Ed Felten: "A Modest Proposal: Three-Strikes for Print"
http://www.freedom-to-tinker.com/blog/felten/modest-proposal-three-strikes-p... Felten ha ragione. La sinistra, quasi ridicola, idiozia dell'approccio francese alla "pirateria" su Internet risalta implacabile se si prova, per gioco, a trasporlo ad un altro medium, come la stampa. Prepariamoci, purtroppo, a tradurre il pezzo in italiano. un caro saluto, juan carlos
Il sito - "unless otherwise noted" - è in CC BY-NC: traduciamo in Italiano e mettiamo sul sito NEXA? Qualche volontario? (Il testo è molto breve: anche se non avete tempo di tradurlo, date una lettura... sarebbe anche divertente, se non si riferisse ad un evento tragicamente reale.) Saluti, Federico J.C. DE MARTIN wrote:
http://www.freedom-to-tinker.com/blog/felten/modest-proposal-three-strikes-p...
Felten ha ragione. La sinistra, quasi ridicola, idiozia dell'approccio francese alla "pirateria" su Internet risalta implacabile se si prova, per gioco, a trasporlo ad un altro medium, come la stampa.
Prepariamoci, purtroppo, a tradurre il pezzo in italiano.
un caro saluto,
juan carlos
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Ciao Federico, questo pomeriggio mi propongo volontaria per la traduzione, se non mi rifilano qualcosa di urgente all'ultimo (*consiglio perciò di accettare proposte anche da altri volontari*..........!!). Carolina.
Carolina, Ho fatto una traduzione in francese con un addattamento per essere piu vicino à la leggà HADOPI et piu precisa. Sarà publiccata in Libération / Ecrans se non sono banditi dello stampato primo. Philippe Une modeste proposition : la riposte graduée pour l'écrit sur papier Le Parlement Français a adopté hier une loi créant un système de riposte graduée en 3 étapes aboutissant à exclure de l'internet ceux qui sont accusés d'avoir commis ou laissé se commettre trois fois une violation du droit d'auteur. Cette idée est si bonne qu'elle mérite d'être appliquée également à d'autres médias. Voici donc une modeste proposition d'extension de la riposte graduée aux écrits sur papier. Le système proposé est la simplicité même. Le gouvernement mettra en place un registre des auteurs ou complices de contrefaçons. Chacun pourra adresser une plainte aux gestionnaires du registre, affirmant que quelqu'un viole leur droit d'auteur sur un texte écrit. Si le registre gouvernemental reçoit trois plaintes concernant la même personne; cette personne sera bannie pendant un an de l'usage de l'écrit. Comme dans le cas de l'internet, le bannissement s'appliquera à la fois à la lecture et à l'écriture, y compris celles qui sont de nature informelle : une personne bannie ne pourra plus rien écrire ou lire pendant un an. Quelques opposants systématiques prétendront peut-être que le bannissement de l'écrit physique sera difficile à mettre en œuvre et que l'exclusion de toute communication écrite sur la base de simples accusations pose quelques problèmes mineurs en matière de procédure équitable et de liberté d'expression. Mais si ces questions ne nous arrêtent pas dans l'univers de l'internet, pourquoi devraient-elles bloquer notre proposition ? Bien sûr, s'ils sont bannis de l'écrit, quelques élèves se trouveront dans l'impossibilité de faire leur travail scolaire, quelques adultes éprouveront certaines difficultés dans leur vie quotidienne et divers perturbateurs ne seront plus autorisés à participer au débat politique ou même à le suivre. Cela les fera peut-être réfléchir la prochaine fois qu'ils s'apprêteront à commettre ou à laisser se produire une contrefaçon du droit d'auteur. En bref, la riposte graduée est une idée tout aussi bonne pour l'écrit sur papier que pour l'internet. Quel sera donc le premier pays à l'adopter ? Lorsque la riposte graduée sera en place pour l'écrit sur papier, nous pourrons l'appliquer à d'autres médias en créant une riposte graduée pour les ondes sonores et pour les ondes lumineuses. Ces médias sont trop importants pour qu'on les laisse sans protection. Le vendredi 15 mai 2009, Carolina Cordero di Vonzo a écrit :
Ciao Federico,
questo pomeriggio mi propongo volontaria per la traduzione, se non mi rifilano qualcosa di urgente all'ultimo (*consiglio perciò di accettare proposte anche da altri volontari*..........!!).
Carolina.
-- Philippe Aigrain Directeur, Sopinspace, Société pour les espaces publics d'information 4, passage de la Main d'Or, F-75011 Paris, France Tel : +33 (0)1 55 28 37 65 - Fax : +33 (0)1 55 28 37 69 philippe.aigrain@sopinspace.com - http://www.sopinspace.com -- SARL Sopinspace, Société pour les espaces publics d'information RCS 451 436 604 - SIRET 451 436 604 00016 - APE 6202A
Articolo senza dubbio un po' fazioso..ma purtroppo di attualità!
Un saluto a tutti
L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “ Casta” che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’ informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’ unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di le gge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico(http://punto-informatico.i t/). Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!
participants (5)
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Carolina Cordero di Vonzo -
Federico Morando -
J.C. DE MARTIN -
Luca Valente -
Philippe Aigrain