Re: [nexa] libri di testo autogestiti... e open
Caro Stefano, io per primo - pur essendo un entusiasta della digitalizzazione tout court - sono cauto quando si tratta si forzare gli studenti e i bambini all'uso di tecnologie... che nella maggior parte dei casi non sono state pensate specificamente per loro. Ho seguito un po' le evoluzioni del progetto OLPC che trovo davvero lungimirante e che appunto ha tutto uno studio di metodologie pedagogiche alle spalle, su cui non mi esprimo per mancanza delle necessarie nozioni. Ciò che voleva mettere in luce più che altro il mio articolo era più che altro il fatto che, anche rimanendo legati a modelli di apprendimento più tradizionali (vedi: il tipico libro di testo), il modello open può risultare quello vincente e più innovativo. Con modello open intendo esempi di veri e propri libri di testo realizzati da autori indipendenti (nella maggior parte docenti con anni di esperienza di insegnamento) e rilasciati con licenze tipo Creative Commons e con standard aperti, così da innescare un meccanismo partecipativo che può solo mirare ad un miglioramento del prodotto finale e ad un arrichimento in termini di adattamenti, versioni, customizzazioni. E' questo il passo che bisogna fare. Il modello controllato e rigido della casa editrice che contatta le varie scuole per poi ottenere l'adozione è superato. Tra i testi citati nel mio articol vi è anche Matematica C3 che a mio avviso rappresenta in Italia l'esempio più riuscito di questo nuovo approccio. Si è partiti da alcune dispense messe insieme da alcuni docenti volenterosi e visionari... e poi con l'allargamento della community dei collaboratori si è arrivati a 3 volumi fatti e finiti, che sono sia disponibili online in digitale sia ordinabili in cartaceo con stampa on-demand. E' così difficile? Credo di no. Eppure per la sua adozione ufficiale da parte dele scuole so che i promotori del progetto hanno dovuto fare un'intensa opera di divulgazione e promozione presso i colleghi docenti. Al contrario, a mio avviso, progetti come questi dovrebbero essere incoraggiati espressamente dalle dirigenze delle scuole e dagli assessorati all'istruzione, avere un incentivo (non strettamente monetario... ma se c'è non guasta), un canale privilegiato in termini di adozione. Altrimenti la tendenza alla conservazione rischia di prevalere sempre. Un cordiale saluto. Simone Il 30 luglio 2013 07:27, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
io sono critico dell'enfasi sugli ebook, lo dico apertamente... (certo aiuta le schiene dei ragazzi) preferirei fossero chiamate "dispense", come sono sempre state.
siamo certi che i maestri e professori abbiano diffusamente le competenze per produrre materiali corretti e rigorosi ? molte evidenze lasciano a desiderare.
non credo che la rivoluzione digitale nella scuola si limiti alla sostituzione di testi cartacei con testi elettronici.
quando i ragazzi hanno dei pc/tablet, siamo sicuri che la granularita' necessaria sia quella del "testo" e non dell'unita' didattica ? esistono unita' didattiche online già accessibili e scientificamente curate (molte migliaia sono state validate in crowdsourcing da gruppi di docenti e catalogate in una "eduteca")
come spesso accade, l'introduzione dell'ICT dispiega i suoi maggiori effetti quando si cambiano i processi. la metodologia didattica cambia per effetto dell'ICT.
imparadigitale.it propone una metodologia alternativa, in cui la lezione non e' piu' frontale, i ragazzi esplorano gli argomenti accompagnati ed assistiti dai docenti lavorando su dei temi interdisciplinarmente (italiano, storia, geograifa, ecc.)
lavorano in gruppo (e telelavorano), condividono i lavori in cloud, co-producono contenuti multimediali che presentano al resto della classe vengono enfatizzati la laboratorietà, cocreazione, collaborazione e condivisione, seguendo il cosiddetto metodo Bardi
certamente richiede piu' impegno da parte dei docenti che devono imparare metodi nuovi e conoscere gli strumenti, cio' che possono fare, e la loro affidabilita' (non si possono perdere 15' di una lezione perche' il sistema presenta ostacoli)
tra l'altro, l'iniziativa è stata selezionata ed e' parte di Education First, il programma globale sull'educazione del segretario genereale delle nazioni unite
FYI, ci sono alcuni articoli su Tuttoscuola http://is.gd/JqwYuo
ciao, s.
On 29/07/2013 23:50, Simone Aliprandi wrote:
L'adozione ex lege di materiali didattici digitali è slittata... ma il tema dei libri realizzati in autonomia dai docenti e spesso rilasciati con licenze open, si fa sempre più attuale. Specie in tempi di crisi. Per chi fosse interessato...
http://www.apogeonline.com/webzine/2013/07/29/per-i-libri-di-testo-autogesti... un cordiale saluto.
-- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
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