Confindustria/Agcom
Tlc: Confindustria, non insabbiare delibera Agcom su pirateria 29/02/2012 ROMA (MF-DJ)-"Sembra che l'Italia abbia intenzione di dare definitivo via libera alla contraffazione e alla pirateria digitale." E' duro il commento del presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, dopo le indiscrezioni sul possibile abbandono definitivo della delibera Agcom in materia di pirateria digitale. "Se fosse confermato - ha continuato, secondo quanto si legge in una nota - l'Italia, gia' sotto osservazione nella comunita' internazionale per gli elevati livelli di pirateria, tornerebbe a collocarsi nella lista nera degli Stati che favoriscono l'aggressione alla proprieta' intellettuale. Sotto la pressione di campagne demagogiche promosse dalla lobby pro-pirateria che purtroppo sembra aver fatto breccia anche tra alcuni parlamentari, l'Agcom si arrenderebbe dopo quasi due anni di lavoro, abbandonando l'intento di individuare procedure efficaci per tutelare l'industria della cultura e della creativita' italiana dagli attacchi dell'industria criminale della contraffazione che spaccia in rete prodotti sottratti illegalmente ai legittimi proprietari".
lobby pro-pirateria??? lista nera ??? -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Stefano Quintarelli Inviato: mercoledì 29 febbraio 2012 18.08 A: nexa Oggetto: [nexa] Confindustria/Agcom Tlc: Confindustria, non insabbiare delibera Agcom su pirateria 29/02/2012 ROMA (MF-DJ)-"Sembra che l'Italia abbia intenzione di dare definitivo via libera alla contraffazione e alla pirateria digitale." E' duro il commento del presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, dopo le indiscrezioni sul possibile abbandono definitivo della delibera Agcom in materia di pirateria digitale. "Se fosse confermato - ha continuato, secondo quanto si legge in una nota - l'Italia, gia' sotto osservazione nella comunita' internazionale per gli elevati livelli di pirateria, tornerebbe a collocarsi nella lista nera degli Stati che favoriscono l'aggressione alla proprieta' intellettuale. Sotto la pressione di campagne demagogiche promosse dalla lobby pro-pirateria che purtroppo sembra aver fatto breccia anche tra alcuni parlamentari, l'Agcom si arrenderebbe dopo quasi due anni di lavoro, abbandonando l'intento di individuare procedure efficaci per tutelare l'industria della cultura e della creativita' italiana dagli attacchi dell'industria criminale della contraffazione che spaccia in rete prodotti sottratti illegalmente ai legittimi proprietari". _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Congratulazioni a Marco Polillo per le sua affermazioni ben documentate e, soprattutto, civili. Se chi la pensa diversamente da lui si esprimesse con i suoi stessi toni verrebbe immediatamente etichettato come un estremista; io per molto meno mi sono beccato pubblicamente del "fazioso" da Enzo Mazza [1] - che peraltro colgo l'occasione per salutare. Chissà perché non funziona il viceversa. juan carlos [1] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_bl... On 29/02/12 12:07, Stefano Quintarelli wrote:
Tlc: Confindustria, non insabbiare delibera Agcom su pirateria
29/02/2012
ROMA (MF-DJ)-"Sembra che l'Italia abbia intenzione di dare definitivo via libera alla contraffazione e alla pirateria digitale." E' duro il commento del presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, dopo le indiscrezioni sul possibile abbandono definitivo della delibera Agcom in materia di pirateria digitale. "Se fosse confermato - ha continuato, secondo quanto si legge in una nota - l'Italia, gia' sotto osservazione nella comunita' internazionale per gli elevati livelli di pirateria, tornerebbe a collocarsi nella lista nera degli Stati che favoriscono l'aggressione alla proprieta' intellettuale. Sotto la pressione di campagne demagogiche promosse dalla lobby pro-pirateria che purtroppo sembra aver fatto breccia anche tra alcuni parlamentari, l'Agcom si arrenderebbe dopo quasi due anni di lavoro, abbandonando l'intento di individuare procedure efficaci per tutelare l'industria della cultura e della creativita' italiana dagli attacchi dell'industria criminale della contraffazione che spaccia in rete prodotti sottratti illegalmente ai legittimi proprietari".
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my due cents http://blog.wired.it/lawandtech/2012/02/29/confindustria-cultura-il-peso-del... __ Avv. Prof. Guido Scorza SR&Partners Via dei Barbieri, 6 - 00186 Roma Tel. +39-06.87750524 Fax +39-0692931778 www.guidoscorza.it www.sr-partners.it Il giorno 29/feb/2012, alle ore 18:19, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Congratulazioni a Marco Polillo per le sua affermazioni ben documentate e, soprattutto, civili.
Se chi la pensa diversamente da lui si esprimesse con i suoi stessi toni verrebbe immediatamente etichettato come un estremista; io per molto meno mi sono beccato pubblicamente del "fazioso" da Enzo Mazza [1] - che peraltro colgo l'occasione per salutare. Chissà perché non funziona il viceversa.
juan carlos
[1] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_bl...
On 29/02/12 12:07, Stefano Quintarelli wrote:
Tlc: Confindustria, non insabbiare delibera Agcom su pirateria
29/02/2012
ROMA (MF-DJ)-"Sembra che l'Italia abbia intenzione di dare definitivo via libera alla contraffazione e alla pirateria digitale." E' duro il commento del presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, dopo le indiscrezioni sul possibile abbandono definitivo della delibera Agcom in materia di pirateria digitale. "Se fosse confermato - ha continuato, secondo quanto si legge in una nota - l'Italia, gia' sotto osservazione nella comunita' internazionale per gli elevati livelli di pirateria, tornerebbe a collocarsi nella lista nera degli Stati che favoriscono l'aggressione alla proprieta' intellettuale. Sotto la pressione di campagne demagogiche promosse dalla lobby pro-pirateria che purtroppo sembra aver fatto breccia anche tra alcuni parlamentari, l'Agcom si arrenderebbe dopo quasi due anni di lavoro, abbandonando l'intento di individuare procedure efficaci per tutelare l'industria della cultura e della creativita' italiana dagli attacchi dell'industria criminale della contraffazione che spaccia in rete prodotti sottratti illegalmente ai legittimi proprietari".
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I miei due (due davvero) cents qui perche' non ho un bel blog come quello di Guido :) non credo esista una lobby 'pro pirateria', soprattutto in Italia.. esistono pero' settori industriali e commerciali che traggono immensi benefici dal gratuito fluire di qualsiasi contenuto creativo sulla Rete e dall'obiettiva difficolta' con cui si applica il diritto d'autore on-line. E le truppe (per rispondere a Arturo) le muovono anche i portatori di questi interessi, com'e' accaduto in maniera evidente negli Stati Uniti, e nel mondo direi, con il suggestivo e simbolico confronto tra Hollywood e la Silicon Valley in occasione del dibattito su SOPA (e' una semplificazione giornalistica, ma rende l'idea). Sul tema del diritto d'autore si assiste alla formazione (spesso inconsapevole o fortuita?) di una coalizione tra attivisti e difensori della "liberta'" e della democrazia di Internet e ISPs/Internet companies. Sul tema della privacy, invece, come dimostrano gli eventi recenti, tale coalizione e' destinata a rompersi, anche se la frizione non e' assolutamente paragonabile per adesso a quella esistente con le (legittime) pretese delle industrie creative. Credo sia solo questione di tempo, visto l'uso massiccio di dati personali per scopi commerciali che viene fatto sui social networks e dagli intermediari on-line, spesso senza la minima cognizione di causa da parte degli utenti. E' importante a mio parere non presentare gli opposti fronti come buoni o cattivi, bianchi o neri, guelfi o ghibellini, perche' alla fine quando si parla di industrie, ognuno vuol portare l'acqua al suo mulino. L'importante e' che questo confronto avvenga luogo lealmente e secondo certe regole, anche nel lobbying. Giuseppe Il giorno 01 marzo 2012 10:24, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Ve l'avevo detto io che stanno muovendo le truppe... l'Agcom vuole arrivare prima della Presidenza del Consiglio per non farsi scippare il primato di revisione della legge che vuole diversa da Peluffo & Co.
********************** “The Net interprets censorship as damage and routes around it.” – John Gilmore
-----nexa-bounces@server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: nexa@server-nexa.polito.it Da: "J.C. DE MARTIN" ** Inviato da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Data: 29/02/2012 06.29PM Oggetto: Re: [nexa] Confindustria/Agcom
Congratulazioni a Marco Polillo per le sua affermazioni ben documentate e, soprattutto, civili.
Se chi la pensa diversamente da lui si esprimesse con i suoi stessi toni verrebbe immediatamente etichettato come un estremista; io per molto meno mi sono beccato pubblicamente del "fazioso" da Enzo Mazza [1] - che peraltro colgo l'occasione per salutare. Chissà perché non funziona il viceversa.
juan carlos
[1]
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_bl...
On 29/02/12 12:07, Stefano Quintarelli wrote:
Tlc: Confindustria, non insabbiare delibera Agcom su pirateria
29/02/2012
ROMA (MF-DJ)-"Sembra che l'Italia abbia intenzione di dare definitivo via libera alla contraffazione e alla pirateria digitale." E' duro il commento del presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, dopo le indiscrezioni sul possibile abbandono definitivo della delibera Agcom in materia di pirateria digitale. "Se fosse confermato - ha continuato, secondo quanto si legge in una nota - l'Italia, gia' sotto osservazione nella comunita' internazionale per gli elevati livelli di pirateria, tornerebbe a collocarsi nella lista nera degli Stati che favoriscono l'aggressione alla proprieta' intellettuale. Sotto la pressione di campagne demagogiche promosse dalla lobby pro-pirateria che purtroppo sembra aver fatto breccia anche tra alcuni parlamentari, l'Agcom si arrenderebbe dopo quasi due anni di lavoro, abbandonando l'intento di individuare procedure efficaci per tutelare l'industria della cultura e della creativita' italiana dagli attacchi dell'industria criminale della contraffazione che spaccia in rete prodotti sottratti illegalmente ai legittimi proprietari".
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a.dicorinto@uniroma1.it -
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giuseppe mazziotti -
Guido Scorza -
J.C. DE MARTIN -
Stefano Quintarelli