interessante sentenza della Cassazione su assenza dell'obbligo di accettare il sistema operativo
gent.me/mi segnalo recente sentenza della Cassazione di interesse per molti della lista sull'assenza di obbligo di accettare il sistema operativo nel caso di acquisto di pc In attesa dei relativi approfondimenti e del testo della sentenza e dei relativi contributi in lista, invio cordiali saluti http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza-nessun-obbl... La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso. Il consumatore acquirente può in questo caso tenersi l'hardware e avere diritto al rimborso. La sentenza entra nel merito della pratica commerciale di vendere i personal computer con il sistema operativo (e quindi con il software che serve per farlo funzionare). «Chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest' ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile», ha stabilito la Cassazione, confermando 140 euro di rimborso a un consumatore fiorentino. Nel mondo pc sistemi operativi alternativi a Windows sono pochi (Linux e software opern source). Sarà interessante capire se il consumatore potrà scegliere una versione di sistema operativo più vecchia di quella pre-installata. C'è chi, per esempio, rimpiange ancora Windows Xp nonostante non sia più supportato da Microsoft.
On 2014-09-12 01:01, Mauro Alovisio wrote:
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza-nessun-obbl... [2]
La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso.
quello che (almeno a me) non è chiaro da quell'articolo è se in tal caso vale ancora la garanzia? -- http://mfioretti.com
Segnalo, in particolare, la parte della sentenza dove la Corte dice: "Si ritiene infatti che qualora la volontà delle parti fosse davvero stata qui orientata a stabilire un collegamento negoziale tra la compravendita e la concessione in licenza d'uso - con il risultato pratico di precludere all'utente finale la facoltà di non aderire a quest'ultima trattenendo purtuttavia il computer a fronte del rimborso del prezzo del solo software rifiutato - l'accordo in oggetto urterebbe per più versi con la disciplina di tutela della libertà di scelta del consumatore finale, e di libertà di concorrenza tra imprese (art.101 Tratt. FUE, già art.81 Tratt.Ist.CE; art. 2 l. 287/90). Nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche, l''impacchettamento' alla fonte di hardware e sistema operativo Windows- Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe infatti, nella sostanza, ad una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest'ultimo nella grande distribuzione dell'hardware (quantomeno in quella, largamente maggioritaria, facente capo ai marchi OEM più affermati); tra l'altro, con riflessi a cascata in ordine all'imposizione sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento - se non vera e propria necessità - in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremmo questa volta definire 'tecnologici ad effetto commerciale') con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista. Evenienza - a tal punto concreta da essere già stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antitrust USA e della stessa Commissione UE - che può essere esclusa solo interpretando la clausola in oggetto in termini di autonomia, e non di collegamento negoziale. E cioè nel senso che chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile." IMHO si aprono spazi di cambiamento nel modo in cui funziona il mercato del sw. m.c. In data venerdì 12 settembre 2014 08:09:02, M. Fioretti ha scritto:
On 2014-09-12 01:01, Mauro Alovisio wrote:
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza-nessun-ob bligo-chi-acquista-pc-accettare-sistema-operativo--183324.shtml?uuid=ABK6v gsB [2]
La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso.
quello che (almeno a me) non è chiaro da quell'articolo è se in tal caso vale ancora la garanzia?
La sentenza, per chi ha voglia di leggerla http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=at... La parte che segnalavo è a da p. 20 (al fondo) a p. 22. m.c. In data venerdì 12 settembre 2014 17:50:29, Marco Ciurcina ha scritto:
Segnalo, in particolare, la parte della sentenza dove la Corte dice:
"Si ritiene infatti che qualora la volontà delle parti fosse davvero stata qui orientata a stabilire un collegamento negoziale tra la compravendita e la concessione in licenza d'uso - con il risultato pratico di precludere all'utente finale la facoltà di non aderire a quest'ultima trattenendo purtuttavia il computer a fronte del rimborso del prezzo del solo software rifiutato - l'accordo in oggetto urterebbe per più versi con la disciplina di tutela della libertà di scelta del consumatore finale, e di libertà di concorrenza tra imprese (art.101 Tratt. FUE, già art.81 Tratt.Ist.CE; art. 2 l. 287/90). Nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche, l''impacchettamento' alla fonte di hardware e sistema operativo Windows- Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe infatti, nella sostanza, ad una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest'ultimo nella grande distribuzione dell'hardware (quantomeno in quella, largamente maggioritaria, facente capo ai marchi OEM più affermati); tra l'altro, con riflessi a cascata in ordine all'imposizione sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento - se non vera e propria necessità - in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremmo questa volta definire 'tecnologici ad effetto commerciale') con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista. Evenienza - a tal punto concreta da essere già stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antitrust USA e della stessa Commissione UE - che può essere esclusa solo interpretando la clausola in oggetto in termini di autonomia, e non di collegamento negoziale. E cioè nel senso che chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile."
IMHO si aprono spazi di cambiamento nel modo in cui funziona il mercato del sw.
m.c.
In data venerdì 12 settembre 2014 08:09:02, M. Fioretti ha scritto:
On 2014-09-12 01:01, Mauro Alovisio wrote:
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza-nessun-> > > ob bligo-chi-acquista-pc-accettare-sistema-operativo--183324.shtml?uuid=ABK 6v gsB [2]
La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso.
quello che (almeno a me) non è chiaro da quell'articolo è se in tal caso vale ancora la garanzia?
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*** vero. In particolare noterei che la SC usa questo argomento proconcorrenziale come argumentum ab inconvenienti per escludere la ricostruzione del voluto nel senso del collegamento negoziale. Forse poteva dedicare però qualche riga alla questione se l'argomento valga sempre (sia divenuto principio generale del ns. ordinamento, regola di o.p. economico) oppure solo per le pratiche che superino una soglia de minimis (in tale caso affermandone il superamento nella fattispecie concreta) Dubbio: l'equivocità sulla separabilità o meno dei due rapporti contrattuali costituisce pratica commerciale sleale ingannevole? mah... lorenzo albertini VR
-----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server- nexa.polito.it] Per conto di Marco Ciurcina Inviato: venerdì 12 settembre 2014 17:50 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] interessante sentenza della Cassazione su assenza dell'obbligo di accettare il sistema operativo
Segnalo, in particolare, la parte della sentenza dove la Corte dice:
"Si ritiene infatti che qualora la volontà delle parti fosse davvero stata qui orientata a stabilire un collegamento negoziale tra la compravendita e la concessione in licenza d'uso - con il risultato pratico di precludere all'utente finale la facoltà di non aderire a quest'ultima trattenendo purtuttavia il computer a fronte del rimborso del prezzo del solo software rifiutato - l'accordo in oggetto urterebbe per più versi con la disciplina di tutela della libertà di scelta del consumatore finale, e di libertà di concorrenza tra imprese (art.101 Tratt. FUE, già art.81 Tratt.Ist.CE; art. 2 l. 287/90). Nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche, l''impacchettamento' alla fonte di hardware e sistema operativo Windows- Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe infatti, nella sostanza, ad una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest'ultimo nella grande distribuzione dell'hardware (quantomeno in quella, largamente maggioritaria, facente capo ai marchi OEM più affermati); tra l'altro, con riflessi a cascata in ordine all'imposizione sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento - se non vera e propria necessità - in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremmo questa volta definire 'tecnologici ad effetto commerciale') con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista. Evenienza - a tal punto concreta da essere già stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antitrust USA e della stessa Commissione UE - che può essere esclusa solo interpretando la clausola in oggetto in termini di autonomia, e non di collegamento negoziale. E cioè nel senso che chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile."
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m.c.
In data venerdì 12 settembre 2014 08:09:02, M. Fioretti ha scritto:
On 2014-09-12 01:01, Mauro Alovisio wrote:
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza- nessun-ob bligo-chi-acquista-pc-accettare-sistema-operativo-- 183324.shtml?uuid=ABK6v gsB [2]
La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso.
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_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa ----- Nessun virus nel messaggio. Controllato da AVG - www.avg.com Versione: 2014.0.4765 / Database dei virus: 4015/8200 - Data di rilascio: 12/09/2014
In data sabato 13 settembre 2014 09:42:35, lorenzo albertini ha scritto:
Forse poteva dedicare però qualche riga alla questione se l'argomento valga sempre (sia divenuto principio generale del ns. ordinamento, regola di o.p. economico) oppure solo per le pratiche che superino una soglia de minimis (in tale caso affermandone il superamento nella fattispecie concreta) IMHO il paragrafo da "Nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche" fino a "almeno tendenzialmente monopolista" ed il paragrafo da "E cioè nel senso che" a "specificamente riferibile" esprimono un orientamento "generale" di cui non si può non tenere conto nel futuro.
IMHO difficile negare che la frase "..chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile" non è riferita esclusivamente alla fattispecie concreta ma esprime un principio più ampio.
Dubbio: l'equivocità sulla separabilità o meno dei due rapporti contrattuali costituisce pratica commerciale sleale ingannevole? mah... IMHO la Corte intende dire anche questo quando scrive "..urterebbe per più versi con la disciplina di tutela della libertà di scelta del consumatore finale, e di libertà di concorrenza tra imprese". m.c.
-----Messaggio originale----- Da: lorenzo albertini [mailto:lorenzoalbertini.vr@gmail.com] Inviato: sabato 13 settembre 2014 09:43 A: 'nexa@server-nexa.polito.it' Oggetto: R: [nexa] interessante sentenza della Cassazione su assenza dell'obbligo di accettare il sistema operativo
*** vero. In particolare noterei che la SC usa questo argomento proconcorrenziale come argumentum ab inconvenienti per escludere la ricostruzione del voluto nel senso del collegamento negoziale. Forse poteva dedicare però qualche riga alla questione se l'argomento valga sempre (sia divenuto principio generale del ns. ordinamento, regola di o.p. economico) oppure solo per le pratiche che superino una soglia de minimis (in tale caso affermandone il superamento nella fattispecie concreta) Dubbio: l'equivocità sulla separabilità o meno dei due rapporti contrattuali costituisce pratica commerciale sleale ingannevole? mah... lorenzo albertini VR
[****]*** per non dire , poi, che tale argomento interpretativo mi pare adatto ad un documento legislativo più che ad uno contrattuale.
-----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server- nexa.polito.it] Per conto di Marco Ciurcina Inviato: venerdì 12 settembre 2014 17:50 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] interessante sentenza della Cassazione su assenza dell'obbligo di accettare il sistema operativo
Segnalo, in particolare, la parte della sentenza dove la Corte dice:
"Si ritiene infatti che qualora la volontà delle parti fosse davvero stata qui orientata a stabilire un collegamento negoziale tra la compravendita e la concessione in licenza d'uso - con il risultato pratico di precludere all'utente finale la facoltà di non aderire a quest'ultima trattenendo purtuttavia il computer a fronte del rimborso del prezzo del solo software rifiutato - l'accordo in oggetto urterebbe per più versi con la disciplina di tutela della libertà di scelta del consumatore finale, e di libertà di concorrenza tra imprese (art.101 Tratt. FUE, già art.81 Tratt.Ist.CE; art. 2 l. 287/90). Nell'accertata assenza di controindicazioni tecnologiche, l''impacchettamento' alla fonte di hardware e sistema operativo Windows- Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe infatti, nella sostanza, ad una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest'ultimo nella grande distribuzione dell'hardware (quantomeno in quella, largamente maggioritaria, facente capo ai marchi OEM più affermati); tra l'altro, con riflessi a cascata in ordine all'imposizione sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento - se non vera e propria necessità - in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremmo questa volta definire 'tecnologici ad effetto commerciale') con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista. Evenienza - a tal punto concreta da essere già stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antitrust USA e della stessa Commissione UE - che può essere esclusa solo interpretando la clausola in oggetto in termini di autonomia, e non di collegamento negoziale. E cioè nel senso che chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile."
IMHO si aprono spazi di cambiamento nel modo in cui funziona il mercato del sw.
m.c.
In data venerdì 12 settembre 2014 08:09:02, M. Fioretti ha scritto:
On 2014-09-12 01:01, Mauro Alovisio wrote:
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-11/la-sentenza- nessun-ob bligo-chi-acquista-pc-accettare-sistema-operativo-- 183324.shtml?uuid=ABK6v gsB [2]
La Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell'informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l'acquisto del computer non implica l'obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l'azzeramento dell'intera operazione». Insomma, chi acquista un pc con sistema operativo installato di serie - in bundle - ha diritto al rimborso del costo del software, anche quello applicativo, se non clicca sull'accettazione della licenza d'uso.
quello che (almeno a me) non è chiaro da quell'articolo è se in tal caso vale ancora la garanzia?
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa ----- Nessun virus nel messaggio. Controllato da AVG - www.avg.com Versione: 2014.0.4765 / Database dei virus: 4015/8200 - Data di rilascio: 12/09/2014
In data lunedì 15 settembre 2014 10:38:18, lorenzo albertini ha scritto:
tale argomento interpretativo mi pare adatto ad un documento legislativo più che ad uno contrattuale è importante anche per un contratto quando l'interpretazione alternativa avrebbe l'effetto di determinarne la nullità (vedi art. 1367 c.c.). m.c.
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