Re: [nexa] comunicazioni scolastiche e Facebook (nexa Digest, Vol 104, Issue 15)
Caro Enrico:
Chiedo anche se qualcuno conosce soluzioni tecnologiche che le scuole possono adottare in modo semplice ed economico.
Io gestisco il sito web dell'USPID (www.isti.org). Il servizio di hosting ce lo fornisce Bluehost per qualche centinaio di euro all'anno (meno di 200)). Abbiamo spazio infinito per il sito, un numero illimitato di account email e un numero illimitato di mailing list. Noi non usiamo i(l) blog, ma sono certo che sia possibile averne a volonta', penso senza costi aggiuntivi. Il Provider fornisce servizio privacy (che significa che se qualcuno fa "whois uspid.org" **non** riceve in risposta il mio nome e indirizzo di casa (come era stata nostra esperienza con Aruba). Il pannello di controllo e' semplicissimo da usare. Spero che quanto sopra possa aiutare a trovare soluzioni alternative ed economiche. Certo, FB e G sono "gratis", cioe' la merce sono gli utenti: se solo qualcuno riuscisse a far capire questo ai genitori clickofili ... Ciao Diego --- Dott. Diego Latella - Senior Researcher - CNR/ISTI, Via Moruzzi 1, 56124 Pisa, IT (http:www.isti.cnr.it) FM&&T Laboratory (http://fmt.isti.cnr.it) http://www.isti.cnr.it/People/D.Latella - phone: +39 0503152982 - mob: +39 348 8283101 - fax +39 0503152040
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Message: 2 Date: Mon, 11 Dec 2017 11:04:57 +0100 From: Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> To: "nexa@server-nexa.polito.it" <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] comunicazioni scolastiche e Facebook Message-ID: <9b2ddf3c-1c0e-3284-847c-bce142b2356a@mat.uniroma2.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
Estratto da circolare di un reale comitato genitori di una scuola
-------------------------- 1. rafforzare la comunicazione scuola famiglia attraverso tre strumenti principali: 1. la pagina Facebook, 2. le figure dei rappresentanti di classe, 3. il google group.
I rappresentanti di classe avranno il compito molto importante di far arrivare alla classe le comunicazioni in tempo reale, attraverso la chat e le mail al fine di non lasciare nessuno escluso dalla ricezione di quanto si comunica. *I rappresentanti, che non avessero un account facebook, hanno il compito di individuare in classe un referente facebook iscritto al Comitato, che riverserà le comunicazioni alla classe*. Naturalmente dove non dovesse accadere, è opportuno saperlo in tempo onde evitate ?vuoti?.
2. *la pagina facebook fungerà da: 1. bacheca per i genitori, dunque verranno postate le comunicazioni ufficiali e di campo relative alla Scuola*, 2. da vetrina di eventi programmati nel quartiere, nella città metropolitana, da altri Comitati, dal Municipio, 3. da pagina informativa dove verranno postati articoli, ricerche, studi tratti da fonti autorevoli e con buona reputazione.
*Invitiamo tutti i genitori dunque ad iscriversi al gruppo facebook del Comitato, ovviamente non obbligando nessuno a farlo ma sottolineando che può essere solo un?opportunità.* La pagina facebook può essere anche luogo di risposta a domande specifiche, ricordando che il Comitato non tratta questioni personali (es. la maestra assegna troppi compiti) ma solo collettive --------------------------
Mi rendo conto che questi strumenti social facilitano molto la vita, però non mi sembra un buon motivo per regalare i propri dati a occhi chiusi e forzare la gente a iscriversi a Facebook. La scusa che nessuno sia formalmente obbligato non regge dal momento che se la discussione è su Facebook allora chi vuole partecipare alla discussione deve essere su Facebook.
Penso che tutte queste comunicazioni e interazioni dovrebbero avvenire sul sito web della scuola o mediante sistemi riconducibili ad essa e non su piattaforme proprietarie che usano i dati in modi che non controlliamo assolutamente.
Chiedo se esistono delle linee guida in proposito per le amministrazioni pubbliche.
Chiedo anche se qualcuno conosce soluzioni tecnologiche che le scuole possono adottare in modo semplice ed economico.
Ciao
Enrico Nardelli
PS Probabilmente "arrivo tardi" su questo punto e ci saranno magari già migliaia di scuole organizzate in questo modo, ma non per questo bisogna assistere senza riflettere e discutere.
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On 2017-12-11 13:50, Diego Latella wrote:
Certo, FB e G sono "gratis", cioe' la merce sono gli utenti: se solo qualcuno riuscisse a far capire questo ai genitori clickofili ...
Rispondendo anche a Enrico, che ringrazio per l'apprezzamento, che scriveva:
Ritengo che da un lato il problema sia di indirizzo politico...
mi limito per ora a segnalare il pezzo che manca, a queste considerazioni, cioè gli insegnanti. E non parlo di quelli "nella media italiana", cioè quelli che condividono bufale su FB tanto quanto la popolazione generale, anche se ovviamente per un insegnante è molto più grave. Parlo di quelli all'avanguardia della "digitalizzazione a scuola". Pure fra quelli, famosi o meno, ce ne sono ancora che usano e raccomandano FB e Google a manetta, e se gli fai notare certi problemi, quando va bene se ne fregano. Marco -- http://mfioretti.com
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M. Fioretti