R: La Filter Bubble che non lo era
Seguo la vostra mailing list da un po' e ho letto anche questo articolo. Io non sono un esperto del settore, ma mi occupo anche di ricerca in altri ambiti. Detto questo, secondo me l'articolo in questione soffre di alcuni bias abbastanza pesanti, ma dato che non sono del settore mi piacerebbe avere il parere di chi è più esperto di me 1)se ho capito bene, lo studio divide in 3 gruppi gli utenti: in utilizzatori di social media per cercare news, in gente che nelle news sui social ci si imbatte solo per caso ed in gente che non usa i social per nulla. C'è però da dire che il problema delle filter bubble in realtà investirebbe, se fosse presente, anche chi usa solo i motori di ricerca. Quindi tale distinzione potrebbe essere totalmente indipendente dalla variabile studiata. (hanno comunque fatto un'altro articolo anche su questo, dicendo che i risultati sono analoghi). Forse avrebbe avuto più senso confrontare i dati con una coorte storica (in teoria molti anni fa il problema delle filter bubble non era descritto) 2)lo studio ha diviso i siti di notizie presi in esame in "di destra" e "di sinistra"... lancio una provocazione: un partito "di sinistra" ha sempre politiche ed opinioni "di sinistra"? uno di destra invece? Non esistono, così per dire, partiti di sinistra (e relative testate "di riferimento") che hanno fatto ad esempio politiche volte a precarizzare il mondo del lavoro? oppure partiti di destra che sono a favore dell'immigrazione "controllata"? La divisione così fatta potrebbe quindi lasciare il tempo che trova, anche perchè non tiene conto delle mille sfaccettature e leader presenti in questi due non-schieramenti (mentre internet, per definizione, è un sistema distribuito e con molti punti di vista). Anche scegliere solo 15 siti nell'analisi secondo me è un grosso errore (internet è troppo vario per essere descritto solo da 15 testate) in quanto non si tiene conto di tutte le relazioni che l'individuo ha online e con tutti i siti che visita . Sarebbe stato meglio a mio parere usare i BIg Data per fare un confronto più olistico e con molte più variabili. Poi non tutte le idee possono essere facilmente inquadrate in modo così semplicistico a mio parere (un NoVax è di destra o di sinistra?) 3)Lo studio considera come "esposti" a fonti di diversa opinione tutte le persone che hanno visitato anche un solo sito "dell'altra sponda". Quindi se visualizzo una pagina di destra e 80 siti di "sinistra" la mia opinione è identica a chi visita 50 e 50? ----Messaggio originale---- Da: fabiochiusi@yahoo.it Data: 22-giu-2017 12.49 A: "NEXA Server"<nexa@server-nexa.polito.it> Ogg: [nexa] La Filter Bubble che non lo era Dati del Reuters Institute mettono in discussione l'idea di Pariser: http://www.niemanlab.org/2017/06/using-social-media-appears-to-diversify-you... Food for thought, specie oggi che è una sorta di premessa data per assodata di qualunque ragionamento su rete e politica. buona giornataf.
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