Stamattina Luna su Repubblica [1] "Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma non probabile". In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile." Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni, dirigente dal 1959, a 27 anni Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni (e chissà quanti altri ...) Erano altri tempi ... era la Olivetti. Antonio [1] https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/05/06/n...
Quello che ci insegnavano alla scuola internazionale di Halsemere nel 1987 https://photos.app.goo.gl/7os5uZmPqXBPURHcA Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma non probabile". In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni, dirigente dal 1959, a 27 anni Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni (e chissà quanti altri ...)
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Grazie Franco, per chi non lo sapesse Haslemere è stato un centro di formazione manageriale della Olivetti, nato nel 1969 e attivo fino al 1996, situato a 75 chilometri a sud-ovest di Londra [1]. Antonio [1] https://www.storiaolivetti.it/articolo/15-formazione-manageriale-allolivetti... On Fri, May 7, 2021 at 8:28 AM Franco Marra <marrafranco@gmail.com> wrote:
Quello che ci insegnavano alla scuola internazionale di Halsemere nel 1987 https://photos.app.goo.gl/7os5uZmPqXBPURHcA
Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma non probabile". In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni, dirigente dal 1959, a 27 anni Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni (e chissà quanti altri ...)
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On Fri, 2021-05-07 at 08:28 +0200, Franco Marra wrote:
Quello che ci insegnavano alla scuola internazionale di Halsemere nel 1987 https://photos.app.goo.gl/7os5uZmPqXBPURHcA
Bello e giusto, ma c'e' da ricordare pure che mentre i dirigenti Olivetti imparavano a dirigere al mitico centro di Haslemere , a Cupertino, in Mariani avenue 4 (ricordate chi c'era al civico 1?) talvolta chi lavorava all'Olivetti Advanced Technology Center faceva riunioni (ufficialmente mai avvenute) per spiegare non solo ai colleghi di Olivetti ma anche ai geni dirimpettai come far funzionare le cose. E fatevi anche due risate a spese mie ...
Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non
aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in
grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma
non probabile".
In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per
una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo
presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più
tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne
stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni
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A parte la lungimiranza dell'Olivetti, che è sempre bene ricordare, quello che mi lascia perplesso è la retorica vittimistica di Luna sull'Italia - e con ciò non voglio dire che non ci sia da lamentarsi dell'Italia, ma forse è bene farlo comprendendo cosa fanno negli altri paesi e su quali basi 1) Steve Jobs aveva un diploma di una importante scuola superiore della Silicon Valley dove c'erano dei seminali corsi di elettronica 2) Steve Jobs sarà anche stato stralunato, ma aveva passione per elettronica e computer e quello Atari faceva, quindi assumeva non un 18enne stralunato, ma un 18 stralunato probabilmente competente nel settore dell'azienda 3) E' possibile che con la regolamentazione del lavoro della California dell'epoca lo avrebbero poi potuto facilmente licenziare dopo pochi mesi, se non si fosse dimostrato all'altezza delle competenze vantate e dimostrate dal diploma di scuola superiore 4) fu assunto come technician e non come manager 5) infine: "Back in 1973, Steve Wozniak <https://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Wozniak> designed his own version of the classic video game *Pong <https://en.wikipedia.org/wiki/Pong>* and gave the board to Jobs. According to Wozniak, Atari only hired Jobs because he took the board down to the company, and they thought that he had built it himself" da https://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs. 5b) Luna dice che Jobs e Wozniak si sono conosciuti all'Atari. Ma non è così: loro si sono conosciuti nella scuola superiore. io non ho dati alla mano, ma sono sicuro che esistano imprese in Italia che assumono, in quanto tecnici, diciottenni interessati al proprio lavoro appena usciti da rinomati istituti tecnici alvise Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma non probabile". In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni, dirigente dal 1959, a 27 anni Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni (e chissà quanti altri ...)
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[1] https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/05/06/n... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On Fri, 2021-05-07 at 09:44 +0200, alvise wrote:
A parte la lungimiranza dell'Olivetti, che è sempre bene ricordare, quello che mi lascia perplesso è la retorica vittimistica di Luna sull'Italia - e con ciò non voglio dire che non ci sia da lamentarsi dell'Italia, ma forse è bene farlo comprendendo cosa fanno negli altri paesi e su quali basi
1) Steve Jobs aveva un diploma di una importante scuola superiore della Silicon Valley dove c'erano dei seminali corsi di elettronica 2) Steve Jobs sarà anche stato stralunato, ma aveva passione per elettronica e computer e quello Atari faceva, quindi assumeva non un 18enne stralunato, ma un 18 stralunato probabilmente competente nel settore dell'azienda 3) E' possibile che con la regolamentazione del lavoro della California dell'epoca lo avrebbero poi potuto facilmente licenziare dopo pochi mesi, se non si fosse dimostrato all'altezza delle competenze vantate e dimostrate dal diploma di scuola superiore 4) fu assunto come technician e non come manager 5) infine: "Back in 1973, Steve Wozniak designed his own version of the classic video game Pong and gave the board to Jobs. According to Wozniak, Atari only hired Jobs because he took the board down to the company, and they thought that he had built it himself" da https://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs. 5b) Luna dice che Jobs e Wozniak si sono conosciuti all'Atari. Ma non è così: loro si sono conosciuti nella scuola superiore.
Vorrei ricordare, a vantaggio di chi fosse influenzabile da fonti come quella da te citata o dai miti letti sui social, che, tra le mirabilie fatte da Jobs, non rientrano né l'Apple I né l'Apple II, che furono, come chiunqua abbia visto a suo tempo il codice del bios od abbia letto **vere** interviste dell'epoca, al 99% farina del sacco di Steve Wozniak. Jobs, da solo, sarebbe ancora a studiar la calligrafia cinese dormendo sul pavimento della stanza di un amico. Per creare un'azienda innovativa, ci vuole un prodotto non solo innovativo ma che esista e funzioni. Non toccatemi i miei dei!
io non ho dati alla mano, ma sono sicuro che esistano imprese in Italia che assumono, in quanto tecnici, diciottenni interessati al proprio lavoro appena usciti da rinomati istituti tecnici
alvise
Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 16:07 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Stamattina Luna su Repubblica [1]
"Steve Jobs cercava un lavoro: era il 1973, Jobs aveva 18 anni, non
aveva nessuna esperienza professionale e alla domanda se fosse in
grado di rimediare un mezzo di trasporto, rispondeva: "Possibile, ma
non probabile".
In quel testo scritto a mano Jobs si vantava di avere una passione per
una roba che allora praticamente neanche esisteva, i computer. Lo
presero alla Atari, dove conobbe Steve Wozniak e un paio di anni più
tardi i due fondarono la Apple. Qualcuno avrebbe assunto un 18enne
stralunato come Jobs in Italia? Possibile, ma non probabile."
Franco Ferrarotti - filosofo: collaboratore di Olivetti dal 1948, aveva 22 anni
Elserino Piol - perito industriale: assunto nel 1952, a ventanni,
dirigente dal 1959, a 27 anni
Furio Colombo - giornalista: assunto nel 1956, a 25 anni
Federico Faggin - perito industriale: assunto nel 1961, a ventanni
Luciano Gallino - sociologo, in Olivetti a 29 anni
Ottiero Ottieri - scrittore, in Olivetti a 29 anni
Salvatore Fiume - pittore, in Olivetti a 23 anni
(e chissà quanti altri ...)
Erano altri tempi ... era la Olivetti.
Antonio
[1] https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/05/06/n...
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l'Apple I né l'Apple II, che furono, come chiunqua abbia visto a suo tempo il codice del bios od abbia letto **vere** interviste dell'epoca, al 99% farina del sacco di Steve Wozniak.
Mi vengono in mente le parole di Carlo Gubitosa nel suo libricino "Hacker, scienziati e pionieri" (tra l'altro disponibile gratuitamente qui [1]) "Samuel Morse non ha inventato il telegrafo Thomas Edison non ha inventato la lampadina Alexander Bell non ha inventato il telefono Guglielmo Marconi non ha inventato la radio Bill Gates non ha inventato il DOS" Jobs era un "visionario" e tanto altro, non un programmatore. Dubito comunque che Wozniak (che come te apprezzo molto di più dell'altro Steve) fosse capace di "convincere" tale John Sculley con: "Vuoi vendere per il resto della tua vita acqua zuccherata o vuoi cambiare il mondo?" Antonio [1] https://www.computerhistory.it/index.php?option=com_docman&view=download&ali...
On Fri, 2021-05-07 at 12:42 +0200, Antonio Iacono wrote:
Dubito comunque che Wozniak (che come te apprezzo molto di più dell'altro Steve) fosse capace di "convincere" tale John Sculley con: "Vuoi vendere per il resto della tua vita acqua zuccherata o vuoi cambiare il mondo?"
Ne sono certo anche io. Steve (Wozniak) è un hacker geniale, rimasto tale anche dopo aver fondato la Apple. Come tutti gli hacker tecnologici era completamente indifferente al convincere persone. A lui piaceva fare cose e l'Apple I, "il computer di Wozniak" l'ha fatto appunto tutto lui. Certo, Jobs si è venduto il furgone per commercializzarlo, ma appunto, sulle sue abilità commerciali ed affaristiche nessuno ha mai avuto dubbi (fin dall'inizio). D'altra parte nemmeno su quelle di Bill Gates ....
aver convinto John Sculley peraltro non è stato un grande affare... On Fri, May 7, 2021 at 1:34 PM Marco A. Calamari <marcoc_maillist@marcoc.it> wrote:
On Fri, 2021-05-07 at 12:42 +0200, Antonio Iacono wrote:
Dubito comunque che Wozniak (che come te apprezzo molto di più
dell'altro Steve) fosse capace di "convincere" tale John Sculley con:
"Vuoi vendere per il resto della tua vita acqua zuccherata o vuoi
cambiare il mondo?"
Ne sono certo anche io.
Steve (Wozniak) è un hacker geniale, rimasto tale anche dopo aver fondato la Apple. Come tutti gli hacker tecnologici era completamente indifferente al convincere persone.
A lui piaceva fare cose e l'Apple I, "il computer di Wozniak" l'ha fatto appunto tutto lui.
Certo, Jobs si è venduto il furgone per commercializzarlo, ma appunto, sulle sue abilità commerciali ed affaristiche nessuno ha mai avuto dubbi (fin dall'inizio).
D'altra parte nemmeno su quelle di Bill Gates .... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Vi ringrazio per darmi la possibilità, con i vostri messaggi, di capire come era l'Italia industriale.. buona serata Il ven 7 mag 2021, 1:34 PM Marco A. Calamari <marcoc_maillist@marcoc.it> ha scritto:
On Fri, 2021-05-07 at 12:42 +0200, Antonio Iacono wrote:
Dubito comunque che Wozniak (che come te apprezzo molto di più
dell'altro Steve) fosse capace di "convincere" tale John Sculley con:
"Vuoi vendere per il resto della tua vita acqua zuccherata o vuoi
cambiare il mondo?"
Ne sono certo anche io.
Steve (Wozniak) è un hacker geniale, rimasto tale anche dopo aver fondato la Apple. Come tutti gli hacker tecnologici era completamente indifferente al convincere persone.
A lui piaceva fare cose e l'Apple I, "il computer di Wozniak" l'ha fatto appunto tutto lui.
Certo, Jobs si è venduto il furgone per commercializzarlo, ma appunto, sulle sue abilità commerciali ed affaristiche nessuno ha mai avuto dubbi (fin dall'inizio).
D'altra parte nemmeno su quelle di Bill Gates .... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Vi ringrazio per darmi la possibilità, con i vostri messaggi, di capire come era l'Italia industriale.. buona serata
E allora oso :) Qualcosa ti più di un messaggio, una "graphic novel" ed un incontro con i protagonisti dell'epoca (assolutamente da non perdere anche per chi la "storia" la conosce già). "In occasione del 60esimo anniversario dalla presentazione di Elea 9003 alla fiera campionaria di Milano, una graphic novel, un’animazione ed un incontro con alcuni dei protagonisti di quella grande avventura tecnologica con l’intento di ricordare insieme questo importante traguardo dell’informatica italiana. Hanno partecipato: Ciaj Rocchi & Matteo Demonte, il professor Franco Filippazzi – cui si deve il primo brevetto del laboratorio Olivetti e socio onorario di Aica, il professor Renato Betti, docente di Geometria presso il Politecnico di Milano, alcuni ospiti straordinari come l’Ing. Calogero, l’Ing. Fubini, l’Ing. Capocaccia e Domenico Maletti, presidente dell’Associazione Pozzo di Miele, l’attore italo-cinese Shi Yang Shi. Ha moderato l’incontro Antonio Dini, giornalista esperto di tecnologie." [1] Antonio [1] https://www.youtube.com/watch?v=7JmEemSBk7o
participants (6)
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alvise -
Antonio Iacono -
Franco Marra -
Luca Debiase -
Luigi Scorca -
Marco A. Calamari