Sulle accuse a Richard Stallman
Un saluto ai lettori. Premetto che sono consapevole del fatto che in una lista pubblica il concetto di riservatezza non si applica. Ma faccio appello alla prudenza data la natura molto personale di quello che sto per dire. Le foto linkate sono sotto CC-BY-ND. Grazie. Sono la compagna di Richard Stallman. Un po' di giorni fa sono stata indirizzata a leggere una conversazione che si è svolta su questa lista in cui Richard viene ancora sottoposto ad un processo sommario sulla base di accuse generiche lanciate in modo sconsiderato e frettoloso. Non pensavo che questa moda americana fosse arrivata in Italia. Sono profondamente addolorata. Ferita. Non posso rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia. Ritengo di dover esprimere il mio punto di vista su Richard non solo perché credo di conoscerlo come il palmo della mia mano, ma anche e soprattutto perché è stato colui che mi ha aiutato ad uscire da una vita di dolore e sofferenza. All'età di quattro anni sono stata violentata in casa da mio nonno. Intendo vera violenza sessuale, non la molestia. Lo chiarisco perché oggi come oggi il concetto (in inglese, "sexual harassment") viene attribuito a condotte come il tocco sulla spalla, sulla mano o sul braccio, un invito a cena, un biglietto da visita o un regalo sgradito, un complimento all’aspetto fisico. Più tardi, nella mia gioventù, sono stata arrestata dalla dittatura militare nel mio paese d'origine, colpevole di simpatizzare con i "comunisti". Sono stata torturata con l'elettricità e ho subito abusi sessuali anche lì. Anni di psicoanalisi e terapie varie. Una vita rovinata non solo nella sfera sessuale, ma anche in tutti gli altri ambiti. Perciò quando vedo che le vittime del movimento #MeToo fanno causa a chi le ha violentate e poi scendono a patti fuori dai tribunali, rimango delusa e mi arrabbio. Tutto l'oro del mondo non può minimamente rimediare il danno fatto. Ero giá sui cinquant'anni quando ho conosciuto Richard. L'uomo più umano, più dolce, tenero, comprensivo e rispettoso delle donne che abbia mai incontrato. Grazie a lui mi sono vista rinascere. Mi ha fatto scoprire alcune capacità che non credevo di avere, mi ha incoraggiata a fare delle cose che non avrei mai creduto di poter fare, mi ha riempito il cuore di quell’amore incondizionato che non avevo mai avuto. Con lui ho capito che al mondo ci possono essere anche uomini buoni. A chi lo accusa di essere misogino, sessista, irrispettoso delle donne e quant'altro, dico, e attenzione che qui arrivano le maiuscole: STATE SBAGLIANDO Ma non lo dico solo io. Lo dice Nadine Strossen, una delle donne più rispettate negli Stati Uniti, con una carriera che l'ha portata a sentirsi chiamare una "luminare" nella lotta per i diritti umani in generale e per i diritti delle donne in particolare. Professoressa di diritto, esperta di diritto costituzionale, quando è andata in pensione alla festa hanno assistito membri della Suprema Corte di Giustizia. Questa donna si è dichiarata pubblicamente d'accordo con molte delle opinioni °controverse° di Richard, e dopo che Richard fu "cancellato" nel 2019, scrisse insieme a lui un libro nel quale hanno partecipato anche altri autori. Maggiori dettagli nel link [1]. Lo dice Hannah Wolfman-Jones, una giovane donna che si occupa di tecnologie Bitcoin, coautrice anche lei del libro di cui sopra. Lo dice Sylvia Paull, una femminista di rilievo negli Stati Uniti che conosce Richard da quasi trent'anni. Ha scritto un articolo dal titolo "Richard Stallman Is Vilified by Those Who Don't Know Him". Cito dall'articolo: "As an active feminist and one who has witnessed much bad behavior among tech CEOs over the past 30 years, I think that accusing Richard Stallman of not supporting women, gays, or any other minority group is false".[2] Lo dice Margarita Lacabe, un'avvocata che ha conosciuto Richard da studentessa negli anni 80 e che ebbe con lui una relazione romantica platonica. [3] Lo dice Karrie Peterson, una bibliotecaria del MIT che conosce Richard da molti anni ed è sempre in contatto con lui. [4] Lo dice Leah Rowe, una donna trans leader del progetto GNU Libreboot. [5] Lo dice Renata Avila, una femminista e avocata che si muove nel mondo della tecnologia e lavora con il governo della Spagna per l'implementazione di politiche giuste nell'era digitale. [6] Lo dice Nina Paley, un'artista statunitense che promuove la cultura libera e che conosce Richard anche lei da anni, avendolo ospitato più di una volta in casa sua. [7] Lo dice una donna che firma con lo pseudonimo "dalzell", che ha conosciuto Richard al MIT negli anni settanta. [8] Lo dicono le centinaia di email che ha ricevuto Richard dal settembre 2019 fino ad oggi da gente che gli ha scritto in privato per esprimere il proprio supporto. Decine di quelle mail sono da donne. Quasi tutti però hanno chiesto riservatezza. Oggi le persone hanno paura di esprimere le proprie opinioni in pubblico. L'aria di intimidazione che si respira è tale che molti temono di subire attacchi, essere espulsi dalle comunità o respinti dai pari, o addirittura perdere il posto di lavoro. Questa non è una teoria. Oggi le persone negli Stati Uniti vengono linciate dai colleghi, espulse dalle comunità e licenziate per avere espresso --anche molti anni prima-- qualche opinione minimamente sgradita agli attivisti del nuovo paradigma della °social justice°. Non esiste più il concetto di perdono, di dare una nuova opportunità. Non esiste più il dialogo, il dibattito. Oggi una persona viene diffamata anche senza che il malcapitato ne venga a conoscenza. Vale a dire, alle sue spalle. Non si riconosce all'accusato il diritto di sapere di cosa viene accusato e da chi. Chi accusa si nasconde, non rivela il contesto e nega il dialogo con l'accusato. Questo è il metodo della "Ritual Defamation" delineata già negli anni Novanta dal noto ricercatore statunitense Laird Wilcox, che a questo riguardo diceva: "An important rule in ritual defamation is to avoid engaging in any kind of debate over the truthfulness or reasonableness of what has been expressed, only condemn it. To debate opens the issue up for examination and discussion of its merits, and to consider the evidence that may support it, which is just what the ritual defamer is trying to avoid. The primary goal of ritual defamation is censorship and repression." [9] L'accusato non ha alcun diritto, è colpevole e basta. Questo è il °Non-Judicial Punishment° di cui parla Bruce Perens. [10] Molte delle accuse contro Richard sono state fatte in base ad una serie di barzellette che giravano nei corridoi del MIT per deridere Richard a causa della sua impopolarità tra le donne ma non solo. C'era anche chi lo evitava perché infastiditi dalla sua costante predica sul software libero. Le barzellette erano del tipo: * Digli che sei utente di vi. * Metti delle piante in ufficio (a Richard certe piante non piacciono) * Non salire in ascensore con lui. Infatti sulla storia del ascensore c'è un aneddoto interessante. [11] A chi accusa Richard di non rispettare le donne faccio anche queste domande: dov'eri quando negli anni Ottanta Richard andava a manifestare a Washington per i diritti delle donne? Forse non eri ancora nato? Lo sai che Richard, insieme a Nadine Strossen, lotta da decenni per l'introduzione dell’"Equal Rights Amendment" nella Costituzione degli Stati Uniti? (proposta di modifica della Costituzione per inserire l’uguaglianza di diritti tra donne e uomini). [12] Non sono una persona religiosa, ma leggo spesso gli scritti di Papa Francesco. Nell'enciclica dell'anno scorso, leggo parole di saggezza quando parla delle comunicazioni virtuali: "Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che «possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui»" [13] Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui. Vi saluto lasciandovi qualche foto. 2008 https://stallman.org/photos/india/taj-mahal/img_7176.jpg 2010 https://stallman.org//photos/australia/great-ocean-road/2010-09-17.jpg 2016 https://stallman.org/photos/italy/liguria/finale/Finalborgo_2Jun2016/Richard... 2020 - Il peso della diffamazione sugli occhi https://stallman.org/photos/rms/rms-and-dora-masked.jpg Note: [1] https://stallmansupport.org/nadine-strossen-hannah-wolfman-rebut-accusations... [2] https://stallmansupport.org/richard-stallman-vilified-by-those-who-dont-know... [3] https://stallmansupport.org/margarita-lacabe-my-relationship-with-richard.ht... [4] https://stallmansupport.org/letter-of-support-to-stallman-and-community-from... [5] https://stallmansupport.org/richard-stallman-is-not-transphobic-says-leah-ro... [6] https://stallmansupport.org/renata-avila-trying-to-understand-the-lynching-o... [7] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#nin... [8] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#bda... [9] https://stallmansupport.org/the-practice-of-ritual-defamation-laird-wilcox.h... [10] https://perens.com/2021/04/04/on-non-judicical-punishment-of-individuals/ [11] https://stallmansupport.org/debunking-false-accusations-against-richard-stal... [12] https://www.stallman.org/notes/2018-jan-apr.html#21_April_2018_(Equal_Rights...) [13] http://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-france... -- Dora Scilipoti gnu.org/education stallmansupport.org -- Disinformation succeeds because so many people care deeply about injustice but do not take the time to check the facts.
On May 26, 2021 5:57:38 PM GMT+02:00, Dora Scilipoti <dorascilipoti@alice.it> wrote:
Un saluto ai lettori.
Premetto che sono consapevole del fatto che in una lista pubblica il concetto di riservatezza non si applica. Ma faccio appello alla prudenza data la natura molto personale di quello che sto per dire. Le foto linkate sono sotto CC-BY-ND. Grazie
Queridisima Dora, puedo hacer reenvío a la lista de hipatia? Un beso. Juan
Sono la compagna di Richard Stallman. Un po' di giorni fa sono stata indirizzata a leggere una conversazione che si è svolta su questa lista in cui Richard viene ancora sottoposto ad un processo sommario sulla base di accuse generiche lanciate in modo sconsiderato e frettoloso. Non pensavo che questa moda americana fosse arrivata in Italia.
Sono profondamente addolorata. Ferita. Non posso rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia. Ritengo di dover esprimere il mio punto di vista su Richard non solo perché credo di conoscerlo come il palmo della mia mano, ma anche e soprattutto perché è stato colui che mi ha aiutato ad uscire da una vita di dolore e sofferenza.
All'età di quattro anni sono stata violentata in casa da mio nonno. Intendo vera violenza sessuale, non la molestia. Lo chiarisco perché oggi come oggi il concetto (in inglese, "sexual harassment") viene attribuito a condotte come il tocco sulla spalla, sulla mano o sul braccio, un invito a cena, un biglietto da visita o un regalo sgradito, un complimento all’aspetto fisico.
Più tardi, nella mia gioventù, sono stata arrestata dalla dittatura militare nel mio paese d'origine, colpevole di simpatizzare con i "comunisti". Sono stata torturata con l'elettricità e ho subito abusi sessuali anche lì.
Anni di psicoanalisi e terapie varie. Una vita rovinata non solo nella sfera sessuale, ma anche in tutti gli altri ambiti.
Perciò quando vedo che le vittime del movimento #MeToo fanno causa a chi le ha violentate e poi scendono a patti fuori dai tribunali, rimango delusa e mi arrabbio. Tutto l'oro del mondo non può minimamente rimediare il danno fatto.
Ero giá sui cinquant'anni quando ho conosciuto Richard. L'uomo più umano, più dolce, tenero, comprensivo e rispettoso delle donne che abbia mai incontrato. Grazie a lui mi sono vista rinascere. Mi ha fatto scoprire alcune capacità che non credevo di avere, mi ha incoraggiata a fare delle cose che non avrei mai creduto di poter fare, mi ha riempito il cuore di quell’amore incondizionato che non avevo mai avuto. Con lui ho capito che al mondo ci possono essere anche uomini buoni.
A chi lo accusa di essere misogino, sessista, irrispettoso delle donne e quant'altro, dico, e attenzione che qui arrivano le maiuscole:
STATE SBAGLIANDO
Ma non lo dico solo io.
Lo dice Nadine Strossen, una delle donne più rispettate negli Stati Uniti, con una carriera che l'ha portata a sentirsi chiamare una "luminare" nella lotta per i diritti umani in generale e per i diritti delle donne in particolare. Professoressa di diritto, esperta di diritto costituzionale, quando è andata in pensione alla festa hanno assistito membri della Suprema Corte di Giustizia. Questa donna si è dichiarata pubblicamente d'accordo con molte delle opinioni °controverse° di Richard, e dopo che Richard fu "cancellato" nel 2019, scrisse insieme a lui un libro nel quale hanno partecipato anche altri autori. Maggiori dettagli nel link [1].
Lo dice Hannah Wolfman-Jones, una giovane donna che si occupa di tecnologie Bitcoin, coautrice anche lei del libro di cui sopra.
Lo dice Sylvia Paull, una femminista di rilievo negli Stati Uniti che conosce Richard da quasi trent'anni. Ha scritto un articolo dal titolo "Richard Stallman Is Vilified by Those Who Don't Know Him". Cito dall'articolo:
"As an active feminist and one who has witnessed much bad behavior among tech CEOs over the past 30 years, I think that accusing Richard Stallman of not supporting women, gays, or any other minority group is false".[2]
Lo dice Margarita Lacabe, un'avvocata che ha conosciuto Richard da studentessa negli anni 80 e che ebbe con lui una relazione romantica platonica. [3]
Lo dice Karrie Peterson, una bibliotecaria del MIT che conosce Richard da molti anni ed è sempre in contatto con lui. [4]
Lo dice Leah Rowe, una donna trans leader del progetto GNU Libreboot. [5]
Lo dice Renata Avila, una femminista e avocata che si muove nel mondo della tecnologia e lavora con il governo della Spagna per l'implementazione di politiche giuste nell'era digitale. [6]
Lo dice Nina Paley, un'artista statunitense che promuove la cultura libera e che conosce Richard anche lei da anni, avendolo ospitato più di una volta in casa sua. [7]
Lo dice una donna che firma con lo pseudonimo "dalzell", che ha conosciuto Richard al MIT negli anni settanta. [8]
Lo dicono le centinaia di email che ha ricevuto Richard dal settembre 2019 fino ad oggi da gente che gli ha scritto in privato per esprimere il proprio supporto. Decine di quelle mail sono da donne. Quasi tutti però hanno chiesto riservatezza. Oggi le persone hanno paura di esprimere le proprie opinioni in pubblico. L'aria di intimidazione che si respira è tale che molti temono di subire attacchi, essere espulsi dalle comunità o respinti dai pari, o addirittura perdere il posto di lavoro.
Questa non è una teoria. Oggi le persone negli Stati Uniti vengono linciate dai colleghi, espulse dalle comunità e licenziate per avere espresso --anche molti anni prima-- qualche opinione minimamente sgradita agli attivisti del nuovo paradigma della °social justice°. Non esiste più il concetto di perdono, di dare una nuova opportunità. Non esiste più il dialogo, il dibattito.
Oggi una persona viene diffamata anche senza che il malcapitato ne venga a conoscenza. Vale a dire, alle sue spalle. Non si riconosce all'accusato il diritto di sapere di cosa viene accusato e da chi. Chi accusa si nasconde, non rivela il contesto e nega il dialogo con l'accusato. Questo è il metodo della "Ritual Defamation" delineata già negli anni Novanta dal noto ricercatore statunitense Laird Wilcox, che a questo riguardo diceva:
"An important rule in ritual defamation is to avoid engaging in any kind of debate over the truthfulness or reasonableness of what has been expressed, only condemn it. To debate opens the issue up for examination and discussion of its merits, and to consider the evidence that may support it, which is just what the ritual defamer is trying to avoid. The primary goal of ritual defamation is censorship and repression." [9]
L'accusato non ha alcun diritto, è colpevole e basta. Questo è il °Non-Judicial Punishment° di cui parla Bruce Perens. [10]
Molte delle accuse contro Richard sono state fatte in base ad una serie di barzellette che giravano nei corridoi del MIT per deridere Richard a causa della sua impopolarità tra le donne ma non solo. C'era anche chi lo evitava perché infastiditi dalla sua costante predica sul software libero. Le barzellette erano del tipo:
* Digli che sei utente di vi. * Metti delle piante in ufficio (a Richard certe piante non piacciono) * Non salire in ascensore con lui.
Infatti sulla storia del ascensore c'è un aneddoto interessante. [11]
A chi accusa Richard di non rispettare le donne faccio anche queste domande: dov'eri quando negli anni Ottanta Richard andava a manifestare a Washington per i diritti delle donne? Forse non eri ancora nato? Lo sai che Richard, insieme a Nadine Strossen, lotta da decenni per l'introduzione dell’"Equal Rights Amendment" nella Costituzione degli Stati Uniti? (proposta di modifica della Costituzione per inserire l’uguaglianza di diritti tra donne e uomini). [12]
Non sono una persona religiosa, ma leggo spesso gli scritti di Papa Francesco. Nell'enciclica dell'anno scorso, leggo parole di saggezza quando parla delle comunicazioni virtuali:
"Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che «possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui»" [13]
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui. Vi saluto lasciandovi qualche foto.
2008 https://stallman.org/photos/india/taj-mahal/img_7176.jpg
2010 https://stallman.org//photos/australia/great-ocean-road/2010-09-17.jpg
2016 https://stallman.org/photos/italy/liguria/finale/Finalborgo_2Jun2016/Richard...
2020 - Il peso della diffamazione sugli occhi https://stallman.org/photos/rms/rms-and-dora-masked.jpg
Note:
[1] https://stallmansupport.org/nadine-strossen-hannah-wolfman-rebut-accusations...
[2] https://stallmansupport.org/richard-stallman-vilified-by-those-who-dont-know...
[3] https://stallmansupport.org/margarita-lacabe-my-relationship-with-richard.ht...
[4] https://stallmansupport.org/letter-of-support-to-stallman-and-community-from...
[5] https://stallmansupport.org/richard-stallman-is-not-transphobic-says-leah-ro...
[6] https://stallmansupport.org/renata-avila-trying-to-understand-the-lynching-o...
[7] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#nin...
[8] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#bda...
[9] https://stallmansupport.org/the-practice-of-ritual-defamation-laird-wilcox.h...
[10] https://perens.com/2021/04/04/on-non-judicical-punishment-of-individuals/
[11] https://stallmansupport.org/debunking-false-accusations-against-richard-stal...
[12] https://www.stallman.org/notes/2018-jan-apr.html#21_April_2018_(Equal_Rights...)
[13] http://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-france...
-- Dora Scilipoti gnu.org/education stallmansupport.org -- Disinformation succeeds because so many people care deeply about injustice but do not take the time to check the facts.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cara Dora, grazie per la tua appassionata e coraggiosa mail. Non mi sono finora inserito nella conversazione su RMS perché non pensavo di saperne abbastanza da esprimere una qualche opinione. Inoltre in una lista di discussione occorre molta cautela anche nel discutere, poiché non è una sede adeguata per accertare dei fatti. E su vicende così delicate, se non di fatti, di cosa si dovrebbe parlare? Intervengo quindi non sul merito, ma su alcune cose molto importanti che dici sulla degenerazione della comunicazione che porta ai fenomeni di "ritual defamation" e "non judicial punishment": sono la versione per adulti di ciò che condanniamo come bullismo nei bambini e negli adolescenti. Liste come questa, che a mio avviso è molto qualificata, dovrebbero impegnarsi a promuovere metodi per la discussione che evitino i danni che può portare una scarica impulsiva di una tensione che andrebbe invece strutturata e indirizzata nella dialettica. E' uno degli effetti di una dinamica ben più ampia, che dilaga a livello collettivo ormai anche offline, facilitata dal diffondersi di dinamiche emotive primitive che privilegiano, oltre alla dipendenza e alla soddisfazione immediata, anche la risposta immediata e non meditata. Botta e risposta. Come possiamo, care amiche e amici della lista, promuovere un approccio costruttivo, dialogico, dialettico, che aiuti a strutturare in modo più evoluto forme di pensiero impulsivo? Grazie, Alberto On 26/05/21 17:57, Dora Scilipoti wrote:
Un saluto ai lettori.
Premetto che sono consapevole del fatto che in una lista pubblica il concetto di riservatezza non si applica. Ma faccio appello alla prudenza data la natura molto personale di quello che sto per dire. Le foto linkate sono sotto CC-BY-ND. Grazie.
Sono la compagna di Richard Stallman. Un po' di giorni fa sono stata indirizzata a leggere una conversazione che si è svolta su questa lista in cui Richard viene ancora sottoposto ad un processo sommario sulla base di accuse generiche lanciate in modo sconsiderato e frettoloso. Non pensavo che questa moda americana fosse arrivata in Italia.
Sono profondamente addolorata. Ferita. Non posso rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia. Ritengo di dover esprimere il mio punto di vista su Richard non solo perché credo di conoscerlo come il palmo della mia mano, ma anche e soprattutto perché è stato colui che mi ha aiutato ad uscire da una vita di dolore e sofferenza.
All'età di quattro anni sono stata violentata in casa da mio nonno. Intendo vera violenza sessuale, non la molestia. Lo chiarisco perché oggi come oggi il concetto (in inglese, "sexual harassment") viene attribuito a condotte come il tocco sulla spalla, sulla mano o sul braccio, un invito a cena, un biglietto da visita o un regalo sgradito, un complimento all’aspetto fisico.
Più tardi, nella mia gioventù, sono stata arrestata dalla dittatura militare nel mio paese d'origine, colpevole di simpatizzare con i "comunisti". Sono stata torturata con l'elettricità e ho subito abusi sessuali anche lì.
Anni di psicoanalisi e terapie varie. Una vita rovinata non solo nella sfera sessuale, ma anche in tutti gli altri ambiti.
Perciò quando vedo che le vittime del movimento #MeToo fanno causa a chi le ha violentate e poi scendono a patti fuori dai tribunali, rimango delusa e mi arrabbio. Tutto l'oro del mondo non può minimamente rimediare il danno fatto.
Ero giá sui cinquant'anni quando ho conosciuto Richard. L'uomo più umano, più dolce, tenero, comprensivo e rispettoso delle donne che abbia mai incontrato. Grazie a lui mi sono vista rinascere. Mi ha fatto scoprire alcune capacità che non credevo di avere, mi ha incoraggiata a fare delle cose che non avrei mai creduto di poter fare, mi ha riempito il cuore di quell’amore incondizionato che non avevo mai avuto. Con lui ho capito che al mondo ci possono essere anche uomini buoni.
A chi lo accusa di essere misogino, sessista, irrispettoso delle donne e quant'altro, dico, e attenzione che qui arrivano le maiuscole:
STATE SBAGLIANDO
Ma non lo dico solo io.
Lo dice Nadine Strossen, una delle donne più rispettate negli Stati Uniti, con una carriera che l'ha portata a sentirsi chiamare una "luminare" nella lotta per i diritti umani in generale e per i diritti delle donne in particolare. Professoressa di diritto, esperta di diritto costituzionale, quando è andata in pensione alla festa hanno assistito membri della Suprema Corte di Giustizia. Questa donna si è dichiarata pubblicamente d'accordo con molte delle opinioni °controverse° di Richard, e dopo che Richard fu "cancellato" nel 2019, scrisse insieme a lui un libro nel quale hanno partecipato anche altri autori. Maggiori dettagli nel link [1].
Lo dice Hannah Wolfman-Jones, una giovane donna che si occupa di tecnologie Bitcoin, coautrice anche lei del libro di cui sopra.
Lo dice Sylvia Paull, una femminista di rilievo negli Stati Uniti che conosce Richard da quasi trent'anni. Ha scritto un articolo dal titolo "Richard Stallman Is Vilified by Those Who Don't Know Him". Cito dall'articolo:
"As an active feminist and one who has witnessed much bad behavior among tech CEOs over the past 30 years, I think that accusing Richard Stallman of not supporting women, gays, or any other minority group is false".[2]
Lo dice Margarita Lacabe, un'avvocata che ha conosciuto Richard da studentessa negli anni 80 e che ebbe con lui una relazione romantica platonica. [3]
Lo dice Karrie Peterson, una bibliotecaria del MIT che conosce Richard da molti anni ed è sempre in contatto con lui. [4]
Lo dice Leah Rowe, una donna trans leader del progetto GNU Libreboot. [5]
Lo dice Renata Avila, una femminista e avocata che si muove nel mondo della tecnologia e lavora con il governo della Spagna per l'implementazione di politiche giuste nell'era digitale. [6]
Lo dice Nina Paley, un'artista statunitense che promuove la cultura libera e che conosce Richard anche lei da anni, avendolo ospitato più di una volta in casa sua. [7]
Lo dice una donna che firma con lo pseudonimo "dalzell", che ha conosciuto Richard al MIT negli anni settanta. [8]
Lo dicono le centinaia di email che ha ricevuto Richard dal settembre 2019 fino ad oggi da gente che gli ha scritto in privato per esprimere il proprio supporto. Decine di quelle mail sono da donne. Quasi tutti però hanno chiesto riservatezza. Oggi le persone hanno paura di esprimere le proprie opinioni in pubblico. L'aria di intimidazione che si respira è tale che molti temono di subire attacchi, essere espulsi dalle comunità o respinti dai pari, o addirittura perdere il posto di lavoro.
Questa non è una teoria. Oggi le persone negli Stati Uniti vengono linciate dai colleghi, espulse dalle comunità e licenziate per avere espresso --anche molti anni prima-- qualche opinione minimamente sgradita agli attivisti del nuovo paradigma della °social justice°. Non esiste più il concetto di perdono, di dare una nuova opportunità. Non esiste più il dialogo, il dibattito.
Oggi una persona viene diffamata anche senza che il malcapitato ne venga a conoscenza. Vale a dire, alle sue spalle. Non si riconosce all'accusato il diritto di sapere di cosa viene accusato e da chi. Chi accusa si nasconde, non rivela il contesto e nega il dialogo con l'accusato. Questo è il metodo della "Ritual Defamation" delineata già negli anni Novanta dal noto ricercatore statunitense Laird Wilcox, che a questo riguardo diceva:
"An important rule in ritual defamation is to avoid engaging in any kind of debate over the truthfulness or reasonableness of what has been expressed, only condemn it. To debate opens the issue up for examination and discussion of its merits, and to consider the evidence that may support it, which is just what the ritual defamer is trying to avoid. The primary goal of ritual defamation is censorship and repression." [9]
L'accusato non ha alcun diritto, è colpevole e basta. Questo è il °Non-Judicial Punishment° di cui parla Bruce Perens. [10]
Molte delle accuse contro Richard sono state fatte in base ad una serie di barzellette che giravano nei corridoi del MIT per deridere Richard a causa della sua impopolarità tra le donne ma non solo. C'era anche chi lo evitava perché infastiditi dalla sua costante predica sul software libero. Le barzellette erano del tipo:
* Digli che sei utente di vi. * Metti delle piante in ufficio (a Richard certe piante non piacciono) * Non salire in ascensore con lui.
Infatti sulla storia del ascensore c'è un aneddoto interessante. [11]
A chi accusa Richard di non rispettare le donne faccio anche queste domande: dov'eri quando negli anni Ottanta Richard andava a manifestare a Washington per i diritti delle donne? Forse non eri ancora nato? Lo sai che Richard, insieme a Nadine Strossen, lotta da decenni per l'introduzione dell’"Equal Rights Amendment" nella Costituzione degli Stati Uniti? (proposta di modifica della Costituzione per inserire l’uguaglianza di diritti tra donne e uomini). [12]
Non sono una persona religiosa, ma leggo spesso gli scritti di Papa Francesco. Nell'enciclica dell'anno scorso, leggo parole di saggezza quando parla delle comunicazioni virtuali:
"Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che «possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui»" [13]
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui. Vi saluto lasciandovi qualche foto.
2008 https://stallman.org/photos/india/taj-mahal/img_7176.jpg
2010 https://stallman.org//photos/australia/great-ocean-road/2010-09-17.jpg
2016 https://stallman.org/photos/italy/liguria/finale/Finalborgo_2Jun2016/Richard...
2020 - Il peso della diffamazione sugli occhi https://stallman.org/photos/rms/rms-and-dora-masked.jpg
Note:
[1] https://stallmansupport.org/nadine-strossen-hannah-wolfman-rebut-accusations...
[2] https://stallmansupport.org/richard-stallman-vilified-by-those-who-dont-know...
[3] https://stallmansupport.org/margarita-lacabe-my-relationship-with-richard.ht...
[4] https://stallmansupport.org/letter-of-support-to-stallman-and-community-from...
[5] https://stallmansupport.org/richard-stallman-is-not-transphobic-says-leah-ro...
[6] https://stallmansupport.org/renata-avila-trying-to-understand-the-lynching-o...
[7] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#nin...
[8] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#bda...
[9] https://stallmansupport.org/the-practice-of-ritual-defamation-laird-wilcox.h...
[10] https://perens.com/2021/04/04/on-non-judicical-punishment-of-individuals/
[11] https://stallmansupport.org/debunking-false-accusations-against-richard-stal...
[12] https://www.stallman.org/notes/2018-jan-apr.html#21_April_2018_(Equal_Rights...)
[13] http://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-france...
Querida Dora (otra vez), tus fotos me han traido recuerdos :) Te dejo alguna: https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=6104 en Free Software Free Society en Trivandrum en el 2008-2009 (dic_enero), nuestros desayunos en el Mascot Hotel ! Con los 2 Arun, Marco Ciurcina nuestro abogado (a veces :), tu y yo (barba blanca ya...) , Richard cubierto por no me acuerdo quien de espaldas y tambien esta otra, muy desenfocada en el mismo momento pero Richard se ve bien. https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=6106 si no me equivoco es el mismo año que Jimmy Wales de Wikipedia estuvo en la conferencia con 'guardianes del cuerpo' y una estupida computadora Apple, acompañando el todo con un estupido discurso.... Tambien dejo un saludo de algunos de nuestros 'presidentes" Gilberto Gil (cuando era ministro de Lula) con Prado y conmigo. https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=205 Presidente RMS: https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=385 Presidente Marco Ciurcina con RMS con vestido 'oficial': https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=407 Presidente Marco Ciurcina con presidente Alessandro Rubini: https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=391 Estos 4 no los conozco aparte Paula le Dieux y Marco C. (nuestro abogado ... a veces :) , pero parecen Maffulli y JC de Martin:) tambien con vestido oficial de presidentes en la isla di san Servolo. https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=283 Claro que no puedo faltar yo como presidente junto a otro SasiKumar nuestro amigo cientifico. https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=401 o esta con el presidente Michelangelo Pistoletto que me acompaña en vestido oficial. https://gallery.hipatia.net/main.php?g2_itemId=363 Purtroppo in questi tempi le cose sono diventate "bigotte" (scusate il mio italiano che non e mio :) best j
Premetto che sono consapevole del fatto che in una lista pubblica il concetto di riservatezza non si applica. Ma faccio appello alla prudenza data la natura molto personale di quello che sto per dire. Le foto linkate sono sotto CC-BY-ND. Grazie.
Sono la compagna di Richard Stallman. Un po' di giorni fa sono stata indirizzata a leggere una conversazione che si è svolta su questa lista in cui Richard viene ancora sottoposto ad un processo sommario sulla base di accuse generiche lanciate in modo sconsiderato e frettoloso. Non pensavo che questa moda americana fosse arrivata in Italia.
Sono profondamente addolorata. Ferita. Non posso rimanere in silenzio di fronte all'ingiustizia. Ritengo di dover esprimere il mio punto di vista su Richard non solo perché credo di conoscerlo come il palmo della mia mano, ma anche e soprattutto perché è stato colui che mi ha aiutato ad uscire da una vita di dolore e sofferenza.
All'età di quattro anni sono stata violentata in casa da mio nonno. Intendo vera violenza sessuale, non la molestia. Lo chiarisco perché oggi come oggi il concetto (in inglese, "sexual harassment") viene attribuito a condotte come il tocco sulla spalla, sulla mano o sul braccio, un invito a cena, un biglietto da visita o un regalo sgradito, un complimento all’aspetto fisico.
Più tardi, nella mia gioventù, sono stata arrestata dalla dittatura militare nel mio paese d'origine, colpevole di simpatizzare con i "comunisti". Sono stata torturata con l'elettricità e ho subito abusi sessuali anche lì.
Anni di psicoanalisi e terapie varie. Una vita rovinata non solo nella sfera sessuale, ma anche in tutti gli altri ambiti.
Perciò quando vedo che le vittime del movimento #MeToo fanno causa a chi le ha violentate e poi scendono a patti fuori dai tribunali, rimango delusa e mi arrabbio. Tutto l'oro del mondo non può minimamente rimediare il danno fatto.
Ero giá sui cinquant'anni quando ho conosciuto Richard. L'uomo più umano, più dolce, tenero, comprensivo e rispettoso delle donne che abbia mai incontrato. Grazie a lui mi sono vista rinascere. Mi ha fatto scoprire alcune capacità che non credevo di avere, mi ha incoraggiata a fare delle cose che non avrei mai creduto di poter fare, mi ha riempito il cuore di quell’amore incondizionato che non avevo mai avuto. Con lui ho capito che al mondo ci possono essere anche uomini buoni.
A chi lo accusa di essere misogino, sessista, irrispettoso delle donne e quant'altro, dico, e attenzione che qui arrivano le maiuscole:
STATE SBAGLIANDO
Ma non lo dico solo io.
Lo dice Nadine Strossen, una delle donne più rispettate negli Stati Uniti, con una carriera che l'ha portata a sentirsi chiamare una "luminare" nella lotta per i diritti umani in generale e per i diritti delle donne in particolare. Professoressa di diritto, esperta di diritto costituzionale, quando è andata in pensione alla festa hanno assistito membri della Suprema Corte di Giustizia. Questa donna si è dichiarata pubblicamente d'accordo con molte delle opinioni °controverse° di Richard, e dopo che Richard fu "cancellato" nel 2019, scrisse insieme a lui un libro nel quale hanno partecipato anche altri autori. Maggiori dettagli nel link [1].
Lo dice Hannah Wolfman-Jones, una giovane donna che si occupa di tecnologie Bitcoin, coautrice anche lei del libro di cui sopra.
Lo dice Sylvia Paull, una femminista di rilievo negli Stati Uniti che conosce Richard da quasi trent'anni. Ha scritto un articolo dal titolo "Richard Stallman Is Vilified by Those Who Don't Know Him". Cito dall'articolo:
"As an active feminist and one who has witnessed much bad behavior among tech CEOs over the past 30 years, I think that accusing Richard Stallman of not supporting women, gays, or any other minority group is false".[2]
Lo dice Margarita Lacabe, un'avvocata che ha conosciuto Richard da studentessa negli anni 80 e che ebbe con lui una relazione romantica platonica. [3]
Lo dice Karrie Peterson, una bibliotecaria del MIT che conosce Richard da molti anni ed è sempre in contatto con lui. [4]
Lo dice Leah Rowe, una donna trans leader del progetto GNU Libreboot. [5]
Lo dice Renata Avila, una femminista e avocata che si muove nel mondo della tecnologia e lavora con il governo della Spagna per l'implementazione di politiche giuste nell'era digitale. [6]
Lo dice Nina Paley, un'artista statunitense che promuove la cultura libera e che conosce Richard anche lei da anni, avendolo ospitato più di una volta in casa sua. [7]
Lo dice una donna che firma con lo pseudonimo "dalzell", che ha conosciuto Richard al MIT negli anni settanta. [8]
Lo dicono le centinaia di email che ha ricevuto Richard dal settembre 2019 fino ad oggi da gente che gli ha scritto in privato per esprimere il proprio supporto. Decine di quelle mail sono da donne. Quasi tutti però hanno chiesto riservatezza. Oggi le persone hanno paura di esprimere le proprie opinioni in pubblico. L'aria di intimidazione che si respira è tale che molti temono di subire attacchi, essere espulsi dalle comunità o respinti dai pari, o addirittura perdere il posto di lavoro.
Questa non è una teoria. Oggi le persone negli Stati Uniti vengono linciate dai colleghi, espulse dalle comunità e licenziate per avere espresso --anche molti anni prima-- qualche opinione minimamente sgradita agli attivisti del nuovo paradigma della °social justice°. Non esiste più il concetto di perdono, di dare una nuova opportunità. Non esiste più il dialogo, il dibattito.
Oggi una persona viene diffamata anche senza che il malcapitato ne venga a conoscenza. Vale a dire, alle sue spalle. Non si riconosce all'accusato il diritto di sapere di cosa viene accusato e da chi. Chi accusa si nasconde, non rivela il contesto e nega il dialogo con l'accusato. Questo è il metodo della "Ritual Defamation" delineata già negli anni Novanta dal noto ricercatore statunitense Laird Wilcox, che a questo riguardo diceva:
"An important rule in ritual defamation is to avoid engaging in any kind of debate over the truthfulness or reasonableness of what has been expressed, only condemn it. To debate opens the issue up for examination and discussion of its merits, and to consider the evidence that may support it, which is just what the ritual defamer is trying to avoid. The primary goal of ritual defamation is censorship and repression." [9]
L'accusato non ha alcun diritto, è colpevole e basta. Questo è il °Non-Judicial Punishment° di cui parla Bruce Perens. [10]
Molte delle accuse contro Richard sono state fatte in base ad una serie di barzellette che giravano nei corridoi del MIT per deridere Richard a causa della sua impopolarità tra le donne ma non solo. C'era anche chi lo evitava perché infastiditi dalla sua costante predica sul software libero. Le barzellette erano del tipo:
* Digli che sei utente di vi. * Metti delle piante in ufficio (a Richard certe piante non piacciono) * Non salire in ascensore con lui.
Infatti sulla storia del ascensore c'è un aneddoto interessante. [11]
A chi accusa Richard di non rispettare le donne faccio anche queste domande: dov'eri quando negli anni Ottanta Richard andava a manifestare a Washington per i diritti delle donne? Forse non eri ancora nato? Lo sai che Richard, insieme a Nadine Strossen, lotta da decenni per l'introduzione dell’"Equal Rights Amendment" nella Costituzione degli Stati Uniti? (proposta di modifica della Costituzione per inserire l’uguaglianza di diritti tra donne e uomini). [12]
Non sono una persona religiosa, ma leggo spesso gli scritti di Papa Francesco. Nell'enciclica dell'anno scorso, leggo parole di saggezza quando parla delle comunicazioni virtuali:
"Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che «possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui»" [13]
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui. Vi saluto lasciandovi qualche foto.
2008 https://stallman.org/photos/india/taj-mahal/img_7176.jpg
2010 https://stallman.org//photos/australia/great-ocean-road/2010-09-17.jpg
2016 https://stallman.org/photos/italy/liguria/finale/Finalborgo_2Jun2016/Richard...
2020 - Il peso della diffamazione sugli occhi https://stallman.org/photos/rms/rms-and-dora-masked.jpg
Note:
[1] https://stallmansupport.org/nadine-strossen-hannah-wolfman-rebut-accusations...
[2] https://stallmansupport.org/richard-stallman-vilified-by-those-who-dont-know...
[3] https://stallmansupport.org/margarita-lacabe-my-relationship-with-richard.ht...
[4] https://stallmansupport.org/letter-of-support-to-stallman-and-community-from...
[5] https://stallmansupport.org/richard-stallman-is-not-transphobic-says-leah-ro...
[6] https://stallmansupport.org/renata-avila-trying-to-understand-the-lynching-o...
[7] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#nin...
[8] https://stallmansupport.org/comments-in-support-of-richard-stallman.html#bda...
[9] https://stallmansupport.org/the-practice-of-ritual-defamation-laird-wilcox.h...
[10] https://perens.com/2021/04/04/on-non-judicical-punishment-of-individuals/
[11] https://stallmansupport.org/debunking-false-accusations-against-richard-stal...
[12] https://www.stallman.org/notes/2018-jan-apr.html#21_April_2018_(Equal_Rights...)
[13] http://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-france...
-- Dora Scilipoti gnu.org/education stallmansupport.org -- Disinformation succeeds because so many people care deeply about injustice but do not take the time to check the facts.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- ______________________________________ / Hay quien ha venido al mundo para \ | enamorarse de una sola mujer y, | | consecuentemente, no es probable que | | tropiece con ella. | | | | -- José Ortega y Gasset. (1883-1955) | | Filósofo y ensayista | | | \ español. / -------------------------------------- \ \ ,__, | | (oo)\| |___ (__)\| | )\_ | |_w | \ | | || * Cower.... ----------------------------------------------------------------------------- In support of Richard Stallman, Normalizing Truth, Reason, Dialogue: https://stallmansupport.org ----------------------------------------------------------------------------- www.hipatia.net - wiki.hipatia.net xmpp: jucar at hipatia.net friends: stallman.org - Frangar, non flectar - Homo mundus minor - gutta cavat lapidem Karmanyaevaadhikaarasthe ma phaleshu kadachana Fingerprint: 7464 DDDE 9D5D 3B6C CBF9 7699 A021 CE74 EA7A D95A Public key 0xa021ce74ea7ad95a at pgp.mit.edu -----------------------------------------------------------------------------
participants (4)
-
Alberto Cammozzo -
Dora Scilipoti -
Juan Carlos Gentile Fagundez -
Juan Carlos Gentile Fag�ndez