Teledidattica: proprietaria e privata o libera e pubblica?
Ciao, vorrei condividere con voi questa ottima lettura: https://www.roars.it/online/teledidattica-proprietaria-e-privata-o-libera-e-... Per quel che conta, da informatico E cittadino, anche io condivido le preoccupazioni e lo sbigottimento di Maria Chiara.
È però chiaro, perfino a chi, come me, conosce l’informatica solo per sentito dire, che una comunità universitaria e di ricerca collettivamente incapace di mantenere e sviluppare un’infrastruttura propria, di controllare i propri dati e di promuovere e sviluppare competenze proprie pagherà un prezzo infinitamente alto in termini di sapere, di potere e di libertà, perché sarà sempre più dipendente – entro ambienti di scelta disegnati da altri – da sistemi e da conoscenze che non le appartengono.
Non si limiterà, cioè, a mettere i propri dati sul computer di qualcun altro, fuori d’Italia, ma sarà usata da strumenti e ambienti di scelta disegnati da qualcun altro, e cioè da multinazionali private che traggono profitto dal commercio di manipolazione e sorveglianza. E formerà, per le aziende italiane, tecnici a loro volta incapaci di farne a meno, perché nient’altro è stato loro insegnato.
Io posso dire che quanto descritto da Maria Chiara corrisponde tragicamente con la mia esperienza diretta nel mondo del lavoro. Giacomo
Sottoscrivo parola per parola quanto argomentato benissimo da Maria Chiara. Enrico Nardelli Il 08/06/2020 15:40, Giacomo Tesio ha scritto:
Ciao, vorrei condividere con voi questa ottima lettura:
https://www.roars.it/online/teledidattica-proprietaria-e-privata-o-libera-e-...
Per quel che conta, da informatico E cittadino, anche io condivido le preoccupazioni e lo sbigottimento di Maria Chiara.
È però chiaro, perfino a chi, come me, conosce l’informatica solo per sentito dire, che una comunità universitaria e di ricerca collettivamente incapace di mantenere e sviluppare un’infrastruttura propria, di controllare i propri dati e di promuovere e sviluppare competenze proprie pagherà un prezzo infinitamente alto in termini di sapere, di potere e di libertà, perché sarà sempre più dipendente – entro ambienti di scelta disegnati da altri – da sistemi e da conoscenze che non le appartengono.
Non si limiterà, cioè, a mettere i propri dati sul computer di qualcun altro, fuori d’Italia, ma sarà usata da strumenti e ambienti di scelta disegnati da qualcun altro, e cioè da multinazionali private che traggono profitto dal commercio di manipolazione e sorveglianza. E formerà, per le aziende italiane, tecnici a loro volta incapaci di farne a meno, perché nient’altro è stato loro insegnato.
Io posso dire che quanto descritto da Maria Chiara corrisponde tragicamente con la mia esperienza diretta nel mondo del lavoro.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- EN ===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ http://link-and-think.blogspot.it/ ===================================================================== --
participants (2)
-
Enrico Nardelli -
Giacomo Tesio