Corsera: "WIRELESS,Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti,non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»"
WIRELESS Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti» La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l'autorizzazione al trattamento dei dati personali». [...] Continua qui: http://www.corriere.it/tecnologia/13_febbraio_14/wi-fi-pubblici-esercizi-gar...
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete" quando e' stata fatta questa delibera, il wifi era appena nato e non era il punto del contendere; gli esercizi mettevano dei PC collegati in rete. il fatto e' che adesso l'esercente che mette PC non e' considerato fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni, mentre nulla si dice se mette a disposizione dei punti di accesso e sanzioni sono state comminate ritenendo che l'esclusione non riguardi, appunto, i punti di accesso alla rete ma solo i terminali. ciao, s. Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
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Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»
La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici
Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali».
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Grazie, Stefano. Quell'aggiunta è, che tu sappia, esplicitamente nel programma politico di qualcuna delle forze in campo? Chiedo all'esperto, ben sapendo che sei anche un candidato, ma confido nel tuo proverbiale equilibrio :-)). jc On 15/02/13 08:42, Stefano Quintarelli wrote:
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete"
quando e' stata fatta questa delibera, il wifi era appena nato e non era il punto del contendere; gli esercizi mettevano dei PC collegati in rete. il fatto e' che adesso l'esercente che mette PC non e' considerato fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni, mentre nulla si dice se mette a disposizione dei punti di accesso e sanzioni sono state comminate ritenendo che l'esclusione non riguardi, appunto, i punti di accesso alla rete ma solo i terminali.
ciao, s.
Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
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Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»
La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici
Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali».
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Io non credo che la questione sia nei termini indicati da FIPE e dall'articolo del Corriere. Se interessa, qui un mio commento alla vicenda http://www.fulviosarzana.it/blog/la-fipe-confcommercio-e-il-garante-privacy- il-wi-fi-e-deregolamentato-e-veramente-cosi/ -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN Inviato: venerdì 15 febbraio 2013 10.13 A: Stefano Quintarelli Cc: NEXA List Oggetto: Re: [nexa] Corsera: "WIRELESS,Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti,non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»" Grazie, Stefano. Quell'aggiunta è, che tu sappia, esplicitamente nel programma politico di qualcuna delle forze in campo? Chiedo all'esperto, ben sapendo che sei anche un candidato, ma confido nel tuo proverbiale equilibrio :-)). jc On 15/02/13 08:42, Stefano Quintarelli wrote:
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete"
quando e' stata fatta questa delibera, il wifi era appena nato e non era il punto del contendere; gli esercizi mettevano dei PC collegati in rete. il fatto e' che adesso l'esercente che mette PC non e' considerato fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni, mentre nulla si dice se mette a disposizione dei punti di accesso e sanzioni sono state comminate ritenendo che l'esclusione non riguardi, appunto, i punti di accesso alla rete ma solo i terminali.
ciao, s.
Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
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Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»
La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici
Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare lautorizzazione al trattamento dei dati personali».
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che io sappia, c'e' in un programma una azione per la diffusione del wifi negli esercizi ricettivi con interoperabilita' delle credenziali. se una norma primaria stabilisce cio', la delibera agcom viene superata. ciao, s. Il 15/02/2013 10:13, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Grazie, Stefano.
Quell'aggiunta è, che tu sappia, esplicitamente nel programma politico di qualcuna delle forze in campo? Chiedo all'esperto, ben sapendo che sei anche un candidato, ma confido nel tuo proverbiale equilibrio :-)).
jc
On 15/02/13 08:42, Stefano Quintarelli wrote:
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete"
quando e' stata fatta questa delibera, il wifi era appena nato e non era il punto del contendere; gli esercizi mettevano dei PC collegati in rete. il fatto e' che adesso l'esercente che mette PC non e' considerato fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni, mentre nulla si dice se mette a disposizione dei punti di accesso e sanzioni sono state comminate ritenendo che l'esclusione non riguardi, appunto, i punti di accesso alla rete ma solo i terminali.
ciao, s.
Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
WIRELESS
Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»
La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici
Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali».
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Cioè nessuno col coraggio di estendere la delibera Agcom all'offerta di connessione Wi-Fi? OK offrire un computer connesso a Internet senza credenziali, ma non una connessione wireless alla stessa medesima Internet nello stesso medesimo posto? Si vede che nel 2003 erano più coraggiosi (o lungimiranti) di oggi. Ciao, jc On 15/02/13 16:51, Stefano Quintarelli wrote:
che io sappia, c'e' in un programma una azione per la diffusione del wifi negli esercizi ricettivi con interoperabilita' delle credenziali. se una norma primaria stabilisce cio', la delibera agcom viene superata. ciao, s.
Il 15/02/2013 10:13, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Grazie, Stefano.
Quell'aggiunta è, che tu sappia, esplicitamente nel programma politico di qualcuna delle forze in campo? Chiedo all'esperto, ben sapendo che sei anche un candidato, ma confido nel tuo proverbiale equilibrio :-)).
jc
On 15/02/13 08:42, Stefano Quintarelli wrote:
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete"
quando e' stata fatta questa delibera, il wifi era appena nato e non era il punto del contendere; gli esercizi mettevano dei PC collegati in rete. il fatto e' che adesso l'esercente che mette PC non e' considerato fornitore di servizio pubblico di telecomunicazioni, mentre nulla si dice se mette a disposizione dei punti di accesso e sanzioni sono state comminate ritenendo che l'esclusione non riguardi, appunto, i punti di accesso alla rete ma solo i terminali.
ciao, s.
Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
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Wi-Fi nei locali, il Garante «Gli esercenti non sono responsabili di ciò che fanno i clienti»
La risposta al quesito della federazione dei pubblici esercenti apre la strada al wireless nei locali pubblici
Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali».
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Cerco di spiegarmi meglio... La delibera agcom può essere superata da una nuova delibera agcom (che va sollecitata a loro) o da una legge primaria che, da quanto mi risulta, per l'appunto c'è in un programma. Ciao, s. -- blog.quintarelli.it Il 15 febbraio 2013 17:23:03 "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> hai scritto:
Cioè nessuno col coraggio di estendere la delibera Agcom all'offerta di connessione Wi-Fi? OK offrire un computer connesso a Internet senza credenziali, ma non una connessione wireless alla stessa medesima Internet nello stesso medesimo posto?
Si vede che nel 2003 erano più coraggiosi (o lungimiranti) di oggi.
Ciao, jc
On 15/02/13 16:51, Stefano Quintarelli wrote:
che io sappia, c'e' in un programma una azione per la diffusione del wifi negli esercizi ricettivi con interoperabilita' delle credenziali. se una norma primaria stabilisce cio', la delibera agcom viene superata. ciao, s.
Il 15/02/2013 10:13, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Grazie, Stefano.
Quell'aggiunta è, che tu sappia, esplicitamente nel programma politico di qualcuna delle forze in campo? Chiedo all'esperto, ben sapendo che sei anche un candidato, ma confido nel tuo proverbiale equilibrio :-)).
jc
On 15/02/13 08:42, Stefano Quintarelli wrote:
e questo sistema la privacy adesso rimane il codice delle comunicazioni, al punto 2. di questa http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=334 andrebbe aggiunto "o punti di accesso alla rete"
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ciao, s.
Il 15/02/2013 07:16, J.C. DE MARTIN ha scritto:
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