorosi criteri scientifici, come una società che vi si fondi riesca a superare ogni ostacolo che la sorte le ponga davanti grazie alla sua caratteristica di SISTEMA APERTO e DINAMICO: FLUIDO. Ecco: tutto questo non lo si troverà mai nei luoghi dell'ancora in vigore potere culturale. Ma lo si può già trovare facilmente in INTERNET. Luogo di ogni nuovo potere. I migliori saluti, Danilo D'Antonio
participants (4)
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J.C. DE MARTIN -
Laboratorio Eudemonia -
Leslie CameronCurry -
luca menini