Re: [nexa] wholeheartedly agree - (era Re: IA, lavoro, immaginari), (maurizio lana)
Message: 5 Date: Fri, 13 Oct 2023 18:13:53 +0200 From: maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] wholeheartedly agree - (era Re: IA, lavoro, immaginari) Message-ID: <7179350b-6c4d-4800-beff-7e0eb06dcc37@uniupo.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
[TAGLIO]
concludo come sempre fa un mio amico in un'altra mailing list di area umanistica: comments?
Buonasera, concordo, e aggiungo che la questione delle discipline (e delle culture: umanistica, scientifica..) maschera appena la questione a mio parere sottostante, cioè l'attitudine, esistono infatti persone esperte di filosofia che si pongono in maniera autoritaria e saccente. non sempre, ma a me senz'altro capita di pormi in modo saccente, anche se cerco di evitarlo. ciò è probabilmente accertabile in qualsiasi altra disciplina, passata, presente e ancora da inventare, dal momento che un ambito di ricerca e una competenza creano un sapere, il cui esercizio implica un poter parlare situato. A furia di ripetere concetti a noi noti, sotto forma di concatenazioni logiche o di espressioni poetiche poco importa, è facile diventare (o anche solo esser percepiti) bruschi, scostanti, ecc. Parlando/scrivendo gli umani inevitabilmente costruiscono la propria identità, percepita da altri parlanti/scriventi in maniera conforme alla loro percezione, oppure no. Certo, l'identità è ineliminabile, proprio come il potere, ed è una fortuna che sia così: è la condizione per la comunicazione, per l'evoluzione, per il cambiamento. L'identità va gestita, diffusa, moltiplicata, ricreata proprio come il potere. Comunicare è parlare-scrivere da un luogo, cioè assumere un'identità, ovvero costruire un potere-sapere. La scrittura è basata sul linguaggio, il linguaggio sull'identità, l'identità sul potere, e dunque in qualsiasi modo cerchiamo di comunicare siamo già coinvolti nella costruzione di identità, individuali e collettive. la sto buttando in... filosofia? discussione ovvia? incomprensibile? sciocchezze che qualsiasi pappagallo stocastico può scriver di gran lunga meglio e cmq più in fretta? Comunque sia, mi pare assodato che io posso percepire le mie parole come molto semplici anzi banali, altr* come astruse elucubrazioni di un esaltato... ho l'abitudine a vestire i panni del filosofo con gli scienziati, quelli del tecnico con i filosofi, e via dicendo; non per fare il bastian contrario, ma perché di fronte a posture identitarie trovo adeguato mettermi in una situazione non completamente agevole e non del tutto allineata, nemmeno con me stesso. Siccome in questa lista c'è una certa varietà (viva! grazie), tendo a portare l'attenzione su meta-questioni mi colpisce, nell'oggetto della discussione, l'IA, che ritorna. Alcun* ritengono che sia una truffa. Altr* che sia un'occasione (già persa?), insomma c'è da discutere. facendo un passo indietro, non posso evitare di notare che si tratta di un argomento inesistente o quasi fino a pochi anni fa. Prima tutto quello spazio da cos'era occupato? C'erano forse le criptovalute, la blockchain al posto dell'IA. e prima ancora, cosa? i social media? non ricordo, ma vi chiedo: non avete mai l'impressione che si giri in tondo a parlar di argomenti che in fondo NON sono poi così interessanti, ovvero di argomenti in qualche modo di moda e di cui non ci si può esimere di parlare? (au passage: ora si tende a finanziare i progetti con la parola "IA" come qualche tempo fa si finanziava qualsiasi progetto con la parola "blockchain") io sì, e me ne dispiaccio, mi sento in qualche modo eterodiretto (no gomplotto eh!) buona serata k. -- "tecnologie conviviali - https://tc.eleuthera.it" "tecnologie appropriate - https://alekos.net" "pedagogia hacker - https://circex.org"
On Fri, Oct 13, 2023 20:10:03 PM +0200, karlessi wrote:
non posso evitare di notare che si tratta di un argomento inesistente o quasi fino a pochi anni fa. Prima tutto quello spazio da cos'era occupato? C'erano forse le criptovalute, la blockchain al posto dell'IA. e prima ancora, cosa? i social media? non ricordo, ma vi chiedo: non avete mai l'impressione che si giri in tondo a parlar di argomenti che in fondo NON sono poi così interessanti, ovvero di argomenti in qualche modo di moda e di cui non ci si può esimere di parlare?
in campo AI ci SONO stati progressi recenti non solo innegabili ma anche inaspettati, non ricordo dove ho letto che la qualita' del chatGPT uscito un anno fa RISPETTO alle versioni precedenti ha sorpreso i suoi stessi sviluppatori. In generale, a me pare plausibilissimo che il parlarne come se ne sta parlando sia dovuto a disperazione: https://softwarecrisis.dev/letters/ai-is-a-hail-mary-pass/
(au passage: ora si tende a finanziare i progetti con la parola "IA" come qualche tempo fa si finanziava qualsiasi progetto con la parola "blockchain")
appunto... Marco -- https://mfioretti.substack.com
Ciao karlessi karlessi <karlessi@alekos.net> writes: [...]
un ambito di ricerca e una competenza creano un sapere, il cui esercizio implica un poter parlare situato.
sì ed è opportuno che sia così, con il caveat che la competenza, il sapere, sono "cose" a cui tutti debbono poter /partecipare/, come dice Maurizio Lana... almeno qui --8<---------------cut here---------------start------------->8--- come uno straniero che con affetto ammirazione rispetto e voglia di sapere si affaccia ad una cultura diversa da quella in cui si è formato. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2023-October/051809.html Message-id: 7179350b-6c4d-4800-beff-7e0eb06dcc37@uniupo.it)
A furia di ripetere concetti a noi noti, sotto forma di concatenazioni logiche o di espressioni poetiche poco importa, è facile diventare (o anche solo esser percepiti) bruschi, scostanti, ecc.
sì ed è per quello che ancora prima di iniziare a partecipare alla discussione dialettica dobbiamo essere disposti a perdonarci a vicenda per la "bruscaggine" e tentare di NON percepire cose che non sono percepibili da una comunicazione scritta (ne parla "GNU Kind Communication Guidelines", ma non solo ovviamente) [...]
mettermi in una situazione non completamente agevole e non del tutto allineata, nemmeno con me stesso.
questa non solo è divertente ma è una gran bella attitudine, dovrei imparare anche io [...]
facendo un passo indietro, non posso evitare di notare che si tratta di un argomento inesistente o quasi fino a pochi anni fa.
non se ne parlava più perché eravamo verso la fine della seconda era glaciale dell'IA, che ricordo "nacque" nel 1956: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- There were two major winters approximately 1974–1980 and 1987–2000 and several smaller episodes. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://en.wikipedia.org/wiki/AI_winter) Fonti differenti danno date differenti ma il senso è quello: nel 2012 con AlexNet è iniziato lo scongelamento e negli anni '20 il calore ha superato la temperatura di ebollizione; adesso siamo in pieno "riscaldamento globale dell'IA", sappiamo già come andrà a finire.
Prima tutto quello spazio da cos'era occupato? C'erano forse le criptovalute, la blockchain al posto dell'IA. e prima ancora, cosa? i social media? non ricordo, ma vi chiedo: non avete mai l'impressione che si giri in tondo a parlar di argomenti che in fondo NON sono poi così interessanti, ovvero di argomenti in qualche modo di moda e di cui non ci si può esimere di parlare?
No: i fenomeni sono certo di moda, parliamo di quelli perché in questo periodo storico di nuovi fenomeni alla moda ne sparano fuori a raffica con una velocità impressionante (siamo in pieno neo-futurismo) e /sembra/ che stiamo parlando di cose diverse tra loro... ma in realtà basta grattare un filo la superficie per vedere che l'argomento è sempre quello: l'agency delle persone di fronte a "the machine". E, di sponda, l'antica superstizione umana di non aver di fronte "the machine" ma qualcosa che ci assomiglia e che, autonomamente, quasi fosse una inevitabile forza della natura, ci spoglierà, o semplicemente ci sta già togliendo parte, (del)la nostra agency umana. (A latere: mica che questa sottrazione di agency è una cosa "introdotta" con queste recenti tecnologie: è molto, ma molto più antica.)
(au passage: ora si tende a finanziare i progetti con la parola "IA" come qualche tempo fa si finanziava qualsiasi progetto con la parola "blockchain")
sì perché le mode passano ma i finanziamenti alle cose di moda non finiscono mai :-D
io sì, e me ne dispiaccio, mi sento in qualche modo eterodiretto (no gomplotto eh!)
se questo può in qualche modo consolarti, anche io; rendersene conto e sentirsi a disagio per questo è già qualcosa. Ciao, 380° [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
participants (3)
-
380° -
karlessi -
M. Fioretti